Training and Racing with a Power Meter (parte terza)

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Come hanno detto anche gli altri il libro ti da le indicazioni per capire e interpretare al meglio i dati con la potenza, ma per sfruttarlo al meglio, secondo me non basta questo libro.

Per sfruttare al meglio i dati affinché poi diano dei miglioramenti(quindi saper impostare un programma d'allenamento personalizzato basato sulla potenza) bisogna avere come minimo anche delle profonde conoscenze in metodologia dell'allenamento e di fisiologia(almeno), altrimenti bastava leggere un libro ed erano tutti preparatori, il rischio è quello di pescare allenamenti dall'appendice del libro e fare un accozzaglia di roba non sapendo qual è il suo effetto e se serve in base al tue caratteristiche e al modello di prestazione delle gare alle quali vuoi partecipare.
infatti la mia paura è questa, non vorrei (come dice [MENTION=2116]sepica[/MENTION]) trovarmi ad avere solo un grafico da guardare, ma non avere nessun vantaggio.
Avessi però delle profonde conoscenze nelle metodologie di allenamento però sarei un praparatore e non avrei bisogno del libro:mrgreen:

Ma seriamente, impegnandosi e studiando, uno ci può riuscire?
 

flashcat-73

Pedivella
14 Luglio 2010
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cannondale supersix HM
Andando con lo zoppo si impara a zoppicare e così ho fatto!! Letto, capito poco andato da un preparatore e ora qualcosa intuisco [emoji24][emoji24][emoji24]


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erciclista

Novellino
11 Febbraio 2008
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infatti la mia paura è questa, non vorrei (come dice [MENTION=2116]sepica[/MENTION]) trovarmi ad avere solo un grafico da guardare, ma non avere nessun vantaggio.

Avessi però delle profonde conoscenze nelle metodologie di allenamento però sarei un praparatore e non avrei bisogno del libro:mrgreen:



Ma seriamente, impegnandosi e studiando, uno ci può riuscire?


Anche se avessi delle profonde conoscenze della metodologia d'allenamento leggere il libro serve, le due cose vanno a braccetto.

Se si studia ci si può riuscire certo, sapendo però che bisognerà studiare tanto, per fare le cose per bene non bastano 1-2 libri seppur ottimi.
"È come dire ma posso prescrivermi medicine se studio questo libro?!"
"Divento ingegnere se studio quest'altro libro?"
Potrai saperne molte ma non sarai mai un medico o un ingegnere, per diventare esperti in un settore ci vogliono anni di studi.

Non voglio scoraggiarti ma c'è un corso di laurea di 5 anni per avere le basi e le competenze in questo settore.

Inizia a studiare e piano piano comincerai a capire qualcosa e ad ottenere miglioramenti dal power meter, pur conscio dei limiti che ho appena accennato.
 

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perchè sono a un bivio.
Ho un preparatore da due anni, ho sempre basato la preparazione sulle soglie cardio, quest'anno vorrei passare a un livello superiore, ma non so se continuare con il preparatore e provare ad andare avanti da solo.
Ma a questo punto, meglio continuare con il preparatore e almeno per il primo anno di pm seguire i consigli di uno che ne sa
 

erciclista

Novellino
11 Febbraio 2008
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perchè sono a un bivio.

Ho un preparatore da due anni, ho sempre basato la preparazione sulle soglie cardio, quest'anno vorrei passare a un livello superiore, ma non so se continuare con il preparatore e provare ad andare avanti da solo.

Ma a questo punto, meglio continuare con il preparatore e almeno per il primo anno di pm seguire i consigli di uno che ne sa


Ottima idea, io direi anche per dopo[emoji16]

Con un preparatore qualificato avrai sicuri giovamenti con il PM!
 
22 Marzo 2007
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human-powered
Anche se avessi delle profonde conoscenze della metodologia d'allenamento leggere il libro serve, le due cose vanno a braccetto.

Se si studia ci si può riuscire certo, sapendo però che bisognerà studiare tanto, per fare le cose per bene non bastano 1-2 libri seppur ottimi.
"È come dire ma posso prescrivermi medicine se studio questo libro?!"
"Divento ingegnere se studio quest'altro libro?"
Potrai saperne molte ma non sarai mai un medico o un ingegnere, per diventare esperti in un settore ci vogliono anni di studi.

Non voglio scoraggiarti ma c'è un corso di laurea di 5 anni per avere le basi e le competenze in questo settore.

Inizia a studiare e piano piano comincerai a capire qualcosa e ad ottenere miglioramenti dal power meter, pur conscio dei limiti che ho appena accennato.
:asd2:o-o
 

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ciclo_beibo

Il Superuomo
27 Aprile 2009
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di quelle che devi pedalare
perchè sono a un bivio.
Ho un preparatore da due anni, ho sempre basato la preparazione sulle soglie cardio, quest'anno vorrei passare a un livello superiore, ma non so se continuare con il preparatore e provare ad andare avanti da solo.
Ma a questo punto, meglio continuare con il preparatore e almeno per il primo anno di pm seguire i consigli di uno che ne sa
Ti sei dato la - migliore - risposta da solo.
Comincia con un preparatore & PM e vedrai i miglioramenti.

Beibo
 

pizzirilloo

Apprendista Velocista
15 Aprile 2012
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A pedali
Ciao Ragazzi, sto per decidere di fare il salto e passare al PM
Essendo totalmente capra in materia e non avendo voglia di leggere le millemila pagine del 3d:mrgreen:, facendo da autodidatta quanto mi può aiutare questo libro?
Grazie a tutti


Anche se inesperto, mi permetto di darTi il mio parere perchè sono più o meno nella Tua stessa situazione dato che da due anni ho un preparatore che basa il suo lavoro solo sul cardio. Tuttavia, da un anno a questa parte ho un PM che utilizzo per avere un parametro in più di valutazione delle mie uscite (e per fare qualche esercizio specifico).

Il mio punto di vista è questo:

1) la preparazione basata sul PM è l'optimum. Se sei inesperto, è meglio che tale preparazione sia messa appunto da un professionista;

2) tuttavia, se non hai fretta, è poco tempo che vai in bici e non vuoi correre il rischio di diventare schiavo del PM (crea dipendenza :-), se fossi in Te inizierei ad usare il PM, ma continuando a fare ancora un altro anno di preprazione "tradizionale". In questo modo inizieresti a capire innanzittutto come funziona il PM e come interpretare le senzazioni attraverso il PM (e viceversa).

Dopodiché passerei ad un preparatore che basa il suo lavoro con il PM. Oppure venderei il PM :-).
 

ragsta

Pignone
9 Marzo 2009
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Specialized sl4
Scusa ma è come se hai comprato un calibro e continui a misurare con il metro.
Una volta acquistato il PM allenarsi con il cardio non ha più "troppo" senso.

Cerco di spiegarmi meglio: una volta acquistato il PM (sono d'accordo sul fatto che dia dipendenza o-o) hai un mezzo "efficace" per allenarti.
Io prima ho studiato e continuo a studiare, poi mi sono creato un piano di allenamento da solo e solo dopo 1 anno mi sono affidato ad un preparatore, in questo modo capisco cosa mi fa fare e perchè.
 

pizzirilloo

Apprendista Velocista
15 Aprile 2012
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Bici
A pedali
Una volta acquistato il PM allenarsi con il cardio non ha più "troppo" senso.

Concordo con Te e lo so che sembro contraddirmi. Tuttavia, l'osservazione del mio post è solo frutto di un po' di paura (?) timidezza (?) - derivanti dalla mia inesperienza - nei confronti dell'impiego di uno strumento così oggettivo come il PM. Anzi, da pivello, chiedo a Voi che siete più esperTi: non sarebbe meglio arrivare ad utilizzare il PM, dopo che si è imparato a conoscere e gestire se stessi in base alle sensazioni (anche attraverso l'uso del cardio)?

Riprendendo la Tua metafora: essendo il calibro uno strumento di precisione, non sarebbe meglio usarlo dopo che si è presa dimestichezza con il metro?

Mi scuso in anticipo se ho detto castronerie.

o-o
 

ragsta

Pignone
9 Marzo 2009
290
6
Roma
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Specialized sl4
Proprio perché bisogna prenderci confidenza è giusto sfruttarlo da subito e sbagliando si impara e si corregge il tiro.
In se il PM tira fuori un numero, come lo tirava fuori il cardio, e devi essere tu poi a capire quel numero.
Tieni conto che una volta acceso il PM ti servono almeno una serie di uscire per cominciare a vedere quale è il tuo profilo di potenza, ti servono un po' di giornate test per capire dove sei forte e dove paghi... E vedrai che piano piano il PM diventerà uno strumento sempre più utile e sempre più preciso, ma senza testa e tattica rimane uno strumento pari al cardio
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
1.110
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San Mauro Torinese
www.inter.it
Bici
ce l'ho
Concordo con Te e lo so che sembro contraddirmi. Tuttavia, l'osservazione del mio post è solo frutto di un po' di paura (?) timidezza (?) - derivanti dalla mia inesperienza - nei confronti dell'impiego di uno strumento così oggettivo come il PM. Anzi, da pivello, chiedo a Voi che siete più esperTi: non sarebbe meglio arrivare ad utilizzare il PM, dopo che si è imparato a conoscere e gestire se stessi in base alle sensazioni (anche attraverso l'uso del cardio)?

Riprendendo la Tua metafora: essendo il calibro uno strumento di precisione, non sarebbe meglio usarlo dopo che si è presa dimestichezza con il metro?

Mi scuso in anticipo se ho detto castronerie.

o-o

Proprio perché bisogna prenderci confidenza è giusto sfruttarlo da subito e sbagliando si impara e si corregge il tiro.
In se il PM tira fuori un numero, come lo tirava fuori il cardio, e devi essere tu poi a capire quel numero.
Tieni conto che una volta acceso il PM ti servono almeno una serie di uscire per cominciare a vedere quale è il tuo profilo di potenza, ti servono un po' di giornate test per capire dove sei forte e dove paghi... E vedrai che piano piano il PM diventerà uno strumento sempre più utile e sempre più preciso, ma senza testa e tattica rimane uno strumento pari al cardio

Leggere, leggere e ancora leggere.
Studiare e cercare di capire quello che si legge/studia.
Imparare a conoscere se stessi e in questo il PM è straordinario.
Sperimentare e cercare nuove strategie per allenarsi.
Commettere errori e imparare da questi.
Essere umili e divertirsi.
Evitare discorsi da bar "io ce l'ho più lungo" se si hanno quelle idee ci si mette il numero sulla schiena e si torna a casa ridimensionati (ovviamente non vale per tutti).
Certo, ci vuole un minimo di cultura scientifica ma non è impossibile.
Raccogliere i dati e interpretarli (questo richiede tempo e testa).
Alla fine se uno proprio non ne vuole sapere basta affidarsi ad un professionista (coach) e a quel punto si risolve anche il problema tempo.

Enjoy the power
o-o
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
1.725
56
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MESTRE
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Bici
BIESSE
p.s. purtroppo in molti fanno 8' a tutta o 20' a tutta pensando di avere fatto un test ftp mentre il test ftp ha un protocollo da seguire ben più sofisticato del solo tratto a tutta. Da cui molte delle aberrazioni di misurazione.

Per cortesia mi faresti sapere qual'è il protocollo preciso per il test suglio 8'? Grazie.o-o
 

::simo::

Gregario
4 Giugno 2008
515
7
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Per esperienza personale il PM è un ottimo strumento, ma come tale non vi farà andare più forte. Vi aiuterà in determinate circostanze a ottimizzare l'allenamento o a gestirvi in alcuni tipi di gare.
Io, per esempio, lo utilizzo alla grande nel periodo invernale sui rulli, perché mi da gli stimoli giusti per fare degli allenamenti specifici, quasi ad effetto "carota".
Poi sono un fanatico della "statistica" e mi piace perder tempo dietro all'analisi di cosa combino...
Secondo me è lo strumento base da utilizzare se si prende un preparatore, ma solo a patto che il preparatore analizzi i nostri allenamenti / gare.
Ho parlato con gente che ha un preparatore che gli invia le tabelle ma non analizza mai le prestazioni, a questo punto secondo me il pm serve davvero a poco.
Quindi o vi armate di tanta pazienza e volontà, leggete più bibliografia possibile, scaricate i software per analizzare i dati, e soprattutto sperimentate sbagliando e andando anche a tentativi, o vi affidate ad un preparatore che vi segua regolarmente (e per regolarmente intendo con un analisi dei vostri dati almeno bi-settimanale).
Altrimenti avrete solo un numero in più sul manubrio.

Ultima osservazione: affidarsi ad un preparatore non vi garantirà di migliorare o tirare da voi fuori il massimo, perché come in tutti i campi non tutti i "professionisti" sono tutti uguali.

PS: il PM crea dipendenza...
 

erciclista

Novellino
11 Febbraio 2008
94
2
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Per esperienza personale il PM è un ottimo strumento, ma come tale non vi farà andare più forte. Vi aiuterà in determinate circostanze a ottimizzare l'allenamento o a gestirvi in alcuni tipi di gare.
Io, per esempio, lo utilizzo alla grande nel periodo invernale sui rulli, perché mi da gli stimoli giusti per fare degli allenamenti specifici, quasi ad effetto "carota".
Poi sono un fanatico della "statistica" e mi piace perder tempo dietro all'analisi di cosa combino...
Secondo me è lo strumento base da utilizzare se si prende un preparatore, ma solo a patto che il preparatore analizzi i nostri allenamenti / gare.
Ho parlato con gente che ha un preparatore che gli invia le tabelle ma non analizza mai le prestazioni, a questo punto secondo me il pm serve davvero a poco.
Quindi o vi armate di tanta pazienza e volontà, leggete più bibliografia possibile, scaricate i software per analizzare i dati, e soprattutto sperimentate sbagliando e andando anche a tentativi, o vi affidate ad un preparatore che vi segua regolarmente (e per regolarmente intendo con un analisi dei vostri dati almeno bi-settimanale).
Altrimenti avrete solo un numero in più sul manubrio.

Ultima osservazione: affidarsi ad un preparatore non vi garantirà di migliorare o tirare da voi fuori il massimo, perché come in tutti i campi non tutti i "professionisti" sono tutti uguali.

PS: il PM crea dipendenza...


Un preparatore che non analizza le prestazioni molto probabile invia le stesse tabelle a tutti...
 

::simo::

Gregario
4 Giugno 2008
515
7
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Un preparatore che non analizza le prestazioni molto probabile invia le stesse tabelle a tutti...

è assolutamente possibile, ma è possibile in ogni caso (anche se analizza le prestazioni :mrgreen:).
Purtroppo ho visto esperienze di amici che seguiti da preparatore non hanno migliorato nulla, forse addirittura peggiorato..
Come in ogni campo tante volte spesso meglio fare un investimento più oneroso e puntare sulla qualità.
 

erciclista

Novellino
11 Febbraio 2008
94
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è assolutamente possibile, ma è possibile in ogni caso (anche se analizza le prestazioni :mrgreen:).
Purtroppo ho visto esperienze di amici che seguiti da preparatore non hanno migliorato nulla, forse addirittura peggiorato..
Come in ogni campo tante volte spesso meglio fare un investimento più oneroso e puntare sulla qualità.


Ovvio! Gente competente, professionale...con titoli e non con corsetti di un week-end!
Lo ripeterò fino alla nausea.
 
Stato
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