sfr in modo alternativo

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
148
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Castelnuovo Magra (Sp)
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Benedette queste SFR, quanto scompiglio continuano a causare! Premetto che non esiste un modo alternativo alla loro esecuzione. Le SFR si fanno così come le ha ideate Sassi punto e basta. Ogni altra interpretazione o modifica ci portano a un'altra cosa che è diversa con altre implicazioni fisiologiche, muscolari ecc. Le SFR hanno lo scopo di allenare il tipo di forza che serve al ciclista stradista: la forza resistente e proprio per questo aerobica (per il pistard serve di più quella esplosiva, sottomassimale, di tipo anaerobico ecc) indispensabile per spingere i rapporti per lungo tempo, quindi non massimale (questa ne ha più un pesista che un ciclista e per questo può fare anche 30" lasciandosi dietro Contador, ma dopo 1' si ferma con i muscoli intossicati ecc.) quindi sfruttando un percentuale sotto il 50% della sua forza massima (per questo motivo le sfr sono molto gradite da tutti perchè non si fatica granchè e sono molto comode) ma producono un ottimale adattamento alla contrazione prolungata, in una situazione di perfusione di ossigeno limitata dalla vasocostrizione, facendo superare al muscolo stesso lo stress di endurance cui è sottoposto. Dunque i paletti sono: la quantità di forza (rapportata alla propria potenza in watt), il numero di rpm (ideali 40), l'impegno metabolico aerobico (medio-veloce al massimo) da cui deriva la pendenza della salita, il rapporto e la velocità da sostenere. Detto questo si deve sapere se allenandosi in tal modo sulla forza il problema è risolto. La risposta è NO. E' solo il primo passo per andare più forte in bici perchè, facendo riferimento al pesista, la forza è efficace solo se è in grado di far aumentare la velocità di "crocera" della progressione cioè la potenza che è costituita dalla forza x la velocità (di esecuzione del gesto vale a dire le rpm). Ecco allora che occorre trasformare la forza in potenza, aumentando le rpm e l'impegno metabolico in modo progressivo fino ad arrivare allo sviluppo della maggior velocità di progressione possibile compatibilmente con la potenza a disposizione in quel momento. Tutto qui. Il procedimento è tale che a partire da una alta percentuale di forza applicata ai pedali a una potenza pari al 75-78% della propria MPA, nelle SFR, si passi alla Salita di Potenza (SP) pari al 85-88% della MPA, fino alle RINT (ripetute intermittenti) pari al 98-100% della MPA. Il rapporto forza/potenza è inversamente proporzionale: alta forza=bassa velocità, bassa forza=alta velocità che si realizza con maggior potenza. Da qui si evince che se ho 300 watt alla MPA le SFR le devo fare a 40 rpm perché spingo 72 kg, se invece le faccio “in modo alternativo” a 60 rpm faccio 48 kg di forza: quale sarà il modo più efficace per sviluppare forza? Per concludere le SFR da sole non bastano, anzi, possono essere controproducenti e per EVITARE di imballarsi e non andare più avanti (vedi l’errore originale dell’amico Sassi che aveva allenato la sua squadra per il giro d’Italia a suon di SFR ed è andata a picco) e non avere la potenza necessaria ad affrontare variazioni di ritmo, maggior velocità sia in salita che in pianura (crono) non basta nemmeno velocizzare con l’ AGILITA’ perche anch’essa non è sufficiente se non è a sua volta supportata da una adeguata potenza (non ha senso fare 120 rpm a 100 watt ma è efficace farne 110 a 200-250 watt, ad esempio)
gianni tendola
 
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6 Dicembre 2009
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Bellissimo intervento quello di Gianni Tendola, istruttivo e scritto da persona competente e addentro alle cose. Ecco a cosa dovrebbero servire i forum di discussione, perchè con interventi del genere si "cresce tutti".

Ora, vista la competenza mostrata, vorrei porre delle domande a Gianni:
1) Se non ho capito male (e come sostenevo perchè così avevo capito anche precedentemente) l'esercitazione di sfr serve per incrementare (passami il termine) la potenza muscolare (watt) sfruttando il carico adeguato di lavoro (%salita e durezza rapporto) ad un determinato regime 40 (rpm) a determianti valori di fc "utili" allo scopo. A quel punto i maggiori watt acquisiti (non gli assoluti ovviamente) devo riuscire ad esprimerli ad una rpm più elevata (mi ricollego all'esempio che hai fatto te) per avere un andatura più importante. Ecco ti chiedo quale sono le esercitazioni che ci permettono di farlo?
2) Quando e per quanto tempo fare potenziamento (non solo con sfr)? Bisogna richiamarle durante il periodo agonistico?
3) L'incremento di potenza ottenuto può regredire?
4) E' quindi corretto quello che sostenevo e cioè che senza adeguato potenziamento (con sfr ed altro) non si possono ottenere risultati importanti in termini di acquisizione di velocità sostenute nel tempo? E che quindi solo ripetute di intensità ed uscite a sensazione da sole non bastano per un risultato ottimale?

Grazie anticipatamente per le risposte!
 

luchetta

Gregario
21 Agosto 2009
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mtb giant xtc/ fm 015
ciao gianni hai risposto in modo concreto quindi tanto di cappello:asd2:....visto che siamo entrati in discussione ti chiedo una cosa.se uno può allenarsi in pianura e vuole seguire questa metodologia o quando vuole fare dei richiami di forza in stagione il metodo migliore dopo aver fatto sfr a 60rpm in pianura "correggimi se sbaglio" e vuole fare la trasformazione in potenza a che rpm e a quale fc o %watt deve lavorare per far si che l'esercizio venga eseguito in modo ottimale?anche a senzazione o ci sono dei range di cadenza per cui è meglio rispettare?se si a quale cadenza è più adatta a fare la trasformazione?:mrgreen:
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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Benedette queste SFR, quanto scompiglio continuano a causare! Premetto che non esiste un modo alternativo alla loro esecuzione. Le SFR si fanno così come le ha ideate Sassi punto e basta. Ogni altra interpretazione o modifica ci portano a un'altra cosa che è diversa con altre implicazioni fisiologiche, muscolari ecc. Le SFR hanno lo scopo di allenare il tipo di forza che serve al ciclista stradista: la forza resistente e proprio per questo aerobica (per il pistard serve di più quella esplosiva, sottomassimale, di tipo anaerobico ecc) indispensabile per spingere i rapporti per lungo tempo, quindi non massimale (questa ne ha più un pesista che un ciclista e per questo può fare anche 30" lasciandosi dietro Contador, ma dopo 1' si ferma con i muscoli intossicati ecc.) quindi sfruttando un percentuale sotto il 50% della sua forza massima (per questo motivo le sfr sono molto gradite da tutti perchè non si fatica granchè e sono molto comode) ma producono un ottimale adattamento alla contrazione prolungata, in una situazione di perfusione di ossigeno limitata dalla vasocostrizione, facendo superare al muscolo stesso lo stress di endurance cui è sottoposto. Dunque i paletti sono: la quantità di forza (rapportata alla propria potenza in watt), il numero di rpm (ideali 40), l'impegno metabolico aerobico (medio-veloce al massimo) da cui deriva la pendenza della salita, il rapporto e la velocità da sostenere. Detto questo si deve sapere se allenandosi in tal modo sulla forza il problema è risolto. La risposta è NO. E' solo il primo passo per andare più forte in bici perchè, facendo riferimento al pesista, la forza è efficace solo se è in grado di far aumentare la velocità di "crocera" della progressione cioè la potenza che è costituita dalla forza x la velocità (di esecuzione del gesto vale a dire le rpm). Ecco allora che occorre trasformare la forza in potenza, aumentando le rpm e l'impegno metabolico in modo progressivo fino ad arrivare allo sviluppo della maggior velocità di progressione possibile compatibilmente con la potenza a disposizione in quel momento. Tutto qui. Il procedimento è tale che a partire da una alta percentuale di forza applicata ai pedali a una potenza pari al 75-78% della propria MPA, nelle SFR, si passi alla Salita di Potenza (SP) pari al 85-88% della MPA, fino alle RINT (ripetute intermittenti) pari al 98-100% della MPA. Il rapporto forza/potenza è inversamente proporzionale: alta forza=bassa velocità, bassa forza=alta velocità che si realizza con maggior potenza. Da qui si evince che se ho 300 watt alla MPA le SFR le devo fare a 40 rpm perché spingo 72 kg, se invece le faccio “in modo alternativo” a 60 rpm faccio 48 kg di forza: quale sarà il modo più efficace per sviluppare forza? Per concludere le SFR da sole non bastano, anzi, possono essere controproducenti e per EVITARE di imballarsi e non andare più avanti (vedi l’errore originale dell’amico Sassi che aveva allenato la sua squadra per il giro d’Italia a suon di SFR ed è andata a picco) e non avere la potenza necessaria ad affrontare variazioni di ritmo, maggior velocità sia in salita che in pianura (crono) non basta nemmeno velocizzare con l’ AGILITA’ perche anch’essa non è sufficiente se non è a sua volta supportata da una adeguata potenza (non ha senso fare 120 rpm a 100 watt ma è efficace farne 110 a 200-250 watt, ad esempio)
gianni tendola
che dire:inchiniamoci tutti!concreto ed esauriente come sempre,grazie GIANNI!:ola:
 

mitico_2

Passista
6 Dicembre 2009
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Benedette queste SFR, quanto scompiglio continuano a causare! Premetto che non esiste un modo alternativo alla loro esecuzione. Le SFR si fanno così come le ha ideate Sassi punto e basta. Ogni altra interpretazione o modifica ci portano a un'altra cosa che è diversa con altre implicazioni fisiologiche, muscolari ecc. Le SFR hanno lo scopo di allenare il tipo di forza che serve al ciclista stradista: la forza resistente e proprio per questo aerobica (per il pistard serve di più quella esplosiva, sottomassimale, di tipo anaerobico ecc) indispensabile per spingere i rapporti per lungo tempo, quindi non massimale (questa ne ha più un pesista che un ciclista e per questo può fare anche 30" lasciandosi dietro Contador, ma dopo 1' si ferma con i muscoli intossicati ecc.) quindi sfruttando un percentuale sotto il 50% della sua forza massima (per questo motivo le sfr sono molto gradite da tutti perchè non si fatica granchè e sono molto comode) ma producono un ottimale adattamento alla contrazione prolungata, in una situazione di perfusione di ossigeno limitata dalla vasocostrizione, facendo superare al muscolo stesso lo stress di endurance cui è sottoposto. Dunque i paletti sono: la quantità di forza (rapportata alla propria potenza in watt), il numero di rpm (ideali 40), l'impegno metabolico aerobico (medio-veloce al massimo) da cui deriva la pendenza della salita, il rapporto e la velocità da sostenere. Detto questo si deve sapere se allenandosi in tal modo sulla forza il problema è risolto. La risposta è NO. E' solo il primo passo per andare più forte in bici perchè, facendo riferimento al pesista, la forza è efficace solo se è in grado di far aumentare la velocità di "crocera" della progressione cioè la potenza che è costituita dalla forza x la velocità (di esecuzione del gesto vale a dire le rpm). Ecco allora che occorre trasformare la forza in potenza, aumentando le rpm e l'impegno metabolico in modo progressivo fino ad arrivare allo sviluppo della maggior velocità di progressione possibile compatibilmente con la potenza a disposizione in quel momento. Tutto qui. Il procedimento è tale che a partire da una alta percentuale di forza applicata ai pedali a una potenza pari al 75-78% della propria MPA, nelle SFR, si passi alla Salita di Potenza (SP) pari al 85-88% della MPA, fino alle RINT (ripetute intermittenti) pari al 98-100% della MPA. Il rapporto forza/potenza è inversamente proporzionale: alta forza=bassa velocità, bassa forza=alta velocità che si realizza con maggior potenza. Da qui si evince che se ho 300 watt alla MPA le SFR le devo fare a 40 rpm perché spingo 72 kg, se invece le faccio “in modo alternativo” a 60 rpm faccio 48 kg di forza: quale sarà il modo più efficace per sviluppare forza? Per concludere le SFR da sole non bastano, anzi, possono essere controproducenti e per EVITARE di imballarsi e non andare più avanti (vedi l’errore originale dell’amico Sassi che aveva allenato la sua squadra per il giro d’Italia a suon di SFR ed è andata a picco) e non avere la potenza necessaria ad affrontare variazioni di ritmo, maggior velocità sia in salita che in pianura (crono) non basta nemmeno velocizzare con l’ AGILITA’ perche anch’essa non è sufficiente se non è a sua volta supportata da una adeguata potenza (non ha senso fare 120 rpm a 100 watt ma è efficace farne 110 a 200-250 watt, ad esempio)
gianni tendola
Direi che è stato un intervento MOLTO CHIARO da una persona MOLTO COMPETENTE. A mio parere ha chiarito un po' le cose.
A questo punto spero in una sua risposta alla domanda fatta dalla locomotivadellavaldelsa e da luchetta
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Bellissimo intervento quello di Gianni Tendola, istruttivo e scritto da persona competente e addentro alle cose. Ecco a cosa dovrebbero servire i forum di discussione, perchè con interventi del genere si "cresce tutti".

Ora, vista la competenza mostrata, vorrei porre delle domande a Gianni:
1) Se non ho capito male (e come sostenevo perchè così avevo capito anche precedentemente) l'esercitazione di sfr serve per incrementare (passami il termine) la potenza muscolare (watt) sfruttando il carico adeguato di lavoro (%salita e durezza rapporto) ad un determinato regime 40 (rpm) a determianti valori di fc "utili" allo scopo. A quel punto i maggiori watt acquisiti (non gli assoluti ovviamente) devo riuscire ad esprimerli ad una rpm più elevata (mi ricollego all'esempio che hai fatto te) per avere un andatura più importante. Ecco ti chiedo quale sono le esercitazioni che ci permettono di farlo?
2) Quando e per quanto tempo fare potenziamento (non solo con sfr)? Bisogna richiamarle durante il periodo agonistico?
3) L'incremento di potenza ottenuto può regredire?
4) E' quindi corretto quello che sostenevo e cioè che senza adeguato potenziamento (con sfr ed altro) non si possono ottenere risultati importanti in termini di acquisizione di velocità sostenute nel tempo? E che quindi solo ripetute di intensità ed uscite a sensazione da sole non bastano per un risultato ottimale?

Grazie anticipatamente per le risposte!
Grazie a te per i complimenti. Vengo alle risposte che ti posso dare:
1- Le SFR servono per incrementare la forza muscolare e non la potenza, non confondiamo i termini, la quale fornisce il "background" alla potenza nel senso che un muscolo più forte resiste maggiormente alle tensioni richieste per produrre grandi quantità di energia metabolica. Insisto: metabolica perchè la potenza richiede un alto consumo di ossigeno essendo il prodotto della forza per la velocità, non a caso le potenze critiche importanti da 60' in su si erogano tutte dal livello della soglia anaerobica MLSS (o FTP) fino al VO2max. La potenza si può aumentare o agendo sulla forza (kg spinti sul pedale) o sulla velocità (n°di rpm). Faccio l'esempio: vado a 30,3 km/h in pianura con il 53x14 a 80 rpm con 33 kg di forza e 276 di potenza, voglio aumentare la velocità di progressione (non di pedalata che posso aumentare usando il cambio e mantenendo la stessa velocità in km/h), quindi devo aumentare la potenza che posso fare in 2 modi: a) aumentando la forza a parità di rpm con 53x13 a 80 rpm=41,3 km/h=340 watt=41 kg di forza. b) aumentando le rpm: 53x15 a 98-99 rpm=41,3 km/h=340 watt=33 kg di forza che rimane invariata. Qual'è il modo migliore? Nel primo caso devo erogare 8 kg in più per pedalata, nel secondo aumentare il dispendio metabolico causato da un maggior lavoro interno indotto dall'aumento delle rpm: costa di meno il secondo e dura di più perchè la fatica muscolare (placca neuromuscolare...) diventa il fattore limitante mentre un leggero consumo metabolico in più si mantiene da solo in regime aerobico per lungo tempo.
(Devo interrompere per un imprevisto....rimando a stasera la seconda parte)
 
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gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Bellissimo intervento quello di Gianni Tendola, istruttivo e scritto da persona competente e addentro alle cose. Ecco a cosa dovrebbero servire i forum di discussione, perchè con interventi del genere si "cresce tutti".

Ora, vista la competenza mostrata, vorrei porre delle domande a Gianni:
1) Se non ho capito male (e come sostenevo perchè così avevo capito anche precedentemente) l'esercitazione di sfr serve per incrementare (passami il termine) la potenza muscolare (watt) sfruttando il carico adeguato di lavoro (%salita e durezza rapporto) ad un determinato regime 40 (rpm) a determianti valori di fc "utili" allo scopo. A quel punto i maggiori watt acquisiti (non gli assoluti ovviamente) devo riuscire ad esprimerli ad una rpm più elevata (mi ricollego all'esempio che hai fatto te) per avere un andatura più importante. Ecco ti chiedo quale sono le esercitazioni che ci permettono di farlo?
2) Quando e per quanto tempo fare potenziamento (non solo con sfr)? Bisogna richiamarle durante il periodo agonistico?
3) L'incremento di potenza ottenuto può regredire?
4) E' quindi corretto quello che sostenevo e cioè che senza adeguato potenziamento (con sfr ed altro) non si possono ottenere risultati importanti in termini di acquisizione di velocità sostenute nel tempo? E che quindi solo ripetute di intensità ed uscite a sensazione da sole non bastano per un risultato ottimale?

Grazie anticipatamente per le risposte!

(continuazione) lo schema che ritengo base per la trasformazione della forza in potenza è il seguente: es. MPA 315 watt= SFR 250 watt a 40 rpm con 60 kg di forza, SP 282 watt a 60 rpm con 45 kg di forza, RINT 315 watt a 80-90 rpm con 33 kg di forza.

Per curiosità Basso esegue SFR: 8x5' a 45 rpm con 350 watt di potenza e 74 kg di forza, a fondo medio e ha una MPA di 450-460 watt.
Le SFR si fanno da 3 a 6 ripetute di 5', le SP 3-6x4', le intermittenti 2 serie di 6 ripetute 60"/60"
2 e 3- Il potenziamento si deve fare sempre per tutta la stagione per evitare una sua regressione, mentre le SFR sono efficaci solo nella fase di preparazione preagonistica. Sono indicate quindi a inizio preparazione come base, per preparare una cronometro, per costruire forza nei giovani, non nella fase agonistica dove per incrementare la performance bisogna insistere sulla potenza con SP a 60 rpm e RINT a >80 rpm ad impegno METABOLICO di MPA (Basso le SFR le fa, secondo me, per migliorare a cronometro)
 
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(continuazione) lo schema che ritengo base per la trasformazione della forza in potenza è il seguente: es. MPA 315 watt= SFR 250 watt a 40 rpm con 60 kg di forza, SP 282 watt a 60 rpm con 45 kg di forza, RINT 315 watt a 80-90 rpm con 33 kg di forza.

Per curiosità Basso esegue SFR: 8x5' a 45 rpm con 350 watt di potenza e 74 kg di forza, a fondo medio e ha una MPA di 450-460 watt.
Le SFR si fanno da 3 a 6 ripetute di 5', le SP 3-6x4', le intermittenti 2 serie di 6 ripetute 60"/60"
2 e 3- Il potenziamento si deve fare sempre per tutta la stagione per evitare una sua regressione, mentre le SFR sono efficaci solo nella fase di preparazione preagonistica. Sono indicate quindi a inizio preparazione come base, per preparare una cronometro, per costruire forza nei giovani, non nella fase agonistica dove per incrementare la performance bisogna insistere sulla potenza con SP a 60 rpm e RINT a >80 rpm ad impegno METABOLICO di MPA (Basso le SFR le fa, secondo me, per migliorare a cronometro)

Gianni non ci capisco nulla, devi spiegare in modo più semplice:
cosa è una MPA?
cosa vuol dire SP e RINT?
Cosa è un'intermittente?

Per eseguire MPA 315 watt= SFR 250 watt a 40 rpm con 60 kg di forza, SP 282 watt a 60 rpm con 45 kg di forza, RINT 315 watt a 80-90 rpm con 33 kg di forza. Come si fà? Ci vuole un misuratore di potenza? Come faccio a sapere la forza che applico?

Quello che ho capito è che le sfr dopo la fase di preparazione non serve più farle, ma devo continuare a fare potenziamento con altre esercitazioni: quali?

Aspetto con ansia le spiegazioni
saluti
 

pantera

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Gianni non ci capisco nulla, devi spiegare in modo più semplice:
cosa è una MPA?
cosa vuol dire SP e RINT?
Cosa è un'intermittente?


Quello che ho capito è che le sfr dopo la fase di preparazione non serve più farle, ma devo continuare a fare potenziamento con altre esercitazioni: quali?

Aspetto con ansia le spiegazioni
saluti
MPA=massima potenza anaerobica
SP=salita potenza
RINT=ripetute intermittenti
ti ha detto di continuare a fare SP e RINT durante la fase agonistica
ripetute intermittenti 60'' sforzo e 60''riposo

Ps:ma non avevi un preparatore?
 
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gianni.tendola

Pignone
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Gianni non ci capisco nulla, devi spiegare in modo più semplice:
cosa è una MPA?
cosa vuol dire SP e RINT?
Cosa è un'intermittente?

Per eseguire MPA 315 watt= SFR 250 watt a 40 rpm con 60 kg di forza, SP 282 watt a 60 rpm con 45 kg di forza, RINT 315 watt a 80-90 rpm con 33 kg di forza. Come si fà? Ci vuole un misuratore di potenza? Come faccio a sapere la forza che applico?

Quello che ho capito è che le sfr dopo la fase di preparazione non serve più farle, ma devo continuare a fare potenziamento con altre esercitazioni: quali?

Aspetto con ansia le spiegazioni
saluti
Vedo che ci sono nottambuli (come me) e la cosa mi diverte. Comunque non disperare troverai spiegazione nell'allegato al post " aumentare la potenza di FTP..." intitolato forza e potenza. La MPA è la massima potenza aerobica che si riesce a sostenere per 8' in una salita del 7-8% (che è il livello di potenza al massimo consumo di ossigeno ritenuto congruo per uno stradista per calcolare i range di potenza critica ...) e da lì si parte per le successive valutazioni. Buon divertimento.
 
6 Dicembre 2009
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Si Gianni anch'io sono un nottambulo, anche se per lavoro (avevo appena terminato una chirurgia d'urgenza).

Pantera, alle sigle degli acronimi ci arrivava anche cippa lippa, sono le spiegazioni tecniche di Gianni (e che te ovviamente ignori) che mi interessavano. Che dovevo continuare a fare sp, rint ed intermittenti c'ero arrivato, ma chiedevo come si facessero (in soldoni): a differenza di te so leggere, cosa che te non credo riesca a fare come sottolineato anche da Braccio. E' che al mondo ci sono quelli che "sanno", come Gianni, e quelli che fanno finta di sapere come te.
Si ho il preparatore, devo andarci proprio oggi a rifere i test, ma questo cosa significa: se avessi avuto le conoscienze di Gianni probabilmente non ci sarei andato e avrei fatto da solo, ma siccome per l'appunto non è il mio mestiere.... Sai finchè si tratta di discernere di aminoacidi, farmaci e malattie quello è il mio campo, ma dove si fermano le mie competenze non mi vergogno (e non c'è da vergognarsi) anzi mi piace chiedere a chi ne sa più di me come nel caso di Gianni. E finchè nei forum ci saranno persone serie e preparate come lui ha un senso parteciparvi, financo invece si trovano personaggi come te, interessati alla sola polemica sterile non supportata dal nulla si farebbe bene nemmeno a prendervi in considerazione. Una cosa di certo che ho capito, da quello che scrive Gianni (poi lui mi smentirà se ho capito male), è che sicuramente quello che affermavi te era una soverchia cazzata e cioè che "fare le sfr non serviva a nulla ed era meglio fare ripetute e uscite a sensazione". Ebbene nel tuo caso, dopo una smentita del genere baderei bene dall'andare a fare la parte del finto conoscitore, aggiungi figurette a figurette.
 
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phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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(continuazione) lo schema che ritengo base per la trasformazione della forza in potenza è il seguente: es. MPA 315 watt= SFR 250 watt a 40 rpm con 60 kg di forza, SP 282 watt a 60 rpm con 45 kg di forza, RINT 315 watt a 80-90 rpm con 33 kg di forza.

Per curiosità Basso esegue SFR: 8x5' a 45 rpm con 350 watt di potenza e 74 kg di forza, a fondo medio e ha una MPA di 450-460 watt.
Le SFR si fanno da 3 a 6 ripetute di 5', le SP 3-6x4', le intermittenti 2 serie di 6 ripetute 60"/60"
2 e 3- Il potenziamento si deve fare sempre per tutta la stagione per evitare una sua regressione, mentre le SFR sono efficaci solo nella fase di preparazione preagonistica. Sono indicate quindi a inizio preparazione come base, per preparare una cronometro, per costruire forza nei giovani, non nella fase agonistica dove per incrementare la performance bisogna insistere sulla potenza con SP a 60 rpm e RINT a >80 rpm ad impegno METABOLICO di MPA (Basso le SFR le fa, secondo me, per migliorare a cronometro)
ciao gianni,dal modulo di potenza che hai postato non ho ben capito con che vattaggio rispetto all' mpa bisogna fare le rint in pianura,perche' li si parla di un 20% in piu' di ftp..gradirei spiegazioni,grazie!
 

bj08

Pignone
10 Novembre 2007
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Scusate l'intromissione ma leggendo mi viene un dubbio:ho 27 anni e un buon livello fisico, posto che non faccio gare e vorrei continuare, essendo il primo anno che mi alleno per il ciclismo seguendo un minimo di criterio, una mini-preparazione settimanale a cui abbinare l'uscita sabato e/o domenica.
Facendo due/allenamenti in settimana, sempre 1h sui rulli per problemi di lavoro, io faccio più o meno così:
- 1giorno: sfr + sp
- 2giorno: sp + rint
- 3giorno: a sensazione, dipende da come gira la gamba e se il giorno dopo esco o meno.
Potrebbe aver senso?
Ringrazio chi ha voglia di darmi qualche spunto per capire se mi muovo bene o no.
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Castelnuovo Magra (Sp)
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ciao gianni,dal modulo di potenza che hai postato non ho ben capito con che vattaggio rispetto all' mpa bisogna fare le rint in pianura,perche' li si parla di un 20% in piu' di ftp..gradirei spiegazioni,grazie!
Il lavoro intermittente si esegue alla potenza di Mpa, in particolare quello in pianura intorno al 5% in meno perchè rispetto alla salita i watt espressi sono inferiori.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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varese
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Il lavoro intermittente si esegue alla potenza di Mpa, in particolare quello in pianura intorno al 5% in meno perchè rispetto alla salita i watt espressi sono inferiori.
ho capito.in effetti facendo le rint in pianura con rapporto 50/17-16,partenza da fermo e accelerazione fino a 115-120 rpm ho una media di 400/450 watt,la mpa non l'ho ancora valutata quest'anno,credo che in salita si aggiri sui 290/300 watt.se cosi' fosse,dove sta l'errore nell' esecuzione delle rint pianura?
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
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ho capito.in effetti facendo le rint in pianura con rapporto 50/17-16,partenza da fermo e accelerazione fino a 115-120 rpm ho una media di 400/450 watt,la mpa non l'ho ancora valutata quest'anno,credo che in salita si aggiri sui 290/300 watt.se cosi' fosse,dove sta l'errore nell' esecuzione delle rint pianura?

Effettivamente ho anche io il tuo problema a fronte di una MPA di 320 w circa se faccio le RINT in pianura 30"/30" pur partendo da bassa velocità e arrivando a 115 rpm faccio una media oltre i 400w ;nonzo%,quindi non riesco a fare un volume di lavoro sufficiente causa esaurimento fisico,dall'altra parte ho il dubbio che se alleggerissi ulteriormente il rapporto (ho usato il 50x18-17 ) il lavoro non sarebbe lo stesso ,
Gianni ci può illuminare? o-o
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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Effettivamente ho anche io il tuo problema a fronte di una MPA di 320 w circa se faccio le RINT in pianura 30"/30" pur partendo da bassa velocità e arrivando a 115 rpm faccio una media oltre i 400w ;nonzo%,quindi non riesco a fare un volume di lavoro sufficiente causa esaurimento fisico,dall'altra parte ho il dubbio che se alleggerissi ulteriormente il rapporto (ho usato il 50x18-17 ) il lavoro non sarebbe lo stesso ,
Gianni ci può illuminare? o-o
io non mi sono esaurito,ho fatto le due serie di 10 rint,pero' mi riesce difficile farle alla mpa con questa esecuzione...
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Castelnuovo Magra (Sp)
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io non mi sono esaurito,ho fatto le due serie di 10 rint,pero' mi riesce difficile farle alla mpa con questa esecuzione...

Niente paura, va tutto bene, perchè il criterio da seguire nel lavoro intermittente è quello di sostenere la velocità di gara che è quella più vicina alla propria MPA per più tempo possibile cioè maggiore di 8' minuti che posso farlo solo se fraziono l'impegno e complessivamente riesco a farne anche 3 volte di più (es 5-6x10x30"/30" o 3-4x10x40"/20") e mantengo una potenza tale da poterle sopportare. Nel caso di Labboro consiglierei di usare un rapporto più corto mantenendo sempre le rpm a 115 (solo negli ultimi 5"). Il fatto che la modalità di escuzione delle rint che io propongo "sforino" la potenza di MPA è funzionale per lo sviluppo della velocità, quindi tendo a "enfatizzare" la velocità e quindi la potenza complessivamente applicata ma questo deve accadere solo nalla parte finale e non nella sua media.