Training and Racing with a Power Meter (parte quarta)

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frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
hai avuto i powertap? non lo sapevo!! hai per caso fatto una recensione?

Ciao.
Ho iniziato con un powertàp sl+ fine stagione di Marco velo, poi sono passato al power2max prima versione, poi à Vector1(poi convertito a 2) ed infine ho affiancato bépro sulla prima bici.

Non ricordo se feci una recensione, è passato diverso tempo. Alla fine tutti e 4 hanno dei pro e contro.

Powertàp___pro:poche necessità di calibrazione, dato affidabile. Contro: non poter sostituire la ruota tra allenamento e gara, peso, ogni volta che pioveva si riempiva d,acqua e ci volevano alcuni giorni di asciugatura prima che riprendesse a funzionare.

Power2max___pro:economico rispetto ai competitors del tempo (praticamente solo srm),ottimo nelle misurazioni dopo l'aggiornamento sw che correggeva problemi al variare della temperatura. Contro: vano batteria fragilissimo ed esposto, necessità di usare guarnitura tra quelle supportate. Io scelsi una rotor 3d+ e dovevo cambiare i cuscinetti ogni 4 settimane perché si distruggevano, mai capito il perché.

Vector2___pro: risolti i problemi del gioco asse pedale e baccelli di più facile installazione. Mai avuto problemi di incoerenza dati e una montagna di dati disponibili, misurazione su entrambi i pedali, possibilità di usare tutte le ruote e guarniture che si vuole'. Contro: baccelli esposti, necessità acquisto dinamometrica, molta attenzione in fase di montaggio

Bepro___pro: azienda italiana con assistenza rapidissima che fornisce tutti i ricambi necessari uno ad uno fino all'ultima vite (non è cosi scontato, garmin vende solo il corpo pedale intero), misurazione su entrambi i pedali sempre coerente, media facilità di installazione, possibilità di usare tutte le ruote e guarnitura che si vuole, abbastanza economico. Contro: non si possono usare tutte le scarpe che si vogliono perché alcun toccano il sensore, sensore esposto che è possibile danneggiare se si sbaglia l'aggancio al pedale (in realtà dovrebbe danneggiarsi solo in modo estetico).

Tanto vi dovevo, ciao
 
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Antelao

Apprendista Scalatore
21 Giugno 2014
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Oriago (VE)
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Ciao.
Ho iniziato con un powertàp sl+ fine stagione di Marco velo, poi sono passato al power2max prima versione, poi à Vector1(poi convertito a 2) ed infine ho affiancato bépro sulla prima bici.

Non ricordo se feci una recensione, è passato diverso tempo. Alla fine tutti e 4 hanno dei pro e contro.

Powertàp___pro:poche necessità di calibrazione, dato affidabile. Contro: non poter sostituire la ruota tra allenamento e gara, peso, ogni volta che pioveva si riempiva d,acqua e ci volevano alcuni giorni di asciugatura prima che riprendesse a funzionare.

Power2max___pro:economico rispetto ai competitors del tempo (praticamente solo srm),ottimo nelle misurazioni dopo l'aggiornamento sw che correggeva problemi al variare della temperatura. Contro: vano batteria fragilissimo ed esposto, necessità di usare guarnitura tra quelle supportate. Io scelsi una rotor 3d+ e dovevo cambiare i cuscinetti ogni 4 settimane perché si distruggevano, mai capito il perché.

Vector2___pro: risolti i problemi del gioco asse pedale e baccelli di più facile installazione. Mai avuto problemi di incoerenza dati e una montagna di dati disponibili, misurazione su entrambi i pedali, possibilità di usare tutte le ruote e guarniture che si vuole'. Contro: baccelli esposti, necessità acquisto dinamometrica, molta attenzione in fase di montaggio

Bepro___pro: azienda italiana con assistenza rapidissima che fornisce tutti i ricambi necessari uno ad uno fino all'ultima vite (non è cosi scontato, garmin vende solo il corpo pedale intero), misurazione su entrambi i pedali sempre coerente, media facilità di installazione, possibilità di usare tutte le ruote e guarnitura che si vuole, abbastanza economico. Contro: non si possono usare tutte le scarpe che si vogliono perché alcun toccano il sensore, sensore esposto che è possibile danneggiare se si sbaglia l'aggancio al pedale (in realtà dovrebbe danneggiarsi solo in modo estetico).

Tanto vi dovevo, ciao
bon! Con la tua recensione, sono andato a riprendere i vector sulla pattumiera che con tanta voglia [MENTION=47842]mag[/MENTION] mi aveva fatto fare il gesto di gettarli :-)
 

::simo::

Gregario
4 Giugno 2008
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Da possessore di Vector 1 da ormai due anni non riesco a capire il perché di tutte queste lamentele.
Li ho sempre montati e smontati con la dinamometrica e i valori mi sembrano DECISAMENTE attendibili. Non ho mai riscontrato variazioni dovute a temperatura, umidità, altitudine...
Li ho portati in aereo, al mare, in montagna e i watt sono sempre assolutamente coerenti e ripetibili.
Ho tempi su salite fatte in modo analogo e con lo stesso "peso" e spaccano praticamente al watt su tempi identici.

Come dicevo ho sempre massima cura quando li monto di pulire bene le superfici delle pedivelle, serrare a 40nm e ricalibrare gli angoli dopo qualche "sparata" (per sicurezza ricalibro gli angoli alla fine della prima uscita...)

Poi avrò beccato io il "pezzo" fortunato ma, nella mia esperienza coi PM, è lo strumento migliore che io abbia utilizzato fino ad ora...
 

Alessiuccio

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Possessore felicissimo di vector 1 prima, altrettanto felicemente upgradati a 2, se non altro per il facilitato passaggio da una bici all'altra. I nuovi pod si sistemano in un attimo, i primi erano un po' un casino da stringere mantenendo la posizione corretta.
 

N3bbia

Maglia Gialla
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salve a tutti, grazie a qualche mezz'ora di tempo libero sono riuscito a leggermi tutto il lbro di hunter e coogan trovandolo molto interessante (faccio triathlon lunghi no draft, quindi alcuni riferimenti mi sono più utili di altri ma non è queto il punto).

al di la delle questioni numeriche che devo approfondire con una seconda e più attenta lettura non mi è davvero chiaro cosa gli autori pensno degli allenamenti con 'rapportone' o resistenza alla forza.

in un capitolo viene spiegato come questo tipo di allenamento non abbia basi scientifiche e anzi uno studio abbia dimostrato che non da verà utilità....però poi sparsi qua e la nel libro ci sono alcuni esempi di allenamento in cui viene suggerito di abbassare le rpm in modo da lavorare sula resistenza alla forza.

sicuramente devo rileggerlo/studiarlo melgio ma chiedevo se qualcuno può delucidarmi un po.

grazie
 

Alessiuccio

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sicuramente devo rileggerlo/studiarlo melgio ma chiedevo se qualcuno può delucidarmi un po.

Da quel che ho capito io, la forza si allena eccome ma con metodologie diverse da quelle "canoniche" (tipo sfr). I WO del libro ne sono esempi abbastanza variegati.
 

N3bbia

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Da quel che ho capito io, la forza si allena eccome ma con metodologie diverse da quelle "canoniche" (tipo sfr). I WO del libro ne sono esempi abbastanza variegati.

per quello ho avuto dubbi ci sono allenamenti (me ne viene in mente uno in particolare) in cui viene proprio detto di abbassar le rpm per lavorar sulla resistenza alla forza. ad esempio nei primi capitolo quando descrive la zona 3 e porta un esempio..poi nel capitolo (credo) relativo a CTL &co cita i 'rapportoni' come esempio negativo.

non ho il libro sottomano ma mi riservo di fornire citazioni più precise appena possibile
 

mchorney

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Anche quest'anno mi sto allenando in altura (2000 metri) e come l'anno scorso i primi giorni sono durissimi. La perdita di watt è notevolissima e la fatica tanta. Resto sempre sopra i 1500. Ma anche per voi è così.

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gasht

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con gruppi shimano
ma la formula di ambrosini tende a sovrastimare i watt?
con stages noto una differenza attorno all'7/10% in meno rispetto ai dati corretti che immetto in ambrosini al sito rivaluta watt..
 

Salvo@ing

Passista
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salve a tutti, grazie a qualche mezz'ora di tempo libero sono riuscito a leggermi tutto il lbro di hunter e coogan trovandolo molto interessante (faccio triathlon lunghi no draft, quindi alcuni riferimenti mi sono più utili di altri ma non è queto il punto).

al di la delle questioni numeriche che devo approfondire con una seconda e più attenta lettura non mi è davvero chiaro cosa gli autori pensno degli allenamenti con 'rapportone' o resistenza alla forza.

in un capitolo viene spiegato come questo tipo di allenamento non abbia basi scientifiche e anzi uno studio abbia dimostrato che non da verà utilità....però poi sparsi qua e la nel libro ci sono alcuni esempi di allenamento in cui viene suggerito di abbassare le rpm in modo da lavorare sula resistenza alla forza.

sicuramente devo rileggerlo/studiarlo melgio ma chiedevo se qualcuno può delucidarmi un po.

grazie


Non esistono studi che dimostrino un miglioramento prestativo dopo un periodo di intenso training sulla forza, né con sovraccarichi né a carico naturale (Sfr o Pfr).
Tralasciando la questione pesi in palestra, provati lo scorso anno con un aumento temporaneo della Pmax, poi svanito, i lavori in bici con il rapportone per tratti più o meno lunghi, in pianura, salita o salita ripida, anche sotto forma di allunghi brevi a potenza elevata (z6) servano principalmente per creare quei presupposti di adattamento si percorsi mai regolari che si hanno in gara.
Pertanto occorre lavorare sulla "forza" in modo specifico secondo il modello preststivo, di gara, cui uno è specializzato o vuole specializzarsi.


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N3bbia

Maglia Gialla
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Io so solo che nel triathlon i pro lo fanno. Almeno quelli che seguo un po ovviamente in aggiunta a tutto il resto del lavoro. Senza considerare che nel triathlon in molti indicano nelle basse rpm la chiave per una corsa ottimale una volta scesi dalla bici.

Poi ognuno sperimenta e vede come meglio crede eh.

Io chiedevo soltanto se avevo male interpretato alcuni concetti del libro visto che poi il consiglio di abbassar le rpm è presente
 

N3bbia

Maglia Gialla
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Bici
Cannondale slice 2011
giusto per capire:

stamattina ore 6 circa non avendo nulla in programma ho fatto un ora indoor 'come veniva'.

visto che rispetto ai tempi del test FTP (5+20') era venuta fuori una FTP di 251W ho provato a tener il più possibile quella che in questo periodo visto che sono meno allenato dovrebbe esser la mia FTP reale...cioè 240W.

dopo un po di riscaldamento allegro Z2/Z3 mi son messo sui 240 w e alla fine senza nemmeno morire (ma faticando parecchio si) ho tenuto 40' 246W.

1) non pensavo ma addirittura col passare del tempo i watt salivano: primi 20' @242W ultimi [MENTION=46749]250[/MENTION]W circa.

2) condizioni non proprio ideali: mattina prestissimo, riscaldamento corto e un po tirato, stomaco vuoto, solo acqua e come dicevo 40' non ad esaurimento sicuro.

posso prenderla come la mia FTP quei 246W o meglio aggiustare verso il basso? considerndo che FTP se non sbaglio dice coggan che sforzo sostenibile per 45'-60'.
 
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gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Bici
Gigiant
giusto per capire:

stamattina ore 6 circa non avendo nulla in programma ho fatto un ora indoor 'come veniva'.

visto che rispetto ai tempi del test FTP (5+20') era venuta fuori una FTP di 251W ho provato a tener il più possibile quella che in questo periodo visto che sono meno allenato dovrebbe esser la mia FTP reale...cioè 240W.

dopo un po di riscaldamento allegro Z2/Z3 mi son messo sui 240 w e alla fine senza nemmeno morire (ma faticando parecchio si) ho tenuto 40' 246W.

1) non pensavo ma addirittura col passare del tempo i watt salivano: primi 20' @242W ultimi [MENTION=46749]250[/MENTION]W circa.

2) condizioni non proprio ideali: mattina prestissimo, riscaldamento corto e un po tirato, stomaco vuoto, solo acqua e come dicevo 40' non ad esaurimento sicuro.

posso prenderla come la mia FTP quei 246W o meglio aggiustare verso il basso? considerndo che FTP se non sbaglio dice coggan che sforzo sostenibile per 45'-60'.

ma hai finito a 40' minuti perchè era finita la strada, perchè eri finito tu, o perchè hai deciso che 40' potevano bastare?

perchè prima dici "tenere il più possibile" poi "40' non ad esarimento"...quindi non si capisce ;nonzo%
 
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