Tecnica e dinamica di pedalata

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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2h19' sulla maratona?:azz
Ma allora stiamo parlando di un atleta di altissimo livello, non facciamoci ingannare dall'aspetto e dall'abbigliamento naif.....

Chapeau anche da parte mia....
mi pare che Armstrong avesse 2h 46' bisogna vedere se era carico come al tour... stare sotto le tre ore in maratona è gia da intendersi una prestazione di ottimo livello
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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OT/ il fatto interessante è che spazia da ultamaratone (ciclismo) a cronoscalate senza evidenti problemi! OT/
Se vogliamo cercare il "pelo nell'uovo", il forumendulo MICHI11 e Magli sulle cronoscalate" brevi" < 30' viaggiano un 5% più veloci.
Mi stupisce invece cosa ci faccia negli amatori il vincitore della crono Stelvio che con 1h12'59" ha stabilito il record con VAM 1514 ;nonzo%;nonzo%;nonzo%
 
S

stefano59

Guest
Si, concordo, sotto le tre ore si comincia a fare sul serio.....
Ma sotto le 2h e 20' è roba da Olimpiadi!

@Mikimetal91: ma cosa aspetti a buttar giù un po' di massa grassa? Lo scrivevi già l'anno scorso di pesare 90 kg.... Giovane come sei non ti dovrebbe essere difficile e, visto che ami le salite, hai anche una bella motivazione psicologica per fare qualche sacrificio in più.....
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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torino
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Bici
Pellegrino proto01
Si, concordo, sotto le tre ore si comincia a fare sul serio.....
Ma sotto le 2h e 20' è roba da Olimpiadi!

@Mikimetal91: ma cosa aspetti a buttar giù un po' di massa grassa? Lo scrivevi già l'anno scorso di pesare 90 kg.... Giovane come sei non ti dovrebbe essere difficile e, visto che ami le salite, hai anche una bella motivazione psicologica per fare qualche sacrificio in più.....
hai ragione, ma non basta essere giovani per rendere facile dimagrire... anche perchè se lo fosse l'avrei già fatto, no? ;)
il fatto è che anche se mi mettessi a pane e acqua, meno di 75kg non potrei mai pesare, a meno di perdere massa magra (cosa che non voglio assolutamente)
 
S

stefano59

Guest
Intanto non è mettendosi a pane ed acqua che si cala di peso in modo salutare e neppure seguendo i consigli di qualche improbabile dieta, come quelle che si leggono sui giornali femminili, prima dell'estate.

Per quanto riguarda il fatto di essere giovani, generalmente questo facilita le cose, perché si ha un metabolismo più rapido. Molto più difficile far perdere la pancetta sedimentata da decenni, di un sessantenne.
Come ho già avuto modo di dirti in passato, devi farti consigliare da un dietologo ed imparare a mangiare meno e/o meglio...
Ovviamente, sempre che tu lo voglia veramente, altrimenti come non detto.
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
1.110
171
San Mauro Torinese
www.inter.it
Bici
ce l'ho
Ovviamente sono pienamente d'accordo con il tuo ragionamento.
Il mio calcolo era volutamente semplificativo considerando di passare da 78,5 kg a 55 kg (i 90 kg li intendeva inclusi 11,5 kg tra bici e il resto), senza perdita di prestazioni in termini di potenza, cosa pressochè impossibile nella realtà, a meno che quei kg siano tutti di massa grassa, ma in quel caso staremmo parlando di un atleta fortemente in sovrappeso.



Il mio problema è che quelle salite mi piacciono... ma non ho il fisico adatto per farle. Questa è la condanna del ciclista : chi ha il pane non ha i denti... :mrgreen:

La mia intenzione di quest'anno sarebbe di fare anche questa (che non ho mai fatto) :

http://www.salite.ch/8950.asp?Mappa...h7kbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661[url]http://www.salite.ch/8950.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-tudfojqz7h7kbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661[/URL]

Vediamo se trovo ancora una giornata libera e decente per andarci...

Massimo

Dobbiamo anche trovare una giornata di bel tempo visto che ultimamente, come sai, dalle nostre parti ci sta massacrando :wacko:
 
S

stefano59

Guest
Per quanto riguarda la cadenza da tenere in salita, che rientra nel discorso della tecnica di pedalata, personalmente ho elaborato questo mio personale concetto.
Constatato che in pianura, se voglio spingere forte e a lungo un rapporto per me impegnativo, oppure in presenza di forte vento contrario, ho bisogno di mantenere un 80-85 rpm, in quanto, scendendo al di sotto, sento la pedalata (e le gambe) farsi troppo legnosa, mi sono chiesto per quale motivo non dovessi applicare lo stesso discorso in salita.
Basta dotarsi di rapporti adeguati alla propria potenza ed alle pendenze che si intendono affrontare..

Una volta i ciclisti erano giocoforza obbligati ad usare cadenze più basse in salita, a causa della minore disponibilità di rapporti, ma visto che oggi si può tranquillamente portare a spasso rapporti molto lunghi e molto corti, senza rinunciare a nulla, perché non approfittarne?

Tutti (credo) riteniamo giusto garantirsi almeno 75-80 rpm in pianura, quando si vuole spingere un rapporto impegnativo; perché invece in salita si dovrebbero ritenere adeguate 65-70 rpm (per non parlare di chi sale a 55-60)?
Non è solo un retaggio del passato duro a morire?

D'altronde, è ciò che mi pare sia avvenuto in questi anni, a livello professionistico, dove ormai le cadenze in salita e pianura sono pressoché identiche.
E' solo a livello cicloamatoriale che questa cosa trova ancora tanta resistenza. Secondo me, per quella sorta di stupido machismo, per cui molti si vergognano a montare sulla loro bici rapporti molto corti, che possano garantire, nella stragrande maggioranza dei casi, cadenze più veloci.
 
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Gianni43

Pignone
5 Maggio 2010
209
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look 595
Questa è una cosa che sul Forum ho rimarcato più volte; io ho due bici, una in carbonio con la compact (34-50 / 13-29) e una in alluminio con la tripla (30-42-53 / 13-28), e su certe pendenze vado più forte con quella con la tripla che quella con la compact...

Ma al ciclista moderno far usare una tripla potrebbe essere un'onta da cui potrebbe non riprendersi...

Massimo
qui c'è gente che pensa che la compact è meglio della tripla solo per una questione estetica..perchè 2 corone sono meglio di 3.....e che se dietro ne hanno magari 12 invece è una gran figata....boh
Io son d'accordo con te a proposito della tripla...
ho 2 bici Look( 585 e 595) tutte e due con tripla..e pensavo che magari fosse adatta solo a quelli come me che hanno massimo Vam 1.000 o alla maggioranza di quelli che nelle granfondo arrivano...esimi.
Il formidabile tedesco invece è la dimostrazione che è adattissima anche a quelli forti forti...
la tripla non è un'onta...
 
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stefano59

Guest
La tripla rende un po' più complicata la gestione della trasmissione, nel senso che utilizzare tre corone può generare un po' più di confusione e o imbarazzo nell'uso, anche perché si può incrociare meno.
Da questo punto di vista, una compact 50/34 associata ad una cassetta 11v 29-12 è molto più lineare ed immediata da gestire (oltre ad essere più leggera) ed offre già un bel rapportino, senza far mancare nulla nella progressione dei denti.
Certo che, se si ha l'abitudine a percorrere frequentemente salite molto lunghe ed impegnative, o partecipare a massacranti gran fondo, che prevedano parecchie migliaia di metri di dislivello, la tripla (associata ad una cassetta studiata ad hoc) può essere davvero una scelta tecnica vincente, non solo per non ritrovarsi mai in seria difficoltà, ma anche per garantirsi una prestazione migliore.
Sempre che si abbia l'intelligenza di ragionare con la propria testa, senza farsi influenzare dagli sciocchi giudizi degli altri.
 
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skylite

Guest
qui c'è gente che pensa che la compact è meglio della tripla solo per una questione estetica..perchè 2 corone sono meglio di 3.....e che se dietro ne hanno magari 12 invece è una gran figata....boh

Guarda, potrebbe (uso il condizionale apposta) anche essere vero quanto affermi, ma criticare gli altri x avvalorare i propri ragionamenti mi fa storcere un pò il naso. Tu vai con la tripla e fai benone, io guardo di mettere i rapporti giusti per me (utilizzo una compact). Il ragionamento sugli altri, non conoscendone lo stato di forma, lascia un pò il tempo che trova.
Il discorso sull'estetica quindi lo trovo pretestuoso, o meglio, ci saranno pure quelli ma non sono tutti così.

Io son d'accordo con te a proposito della tripla...
ho 2 bici Look( 585 e 595) tutte e due con tripla..e pensavo che magari fosse adatta solo a quelli come me che hanno massimo Vam 1.000 o alla maggioranza di quelli che nelle granfondo arrivano...esimi.
Il formidabile tedesco invece è la dimostrazione che è adattissima anche a quelli forti forti...
la tripla non è un'onta...

Quello è un marziano, super allenato e con una tempra mentale paurosa, io non farei quello che fa lui neanche se avessi 4 corone e 20 pignoni.
Il fatto di usare una tripla è sicuramente una cosa che a lui sta bene e che preferisce, ma dubito che andrebbe piano con una compatta o anche con una standard.
I rapporti utilizzati, sono "solo" il tramite con cui esprimere il proprio potenziale, in questo senso va da sé che uno così, dato il suo mostruoso livello, può usare praticamente tutto quello che vuole.
 
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marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Per quanto riguarda la cadenza da tenere in salita, che rientra nel discorso della tecnica di pedalata, personalmente ho elaborato questo mio personale concetto.
Constatato che in pianura, se voglio spingere forte e a lungo un rapporto per me impegnativo, oppure in presenza di forte vento contrario, ho bisogno di mantenere un 80-85 rpm, in quanto, scendendo al di sotto, sento la pedalata (e le gambe) farsi troppo legnosa, mi sono chiesto per quale motivo non dovessi applicare lo stesso discorso in salita.
Basta dotarsi di rapporti adeguati alla propria potenza ed alle pendenze che si intendono affrontare..

Una volta i ciclisti erano giocoforza obbligati ad usare cadenze più basse in salita, a causa della minore disponibilità di rapporti, ma visto che oggi si può tranquillamente portare a spasso rapporti molto lunghi e molto corti, senza rinunciare a nulla, perché non approfittarne?

Tutti (credo) riteniamo giusto garantirsi almeno 75-80 rpm in pianura, quando si vuole spingere un rapporto impegnativo; perché invece in salita si dovrebbero ritenere adeguate 65-70 rpm (per non parlare di chi sale a 55-60)?
Non è solo un retaggio del passato duro a morire?

D'altronde, è ciò che mi pare sia avvenuto in questi anni, a livello professionistico, dove ormai le cadenze in salita e pianura sono pressoché identiche.
E' solo a livello cicloamatoriale che questa cosa trova ancora tanta resistenza. Secondo me, per quella sorta di stupido machismo, per cui molti si vergognano a montare sulla loro bici rapporti molto corti, che possano garantire, nella stragrande maggioranza dei casi, cadenze più veloci.
io sono d'accordo ma la maggior parte di noi credo vada spontaneamente un po piu duro in salita ,non so se è solo una questione di mancanza di rapporti adeguati o di cocciutaggine. in allenamento poi ogni mezzo è lecito.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
io sono d'accordo ma la maggior parte di noi credo vada spontaneamente un po piu duro in salita ,non so se è solo una questione di mancanza di rapporti adeguati o di cocciutaggine. in allenamento poi ogni mezzo è lecito.

Concordo : l'agilità in salita va allenata. Il motivo principale penso sia il fatto che in salita si tendono generalmente a sviluppare potenze maggiori a causa del fatto che in pianura non si tende quasi mai ad andare al massimo, cosa che invece ci porta la salita. E potenze più alte sono più difficili da sostenere ad alte cadenze perchè il cuore schizza più facilmente alle stelle.

Me ne sono accorto bene oggi che ho cercato di fare il record su una salita di 10' che faccio spesso, ma cercando di tenere la candenza sopra le 90 RPM rispetto alle 70-75 solite. Ero in linea con i tempi record ma c'era anche un po' di fastidioso vento contrario e al 7mo minuto ho dovuto mollare perchè stavo saltando, il cuore era già ben sopra il 95% della fmax.

Nei prossimi giorni ci riprovo.

Massimo
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Concordo : l'agilità in salita va allenata. Il motivo principale penso sia il fatto che in salita si tendono generalmente a sviluppare potenze maggiori a causa del fatto che in pianura non si tende quasi mai ad andare al massimo, cosa che invece ci porta la salita. E potenze più alte sono più difficili da sostenere ad alte cadenze perchè il cuore schizza più facilmente alle stelle.

Me ne sono accorto bene oggi che ho cercato di fare il record su una salita di 10' che faccio spesso, ma cercando di tenere la candenza sopra le 90 RPM rispetto alle 70-75 solite. Ero in linea con i tempi record ma c'era anche un po' di fastidioso vento contrario e al 7mo minuto ho dovuto mollare perchè stavo saltando, il cuore era già ben sopra il 95% della fmax.

Nei prossimi giorni ci riprovo.

Massimo
vero, l'ho notato anche io. più si aumenta la frequenza di pedalata e più aumentano i battiti, è vero che andando agili si salva la gamba, ma su una salita di 10' meglio salire a 60rpm che a 90rpm IMHO
 

risolutore

Pedivella
18 Maggio 2009
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lazio
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Bici
kuota kharma sram
io invece mi trovo sempre in una situazione strana (per me)
se vado ad una cadenza di 70 75 pedalate ho le gambe che friggono e il cuore che sale.
se vado più duro ho le gambe che friggono e i battiti un po' più bassi.
se vado agile a 90 pedalate le gambe sono buone e i battiti alle stelle

quale è la soluzione migliore????????????
penso che sia il caso di prendere una decisione di base ed allenarsi in quel senso
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
io invece mi trovo sempre in una situazione strana (per me)
se vado ad una cadenza di 70 75 pedalate ho le gambe che friggono e il cuore che sale.
se vado più duro ho le gambe che friggono e i battiti un po' più bassi.
se vado agile a 90 pedalate le gambe sono buone e i battiti alle stelle

quale è la soluzione migliore????????????
penso che sia il caso di prendere una decisione di base ed allenarsi in quel senso
non è una situazione strana, è normale. se la frequenza cala, patiscono le gambe e "riposa" il cuore. se la frequenza si alza, riposano le gambe e fatica il cuore. io ho provato qualche volta, per vedere, a frullare a 105/110rpm in salita, dopo 50 metri avevo il piede a terra :wacko:
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Il motivo principale penso sia il fatto che in salita si tendono generalmente a sviluppare potenze maggiori a causa del fatto che in pianura non si tende quasi mai ad andare al massimo, cosa che invece ci porta la salita. E potenze più alte sono più difficili da sostenere ad alte cadenze perchè il cuore schizza più facilmente alle stelle.

A potenze più alte intervengono fattori limitanti di ambito fisiologico: il più banale e semplice è che un muscolo esprime massima forza a velocità di contrazione inferiore (massima forza ipotetica infatti è quella in isometria).
Allenarsi a mantenere cadenze soggettivamente medio elevate coinvolge più sfere: meccanismi aerobici (% Vo2max), capacità di esprimere un picco di forza e non un arco più regolare di forza (>rpm >picco per mantenere stessa potenza media), MOLTO SOTTOVALUTATE le capacità tecniche della pedalata cioè non solo "pestare" sui pedali ma farlo allenando la componente coordinativa di contrazione e rilascio muscoli agonisti/antagonisti. una pedalata a bassa cadenza è più facile dal punto di vista coordinativo/neuromuscolare (infatti con l'avanzare dell'età l'agilità è proprio una delle caratteristiche che più si perde e andrebbero costantemente richiamate).

In parte quindi sono in disaccordo: il ragionamento porrebbe come logica conseguenza che in una cronometro in pianura si vada a cadenze inferiori perchè "si spinge di più", ma ciò non avviene.
In salita semplicemente l'inerzia da vincere è diversa e siccome la doppia coppia torcente che imprimiamo sui pedali non è un valore costante ma mutevole ANCHE in funzione della pendenza, generalmente si tende ad esprimere una coppia torcente con picco E arco di effettiva applicazione entrambi superiori che in pianura.
All'atto pratico ne risulta che un atleta che sa pedalare ad alta cadenza, ovviamente esprimendo elevata potenza (=con alto picco di forza) sia poi avvantaggiato nella mantenere stesse cadenze anche in salita (es Contador) e stessa espressione e "forma" della coppia torcente espressa.
Il processo non è comunque bidirezionale: un passista che sacrifica massa muscolare e grassa sena perdita di potenza può essere più avvantaggiato nel conseguire miglioramenti in salita rispetto ad uno scalatore che voglia cimentarsi a cronometro. Gli esempi negli anni ci sono.
Comunque pochi atleti anche di altissimo livello riescono a raggiungere questa condizione.

ma su una salita di 10' meglio salire a 60rpm che a 90rpm

E chi lo dice? Troppo drastico. Dipende dall'atleta, dalle sue caratteristiche dalla salita. Cosa è meglio? Che l'atleta riesca a raggiungere il massimo del suo potenziale non limitandosi solo ad allenare specifici e ristretti range di cadenza.