sfr in modo alternativo

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Ravenna
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Bici
Olympia
Come mai tutti ignorano l'unico intervento da parte di un professionista del settore?
Secondo me questo intervento dovrebbe far molto riflettere invece.
Forse perché altri professionisti del settore non la pensano così. Forse perchè altri professionisti del settore le fanno eseguire ai loro atleti con buoni risultati. Forse perchè altri professionisti del settore fanno eseguire anche un tipo di esercizio analogo a quello proposto dall'utente che ha aperto questo topic, e che tutti hanno valutato negativamente basandosi solo sul presupposto che l'utente stesso si è definito poco esperto.

Se le SFR funzionano su alcuni soggetti e su altri no, evidentemente è perché l'utilità dell'esercizio va appunto valutata sulla base delle caratteristiche del soggetto. E mi sembra assolutamente fuori luogo generalizzare universalmente affermando "le SFR non servono", peraltro senza sapere nulla delle caratteristiche dell'atleta, degli obiettivi, ecc.
 

pantera

Velocista
5 Marzo 2009
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da corsa
Forse perché altri professionisti del settore non la pensano così. Forse perchè altri professionisti del settore le fanno eseguire ai loro atleti con buoni risultati. Forse perchè altri professionisti del settore fanno eseguire anche un tipo di esercizio analogo a quello proposto dall'utente che ha aperto questo topic, e che tutti hanno valutato negativamente basandosi solo sul presupposto che l'utente stesso si è definito poco esperto.

Se le SFR funzionano su alcuni soggetti e su altri no, evidentemente è perché l'utilità dell'esercizio va appunto valutata sulla base delle caratteristiche del soggetto. E mi sembra assolutamente fuori luogo generalizzare universalmente affermando "le SFR non servono", peraltro senza sapere nulla delle caratteristiche dell'atleta, degli obiettivi, ecc.
i preparatori che non le sostengono usano misuratori di potenza per monitorare l'allenamento,ed in genere dimostrano l'inutilità delle sfr con questi
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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mondo
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bici
Dico la mia.
Inanzi tutto per valutare il tipo di allenamento proposto, che sia questo o altro, manca un elemento fondamentale, la frequenza cardiaca o per chi usa un misuratore di potenza, i watt. Così è impossibile valutare l'utilità di un esercizio, a me sembra solo un bel minestrone.

Comunque per quanto riguarda le sfr, ognuno la vede alla sua maniere, ma più passa il tempo e più vedo che ci si allontana sempre di più dalla classica metodologia e qui nascono molti fraintendimenti in merito.
Se si fanno delle ripetute a 55rpm al medio, cosa stiamo facendo, sfr?
Secondo il metodo ideato da Sassi, no, stiamo sempre allenando la forza, ma non stiamo facendo sfr.

Vedo che molti fanno sfr o simili, che dovrebbero essere fatte lavorando intorno al fondo medio, con bpm assurdi e dicono di usare rapporti del tipo 50x12 ;nonzo% su pendenze oltre il 6%, allora chi ci riesce rispettando realmente i giusti parametri, può iscriversi al prossimo tour de france e competere con i più grandi scalatori del mondo :mrgreen:.

Personalmente quest'inverno ho fatto 2 mesi di potenziamento facendo delle ripetute che avevano come base una fase di forza, ma mai al di sotto delle 50rpm, nelle fasi successive aumentavo cadenza, ma non superavo mai il fondo medio. Quello che variava nel tempo era la durata delle ripetute.
Il risultato è sorprendente, ma và sempre valutato nel complesso di una preparazione che prevede diverse fasi e cicli.
Fare solo un esercizio e sperare che quello sia il segreto per migliorare, per me, rimane un utopia e una perdita di tempo, allora vale la pena uscire a sensazioni, rispettando un minimo di ciclo di carico e scarico.
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Brianza
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Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
Personalmente quest'inverno ho fatto 2 mesi di potenziamento facendo delle ripetute che avevano come base una fase di forza, ma mai al di sotto delle 50rpm, nelle fasi successive aumentavo cadenza, ma non superavo mai il fondo medio. Quello che variava nel tempo era la durata delle ripetute.
Il risultato è sorprendente, ma và sempre valutato nel complesso di una preparazione che prevede diverse fasi e cicli.

Quando, noi cicloamatori, valutiamo come "sorprendenti" i risultati di certi allenamenti dobbiamo considerare che non abbiamo la controprova che altri metodi non avrebbero prodotto risultati analoghi (o migliori)!
Comunque concordo che se si da una oggettiva valutazione positiva ad un ciclo di preparazione effettuata è ragionevole mantenerla.

Fare solo un esercizio e sperare che quello sia il segreto per migliorare, per me, rimane un utopia e una perdita di tempo, allora vale la pena uscire a sensazioni, rispettando un minimo di ciclo di carico e scarico.

Concordo al 100%.

Anzi io penso addirittura che "uscendo a sensazione", ma con impegno, si ottengono risultati che un cicloamatore può già ritenere molto soddisfacenti.
 
6 Dicembre 2009
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Vipera
da braccio Dico la mia.
Inanzi tutto per valutare il tipo di allenamento proposto, che sia questo o altro, manca un elemento fondamentale, la frequenza cardiaca o per chi usa un misuratore di potenza, i watt. Così è impossibile valutare l'utilità di un esercizio, a me sembra solo un bel minestrone.

Comunque per quanto riguarda le sfr, ognuno la vede alla sua maniere, ma più passa il tempo e più vedo che ci si allontana sempre di più dalla classica metodologia e qui nascono molti fraintendimenti in merito.
Se si fanno delle ripetute a 55rpm al medio, cosa stiamo facendo, sfr?
Secondo il metodo ideato da Sassi, no, stiamo sempre allenando la forza, ma non stiamo facendo sfr.

Vedo che molti fanno sfr o simili, che dovrebbero essere fatte lavorando intorno al fondo medio, con bpm assurdi e dicono di usare rapporti del tipo 50x12 ;nonzo% su pendenze oltre il 6%, allora chi ci riesce rispettando realmente i giusti parametri, può iscriversi al prossimo tour de france e competere con i più grandi scalatori del mondo :mrgreen:.

Personalmente quest'inverno ho fatto 2 mesi di potenziamento facendo delle ripetute che avevano come base una fase di forza, ma mai al di sotto delle 50rpm, nelle fasi successive aumentavo cadenza, ma non superavo mai il fondo medio. Quello che variava nel tempo era la durata delle ripetute.
Il risultato è sorprendente, ma và sempre valutato nel complesso di una preparazione che prevede diverse fasi e cicli.
Fare solo un esercizio e sperare che quello sia il segreto per migliorare, per me, rimane un utopia e una perdita di tempo, allora vale la pena uscire a sensazioni, rispettando un minimo di ciclo di carico e scarico.

Concordo quasi su tutto, pertanto faccio due puntualizzazioni sulle piccole divergenze:

- in primis è ovvio che davo per scontato che quando parliamo di sfr parliamo di un'esercitazione che dovrebbe esser fatta ad una detrminata fc cardiaca (quella del fondo medio come dici tu giustamente, + 5 battiti aggiungo io), che è poi quella che determina il giusto apporto di carico è ossigenazione al muscolo per lo scopo, su pendenze particolari attorno al 6%, a rpm attestati attorno ai 40-45, e senza fare trazione con le braccia.
- Hai giustamente fatto un riferimento storico, al suo inventore Sassi, insieme a Moser aggiungo io: ebbene quelle esercitazioni furono messe appunto per incrementare la forza di Moser, pensando tanto alle cronometro (infatti quell'anno battè il record dell'ora) che per migliorare (parole testuali di Moser) in salita, tallone d'achille di Francesco. Ebbene quell'anno Moser riuscì a vincere anche il giro, resistendo in salita agli attacchi di un certo Fignon, e strappandogli la maglia rosa nell'ultima tappa a cronometro di Verona. Pertanto si evince che questa esercitazione fu messa appunto con lo scopo di migliorare la "potenza generale" dell'atleta e sfruttarne i vantaggi tanto in pianura che in salita. Infatti le sfr rappresentano solo un tipo di lavoro sulla potenza; poi c'è la resistenza alla potenza e i lavori sulla forza esplosiva. Ora premetto che questa non è farina del mio sacco, ma quello che mi ha spiegato il mio preparatore (mi piace capire ciò che faccio) e quello che ho "studiato" da pubblicazionii scientifiche inerenti gli argomenti in questione. Lascio da parte "le dicerie" di quello dei ciclisti esperti o stregoni (quante me ne hanno dette sulle sfr) che di fisiologia dello sport non ne sanno nulla.
- sulle rpm io so che il ritmo per le sfr deve essere di 40-45 se stai sotto sei troppo "duro" se stai sopra lavori con rapporti troppo agili, uscendo anche dai range di frequenza ai quali dovresti lavorare. Non concordo sui rapporti: io personalmente riesco a fare adesso ripetute di 5'-6' con il 50x 10/11 e non sono assolutamente un ciclista da Tour. Ho iniziato con 3 ripetute da 3' con rapporti più agili (quelli che all'epoca mi permettevano di avere 40 rpm alla fc del fondo medio) e poi progressivamente nel corso dei mesi sono arrivato a 2 serie di 5 x 5-6' a seconda del lavoro settimanale. Considera che le sfr le faccio il martedì, mercoledi resistenza alla potenza e giovedì 40/20. Tutto questo lavoro ha dato dei risultati in termini di resa sia in salita che pianura: oggi tiro tranquillamente il 53x10 in pianura con la bici da crono. Poi mercoledì rifarò i test per andare a lavorare nella fase successiva e per il primo picco programmato, quindi vedremo su cosa andare a lavorare (credo sui lavori in soglia e fuorisoglia che per adesso sono stati limitati alle gare (che per ora ho fatto solo come preparazione, quelle che mi interessano sono in Maggio, Luglio, Settembre).
Pertanto io inserico le sfr nel contesto di un lavoro di potenziamento; ma al ciclista serve lavorare sul fondo (solitamente nel primo mesociclo invernale) che a mio avviso precede i lavori sulla potenza, e sull'intensità e sulle variazioni di ritmo (famose ripetute).
- D'accordissimo, ma qui lo sottolineo, sul discorso che hai fatto sullo scarico ed il recupero. Infatti ogni ciclo di lavoro, e qui tutti i reparatori mi sembra concordino, prevede 3 settimane di carico e 1 di scarico.
 
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Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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bici
poi c'è la resistenza alla potenza e i lavori sulla forza esplosiva. Ora premetto che questa non è farina del mio sacco, ma quello che mi ha spiegato il mio preparatore (mi piace capire ciò che faccio) e quello che ho "studiato" da pubblicazionii scientifiche inerenti gli argomenti in questione. Lascio da parte "le dicerie" di quello dei ciclisti esperti o stregoni (quante me ne hanno dette sulle sfr) che di fisiologia dello sport non ne sanno nulla.

Io lavoro anche su questo, non ho volutamente specificato tutta la mia preparazione che stò seguendo, ma ho specificato che i miglioramenti vanno valutati nel complesso di una preparazione che prevede vari cicli, questo per dire, cosa sulla quale credo concordi, che le sfr o simili, da sole, non possono dare risultati eclatanti.
Credo che lo stesso Moser, non lavorasse solo sulle sfr, sicuramente curava anche molti altri aspetti dell'allenamento.

locomotivadellavaldelsa;2192268 Non concordo sui rapporti: io personalmente riesco a fare adesso ripetute di 5'-6' con il 50x 10/11 e non sono assolutamente un ciclista da Tour. Ho iniziato con 3 ripetute da 3' con rapporti più agili (quelli che all'epoca mi permettevano di avere 40 rpm alla fc del fondo medio) e poi progressivamente nel corso dei mesi sono arrivato a 2 serie di 5 x 5-6' a seconda del lavoro settimanale. [/QUOTE ha scritto:
Non metto in dubbio che tu ci riesca, ma da quello che leggo mi sembra di capire che tu, tanto piano non vai e che disponi anche di un ottimo rapporto peso-potenza. Basta vedere il tempo che hai fatto nel 5+5 :azz.
Il mio era un riferimento provocatorio, ma neanche tanto :mrgreen:, visto le tue prestazioni, sarei curioso di vedere in quanti cicloamatori ci riescono .

Comunque siamo d'accordo su tutto.
 
6 Dicembre 2009
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Vipera
: da Pantera
tutto molto discutibile...specie quando parli di fondamenta,per quanto riguarda l'abitudine alla sofferenza le ripetute se fatte bene servono prorio a quello altro che sfr,dici che hai ottenuto migliramenti su tutti i terreni probabilmente hai iniziato ad andar in bici da poco e quei miglioramenti li avresti ottenuti ugualmente,dubito fortemente che le sfr da sole ti abbiano fatto migliorare su tutti i terreni

No mi dispiace, ma sensa nessuna polemica (si sta discutendo quindi nessuno ha il dono della verità assoluta) ma è tutto molto discutibile anche di quello che stai dicendo tu:

Per prima cosa parlare di ripetute e molto generico: a cosa ti riferisci? Alle ripetute in salita in soglia con progressione nei 500 metri finali? Alle ripetute 7+1/9+1? Alle ripetute fuori soglia? Alle ripetute in progressione? A quelle sui 10 km, sui 5 o sui 20 per prepararsi alle cronometro? Anche le sfr si fanno poi con delle ripetute!?
Forse volevi parlare di allenamento all'intensità di lavoro: Ok! Però allora ti faccio una domanda: secondo tè è la stessa cosa fare le ripetute per migliorare la velocità in salita dopo che hai fatto potenziamento, anche con sfr, o senza? Io ti dico che non è la stessa cosa, ne in termini di crescita di prestazione, ne in termini di qualità e quantità della stessa. E questo te lo dico perchè l'ho provato sulla mia pelle. E' vero non è da molto che sono rimontato in bicicletta. Prima dell'abbandono ho provato la preparazione con prevalente attività di intensità con risultati ottimi nel breve periodo (per la salita), magari non ero molto imballato, e la preparazione con precedente potenziamento: tutta un'altra storia. Al rientro è risuccesso lo stesso: per il breve tempo a disposizione ho lavorato con poco potenziamento (o nullo), ripetute di intensità e tante uscite a sensazione: risultati buoni se confrontati a chi era da più anni di me in bici e che aveva fatto una preparazione più adeguata, figlia di una "predisposizione" alla disciplina. Ma da quest'inverno, avendo fatto una preparazione seria e completa, fondo, potenziamento (con tante sfr, ma non solo), lavori di intensità (nemmeno ancora tantissimi), la storia è ben diversa.
In soldoni, per fare una ripetuta (come la chiami tè) in salita per sviluppare la velocità, se non hai sotto un bagaglio di fondo e di forza i rendimenti non saranno gli stessi: poi tutto è ovviamente proporzionato alle caratteristiche dell'atleta, alla disponibilità di allenarsi ecc ecc; ma non conosco sport dove non sia prevista la fase di potenziamento (calcio, nuoto, pallacanestro, volley, automobilismo), quindi non capisco perchè nel ciclismo (soprattutto) non debba essere fondamentale.
 
6 Dicembre 2009
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Vipera
Da Braccio
Non metto in dubbio che tu ci riesca, ma da quello che leggo mi sembra di capire che tu, tanto piano non vai e che disponi anche di un ottimo rapporto peso-potenza. Basta vedere il tempo che hai fatto nel 5+5 :azz.
Il mio era un riferimento provocatorio, ma neanche tanto :mrgreen:, visto le tue prestazioni, sarei curioso di vedere in quanti cicloamatori ci riescono

Basta vieni domani a Pomarance alla Bettini per vedere quanti cicloamatori hanno prestazioni meglio delle mie:cry:!!!
Ecco hai parlato del 5+5 e ti voglio dire una cosa al riguardo, e mi fa piacere di discuterne anche con altricolleghi, anche perchè poi rientra nell'argomento di cui sopra: indubbiamente, grazie al lavoro che ho fatto, specie di potenziamento, diciamo che sui 5 km ho un passo importante, indubbiamente! Su distanze di 20 km (ovviamente parlo di cronometro), dove i ritmi sono più blandi vado già benino, diciamo tengo un ritmo sui 43,5 all'ora, quello che ancora mi manca sono quelle distanze intermedie, tipo 10 km, fatte comunque su ritmi sostenuti, diciamo dovrebbero essere un ritmo dei 5 prolungato ai 10 (nel 5+5 si fa un recupero tra le due prove) e li francamente soffro!! La spiegazione che mi dò è la seguente: avendo lavorato molto su fondo è potenza le brevi e lunghe distanze le faccio in maniera soddisfacente! Non avendo lavorato ancora molto sull'intensità di ritmo (e sul fuorisoglia) i ritmi sostenuti di media durata ancora non li ho assimilati: cosa ne pensi?
 

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Basta vieni domani a Pomarance alla Bettini per vedere quanti cicloamatori hanno prestazioni meglio delle mie:cry:!!!
Ecco hai parlato del 5+5 e ti voglio dire una cosa al riguardo, e mi fa piacere di discuterne anche con altricolleghi, anche perchè poi rientra nell'argomento di cui sopra: indubbiamente, grazie al lavoro che ho fatto, specie di potenziamento, diciamo che sui 5 km ho un passo importante, indubbiamente! Su distanze di 20 km (ovviamente parlo di cronometro), dove i ritmi sono più blandi vado già benino, diciamo tengo un ritmo sui 43,5 all'ora, quello che ancora mi manca sono quelle distanze intermedie, tipo 10 km, fatte comunque su ritmi sostenuti, diciamo dovrebbero essere un ritmo dei 5 prolungato ai 10 (nel 5+5 si fa un recupero tra le due prove) e li francamente soffro!! La spiegazione che mi dò è la seguente: avendo lavorato molto su fondo è potenza le brevi e lunghe distanze le faccio in maniera soddisfacente! Non avendo lavorato ancora molto sull'intensità di ritmo (e sul fuorisoglia) i ritmi sostenuti di media durata ancora non li ho assimilati: cosa ne pensi?

Sicuramente la spiegazione che ti sei dato è condivisibile, bisogna valutare quale sarà il tuo prograsso nei 10 dopo questi allenamenti mirati.
Scontato come ragionamento, ma visto che mi sembra, che anche tu non è molto che hai iniziato a pedalare, devi basarti su questo.
Poi nel tuo "campo" :mrgreen:, le cronometro, un fattore che secondo me è determinate è quello mentale.
Per dare una spiegazione più consapevole alla tua domanda, qui ci vuole un vero esperto, sarebbe curioso vedere cosa dice un preparatore a riguardo.
Una curiosità, ma dicendo che non hai ancora inizato a lavorare sull'intensità di ritmo, intendi dire che non hai iniziato ancora a fare lavori alla soglia, tipo f&o o ?
 

pantera

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Sicuramente la spiegazione che ti sei dato è condivisibile, bisogna valutare quale sarà il tuo prograsso nei 10 dopo questi allenamenti mirati.
Scontato come ragionamento, ma visto che mi sembra, che anche tu non è molto che hai iniziato a pedalare, devi basarti su questo.
Poi nel tuo "campo" :mrgreen:, le cronometro, un fattore che secondo me è determinate è quello mentale.
Per dare una spiegazione più consapevole alla tua domanda, qui ci vuole un vero esperto, sarebbe curioso vedere cosa dice un preparatore a riguardo.
Una curiosità, ma dicendo che non hai ancora inizato a lavorare sull'intensità di ritmo, intendi dire che non hai iniziato ancora a fare lavori alla soglia, tipo f&o o ?
come sospettavo non è molto che pedala quindi i miglioramenti potrebbero essere imputati al tempo più che alle sfr,la risposta del preparatore poi c'è stata....

ps:non è riferito a braccio
 
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Braccio

Scalatore
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come sospettavo non è molto che pedali quindi i miglioramenti potrebbero essere imputati al tempo più che alle sfr,la risposta del preparatore poi c'è stata....

Ma scusa pantera, senza offesa è, ma leggi quello che uno scrive o intervieni tanto per?

Io non ho mai detto che i miei miglioramenti sono imputabili solo alle sfr, anzi:
Personalmente quest'inverno ho fatto 2 mesi di potenziamento facendo delle ripetute che avevano come base una fase di forza, ma mai al di sotto delle 50rpm, nelle fasi successive aumentavo cadenza, ma non superavo mai il fondo medio. Quello che variava nel tempo era la durata delle ripetute.
Il risultato è sorprendente, ma và sempre valutato nel complesso di una preparazione che prevede diverse fasi e cicli.
Fare solo un esercizio e sperare che quello sia il segreto per migliorare, per me, rimane un utopia e una perdita di tempo, allora vale la pena uscire a sensazioni, rispettando un minimo di ciclo di carico e scarico.

Poi scusa è ma cosa centra il tuo riferimento al preparatore ;nonzo%, mi sà che sei completamente fuori strada o non leggi con attenzione:

Per dare una spiegazione più consapevole alla tua domanda, qui ci vuole un vero esperto, sarebbe curioso vedere cosa dice un preparatore a riguardo.
Il mio intervento era riferito alla richiesta di una mia opinione di locomotivadellavaldelsa, ho visto che un preparatore era già intervenuto a riguardo, grazie di avermelo ricordato :mrgreen:.

E comunque visto che non hai capito proprio quello che io affermo te lo riporto di nuovo:

Comunque per quanto riguarda le sfr, ognuno la vede alla sua maniere, ma più passa il tempo e più vedo che ci si allontana sempre di più dalla classica metodologia e qui nascono molti fraintendimenti in merito.
Se si fanno delle ripetute a 55rpm al medio, cosa stiamo facendo, sfr?
Secondo il metodo ideato da Sassi, no, stiamo sempre allenando la forza, ma non stiamo facendo sfr.

Io le classiche sfr non le ho mai fatte.

Guarda pantera il mio non vuole essere un attacco nei tuoi confronti, ma possibile che in una discussione di sole 4 pagine, non ci si possa prendere la briga di capire prima cosa pensano gli altri e poi dare la propria opinione con consapevolezza?
In questo modo non si arriva mai da nessuna parte, perchè ci si continua a confrontare senza che ci sia la reale volontà di capire.
 
6 Dicembre 2009
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Vipera
Sicuramente la spiegazione che ti sei dato è condivisibile, bisogna valutare quale sarà il tuo prograsso nei 10 dopo questi allenamenti mirati.
Scontato come ragionamento, ma visto che mi sembra, che anche tu non è molto che hai iniziato a pedalare, devi basarti su questo.
Poi nel tuo "campo" :mrgreen:, le cronometro, un fattore che secondo me è determinate è quello mentale.
Per dare una spiegazione più consapevole alla tua domanda, qui ci vuole un vero esperto, sarebbe curioso vedere cosa dice un preparatore a riguardo.
Una curiosità, ma dicendo che non hai ancora inizato a lavorare sull'intensità di ritmo, intendi dire che non hai iniziato ancora a fare lavori alla soglia, tipo f&o o

Si per adesso non ho fatto molti lavori alla soglia: solo ripetute in preparazione delle "ripetute" per crono, dove andavo progressivamente alla soglia e là dovevo mantenere per 3 minuti (3 ripetute il venerdì). E inoltre il lavoro alla soglia per adesso il preparatore mi ha detto che ha considerato quello svolto in corsa.
Vorrei poi rispondere a Pantera: cosa c'entra il tempo in cui vai in bici sugli incrmenti di potenza? Puoi andare in bici anche per dieci anni ma gli incrementi (specie di forza) che ottieni con esercitazioni specifiche non li ottieni: migliori il fondo, ma per tirare un 53 o scalare una pendenza del 18% servono anche watt. Io i progressi che ho visto in termini di Watt (e quelli non mentono mai) li ho visti dopo il lavoro specifico sulla forza.
Magari il fatto di essere ritornato da poco in bici e da poco a aver iniziato a fare le corse è importante da un'altro aspetto e cioè che ancora non ho esperienza e non sò gestirmi in gara. Infatti anche ieri ho buttato via un ottimo piazzamento per mettermi a fare attacchi a "cazzo di cane" o a tirare come un coglione il gruppo: ma stavo bene, le gambe giravano, ma poi gli ultimi 10 km (nella fase cruciale della gara) ovviamente tutte le energie spese l'ho pagate. Chi era con me ed è stato sempre a ruota coperto, alla fine nel lungo è rientrato nei primi 60, (Falzarano apparte che è di un'altro pianeta e s'è fatto 130 km di fuga): arrivando con questi nel medio avrei fatto un risultatone! Sbagliare è umano.......vediamo se persevero! Comunque aldilà di tutto mi sono divertito (diciamo per 95 km) e questa è la cosa più importante!