Paradossalmente si potrebbe leggere anche in modo diverso...
Con dei criteri di controllo consolidati e fatti rispettare, per chi riesce a barare l'incidenza sul risultato è notevolmente aumentata.
In fondo il caso Armstrong verte su questo, anche gli altri si carburavano ma dovevano stare entro i limiti del 50% o rispettare i tempi con altre sostanze per non venie rintracciati.
Lui non veniva controllato...
Il fatto è che salvo intervento per mano della stessa UCI, come avveniva ai tempi di Armstrong (eventualità che non si può a priori escludere ma che per ora non ha consistenza... al massimo si può dire che il governo del ciclismo sia filo anglosassone, fatti alla mano), se si apre una porticina per barare, io credo che in breve o la porticina viene chiusa, oppure diventa un portone.
Anche negli anni 90 inizialmente vincevano prevalentemente quelli di quella squadra là, che avevano quel medico; poi quel medico ha cominciato ad avere molti più clienti, poi altri medici sono comparsi all'orizzonte e nel giro di pochissimo l'innovazione è divenuta consuetudine.
Sulla scarsità di talenti credo che sia calato in generale il numero di giovani che si avvicinano al ciclismo agonistico (per contro ci sono moltissime persone di ogni età che lo praticano per hobby, benessere o cose simili) quindi giocoforza si pesca da un bacino molto ristretto rispetto a qualche anno fa.

