Alla luce di questa dichiarazione, dovresti quindi provare ultradistanze fino a cose da fachiri tipo RAAM.Quindi per me , scoppiare andando sempre al massimo in z2 è quasi impossibile se non per noia.
Anche le fibre ossidative si affaticano, con un processo non legato in questo caso a fattori di "capacità" (@ LT + tetto Vo2max a cui sottostà) ma per limiti metabolici ossidativi. La produzione di energia su ossidazione di una miscela prevalente di acidi grassi ha un vantaggio (pressoché infinita disponibilità del substrato energatico) ma un costo comburente/ATP maggiore: https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/circ.98.13.1350/a
Questo "limite" si allena (e si osserva l'adattamento) per esempio attenuando/riducendo processi multifattoriali di fatica (non solo metabolici ma anche legati ad altri fattori, es temperature, idratazione) come la deriva cardiaca: uno dei principali modi per valutare questo adattamento è incrementare il lavoro (kJ*) a intensità costante SENZA pause significative/recuperi e valutare come reagisce l'andamento FC.
*Non sono sufficienti 2-3h @LT1 ( es. 3h @ 180W = 1944kJ...) per poter stimolare/apprezzare questo adattamento...





Per tutto il resto do solo consigli, poi liberi di fare come meglio vi pare e piace, inseguire i numerelli, fare fogli di Excel "caccia al teso...ah no TSS" ecc ecc a me non cambia assolutamente nulla (anzi a dir la verità se la gente si allena male...ho qualche speranza in più con un numero sulla schiena di ridurre la regressione post anta :D ).

. Se non quantifica/qualifica NEMMENO il carico in sé, ha ancora meno senso usarlo per il "recupero"