shimano elettrico....

Ser pecora

Diretur
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Il NuVinci l'ho provato su una bici ed è una pataccata pazzesca: a parte che è gigantesco e peserà 2kg, appena si spinge sui pedali non cambia più (bisogna alleggerire completamente la pedalata) ed essendo un variatore ha cmq una percentuale di slittamento (secondo me ben oltre quello che dichiarano loro).

@perepppe: soluzione guaine: http://5rot.com/schaltwerk.html
cambio idraulico. 1500eu cambio e deragliatore.
 

canzo

Apprendista Velocista
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
Il NuVinci l'ho provato su una bici ed è una pataccata pazzesca: a parte che è gigantesco e peserà 2kg, appena si spinge sui pedali non cambia più (bisogna alleggerire completamente la pedalata) ed essendo un variatore ha cmq una percentuale di slittamento (secondo me ben oltre quello che dichiarano loro).

@perepppe: soluzione guaine: http://5rot.com/schaltwerk.html
cambio idraulico. 1500eu cambio e deragliatore.

Certo che ancora non funziona bene, ma non ti crederai mica che i primi modelli di cambio elettronico fossero fulmini di guerra. Quelli che si cominciano a vedere oggi sono anni che li stanno sviluppando. Inoltre il NuVinci è un cambio non espressamente dedicato per le bici, si può usare per qualsiasi trasmissione (auto, moto, camion, treni, motori elettrici...). Probabilmente soffre ancora di problemi di gioventù e ottimizzazione.
Ma ancora noto che non mi sono spiegato. La questione (non polemica, eh!? Sto solo cercando un civile confronto) che sto sollevando riguarda il cosa è reale innovazione e cosa è invece solo fumo negli occhi di coloro che vengono visti dai produttori come limoni da spremere. Io immagino il signor Shimano che dice: " Ma sì, inventiamoci la baggianata del cambio elettroattuato e spacciamolo per l'ultimo miglior ritrovato a quella banda di fissati che pur di avere la bici alla moda si vendono la casa".
Uno ha tutto il diritto di coltivare la propria passione e di spenderci i soldi che vuole, ma ritengo che non debba mai venir meno lo spirito critico che ti permette di distinguere la cacca dal castagnaccio.
Il mercato lo facciamo anche noi, sta a noi rifiutare la cacca e mangiarci il castagnaccio, e decretare quei bei flop di mercato che poi ci divertiamo a ricordare ciclicamente sul forum.
 

Ser pecora

Diretur
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Certo che ancora non funziona bene, ma non ti crederai mica che i primi modelli di cambio elettronico fossero fulmini di guerra. Quelli che si cominciano a vedere oggi sono anni che li stanno sviluppando. Inoltre il NuVinci è un cambio non espressamente dedicato per le bici, si può usare per qualsiasi trasmissione (auto, moto, camion, treni, motori elettrici...). Probabilmente soffre ancora di problemi di gioventù e ottimizzazione.

Il NUVinci è declinato nelle varie versioni, ma quello da bici è da bici...e c'è poco da ottimizzare, minimo minimo bisogna "miniaturizzare". :-)

Sui cambi elettronici e alternative varie ne abbiamo parlato in lungo ed in largo negli anni. Alla fine quello che ci si prefigura è solo un cambiamento a livello comandi.

Le questioni legate al marketing possono essere interessanti, ma lasciano il tempo che trovano. Ci sono un sacco di "cacche" che pur cacche usiamo tutti i giorni. E tanti "castagnacci" sono stati un flop lo stesso. Progettare e vendere sono due cose diverse ed il successo è merito di un mix di entrambe.
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
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Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
Quello che voglio sottolineare è che si ha vera innovazione quando si è di fronte ad una nuova idea, non ad un semplice miglioramento (io quest'ultimo lo chiamo accanimento terapeutico). Per la prima sono disposto a spendere, per il secondo no, tutto qua.
PS: l'unica cosa positiva che penso potrà derivare dall'introduzione sul mercato del comando elettronico è la diminuzione dei prezzi di quelli meccanici.o-o

D'accordo sul primo concetto, anche se il miglioramento è una sorta di innovazione. Altrimenti saremmo ancora a dannarci l'anima con il Gran Sport del 1951... Il Record 2008 è una sua innovazione "migliorativa" all'ennesima putenza!

Personalmente sono disposto a pagare un po' di più per un Veloce 10v che per un Valentino che è il suo papà... non credo sia corretto in tal senso il tuo concetto (almeno non in senso assoluto).

D'accordo invece che l'elettro-attuato non lo pagherei 2000 euro se il meccanico ne costa 1000....

Speriamo i meccanici calino di prezzo!!!

L'unica vera pecca dell'elettronico, a mio parere è la difficoltà nella manutenzione. La gran parte dei meccanici che conosco io ha un backround meccanico. Sanno fresare, tornire, ecc., ma con l'elettronica proprio no... Il mio "capo" ha difficoltà perfino con i contakm, figuriamoci se arriva l'elettronico :mrgreen:
 

Clabike

Novellino
19 Febbraio 2008
7
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Massa
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Bici
DYNATEK - DELIRIO
....mi piace sto cambio elettronico.....che pulizia di cavi sulla bici....mitico!!!!!



Pulizia di cavi .... certo, ma ci saranno i fili elettrici , e cosa accadrà ?

accadrà che chi vuole montare il gruppo elettronico si comprerà un telaio col passaggio dei fili interno .... e via altri danari ! , mi auguro solo che i cavi elettrici siano intercambiabili altrimenti ad ogni caduta (sempre sperando che non accada mai di cadere) bisogna sperare di non tranciarei fili !!!! ....altrimenti si torna a casa col 53/11 , e poi la normale usura!! e se ci si becca un acquazzone in corsa? sarà impermeabile per benino? o comincerà a cambiare all'impazzata? ..... Io credo che lo monterò di sicuro, prima però facciamolo rodare da qualcuno che ha tanti soldi da spendere.
 

ventus

Gregario
6 Febbraio 2006
537
7
Roma
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Dico la mia senza vene polemiche o altro.
Il cambio elettronico (o elettrico o elettroattuato) non è una vera innovazione.
Si basa su principi meccanici immutati da cinquant'anni a questa parte (questo la dice lunga sulla genialità di Campagnolo).
Non aggiunge nulla in termini di efficienza meccanica ed è penalizzante e di molto in termini di peso, toglie molto poi in termini di risparmio energetico; peraltro, anche ammesso che la cambiata risulti più veloce (ma è tutto da dimostrare), non mi sembra che ciò sia una lacuna sentita dai ciclisti di oggi.
E dove lo mettiamo poi "l'effetto telefonino"?! Avere la batteria da ricaricare può essere una complicazione senza apprezzazibili benefici in contropartita (quante volte potrebbe saltare un'uscita perchè la sera prima non abbiamo messo incarica la bicicletta?); che dovrei avere una batteria di scorta?.
Comunque, a parte la facile ironia, mi sembra che Sram non creda affatto a questo tipo di prodotto; il che, considerata la fama del predetta azienda (fama sempre più crescente), conforta la mia seppur modesta e sommessa opinione.
Un saluto a tutti.
 

Matteo

Apprendista Passista
21 Ottobre 2006
980
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Erba
www.caedevice.net
Bici
Merida Road 901
Dico la mia senza vene polemiche o altro.
Il cambio elettronico (o elettrico o elettroattuato) non è una vera innovazione.
Si basa su principi meccanici immutati da cinquant'anni a questa parte (questo la dice lunga sulla genialità di Campagnolo).
Non aggiunge nulla in termini di efficienza meccanica ed è penalizzante e di molto in termini di peso, toglie molto poi in termini di risparmio energetico; peraltro, anche ammesso che la cambiata risulti più veloce (ma è tutto da dimostrare), non mi sembra che ciò sia una lacuna sentita dai ciclisti di oggi.
E dove lo mettiamo poi "l'effetto telefonino"?! Avere la batteria da ricaricare può essere una complicazione senza apprezzazibili benefici in contropartita (quante volte potrebbe saltare un'uscita perchè la sera prima non abbiamo messo incarica la bicicletta?); che dovrei avere una batteria di scorta?.
Comunque, a parte la facile ironia, mi sembra che Sram non creda affatto a questo tipo di prodotto; il che, considerata la fama del predetta azienda (fama sempre più crescente), conforta la mia seppur modesta e sommessa opinione.
Un saluto a tutti.

Sono d'accordo al 100% (tranne forse sulla questione peso, almeno in prospettiva futura).

Aggiungo: il cambio "elettroattuato" è un po' come il winch eletrrico nelle barche a vela. Non cambia nulla a livello di "propulsione" (gambe/vento) ma introduce una dipendenza dall'elettronica che "scalfisce" il fascino (ma anche il senso) del mezzo di trasporto bici/vela.
 

warhol

Apprendista Scalatore
24 Febbraio 2007
2.309
4
Udine
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