Super Randonnée - Cuneo 2010

cimebianche

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2005
2.339
43
69
Villa Cortese
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Bici
ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC

Bravissimo paciuli, non solo per la tua "impresa", ma perche' hai saputo descrivere benissimo le emozioni che si vivono durante una randonnee impegnativa come questa.
Le crisi inevitabili , la stanchezza profonda che ti abbatte proprio mentre nel cuore della notte sei una salita che non molla mai e piove pure, la gioia per la sorpresa di essere ancora in grado di continuare, la speranza che se non molli ce la puoi fare, la gioia che inizia a farsi sentirse gia' negli ultimi chilometri e l'immensa emozione che cancella la fatica con un colpo di spugna, quando si arriva in fondo.
Tutto questo e' cio che la nostra Passione per questo sport sa farci vivere.
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
12.922
1.921
77
CALABRIA DEL NORD
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Bici
SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
Signori egregi, leggendovi non faccio che girare il coltello nella piaga, purtroppo il mio numero è rimasto orfano di me ma, con lo spirito, ho partecipato alle vostre fatighe, ormai mi sembra di conoscervi di persona tutti e sono sicuro che prima o poi incroceremo le strade, unisco la mia umile voce a chi implora a che la Super Randonnèe non si interrompa mai.
Bravi ! Bravi veramente tutti.
 

paciuli

Apprendista Velocista
21 Novembre 2005
1.366
35
www.strava.com
Bici
Eclipse 1 Eclipse 2

Grazie Cime, detto da te non può che farmi ancora più piacere.
qui 2 foto della "pedalata"
http://picasaweb.google.it/alexdirosa/CuneoSuperrandonee#
 

raka

Cronoman
12 Luglio 2007
799
9
ai piedi di Plan di Montecampione,dove il Panta fe
www.teamextremebike.it
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Specialized Tarmac Sl4,in salita una favola
Uno dei miei piu' grossi dispiaceri è non aver conosciuto tutti i forumendoli presenti a Cuneo.Ho riconosciuto solo Femfem e Cime bianche perchè vicini a me alla consegna del numero e perchè ho riconosciuto la maglia del loro team,e Giancarla perchè lei è Wonderwoman,oltre a Cima Coppi con il quale mi sono trovato in piazza.
Volevo pero' scambiare 4 chiacchere con te,soprattutto riguardo la RATA che tu hai già fatto,ma i numeri di pettorale affissi sul casco erano troppo puiccoli,ed il tuo non l'ho visto.Ed è stato un peccato,anche visto l'orario del tuo arrivo.Pensa che io d il mio compagno Plinio siamo arrivati a Cuneo alle 20.05 cieca.Sapendo che non eri distante ti potevi aggregare e la crisi di Sampeyre in 3 sarebbe stata meno dolorosa.S tipuo' consolare,io ho visto i sorci verdi sul Fauniera:non finisce mai.E' stato durissimo.Venerdi di mando un MP per chiederti varie cose sulla RATA.Complimenti per l'impresa e pr il bellissimo racconto.Dici bene:per 24 ore sei solo,veramente solo,e conosci angoli della tua mente che non pensavi nemmeno esistessero.Sembrerà esagerato,ma sicuramente per certi versi quello che è partito alla volta diCuneo venerdi 2 luglio,è una persona diversa da quella che sta scrivendo ora.
Cordialmente colonnello Kurt
PS: Ecco solo alcune foto:il resto nel resoconto divenerdi 9 luglio
 

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paciuli

Apprendista Velocista
21 Novembre 2005
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Eclipse 1 Eclipse 2

Peccato potevamo fare un pò di strada insieme...più o meno eravamo sugli stessi tempi, forse voi un pò più veloci.
purtroppo neanch'io ho riconosciuto nessuno a parte mik, CimaCoppi che erano al mio fianco e Giancarla che non era possibile non riconoscere. Io indossavo la maglietta a pois rossi della GFPantani del 2007, l'unica maglietta che ho a zip lunga, sostituita da oggi con quella della SR!! Per la RATA scrivi pure, ti darò tutte le info del caso, anzi ti dico di più visto che nel we sarò dalle tue parti, (lago d'Iseo) magari ci incontriamo di persona e facciamo un giretto (molto tranquillo) insieme, le tue salite non hanni segreti per me, le conosco metro per metro, immagino che abiti a Pian Camuno, sbaglio? .Se vuoi per MP puoi lascirmi il tuo nr. credo che sarò lì Sabato mattina, ho una figlia da recuperare dai nonni. A presto...
 

mitico_2

Passista
6 Dicembre 2009
3.890
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piemonte
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Bici
--
Complimenti a Paciuli, sia per l'obbiettivo raggiunto, per il tempo impiegato (24 h!!!) che per il racconto del "viaggio". Leggendolo mi sembra quasi di essere lì con te, a soffrire e pedalare. (Io mi sono accontentato di molto meno: la granfondo ed è già stata abbastanza dura per me)
 

cimebianche

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2005
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ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
Beh ... ho scritto "2 righe" sulla mia SuperRandonne , ma devo avvertire coloro i quali avranno l'ardire di leggerle, che faranno mentalmente forse piu' fatica di quella che ho fatto io a pedalarla.

Pronti Via
(ovvero ... pero’ prima si mangia!):
Sono le 19.00 , io e femfem (il fratellino Franco!) siamo in una pizzeria dietro piazza Galimberti a Cuneo, stiamo gustando una buona pizza, e sorseggiando un’allettante birra , prima di presentarci alla partenza della nostra seconda SuperRandonnèe, stavolta sul percorso originale e non quello modificato del 2008 causa inagibilità di alcune salite. A cena ci fa' compagnia Marco (del Parmense) che sara’ anche lui della partita.
Alle 20e30 siamo sulla piazza e durante il briefing ci viene detto che purtroppo l’Izoard e’ stato chiuso causa grossa frana nella zona della Casse Deserte per cui 40..50 Km in meno e anche circa 1500 metri di dislivello in meno : silenzio di tomba tra i partecipanti, poi qualche mugugno qualcuno e’ felice qualcun’altro no .. io personalmente sono combattutto tra sentimenti contrastanti ... ma tant’è se neanche stavolta si potra’ fare il percorso originale ... beh ... motivo in piu’ per rifarlo in futuro ( eh .. e’ facile pensare cosi’ quando si e’ freschi e riposati!).
Incontriamo sulla piazza i “soliti” randonneurs tra cui un’altro Marco (di Carpi : infaticabile pedalatore!), la mitica Giancarla e altri del forum ... si chiacchera sulle proprie ”imprese” fatte o tentate , finche’ viene dato il via : direzione Vinadio.
Non ho (non abbiamo io e femfem) nessun piano e nessuna tattica particolare : questa SuperRandonne andrà come deve andare all’Avventura; ci siamo affidati al servizio di bag-drop messo a disposizione dall’organizzazione, cosi’ viaggiamo un pò meno pesanti : la settimana scorsa al TourBlanc fatto in autonomia avevo la bici che pesava come un’enorme macigno , ma visto che qui ho la possibilita’ di viaggiare piu’ leggero ben venga il servizio del trasporto delle 2 borse.:tie:
Pedaliamo abbastanza tranquilli, in gruppo fino a Vinadio dove arriviamo che praticamente e’ buio e dopo aver constatato che non c’e’ traccia del controllo previsto affrontiamo la salita della Lombarda.

Prime salite e prime sensazioni
(ovvero ... lo stato d’animo che mi accompagna):
Sulle prime rampe della Lombarda faccio la conoscenza di raka e di qualcun’altro del forum , ma in breve tempo ci si separa perche’ ognuno segue il proprio passo. Questo vale sopratutto per mè : spesso anche col fratellino femfem lungo le salite ci separiamo, ognuno col proprio passo a seconda dei giorni e degli umori.
In particolare stanotte, non sono ahime’ molto socievole , ho voglia di salire solo con i miei pensieri ... qui sento che finalmente la mente e’ piu’ libera dopo essersi staccata dal quotidiano ... e’ un periodo difficile ... la mia Vita in questi ultimi 3 o 4 anni si e’ fatta “complicata” , ma devo tener duro perche’ so’ che arriveranno tempi migliori ... devo tenere il ritmo ... proprio come su questa salita : la bella Lombarda, che a me piace molto : e’ la seconda volta che mi regala una nottata Alpina mozzafiato, col suo cielo stellato, le luci del Santuario di sant’Anna la’ alla sua destra, la quiete rotta a tratti dagli scrosci dei numerosi ruscelli che si precipitano a fondo valle, le distese erbose prima delle ultime rampe dove una mandria di mucche assonnate guarda incuriosita un manipolo di temerari che, con i loro fanalini somiglianti a lucciole giganti, affrontano questa Avventura con la forza della propria Passione.
Le gambe (il resto del fisico mica tanto!) mi danno sensazioni discretamente buone questo mi rincuora e non mi curo ne di coloro che mi passano ne di quelli (pochi) che passo io e arrivo in cima , dove ci ritroviamo in sette o otto , ovviamente mi ritrovo col fratellino femfem : questo e’ sempre il nostro comportamento : in cima ci si apetta e poi si prosegue.
continua ...
 
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cimebianche

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ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
Nel cuore della Notte
(ovvero ... si soffre ma si vive l’Avventura ):
Non sono stanco , sto’ bene, stavolta lo stomaco non mi ha fatto lo scherzo di settimana scorsa al TourBlanc, dove si era completamente chiuso e mi ha reso impossibile alimentarmi bene :bleah:. Oggi è ben aperto e butto giu’ con gusto qualche biscotto con marmellata.
Scendiamo veloci nella notte a Isola 2000 in terra Francese , e poi via in direzione di Sant’Etienne prendendo la ciclabile.
Iniziamo la salita verso la Bonette : e’ lunghissima , lo so , ma per fortuna le sue rampe non sono mai troppo proibitive ... ho coniato un mio motto per questa salita , dopo che averla fatta per la prima volta mi aveva massacrato : se la conosci ce la fai!
E così sempre solo con i miei pensieri (sto’ bene solo con me stesso stanotte! ) faccio “scorrere” la salita , passo tra i ruderi delle fortificazioni (Napoleoniche?!) e arrivo fin lassù a quota 2715, siamo su una tra le piu alte strade Alpine : non fa’ molto freddo , in lontananza inizia gia’ ad albeggiare e il profilo delle vette Alpine mostra la sua magnificenza e fa’ da preludio a quella che dovra’ essere una bellissima giornata Estiva.Si mangia ancora qualcosa mentre ci si veste per la discesa e poi giu’ verso Jausiers dove e’ previsto un controllo.
Lungo la discesa purtroppo il sonno si fa’ sentire improvviso e prepotente : talmente forte che in un paio di occasioni mi ritrovo a sbandare con la bici : per fortuna la strada e’ bella larga. Rallento, mi superano in molti, direi quasi tutti; cerco di masticare qualcosa ma appena smetto mi riprende il sonno ... e’ fortissimo ... iniziano le allucinazioni : grossi ma inesistenti ostacoli si materializzano lungo la mia traiettoria , sensazione da me’ gia’ conosciuta ma sempre brutta :afraid:... saggezza vorrebbe che in questi casi ci si fermi per almeno 10..15 minuti , ma laggiu’ in fondo c’e’ femfem insieme ad altri che mi stanno aspettando e io sto’ scendendo a passo di lumaca ... e’ ormai giorno ed e’ un po’ che non vedo nessuno ne davanti ne dietro e mi viene il dubbio di aver imbroccato , mezzo addormentato qualche bivio sbagliato ... ma ecco che intravedo il cartello di Jausiers e di lì a poco arrivo al controllo dove il fratellino femfem gia’ iniziava a preoccuparsi. :lookaround:
Bella sorpresa : il controllo e’ presidiato dal papa’ di Ivano e nipotina (in realtà ben cresciutella!) che dopo il timbro ci offre un fantastico caffe’ caldo fatto con la moka : io da egoista chiedo il bis e butto giu’ un po’ di roba per riempire lo stomaco.

Una bella giornata Estiva
(ovvero ... si e’ fatto giorno ):
Si parte per il Vars, che da questo lato si fara’ sentire sia nelle gambe che nel cuore .
Lungo la strada , prima di affrontare la salita, il caffe’ concentrato fa’ il suo effetto e il sonno per ora viene chiuso fuori dalla porta . Gli 800 metri di dislivello del Vars come previsto si fanno ben sentire, la fatica pero’ e’ in parte mitigata dal bellissimo scenario che si gode in vista del colle e dal fatto che subito al di la’ c’e’ Les Claux dove e’ previsto un bel rifornimento.
Infatti raggiunto il controllo, mangio e bevo in abbondanza. Recuperiamo la nostra prima borsa che l’organizzazione (grazie sia a Giangi che a tutto lo staff! ) ci ha trasportato sin qui e ci vestiamo per affrontare la parte diurna.
Veniamo a conoscenza del fatto che alcuni ”furbetti” :angrymod:si stanno facendo trasportare in auto ... mah ... piu’ che “furbetti” si tratta di ciclisti (?) che nulla hanno a che fare con lo spirito di una randonnee come questa : lo scopo finale e’ quello di vincere la sfida con se stessi , ciascuno con la propria capacita’ e determinazione e non quello di ottenere un pezzo di carta che attesti l’impresa.
Si riparte ... il percorso originale a questo punto prevedeva di raggiungere Briancon e poi l’Izoard, ma per via della frana il tutto viene saltato e ci si dirige direttamente verso le selvagge gole del Queiras. Passando dal bivio dove saremmo scesi dall’Izoard, un cartello luminoso indica che la strada e’ chiusa per via di una frana ... quasi quasi sono contento.:tie:
Iniziamo un’altra lunga salita, di oltre 20 Km verso i 2744 metri del colle dell’Agnello, e so bene che gli ultimi chilometri prima del colle mi daranno del filo da torcere, pero’ una volta lassu’ il morale ricevera’ una bella sferzata di energia.
Salgo ancora da solo , immerso nei miei piu’ profondi pensieri, qualcuno cerca di farmi compagnia, ma dura poco ... chiedo scusa e non me ne voglia colui o coloro i quali mi hanno trovato e poi subito perso in un giorno come questo ... ci sono volte in cui non sopporto di salire proprio con nessuno , desidero fortemente solo la presenza dei miei Pensieri , qualunque altra compagnia mi renderebbe molto ma molto difficile la salita. Devo anche rigraziare femfem per aver capito e un po’ sopportato questo mio lato caratteriale.
In una giornata dal clima perfetto, abbiamo la meglio anche su questa salita, ma personalmente comincio ad accusare i primi sintomi della stanchezza , per fortuna al prossimo controllo posto a Sampeyre e’ previsto un posto dove ci si potra’ sdraiare.

continua ...
 

cimebianche

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ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
La tanto desiderata sosta
(ovvero ... sveglia che e’ tardi ):
Arriviamo al controllo posto proprio a Sampeyre , in cima a una breve ma ripidissima salita (degna di una rampa di un garage posta 2 piani sotto terra! ) , dove alcuni volontari della Croce Rossa si prodigano per offrirci un po’ di pasta calda (grazie mille ragazzi :eek:) ; la pasta e’ condita al naturale solo con olio, ma con la fame che ho mi sembra buonissima.
Recupero la seconda nostra borsa (ri-grazie all’organizzazione) con abiti asciutti e puliti e visto che c’e’ la possibilita’ di farsi una doccia e riposare un po’ su di una brandina dotata di un comodo materasso , faccio entrambe le cose e per fortuna riesco a dormire un po’.
Mi risveglia femfem (se no sarei rimasto lì fino al giorno dopo!), e si riparte verso la salita del colle di Sampeyre.
Le gambe adesso sono un po’ imballate dopo il breve riposo, e questa salita non molla quasi mai, il fondo stradale e’ pessimo, tutto pieno di buche e terriccio e per di piu’ il cielo e’ diventato nero e iniziano le prime goccie; unica nota positiva : non ho sonno!
Di li’ a poco le goccie diventano goccioloni ... porcaccia miseria , proprio adesso che mi ero rivestito con vestiti asciutti e puliti!
E’ un bel temporale Estivo in piena regola ed e’ proprio sopra di noi : per fortuna trovo sulla destra un locanda con una bella tettoia : sarebbe stupido non approfittarne : mi metto al riparo e appena femfem passa sulla strada lo invito a fare altrettanto : inutile bagnarsi cosi’ tanto , visto che tra’ un po’ passera’. Altri 2 compagni di avventura fanno come noi tra cui Ivano, tenace bergamasco conosciuto al TourBlanc.
Mentre aspettiamo decidiamo che dopo il Sampeyre verso Ponte Marmora ci si fermera’ in qualche locanda per fare il pieno. Appena smette un po’ ci rimettiamo in sella verso la vetta che raggiungo con fatica : questa e’ stata forse la salita che ho sofferto di piu’ sembrava non finire mai.
In cima incontriamo altri amici tra cui i due nostri Marco e Marco che da qui sino all’arrivo resteranno quasi sempre con me e femfem.
Ci vestiamo perche’ adesso fa’ veramente freddo e tira vento. Ci avviamo in discesa verso Stroppo. Il fondo stradale e’ allucinante : pieno di buche :angrymod:, gobbe e rattoppi :angrymod:; dopo la pioggia montagne di pietrisco sparse dappertutto : mi vengono i brividi :afraid:al pensiero che domani passeranno quelli della Gran Fondo : qui se azzardi un po’ troppo rischi l’osso del collo!
Alla fine, con non poca fatica e qualche imprecazione, arriviamo in fondo e ci dirigiamo verso Ponte Marmora dove decidiamo di fare una sosta alla locanda Ceaglio dove e’ previto il controllo.

Avanti verso la meta
(ovvero ... dai che forse ce la facciamo ):
Una cena a base di pasta al pomodoro, per secondo un misto di carne di quaglia e cervo con patatine, l’appetito e’ tanto che mi faccio anche una fetta di formaggio locale.
Un bel caffe’ e poi via si riparte in direzione del colle dell’Esischie.
Io vorrei sostare un po’ di piu’ : sono stanco e l’idea della salita mi ripugna un po’, ma il saggio fratellino femfem ha ragione , se ci fermassimo di piu’ sarebbe peggio, e poi tra un po’ iniziera’ a farsi buio.
Ripartiamo in 4 : i due Marco se ne vanno via prima : li guardo con un pizzico di invidia sembrano freschi come appena partiti :-), io resto parecchio dietro , da solo e ancora poco dietro di me’ c'e' femfem ... tutti su’ per le rampe dell’Esischie che a questo punto dell’Avventura sembra interminabile.
Vorrei restare un po’ con il mio fratellino , ma oggi veramente sento il bisogno di salire da solo e cosi’ un po’ egoisticamente faccio , affronto i veri e propri gradoni al 17% che ci sono a meta’ circa della salita poco prima che inizia l’imbrunire e quando finalmente la valle in cima si allarga in uno scenario aspro e selvaggio da togliere il fiato sta’ ormai per calare il buio.
Questa zona delle Alpi Occidentali e’ un bellissima quanto poco conosciuta al turismo dei piu’ ... ma forse e’ meglio cosi’.
Accendo le luci e mi giro per vedere se poco dietro di me , il fratellino ha fatto altrettanto : vedo una lucina e mi rincuoro : io vedo lui e lui vede me siamo soli ma comunque in contatto.
La salita sembra proprio non finire mai, e’ la prima volta che l’affronto da questo lato e ad ogni curva o tornante sembra che si sia arrivati ma poi si scorge un’altro pezzo ... e’ stata dura, ma una volta arrivato al colle mi si e' risollevato il morale.
Affrontiamo insieme l’ultimo chilometro e mezzo che dall’Esischie ci porta al Fauniera o Colle dei Morti (!) . E’ buio, ma vedo con rammarico che ormai questa strada sta’ morendo :angrymod:: la lingua di asfalto in alcuni punti e’ ormai ridotta ad una larghezza di 50 cm, se continua cosi’ tra un paio di stagioni sara’ scomparsa ... speriamo che qualche ente vi ponga rimedio!
Appena girato l’angolo del Fauniera ritroviamo i due nostri amici Marco e Marco e insieme affrontiamo la lunghissima discesa dal Fauniera a Demonte.
Le nostri luci illuminano la stradina di asfalto grigio, questo colore però verso il bordo sinistro si interrompe bruscamente passando dal grigio al nero pesto, cosa che fà intuire che lo strapombio al di la’ deve essere impressionante : non ci sono protezioni, la strada e’ viscida , uno sbaglio o un’azzardo di troppo avrebbe conseguenze fatali :afraid:, percio’ occorre molta prudenza e mani sui freni .
Inizia cosi’ un‘estenuante discesa che sembra non terminare mai e non condurci mai da nessuna parte.
Lungo la discesa femfem che fa da apripista urla di fare attenzione : alcuni cavalli gli hanno appena attraversato la strada ! Qualcuno lo prende un po’ in giro :culo: visto che nessuno ha visto niente e lui si sente in dovere di sottolineare di essere ben sveglio e non “addormentato” come il sottoscritto! :angrymod:
Quando si intravede la prima luce , segno di presenza umana, mi sembra siano passate delle ore!
Arriviamo cosi’ a Demonte dove con nostra grande sorpresa c’e’ una vita notturna degna di Rimini : c’e’ infatti la Sagra della Salsiccia con tanto di partita di calcio in notturna. Il profumo e’ tentatore, ma resistiamo e ci accontentiamo di un caffe caldo con dei biscotti.

continua ...
 
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ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
Le ultime fatiche
(ovvero ... in quattro all’arrivo ):
Adesso ci aspetta la salita della Madonna del Colletto : so a questo punto anche la rampa del mio garage mi farebbe male, ma questa salita di circa 7 km al 7..8% che proprio non molla mai mi ha letteralmente massacrato .
Lungo la salita ho visto le luci rosse di femfem, e dei due Marco sparire davanti a me , ho tirato letteralmente i remi in barca ad ogni tornante per poter riprendere un po’ fiato ... se avessi avuto il rampichino della mai Mountain Bike lo avrei innestato.:->
Con fatica ho raggiunto gli amici in cima che mi aspettavano e quando ho visto le loro sagome che si stagliavano sul colle li appena davanti a me ho tirato un respiro di sollievo. :-)
Ci siamo cosi’ diretti verso Valdieri, dove al controllo ci aspettava con enorme pazienza l’organizzazione (grazie Giangi! ) : un bel the caldo e poi via con gli ultimi 20 km verso Cuneo con la gradita sorpresa di avere il vento in poppa che ci spingeva a quasi 40 all’ora.
Siamo cosi arrivati io , femfem, e i due Marco, in piazza Galimberti alle ore 3 precise , dove un Apino per nulla addormentato, anzi sveglissimo , segnava il nostro arrivo e ci rilasciava l’attestato e l’agognata maglietta di FINISHER.
Eravamo partiti alle 21 di Venerdi’ e siamo arrivati alle 3 di Domenica : dopo 30 ore esatte si concludeva la nostra Avventura.



Grazie a tutti
(ovvero ... ancora grazie a tutti quanti ):
Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno ideato e reso possibile questa bella Avventura lungo le piu’ belle salite delle Alpi Occidentali.
Grazie Giangi , per la tua disponibilita’ e gentilezza.
Grazie Ivano , solo la tua mente da Invasato delle Alpi Occidentali poteva ideare e rendere possibile un percorso come questo, e sopratutto ti prego : ringrazia tuo padre e la nipote che ci hanno offerto un buon caffe’ a Jausiers (gia’ hanno il loro bel da fare quotidiano visto che sono imparentati con un Invasato! ).
Grazie ai volontari della Croce Rossa a Sampeyre .
Grazie all’Alpino che ben sveglio ci aspettava nel cuore della notte a piazza Galimberti per ricompensarci della fatica fatta dandoci in premio la maglia di FINISHER.
Grazie a tutta l’organizzazione.
Grazie a tutti gli amici incontrati che mi hanno fatto sentire parte di un gruppo che vive la Vita con una gran bella Passione.

Per conto mio mi auguro di avere la gran fortuna di poter rivivere un’altra volta questa Avventura, magari con l’Izoard.

 

fendi

Pedivella
22 Gennaio 2010
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è vero, le cose importanti...........cmq bravo, come sempre!