Test Conconi, incremento di circa 40 watt

Surplace

Track Coach FCI
12 Ottobre 2006
4.135
104
Portogruaro
www.surplace.it
Bici
Pina & Surplace
Sai benissimo che questo non é possibile, ognuno deve fare il suo mestiere, se io mi iscrivo ad una gara come partecipante non posso fare il commissario di gara.

Invece non è così.....
Con una segnalazione di almeno 2 concorrenti la giuria è tenuta a prendere provvedimenti.
L'ultimo dalle mie parti in settembre 2009, quando io e un altro concorrente abbiamo segnalato alla giuria un lancio all'americana (tra 2 NON CAPACI DI FARLO), a circa 200 metri dall'arrivo e a momenti finivamo tutti a terra.
In quel caso la giuria non poteva certo essere presente, eppure la sanzione è scattata.
Quindi sappi che se vuoi puoi fare il 50% di quello che non è il tuo mestiere.
Oppure, puoi fare i lanci all'americana pure Tu, tanto li fanno anche gli altri.

Andy
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.892
16.815
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Bici
Tecnotrat
Sai benissimo che questo non é possibile, ognuno deve fare il suo mestiere, se io mi iscrivo ad una gara come partecipante non posso fare il commissario di gara.

Invece non è così.....
Con una segnalazione di almeno 2 concorrenti la giuria è tenuta a prendere provvedimenti.
Sapevo della possibilità del reclamo ma non che fosse necessario essere in 2.... si impara sempre qualcosa......
i lanci però preferisco non imparare a farli, onde evitare di essere lanciato in un fosso :mrgreen:
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
1.016
1
Roma
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Prima di pensare a montare le 180mm ho fatto diverse prove, se nel passaggio alle 180mm non perdi rpm hai un vantaggio, se perdi rpm non hai vantaggio perché faresti meno potenza a paritá di forza.
Se poi nel passaggio riesci a mettere 2-3rpm in piú fai anche piú potenza a paritá di forza.

Nei test che hai fatto, credo passando dalle 175 alle 180, quanti watt hai guadagnato ? a parità di FC.
 
22 Marzo 2007
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human-powered
Prima di pensare a montare le 180mm ho fatto diverse prove, se nel passaggio alle 180mm non perdi rpm hai un vantaggio, se perdi rpm non hai vantaggio perché faresti meno potenza a paritá di forza.
Se poi nel passaggio riesci a mettere 2-3rpm in piú fai anche piú potenza a paritá di forza.
Se l'aumento della potenza che hai riscontrato è legato esclusivamente alla diversa lunghezza di pedivella (ovvero se lo hai riscontrato 'istantaneamente', salvo breve periodo di adattamento alle nuove misure, cioè senza che sia trascorso tempo sufficiente per indurre un incremento del tuo livello di forma) il vantaggio è senz'altro legato ad un miglioramento dell'efficienza del sistema, cioè tu con le pedivelle più lunghe riesci ad aumentare l'effetto utile.
Questo in generale non dovrebbe implicare che tutti, allungando le pedivelle, ottengano una maggiore potenza disponibile.
Piuttosto, mi verrebbe da pensare che per ciascuno esiste una lunghezza di pedivella che rende massima la potenza disponibile (in riferimento alle proprie caratteristiche in termini di masse muscolari, lunghezze dei vari segmenti della gamba, composizione delle fibre muscolari, capacità di fornire lavoro meccanico, ...).
Che ne pensi?
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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237
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Se l'aumento della potenza che hai riscontrato è legato esclusivamente alla diversa lunghezza di pedivella (ovvero se lo hai riscontrato 'istantaneamente', salvo breve periodo di adattamento alle nuove misure, cioè senza che sia trascorso tempo sufficiente per indurre un incremento del tuo livello di forma) il vantaggio è senz'altro legato ad un miglioramento dell'efficienza del sistema, cioè tu con le pedivelle più lunghe riesci ad aumentare l'effetto utile.
Questo in generale non dovrebbe implicare che tutti, allungando le pedivelle, ottengano una maggiore potenza disponibile.
Piuttosto, mi verrebbe da pensare che per ciascuno esiste una lunghezza di pedivella che rende massima la potenza disponibile (in riferimento alle proprie caratteristiche in termini di masse muscolari, lunghezze dei vari segmenti della gamba, composizione delle fibre muscolari, capacità di fornire lavoro meccanico, ...).
Che ne pensi?

Rispondo anche ad Arcor
Secondo me il vantaggio delle pedivelle +lunghe non è da intendersi sotto il profilo della potenza, la cosa +evidente è che ad na determinata potenza impieghi meno forza, la potenza dipende esclusivamente dalle rpm, sono 2 cose correlate, più hai potenza e più sviluppi la cadenza.
L'ipotesi delle caratteristiche antropometriche legate all''uso delle pedivelle, e quindi il fatto che per ognuno ci sia una lunghezza preferenziale è in parte confermato dagli esperimenti che stanno facendo con i pedali metrigear vector, ma è anche smentito perchè in effetti questo dipenderebbe dal punto in cui in realtà inizia la spinta effettiva per vincere il punto morto superiore.
Dagli esperimenti sembrerebbe che ognuno di noi abbia un punto di spinta X, e che quando questo punto è troppo anticipato in effetti si perderebbe parte della potenza ed ance parte dell'effetto leva, il massimo dell'effetto leva si avrebbe ad re 3 circa.
Allungare o accorciare la pedivella significa anche modificare il punto di spinta se non modifichi contemporaneamente gl altri parametri relativi alla posizione, e questo sarebbe anche il motivo per il quale diverse posizioni avrebbero diretta influenza sull'FTP.
Infatti la mia FTP con la posizione da crono è +bassa rispetto alla posizione da strada, ma di gran lunga +aerodinamica.
In realtà io uso le 180mm da oltre 2 anni, sinceramente non ho avuto problemi di adattamento, ma sto parlando sempre della bici da crono dove anzi la posizione avanzata potrebbe favorire l'uso delle pedivelle +lunghe.
Per quanto riguarda le 175mm è successo che l'anno scorso mi ero convinto a passare alle 175mm sulla bici da crono ed avevo acquistato la guarnitura, dopo la prima uscita ho fatto sostituire immediatamente tutto, per me era un altro mondo, poi approfondendo l'analsi ho capito il motivo, con le 180mm tenevo la potenza + a lungo.
Quest'anno ho montato le pedivelle da 180mm anche sulle bici da strada, l'effetto si è fatto sentire in termini di minore affaticamento complessivo, ed ho visto che anche il recupero è +veloce, e questo in ottica corsa a tappe può avere la sua importanza.
Cmq in alcuni allenamenti ho riscontrato anche un abbasamento della frequenza cardiaca.
Chiaramente non voglio generalizzare perchè magari altri possono trovarsi peggio, ma secondo me è tutta una questione di posizione, bisognerebbe solo provare con adeguati strumenti e verificare se conviene o meno.
 

oiziorbaf

Apprendista Scalatore
8 Aprile 2005
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Quest'anno ho montato le pedivelle da 180mm anche sulle bici da strada, l'effetto si è fatto sentire in termini di minore affaticamento complessivo, ed ho visto che anche il recupero è +veloce, e questo in ottica corsa a tappe può avere la sua importanza.
Cmq in alcuni allenamenti ho riscontrato anche un abbasamento della frequenza cardiaca.
Chiaramente non voglio generalizzare perchè magari altri possono trovarsi peggio, ma secondo me è tutta una questione di posizione, bisognerebbe solo provare con adeguati strumenti e verificare se conviene o meno.

ma secondo te, hai migliorato il recupero perché hai allungato le pedivelle, o perché allenadoti è fisiologico che migliori col tempo anche il recupero, oltre che a parità di sforzo i battiti diminuiscono....un conto è dire che con le pedivelle più lunghe a parità di battiti fai più watt(se non ricordo male dicesti 20-30w che sono tantissimi) e anche qui avrei i miei dubbi(un conto era se erano 5-10watt)....ma dire che a parità di sforzo con le pedivelle lunghe migliori il recupero è inverosimile.....dai un pò di serità per favore.....
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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ma secondo te, hai migliorato il recupero perché hai allungato le pedivelle, o perché allenadoti è fisiologico che migliori col tempo anche il recupero, oltre che a parità di sforzo i battiti diminuiscono....un conto è dire che con le pedivelle più lunghe a parità di battiti fai più watt(se non ricordo male dicesti 20-30w che sono tantissimi) e anche qui avrei i miei dubbi(un conto era se erano 5-10watt)....ma dire che a parità di sforzo con le pedivelle lunghe migliori il recupero è inverosimile.....dai un pò di serità per favore.....

Io parlo di recupero +veloce dopo una corsa dura(almeno per me), ad esempio lunedì avrei potuto correre nuovamente anche dopo la gara di domenica, ovviamente incide l'allenamento per questo è impossibile dire quanto incidono le pedivelle, una sola cosa è certa cioè a parità di potenza impieghi meno forza.
Quel discorso sui 20-30watts era riferito ai picchi medi di potenza, sullo stesso percorso a parità di impegno fisico avevo riscontrato un aumento della potenza dei picchi, anche i coincidenza di +rpm e meno torque.
In un altro allenamento su 2 ripetute sui 20' le avevo fatte +facilmente a 295watts medi entrambe rispetto allo stesso allenamento della settimana precedente a 280 e 270 watts medi, ma questo era stato eseguito su rullo, quindi manca la controprova su strada.
Adesso faccio il giro e poi verifico i dati.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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Rispondo anche ad Arcor
Secondo me il vantaggio delle pedivelle +lunghe non è da intendersi sotto il profilo della potenza, la cosa +evidente è che ad na determinata potenza impieghi meno forza, la potenza dipende esclusivamente dalle rpm, sono 2 cose correlate, più hai potenza e più sviluppi la cadenza.
L'ipotesi delle caratteristiche antropometriche legate all''uso delle pedivelle, e quindi il fatto che per ognuno ci sia una lunghezza preferenziale è in parte confermato dagli esperimenti che stanno facendo con i pedali metrigear vector, ma è anche smentito perchè in effetti questo dipenderebbe dal punto in cui in realtà inizia la spinta effettiva per vincere il punto morto superiore.
Dagli esperimenti sembrerebbe che ognuno di noi abbia un punto di spinta X, e che quando questo punto è troppo anticipato in effetti si perderebbe parte della potenza ed ance parte dell'effetto leva, il massimo dell'effetto leva si avrebbe ad re 3 circa.
Allungare o accorciare la pedivella significa anche modificare il punto di spinta se non modifichi contemporaneamente gl altri parametri relativi alla posizione, e questo sarebbe anche il motivo per il quale diverse posizioni avrebbero diretta influenza sull'FTP.
Infatti la mia FTP con la posizione da crono è +bassa rispetto alla posizione da strada, ma di gran lunga +aerodinamica.
In realtà io uso le 180mm da oltre 2 anni, sinceramente non ho avuto problemi di adattamento, ma sto parlando sempre della bici da crono dove anzi la posizione avanzata potrebbe favorire l'uso delle pedivelle +lunghe.
Per quanto riguarda le 175mm è successo che l'anno scorso mi ero convinto a passare alle 175mm sulla bici da crono ed avevo acquistato la guarnitura, dopo la prima uscita ho fatto sostituire immediatamente tutto, per me era un altro mondo, poi approfondendo l'analsi ho capito il motivo, con le 180mm tenevo la potenza + a lungo.
Quest'anno ho montato le pedivelle da 180mm anche sulle bici da strada, l'effetto si è fatto sentire in termini di minore affaticamento complessivo, ed ho visto che anche il recupero è +veloce, e questo in ottica corsa a tappe può avere la sua importanza.
Cmq in alcuni allenamenti ho riscontrato anche un abbasamento della frequenza cardiaca.
Chiaramente non voglio generalizzare perchè magari altri possono trovarsi peggio, ma secondo me è tutta una questione di posizione, bisognerebbe solo provare con adeguati strumenti e verificare se conviene o meno.
Qualcosa non mi torna: la potenza dipende dalla cadenza e dal momento torcente se aumenti la leva a parità di cadenza e di potenza la coppia rimane la stessa e diminuisce la forza applicata al pedale.
Non capisco nemmeno perchè una leva piu lunga dovrebbe portare ad aumentare la cadenza dal momento che aumentando la circonferenza descritta dal pedale a parità di rpm i muscoli debbono accorciarsi piu rapidamente e se addirittura la cadenza aumenta con leve piu lunghe i muscoli debbono accorciarsi ancora piu rapidamente anche se spingendo un carico inferiore.
Io ho caso mai notato che con pedivelle piu corte era molto piu spontaneo avere cadenze elevate 100/110 con potenze elevate ca 350w /20 minuti
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Qualcosa non mi torna: la potenza dipende dalla cadenza e dal momento torcente se aumenti la leva a parità di cadenza e di potenza la coppia rimane la stessa e diminuisce la forza applicata al pedale.
Non capisco nemmeno perchè una leva piu lunga dovrebbe portare ad aumentare la cadenza dal momento che aumentando la circonferenza descritta dal pedale a parità di rpm i muscoli debbono accorciarsi piu rapidamente e se addirittura la cadenza aumenta con leve piu lunghe i muscoli debbono accorciarsi ancora piu rapidamente anche se spingendo un carico inferiore.
Io ho caso mai notato che con pedivelle piu corte era molto piu spontaneo avere cadenze elevate 100/110 con potenze elevate ca 350w /20 minuti

La potenza dipende dalla cadenza e dal rapporto, se tu esprimi una potenza X con un rapporto lungo a basse rpm applicherai maggiore forza effettiva ai pedali rispetto alla stessa potenza espressa con un rapporto +corto ad rpm +elevate.
Quindi la leva con la potenza e la cadenza non c´entra nulla, peró se una potenza la esprimi con un rapporto X a X rpm alle stesse identiche condizioni con pedivelle +lunghe applichi meno forza.
Non ho scritto che di per sé con pedivelle +lunghe fai +rpm e quindi +potenza, semmai a paritá di condizione potrai tenere una potenza X con minore sforzo perché mediamente applichi meno forza, cmq alla fine tutto potrebbe dipendere dal punto reale di spinta per cui non é detto che tutti si trovino meglio con pedivelle +lunghe e viceversa, nel mio caso ho riscontrato un vantaggio con le 180mm, non in termini di maggior potenza ma in termini di migliore endurance.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
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Ferrara
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La potenza dipende dalla cadenza e dal rapporto, se tu esprimi una potenza X con un rapporto lungo a basse rpm applicherai maggiore forza effettiva ai pedali rispetto alla stessa potenza espressa con un rapporto +corto ad rpm +elevate.
Quindi la leva con la potenza e la cadenza non c´entra nulla, peró se una potenza la esprimi con un rapporto X a X rpm alle stesse identiche condizioni con pedivelle +lunghe applichi meno forza.
Non ho scritto che di per sé con pedivelle +lunghe fai +rpm e quindi +potenza, semmai a paritá di condizione potrai tenere una potenza X con minore sforzo perché mediamente applichi meno forza, cmq alla fine tutto potrebbe dipendere dal punto reale di spinta per cui non é detto che tutti si trovino meglio con pedivelle +lunghe e viceversa, nel mio caso ho riscontrato un vantaggio con le 180mm, non in termini di maggior potenza ma in termini di migliore endurance.
Se a pari cadenza usi pedivelle piu lunghe alla stessa potenza la forza applicata ai pedali e si inferiore ma i muscoli hanno un accorciamento maggiore è assolutamente tutto da dimostrare che contrazioni piu veloci+lunghe anche se con tensione inferiore stanchino di meno rispetto a quelle piu corte piu lente e piu forti che si sviluppano a pari potenza con leve piu corte.
Secondo me se tutti avessero vantaggi e basta da leve piu lunghe tutti le userebbero io per esempio uso normalmente 170 mm una volta ho usato le 177.5 e non ho notato vantaggi(bici di un amico) in una crono ho fatto una buonissima potenza ma tutto in linea con le mie migliori prestazioni di gara (crono)
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Se a pari cadenza usi pedivelle piu lunghe alla stessa potenza la forza applicata ai pedali e si inferiore ma i muscoli hanno un accorciamento maggiore è assolutamente tutto da dimostrare che contrazioni piu veloci+lunghe anche se con tensione inferiore stanchino di meno rispetto a quelle piu corte piu lente e piu forti che si sviluppano a pari potenza con leve piu corte.
Secondo me se tutti avessero vantaggi e basta da leve piu lunghe tutti le userebbero io per esempio uso normalmente 170 mm una volta ho usato le 177.5 e non ho notato vantaggi(bici di un amico) in una crono ho fatto una buonissima potenza ma tutto in linea con le mie migliori prestazioni di gara (crono)

Questa affermazione, dal punto di vista biomeccanico, non ha fondamento.
A parte il fatto che bisognerebbe vedere se si tratta di un maggior accorciamento o allungamento, non entro nel merito di questo aspetto.
Quello che rilevo é invece che, qualsiasi cosa succeda al muscolo non dipende dalla lunghezza delle pedivelle ma dipende dalla distanza esistente tra l´articolazione coxofemorale ed il piano del pedale, evidentemente se non modifichi l´altezza sella la distanza sará maggiore, ma se modifichi l´altezza sella e se necessario anche l´arretramento (considera che abbassando automaticamente la sella avanza di qualche mm anche se non la sposti), dal punto di vista biomeccanico gli angoli di lavoro sono esattamente uguali.
Quí apriamo tutto un´altro capitolo perché ci sono ancora alcuni che calcolano l´altezza sella con il famoso rapporto basato sul cavallo, senza considerare che quel rapporto é fatto per le pedivelle da 170mm, per cui giá con pedivelle diverse dovrebbe essere aggiustato.
Cmq se non fai esperimenti diretti non saprai mai se vai meglio o peggio con pedivelle +lunghe, l´esperimento a sensazione non serve, ma di sicuro se quella prova che hai fatto é stata a paritá di potenza ed rpm sicuramente hai usato meno forza, per ipotesi avresti potuto proseguire per altri X chilometri alla stessa potenza.
 

ciclettico

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2004
2.482
483
Ravenna
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Bici
BMC Team Machine SLR01
Questa affermazione, dal punto di vista biomeccanico, non ha fondamento.
Affermazione impegnativa.
Comunque, usando pedivelle più lunghe il pedale percorre un circonferenza più lunga; se è vero che a parita di potenza espressa e di rpm la forza applicata è minore, è anche vero che gli angoli di lavoro ovunque tranne che nel PMI sono diversi, anche se di poco. Visto che la velocità angolare rimane identica, aumenta la velocità periferica e quindi cambiano anche i tempi di contrazione, più lunghi, anche se di poco.

Per mantenere lo stesso angolo di attacco con pedale a 90° occorre anche avanzare la sella in misura proporzionale all'incremento di lunghezza della pedivella, meno la piccola quota necessaria a recuperare l'abbassamento.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Affermazione impegnativa.
Comunque, usando pedivelle più lunghe il pedale percorre un circonferenza più lunga; se è vero che a parita di potenza espressa e di rpm la forza applicata è minore, è anche vero che gli angoli di lavoro ovunque tranne che nel PMI sono diversi, anche se di poco. Visto che la velocità angolare rimane identica, aumenta la velocità periferica e quindi cambiano anche i tempi di contrazione, più lunghi, anche se di poco.

Per mantenere lo stesso angolo di attacco con pedale a 90° occorre anche avanzare la sella in misura proporzionale all'incremento di lunghezza della pedivella, meno la piccola quota necessaria a recuperare l'abbassamento.

Evidentemente.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Ho trovato questo link, tra i tanti, ma le opinioni sembrano contrastanti anche se i principi sono sempre quelli.
Cmq secondo questo autore la lunghezza ideale sarebbe il 18,5% della misura dallárticolazione del femore a terra, secondo questo calcolo la mia misura ideale sarebbe 181mm, come non sposare questa tesi? io sono concorde con questo americano.

http://www.peterwhitecycles.com/fitting.htm
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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Questa affermazione, dal punto di vista biomeccanico, non ha fondamento.
A parte il fatto che bisognerebbe vedere se si tratta di un maggior accorciamento o allungamento, non entro nel merito di questo aspetto.
Quello che rilevo é invece che, qualsiasi cosa succeda al muscolo non dipende dalla lunghezza delle pedivelle ma dipende dalla distanza esistente tra l´articolazione coxofemorale ed il piano del pedale, evidentemente se non modifichi l´altezza sella la distanza sará maggiore, ma se modifichi l´altezza sella e se necessario anche l´arretramento (considera che abbassando automaticamente la sella avanza di qualche mm anche se non la sposti), dal punto di vista biomeccanico gli angoli di lavoro sono esattamente uguali.
Quí apriamo tutto un´altro capitolo perché ci sono ancora alcuni che calcolano l´altezza sella con il famoso rapporto basato sul cavallo, senza considerare che quel rapporto é fatto per le pedivelle da 170mm, per cui giá con pedivelle diverse dovrebbe essere aggiustato.
Cmq se non fai esperimenti diretti non saprai mai se vai meglio o peggio con pedivelle +lunghe, l´esperimento a sensazione non serve, ma di sicuro se quella prova che hai fatto é stata a paritá di potenza ed rpm sicuramente hai usato meno forza, per ipotesi avresti potuto proseguire per altri X chilometri alla stessa potenza.
Non capisco cosa ho detto di privo di fondamento:a pari velocità angolare il quadricipite (parlando solo di questo per semplificare) parte da un punto in qui è maggiormente esteso (pms) per arrivare al pmi se vuoi vederla guardando il ginocchio si parte da ginocchio maggiormente flesso,con pedivelle piu lunghe e con ginocchio meno flesso con pedivelle piu corte a pari velocità angolare il piede deve compiere piu strada nello stesso tempo per descrivere la rotazione piu strada -stesso tempo=maggiore velocità nella estensione della gamba e di seguito nella flessione.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Non capisco cosa ho detto di privo di fondamento:a pari velocità angolare il quadricipite (parlando solo di questo per semplificare) parte da un punto in qui è maggiormente esteso (pms) per arrivare al pmi se vuoi vederla guardando il ginocchio si parte da ginocchio maggiormente flesso,con pedivelle piu lunghe e con ginocchio meno flesso con pedivelle piu corte a pari velocità angolare il piede deve compiere piu strada nello stesso tempo per descrivere la rotazione piu strada -stesso tempo=maggiore velocità nella estensione della gamba e di seguito nella flessione.

Anche modificando l´altezza sella, o si verifica comunque?
Probabilmente dipende anche dalle quote antropometriche e dal rapporto coscia/gamba.
Cmq secondo il calcolo americano le mie pedivelle ideali sarebbero 98X0.185= 181mm circa, questo mi torna abbastanza dai dati potenza, al momento non rilevo particolari sollecitazioni al ginocchio, sono indeciso se abbassare ulteriormente la sella di 5mm oppure lasciare cosí. Martedí ho provato sulla pista a -5mm ma ero su un telaio 58 dove sono +alto davanti di 2cm, le sensazioni sono state buone, riuscivo a girare sui 40/41 senza particolari problemi intorno alle 96rpm.
Con un telaio 56 sono un pó al limite perché il ginocchio sfiora il petto quando sono sulle prese basse, se non abbasso di 5mm forse chiudo troppo il diaframma.
In gara ho visto che avevo una certa difficoltá a stare basso ai 20km finali, segno che sarei legg alto di salla.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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Anche modificando l´altezza sella, o si verifica comunque?
Probabilmente dipende anche dalle quote antropometriche e dal rapporto coscia/gamba.
Cmq secondo il calcolo americano le mie pedivelle ideali sarebbero 98X0.185= 181mm circa, questo mi torna abbastanza dai dati potenza, al momento non rilevo particolari sollecitazioni al ginocchio, sono indeciso se abbassare ulteriormente la sella di 5mm oppure lasciare cosí. Martedí ho provato sulla pista a -5mm ma ero su un telaio 58 dove sono +alto davanti di 2cm, le sensazioni sono state buone, riuscivo a girare sui 40/41 senza particolari problemi intorno alle 96rpm.
Con un telaio 56 sono un pó al limite perché il ginocchio sfiora il petto quando sono sulle prese basse, se non abbasso di 5mm forse chiudo troppo il diaframma.
In gara ho visto che avevo una certa difficoltá a stare basso ai 20km finali, segno che sarei legg alto di salla.
Circonferenza=2 pgreco r aumenti il raggio aumenta la circonferenza quindi il circolo descritto dal piede dunque stessa velocità angolare maggiore circonferenza percorsa ogni giro quindi contrazione piu veloce e meno intensa per via della leva maggiore
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Circonferenza=2 pgreco r aumenti il raggio aumenta la circonferenza quindi il circolo descritto dal piede dunque stessa velocità angolare maggiore circonferenza percorsa ogni giro quindi contrazione piu veloce e meno intensa per via della leva maggiore

Non mi riferivo alla geometria.
Mi sembra cmq che anche sotto questo aspetto ci sia un vantaggio, o no?
Sicuramente cambia il punto di spinta, per cui ipotizzo che nel mio caso la variazione indotta mi facilita l´azione, sicuramente non per tutti funziona allo stesso modo.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Ieri ho fatto un 10´ intorno ai 285watts medi su rullo per fare un confronto diretto 175/180mm.
A paritá di potenza (283watts 175mm e 284watts 180mm) sembrerebbe che riesco ad andare +agile con le 180mm, infatti con le 175mm ho 86rpm medie, con le 175mm 82rpm medie, questo si traduce in un risparmio di torque di circa 2 punti.
Ho riscontrato anche sul grafico una potenza mediamente +regolare, una risposta HR simile ma dopo il minuto 8 l´HR con le 180mm sale meno ad rpm mediamente +alte, infatti con le 175mm HR max 140bpm con le 180mm HR Max 138bpm, ho riscontrato anche un fenomeno strano, pur partendo ad rpm uguali nel corso dei minuti si crea una forbice a favore delle 180mm, cioé la linea del grafico rpm si allontanano regolarmente tra loro, mentre con le 175mm parto ad 83rpm e finisco a 80rpm, con le 180mm succede l´opposto parto sempre intorno alle 82-83rpm ma finisco ad 88rpm.
Per quanto mi riguarda il problema é archiviato, vado senz´altro meglio con le 180mm.