Posizione in sella: una, nessuna...100.000

Il_Metiu

Novellino
16 Settembre 2013
8
0
Varese
Visita sito
Bici
Bianchi Infinito
Buongiorno a tutti,
vi riporto la mia esperienza con biomeccanici e posizionamento in sella.
La scorsa primavera ho iniziato a soffrire di un dolore al ginocchio sinistro che si manifestava durante le uscite in bici (già dai primi chilometri) e continuava anche nei 2-3 giorni seguenti. Decido allora di rivolgermi ad un biomeccanico per verificare il mio assetto in sella, e dopo varie ricerche su internet ed anche su questo forum, prendo appuntamento da Emanuele a Castano Primo.
Durante il test, della durata di circa un ora, per prima cosa mi regola le tacchette, che avevo montato in posizione errata (troppo in punta, ecco da dove veniva il dolore al ginocchio!!!) e dopo aver visionato la mia pedalata per qualche minuto, esprime questo giudizio: pedalo troppo raccolto e probabilmente la mia bici è di una taglia un pò piccola.
Dopodichè mi rileva le quote antropometriche e in base ai valori misurati mi apporta le seguenti regolazioni: sella alzata di circa 1 cm e arretrata il massimo consentito (addirittura mi consiglia un reggisella con arretramento 32 o 35 mm) e ruota il manubrio di qualche grado verso l’alto. Mi fa risalire in sella e ammetto che da subito ho avuto sensazioni positive. Nelle settimane successive acquisto e monto il nuovo reggisella (FSA K-Force SB 32), ma dopo questa modifica comincio ad avvertire indolenzimenti a spalle, braccia e zona lombare. Visti questi problemi decido di ricontattare Emanuele per un nuovo appuntamento dove verificare l’assetto, ma mi dice che è impegnato con altri test nel sud Italia, di tenerlo comunque aggiornato via mail.
All’inizio di quest’anno, visto che non riesco a risolvere i miei problemi di indolenzimento, decido di rivolgermi al Centro Mapei. Anche loro, come prima cosa, mi regolano le tacchette avanzandole di 3 mm rispetto alla precedente regolazione.
Il test invece viene svolto con un approccio completamente diverso: non mi viene rilevata alcuna quota antropometrica, ma vengo “riempito” di sensori e la mia pedalata viene analizzata con un software che calcola gli angoli delle varie articolazioni e il tecnico esprime questo giudizio: pedalo molto (anzi, troppo) arretrato e la taglia della bici è perfetta. A questo punto, per fare in modo che gli angoli rientrino all’interno di un range da loro definito come ottimale, vengono apportate queste modifiche: rimontato il mio reggisella originale, sella abbassata di 4 mm e avanzata di 1.8, attacco manubrio abbassato di 1 cm e manubrio ruotato verso il basso (in modo che l’appoggio sui comandi sia parallelo al terreno)...praticamente sono ritornato alle quote di un anno fa!!!:shock:
Sinceramente sono rimansto molto perplesso dagli esiti dei due test, in particolare sul valore di arretramento sella: praticamente 2 cm di differenza
 ;nonzo%;nonzo%
Ora purtroppo non ho ancora avuto modo di provare le nuove modifiche su strada, quindi non posso ancora dare un giudizio definitivo.

Forse mi sono dilungato un po troppo, ma volevo condividere la mia esperienza

Ciao e buone pedalate a tutti
Matteo
 

crs78

Apprendista Scalatore
21 Settembre 2010
1.880
79
Rosà (VI)
Visita sito
Bici
Trek Emonda
Io sono arrivato alla conclusione che per ognuno di noi non esiste una sola posizione corretta in bici, ma diverse.
Siamo un sistema "chiuso" con dei punti di vincolo con la bici (mani, sedere, piedi) e vi possono essere più posizioni che si addicono al nostro fisico in base a tanti fattori.

Anch'io come te qualche anno fa ero stato da un bío e mi aveva trovato una posizione.
Poi per "curiosità" sono stato da un secondo e mi ha cambiato tutto.
Sono straconvinto che se andassi da un terzo mi troverebbe un'altra posizione ancora!
 

italrubik

Apprendista Passista
7 Ottobre 2014
1.012
93
San Donà di Piave (VE)
Visita sito
Bici
Visual Carbonio 105 10v, CX: Ridley X-ride monocorona
Secondo me io mi fiderei delle mie sensazioni personali, senza troppa biomeccanica, che non è una scienza esatta e difficilmente riesce a tenere conto dei tanti fattori fisiologici che ci differenziano l'un l'altro, anche a parità di quote antropometriche, tant'è che due diverse visite hanno dato esiti in contrasto tra di loro, piuttosto vedi di ascoltare le tue sensazioni e fai delle prove per trovare l'assetto che a te dà quelle migliori...o-o
 

frullo81

Passista
16 Giugno 2010
4.088
82
Podenzano
www.facebook.com
Bici
Giant Propel Advanced Sl Isp - Giant Xtc Advanced 27.5
Buongiorno a tutti,
vi riporto la mia esperienza con biomeccanici e posizionamento in sella.
La scorsa primavera ho iniziato a soffrire di un dolore al ginocchio sinistro che si manifestava durante le uscite in bici (già dai primi chilometri) e continuava anche nei 2-3 giorni seguenti. Decido allora di rivolgermi ad un biomeccanico per verificare il mio assetto in sella, e dopo varie ricerche su internet ed anche su questo forum, prendo appuntamento da Emanuele a Castano Primo.
Durante il test, della durata di circa un ora, per prima cosa mi regola le tacchette, che avevo montato in posizione errata (troppo in punta, ecco da dove veniva il dolore al ginocchio!!!) e dopo aver visionato la mia pedalata per qualche minuto, esprime questo giudizio: pedalo troppo raccolto e probabilmente la mia bici è di una taglia un pò piccola.
Dopodichè mi rileva le quote antropometriche e in base ai valori misurati mi apporta le seguenti regolazioni: sella alzata di circa 1 cm e arretrata il massimo consentito (addirittura mi consiglia un reggisella con arretramento 32 o 35 mm) e ruota il manubrio di qualche grado verso l’alto. Mi fa risalire in sella e ammetto che da subito ho avuto sensazioni positive. Nelle settimane successive acquisto e monto il nuovo reggisella (FSA K-Force SB 32), ma dopo questa modifica comincio ad avvertire indolenzimenti a spalle, braccia e zona lombare. Visti questi problemi decido di ricontattare Emanuele per un nuovo appuntamento dove verificare l’assetto, ma mi dice che è impegnato con altri test nel sud Italia, di tenerlo comunque aggiornato via mail.
All’inizio di quest’anno, visto che non riesco a risolvere i miei problemi di indolenzimento, decido di rivolgermi al Centro Mapei. Anche loro, come prima cosa, mi regolano le tacchette avanzandole di 3 mm rispetto alla precedente regolazione.
Il test invece viene svolto con un approccio completamente diverso: non mi viene rilevata alcuna quota antropometrica, ma vengo “riempito” di sensori e la mia pedalata viene analizzata con un software che calcola gli angoli delle varie articolazioni e il tecnico esprime questo giudizio: pedalo molto (anzi, troppo) arretrato e la taglia della bici è perfetta. A questo punto, per fare in modo che gli angoli rientrino all’interno di un range da loro definito come ottimale, vengono apportate queste modifiche: rimontato il mio reggisella originale, sella abbassata di 4 mm e avanzata di 1.8, attacco manubrio abbassato di 1 cm e manubrio ruotato verso il basso (in modo che l’appoggio sui comandi sia parallelo al terreno)...praticamente sono ritornato alle quote di un anno fa!!!:shock:
Sinceramente sono rimansto molto perplesso dagli esiti dei due test, in particolare sul valore di arretramento sella: praticamente 2 cm di differenza
 ;nonzo%;nonzo%
Ora purtroppo non ho ancora avuto modo di provare le nuove modifiche su strada, quindi non posso ancora dare un giudizio definitivo.

Forse mi sono dilungato un po troppo, ma volevo condividere la mia esperienza

Ciao e buone pedalate a tutti
Matteo

Metodi totalmete diversi,vedi con quale ti trovi meglio,come in tutti i campi ci sono biomeccanici buoni e meno buoni,o meglio metodi di posizionamento buoni o meno buoni.

In linea di massima gli indolenzimenti erano causati probabilmente da una posizione troppo lunga quindi dovresti aver risolto o-o


Secondo me io mi fiderei delle mie sensazioni personali, senza troppa biomeccanica, che non è una scienza esatta e difficilmente riesce a tenere conto dei tanti fattori fisiologici che ci differenziano l'un l'altro, anche a parità di quote antropometriche, tant'è che due diverse visite hanno dato esiti in contrasto tra di loro, piuttosto vedi di ascoltare le tue sensazioni e fai delle prove per trovare l'assetto che a te dà quelle migliori...o-o
Un buon biomeccanico che utilizza un buon metodo tiene conto di tutti i fattori,non mi sembra un buon consiglio il tuo,soprattutto se non ci si conosce e non si conosce ha un minimo di conoscenza dell'argomento.
Si vedono in giro posizioni totalmente campate per aria,fatte in casa o dai meccanici in due secondi che dopo 2 km sembrano comode,poi il più delle volte sul lungo devono essere compensate quando va bene cambiando sella ogni 2 mesi o con fondelli top del top per stare in sella 4-5 ore...secondo me meglio spendere 50€ per una visita base piuttosto che 5 volte tanto in selle e pantaloncini.
 
Ultima modifica:

ciccio82

Gregario
5 Settembre 2012
537
6
Siracusa
Visita sito
Bici
Cervelo R3 Dark MTB TREK SUPERFLY
anche io sono stato da Emanuele e l'ho consigliato anche ad un altro mio amico; che dire io mi sono trovato bene.
Non sono stato ad un centro Mapei, ma in uno studio che utilizza i sensori, diciamo che ti mettono in sella per trovare la migliore posizione biomeccanica possibile.... ma ricordiamoci che non siamo Prof(almeno io non lo sono) loro si allenano 5 ore al giorno hanno una struttura muscolare elastica flessibile e cercano il miglior rendimento in sella possibile. Ogni biomeccanico ci metterà in sella in modo diverso ognuno ha una sua impostazione.
il miglior biomeccanico siamo noi stessi ovviamente si deve partire da una base di partenza giusta e poi leggeri cambiamenti se necessari
 

caremp

Apprendista Scalatore
20 Novembre 2011
2.553
49
Visita sito
Bici
cipollini
...io nn so dove andare,c'e' chi si trova bene e chi male!!!,qundo leggo tutti questi post sulla posizione rimango ancora con tanti dubbi a chi rivolgermi
 

Il_Metiu

Novellino
16 Settembre 2013
8
0
Varese
Visita sito
Bici
Bianchi Infinito
Matteo benvenuto nel forum! Ora devi aggiornarci sulla prova su strada di questo nuovo assetto fattoti dal centro MAPEI, mi hai incuriosito aspetto esito. Comunque sia Emanuele per la messa in sella aveva fatto un interpretazione personale
Ciao!! Grazie per il benvenutoo-o
Certo, nelle prossime settimane vi aggiornerò in merito alle prove in strada di questo nuovo assetto, tra impegni di lavoro e brutto tempo non sono ancora riuscito a provare la bici...e non vedo l'ora!!!
 

andre87

Pedivella
28 Aprile 2011
460
7
38
Belin !
Visita sito
Bici
Focus Cayo Evo 2.0
Anche a me sono successe queste cose.
Pedalo da 5 anni solo su bdc per 10/12mila km annui.
Il primo anno sono stato da un biomeccanico, il terzo anno da un secondo e quest'anno a gennaio dal terzo.
Anche io soffro molto le ginocchia (entrambe) e la schiena zona lombare,
sono stato da tre bio molto competenti in materia e anche io sono stato messo in sella in 3 modi completamente diversi, altezze sella variabili sino a 2cm. e arretramento variabile di 1.5cm. Che dire, io sono uno molto attento alle mie sensazioni e quando pedalo mi ascolto moltissimo, se devo dire con quale posizione mi sono trovato meglio è stata quella del secondo bio, Emanuele.
Ci siamo poi risentiti svariate volte sempre con massima disponibilità da parte sua e abbiamo fatto piccole rifiniture sull'assetto. Valuta tu.
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Anche a me sono successe queste cose.

Pedalo da 5 anni solo su bdc per 10/12mila km annui.

Il primo anno sono stato da un biomeccanico, il terzo anno da un secondo e quest'anno a gennaio dal terzo.

Anche io soffro molto le ginocchia (entrambe) e la schiena zona lombare,

sono stato da tre bio molto competenti in materia e anche io sono stato messo in sella in 3 modi completamente diversi, altezze sella variabili sino a 2cm. e arretramento variabile di 1.5cm. Che dire, io sono uno molto attento alle mie sensazioni e quando pedalo mi ascolto moltissimo, se devo dire con quale posizione mi sono trovato meglio è stata quella del secondo bio, Emanuele.

Ci siamo poi risentiti svariate volte sempre con massima disponibilità da parte sua e abbiamo fatto piccole rifiniture sull'assetto. Valuta tu.


Quello che ho capito dopo molti anni di Bdc è che l'unica misura indiscutibile è ginocchio-asse pedale, ma che deve partire da un'altezza sella più giusta possibile, che determina poi la giusta posizione in e delle sella ...tutto il resto è opinabile !!!


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 

frullo81

Passista
16 Giugno 2010
4.088
82
Podenzano
www.facebook.com
Bici
Giant Propel Advanced Sl Isp - Giant Xtc Advanced 27.5
Quello che ho capito dopo molti anni di Bdc è che l'unica misura indiscutibile è ginocchio-asse pedale, ma che deve partire da un'altezza sella più giusta possibile, che determina poi la giusta posizione in e delle sella ...tutto il resto è opinabile !!!


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Discutibilissima invece

Inviato dalla mattonella
 

frullo81

Passista
16 Giugno 2010
4.088
82
Podenzano
www.facebook.com
Bici
Giant Propel Advanced Sl Isp - Giant Xtc Advanced 27.5
In che modo ?


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Nel senso che non c'è nessuno studio serio che lo pone come vincolo imprescindibile. Anche a livello pro la tendenza è di avanzare ed alzare la sella,anche se la cosa ha molto più senso sugli amatori,meno flessibili ed allenati dei pro. La cosa più importante è sempre rispettare gli angoli di lavoro di ginocchia soprattutto e spalle,partendo da una corretta posizione delle tacchette.

Inviato dalla mattonella
 

dagos

via col vento
19 Maggio 2013
9.647
459
Visita sito
Bici
molto bella e funzionale
Anch'io come molti ho fatto il bis di bio :mrgreen:
E come molti ho trovato differenze anche notevoli nella pedalata ma sopra tutto nel rendimento e nella comodità... sono arrivato a dire e di conseguenza pensare che una posizioni univoca e stabile per ognuno non esiste... ma esiste il compromesso, compromesso che bisogna trovare in base all'uso che si vuol fare della bici ed alle velleità.
Una posizione comoda che privilegia le lunghe distanze non permette, a me almeno, di spingere ottimamente in salita... viceversa se privilegio la posizione da salita sulle lunghe distanze noto problemi di comodità o peggio dolori articolari... insomma alla fine bisogna saper trovare il giusto compromesso attraverso le basi della biodinamica corporale e le nostre aspettative.
 

yuka

Gregario
25 Ottobre 2014
592
173
Visita sito
Bici
si
beh, tu dici, meglio il primo che mi ha messo a posto secondo una sua teoria o il secondo che mi ha messo a posto con i sensori? Perche' i sensori non sono settati su teorie anche loro? La mia non lunga esperienza di bici e lunghissima in altri sport mi ha portato ad un auto-posizionamento in sella direi da buono a ottimo, che ogni tanto cambio di un poco da solo per 'alleggerire ' punti di rigidita' che si formano nel tempo e vanno 'sbloccati'.
Dal biomeccanico ci sono stato e ci vado ancora, giusto per capire se non sto uscendo dal seminato...ma...

Adesso, ammesso che nessuno si offenda, perche' non c'e' offesa, io vedo e penso questo:

1- lo scheletro umano non e' nato per stare inchiodato su una bicicletta e ruotare le gambe per sei ore e scendere fresco come una rosa. Ogni posizione porta qualche problema, serve essere flessibili sui punti dove si puo' intervenire, e sono pochi.
2-La sensibilita' corporea del ciclista medio e' paragonabile a quella del classico elefante nella cristalleria. Il ciclista che scrive qui lamenta solo i dolori, non sente le rigidita' che si formano durante i mesi, va dal biomeccanico e questo deve avere la ricetta per mettere a posto un fisico che si 'indurisce' e 'incricca' per mancanza di preparazione e\o stretching pre e post,di cultura motoria, di 'sensibilita', appunto.(di tempo diremo noi, vero anche quello).Ovvero: mollate gli strumenti e pedalate ad occhi chiusi--occhio alle buche e ascoltiamoci --il fisico parla, a volte urla, e noi li' a misurare i watt? ma siamo ..hmmmm(omissis)
3-I telai delle biciclette moderne sono gia' tutti orientati sulla 'comodita', e meno male, tubi orizzontali corti, manubri comunque messi in alto quando per l'aerodinamica dovrebbero essere ben piu' in basso dei famosi 7-8 cm di dislivello. Sono fatte per pedalare 'seduti' e non 'sdraiati', questo e' bene, ma il ciclista tende ad ignorare che la flessibilita' della schiena (la chiamiamo rotazione del bacino, quasi fosse il santo graal) e' fondamentale e va esercitata, mantenuta e curata. I telai corti ti obbligano a pedalare da arretrato, con problemi ai danni della muscolatura posteriore delle gambe, e caricando la bassa schiena, ancora lei, di carichi anomali.Mi fermo qui...ci sarebbe da farci una tesi di laurea o due e non e' il mio mestiere.
4- Il biomeccanico che non ti misura e non ti fa fare un riscaldamento corporeo e tre esercizi per vedere fino dove ti pieghi e quanto ci puoi stare e' meglio lasciarlo perdere. I computers vanno bene per fare i conti e poco altro, i sensori vanno benissimo, ma sono strumenti di misura, niente di piu'.
5- Il biomeccanico non e' Dio, e non puo' risolvere tutto. Ti deve mettere in una posizione dove non ti procuri danni gravi oppure dove puoi rendere di piu', non puo' e non deve fare altro.Cosa chiediamo al biomeccanico? di stare comodi senza dolori oppure di metterci in maniera da potere andare piu' forte ? Sono sicuro che non gli chiediamo ne' l'uno ne' l'altro. Non sappiamo quello che vogliamo.E la botte piena con la moglie sbronza si sa che non si puo'.

Alla fine, ognuno (io per primo, perche' sono tutto rotto da 30 anni di massacri..) paga con dolori e problemi vari i suoi propri errori, primo quello di un fisico che non ha piu' 20 anni ed al quale chiediamo di essere a posto senza dargli nulla in cambio.
Diamogli qualcosa in cambio, compresa la visita dal meccanico...ma poi...?

Ciao a tuttio-o
 
Ultima modifica:

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
beh, tu dici, meglio il primo che mi ha messo a posto secondo una sua teoria o il secondo che mi ha messo a posto con i sensori? Perche' i sensori non sono settati su teorie anche loro? La mia non lunga esperienza di bici e lunghissima in altri sport mi ha portato ad un auto-posizionamento in sella direi da buono a ottimo, che ogni tanto cambio di un poco da solo per 'alleggerire ' punti di rigidita' che si formano nel tempo e vanno 'sbloccati'.

Dal biomeccanico ci sono stato e ci vado ancora, giusto per capire se non sto uscendo dal seminato...ma...



Adesso, ammesso che nessuno si offenda, perche' non c'e' offesa, io vedo e penso questo:



1- lo scheletro umano non e' nato per stare inchiodato su una bicicletta e ruotare le gambe per sei ore e scendere fresco come una rosa. Ogni posizione porta qualche problema, serve essere flessibili sui punti dove si puo' intervenire, e sono pochi.

2-La sensibilita' corporea del ciclista medio e' paragonabile a quella del classico elefante nella cristalleria. Il ciclista che scrive qui lamenta solo i dolori, non sente le rigidita' che si formano durante i mesi, va dal biomeccanico e questo deve avere la ricetta per mettere a posto un fisico che si 'indurisce' e 'incricca' per mancanza di preparazione e\o stretching pre e post,di cultura motoria, di 'sensibilita', appunto.(di tempo diremo noi, vero anche quello).Ovvero: mollate gli strumenti e pedalate ad occhi chiusi--occhio alle buche e ascoltiamoci --il fisico parla, a volte urla, e noi li' a misurare i watt? ma siamo ..hmmmm(omissis)

3-I telai delle biciclette moderne sono gia' tutti orientati sulla 'comodita', e meno male, tubi orizzontali corti, manubri comunque messi in alto quando per l'aerodinamica dovrebbero essere ben piu' in basso dei famosi 7-8 cm di dislivello. Sono fatte per pedalare 'seduti' e non 'sdraiati', questo e' bene, ma il ciclista tende ad ignorare che la flessibilita' della schiena (la chiamiamo rotazione del bacino, quasi fosse il santo graal) e' fondamentale e va esercitata, mantenuta e curata. I telai corti ti obbligano a pedalare da arretrato, con problemi ai danni della muscolatura posteriore delle gambe, e caricando la bassa schiena, ancora lei, di carichi anomali.Mi fermo qui...ci sarebbe da farci una tesi di laurea o due e non e' il mio mestiere.

4- Il biomeccanico che non ti misura e non ti fa fare un riscaldamento corporeo e tre esercizi per vedere fino dove ti pieghi e quanto ci puoi stare e' meglio lasciarlo perdere. I computers vanno bene per fare i conti e poco altro, i sensori vanno benissimo, ma sono strumenti di misura, niente di piu'.

5- Il biomeccanico non e' Dio, e non puo' risolvere tutto. Ti deve mettere in una posizione dove non ti procuri danni gravi oppure dove puoi rendere di piu', non puo' e non deve fare altro.Cosa chiediamo al biomeccanico? di stare comodi senza dolori oppure di metterci in maniera da potere andare piu' forte ? Sono sicuro che non gli chiediamo ne' l'uno ne' l'altro. Non sappiamo quello che vogliamo.E la botte piena con la moglie sbronza si sa che non si puo'.



Alla fine, ognuno (io per primo, perche' sono tutto rotto da 30 anni di massacri..) paga con dolori e problemi vari i suoi propri errori, primo quello di un fisico che non ha piu' 20 anni ed al quale chiediamo di essere a posto senza dargli nulla in cambio.

Diamogli qualcosa in cambio, compresa la visita dal meccanico...ma poi...?



Ciao a tuttio-o


Nella sostanza il tuo discorso è giusto !!!


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
6.811
1.074
mondo
Visita sito
Bici
bici
Nel senso che non c'è nessuno studio serio che lo pone come vincolo imprescindibile. Anche a livello pro la tendenza è di avanzare ed alzare la sella,anche se la cosa ha molto più senso sugli amatori,meno flessibili ed allenati dei pro. La cosa più importante è sempre rispettare gli angoli di lavoro di ginocchia soprattutto e spalle,partendo da una corretta posizione delle tacchette.

Inviato dalla mattonella

https://www.youtube.com/watch?v=He4NOajMEj8

Secondo me, il motivo per cui i professionisti sono messi in una determinata maniera, ha un solo fine, la massima prestazione, non certo la prevenzione o la comodità.
Sono delle macchine da spremere per fare soldi.
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
9.993
480
Lontano da voi
Visita sito
Bici
solo 2
Quello che ho capito dopo molti anni di Bdc è che l'unica misura indiscutibile è ginocchio-asse pedale, ma che deve partire da un'altezza sella più giusta possibile, che determina poi la giusta posizione in e delle sella ...tutto il resto è opinabile !!!


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

mah ... già tra una posizione crono ideale ed una da scalata ideale ci sono differenze notevoli ... con i loro pro e contro ma con allineamenti ginocchio-pedale differenti
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
mah ... già tra una posizione crono ideale ed una da scalata ideale ci sono differenze notevoli ... con i loro pro e contro ma con allineamenti ginocchio-pedale differenti


La misurazione rotula asse pedale è quella che poi in determinati contesti si prediliga avanzare sulla sella per sfruttare più una data muscolatura come a crono o mentre si va in forcing seduto sui pedali su alcune pendenze è un'altra cosa !


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk