Training and Racing with a Power Meter

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Chiusa ad ulteriori risposte.

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Certamente, ma il concetto che dovrebbe passare è che se l'obbiettivo è fare una salita a 300w @ 60 RPM, il rapporto e la pendenza con cui lo faccio è irrilevante, che sia un 53x13 o un 34x29...
Così come se l'obbiettivo è fare 40 kg di forza media @ 40 RPM, il rapporto o la pendenza con cui lo faccio è irrilevante, che sia un 53x13 o un 34x29.

Massimo
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Ciao Massimo, per curiosità, stai proseguendo il lavoro dell'anno scorso?
Hai ottenuto ulteriori progressi? e, cosa più importante, sei riuscito a calare di peso?
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Ciao Massimo, per curiosità, stai proseguendo il lavoro dell'anno scorso?
Hai ottenuto ulteriori progressi? e, cosa più importante, sei riuscito a calare di peso?

Sì sto proseguendo con soddisfazione, ho ripreso l'allenamento regolare a metà Novembre dopo un mesetto di riposo e ho appena finito il secondo ciclo di 4 settimane.
Quest'anno voglio cercare di migliorare in pianura e a cronometro e infatti sto prediligendo carichi che mi facciano migliorare in tal senso.
Il primo obbiettivo è far bene alla cronosquadre della versilia che faremo a fine marzo.

Sul calare di peso ci sto lavorando, quest'inverno ho cercato di mantenere il più possibile il peso e da un paio di settimane mi sono rimesso a regime alimentare supercontrollato. Vediamo se quest'anno entro aprile-maggio riesco a raggiungere un peso adeguato.

Massimo
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
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ce l'ho


Ovviamente si
quello che guida l'allenamento in questo caso sono i 300w e poi le 60RPM
il rapporto con cui erogo i 300w non interessa se riesco a fare le 60RPM pianificate.
 

bart10

Novellino
10 Luglio 2010
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bianchi

si questo lo so piu o meno gia ho letto l'interessante traduzione di gerardo volevo sapere se avevate qualche osservazione visto che quel è il mio grafico tutto qua. grazie comunque della precisazione.
 

bj08

Pignone
10 Novembre 2007
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Ciao che tipo di allenamento stai seguendo (se è possibile chiedere)? Vista la vostra competenza in merito è sempre interessante potersi confrontare con degli approcci un po' più "scientifici" :)
Grazie
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
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si questo lo so piu o meno gia ho letto l'interessante traduzione di gerardo volevo sapere se avevate qualche osservazione visto che quel è il mio grafico tutto qua. grazie comunque della precisazione.

I valori riportati dal grafico dipendono dalle impostazioni dei dati personali e dai files delle uscite.
Il TSB è a zero punti, e l'andamento del carico dà l'impressione di allenamenti non strutturati, la mia impressione è che tu abbia fatto uscite abbastanza casuali, ma posso anche sbagliarmi.
Cmq si può osservare una certa progressione del carico, bisognerebbe andare a vedere a che tipo di uscite/allenamenti si riferisce.
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Ben8
Da metà articolo in poi breve descrizione di un allenamento invernale (e non solo) soprattutto per chi ha poco tempo a disposizione (ripreso e leggermente modificato dal libro anche seguendo altre indicazioni di altri allenatori/coach)

è molto interessante il tuo approccio all'allenamento. non mi hanno mai convinto quelli che parlano di "trasformare" la forza in potenza in una singola seduta come se fosse un'operazione meccanica...

la seconda parte dell'articolo è riferita quindi al famoso sweet spot che secondo allen coggan è una zona di lavoro che, soprattutto a inizio stagione contribusce a elevare la potenza ftp.

Oggi ho provato a fare due intervalli di 15 + 15 min. nella zona cardiaca riferita allo sweet spot in pianura, (non ho il misuratore di potenza e cerco di fare un compromesso) e ho trovato che sia un allenamento molto intenso ma nello stesso tempo non sfiancante come le ripetute in soglia, dove si tende ad andare fuori giri, mentre restare intorno al 90% della ftp (quindi per me tra il 95% e il 98% del valore di soglia) è molto più facile, basta dosare con precisione lo sforzo.

Una domanda: il test ftp è piuttosto difficile da fare sui rulli (il valore poi credo sia falsato dal maggiore dispendio energetico per la termoregolazione) e anche in pianura è complicato trovare un tratto di strada tra 12 e 13 km con tutte le caratteristiche necessarie, senza rotonde, semafori, scie, dislivelli ecc.
Sarebbe molto più facile eseguirlo su una salita costante, ma il valore sarebbe attendibile e confrontabile con i test in pianura?
 

lucasco

Pedivella
28 Aprile 2009
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Aspettiamo ovviamente pareri più autorevoli, ma per la mia esperienza il test FTP viene perfettamente sui rulli (nessun condizionamento esterno, vento, traffico,ecc) al contrario che su strada, ed è ripetibile alle medesime condizioni. Tanto più che se segui il protocollo del libro la sessione non è tanto lunga. Inoltre io anche adesso in inverno mi piazzo davanti un ventilatore, ed alla fine non sudo più di tanto (adesso, in primavera/estate vedremo).

ciao
 
Reactions: bagongo

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Aspettiamo ovviamente pareri più autorevoli, ma per la mia esperienza il test FTP viene perfettamente sui rulli (nessun condizionamento esterno, vento, traffico,ecc) al contrario che su strada, ed è ripetibile alle medesime condizioni.

Confermo e io ho fatto più volte quello completo di 60' sui rulli.
E' stancante ma sui rulli è molto più facile che su strada dove hai troppe distrazioni, oltre il problema di dover girare come un deficiente tra due rotonde...

Massimo
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Ben8

approvo in pieno ciò che dici, per avere valori attendibili i test devono essere effettuati sempre con lo stesso protocollo e nelle stesse condizioni, quindi farlo sempre sui rulli offre permette di confrontare i dati tra loro durante la stagione.

Il valore però, se lo si vuole confrontare con quello di altri ciclisti (o inserire nella tabella di allen coggan) secondo me è fortemente falsato dalla termoregolazione, che fa perdere una buona parte di watt, spesi dall'organismo per mantenere la temperatura corporea. Anche un ventilatore non credo sia sufficiente a simulare il raffreddamento garantito dall'aria a 30/40 kmh.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1

La "trasformazione" penso sia un mito poco quantificabile e dimostrabile, venduto da chi vuole lavorare in palestra con i propri atleti. (parantesi anche io lavoro in una palestra, sarò troppo onesto ma non mi sogno di dire che la palestra possa essere trasformata in "potenza" sulla bici solo per avere clienti in più, fiducia -reciproca- e correttezza prima di tutto)

90% di FTP è leggermente sopra SST ma è corretto ciò che dici, è un lavoro di "base" molto valido prima di inserire carichi più importanti di Z4 e Z5.

Test sui rulli= è un test strumento specifico con il gran vantaggio di essere ripetibile sia per condizioni (occhio a calibrare questi strumenti se dotati di mis di potenza interno) che per comodità. Essendo però un valore strumento-specifico è relativo e non assoluto come può essere un test in un centro specializzato con ergometro.
Tra il test 20' e 60' meglio sicuramente il secondo, i 20' possono dare un valore sovrastimato a seconda del "profilo" atleta.
Salita o pianura se outdoor è in relazione a obiettivi e peculiarità dell'atleta, ovviamente mantenere un ritmo più costante e valori più elevati di coppia torcente rendono il test più "facile" nella sua gestione se svolto in salita.
 
Reactions: Braccio

rikicarra

Apprendista Velocista
21 Aprile 2009
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Trek Madone SSL Leopard
Sono d'accordo con te che i 20 minuti TT del test FTP dovrebbero essere fatti in salita, almeno per quanto mi riguarda, siccome per quanto io mi sforzi in pianura non riesco ad esprimere la stessa potenza che esprimo in salita. Ho sollevato lo stesso dusbbio sul gruppo Google Wattage (dove tra l'altro scrivono anche Allen e Coggan), le risposte che ho avuto sono concordi: se uno riesce meglio ad esprimere la sua potenza in salita, e la salita è quella che vorrà miliorare, allora il test andrebbe condotto in salita. Diverso sarebbe se uno si vuole allenare per delle crono in pianura.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
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Per quello che ho potuto osservare nelle mie performance usando l'assistente di pedalata, la differenza in termini di potenza media tra salita e pianura deriva dal fatto che in salita il ritmo di pedalata è più basso.
Chi riesce ad esprimere potenze elevate con alte frequenze di pedalata in salita probabilmente non avrà grosse differenze tra salita e pianura.
La difficoltà ad esprimere alte frequenze in salita deriva in parte da una piccola variazione del punto di spinta sul punto morto superiore in salita oltre il 6-7% e dalla reale disponibilità del rapporto adeguato ad esprimere una determinata potenza.
Infatti se eseguite diversi test in pianura o su rullo, a varie frequenze di pedalata, mettiamo 80 - 90 e 100rpm otterrete dei valori medi di potenza diversi in ognuna delle prove.
Questo vuol dire, a mio parere, che se è vero che non esiste in realtà un valore c.d. di soglia in termini di HR, è altrettanto vero che non esiste un valore univoco di FTP, in realtà si tratta di 2 indicatori di sforzo con diversa origine, il secondo sicuramente +preciso.
Il valore di potenza deriva dalla forza (torque) effettiva sul pedale, il valore medio di potenza deriva dalla resistenza che si ha in un determinato impiego della forza, da quì il fatto che il migliore valore di FTP si colloca in corrispondenza di un valore di rpm medio molto personale, per cui penso che chi ha valori superiori di potenza in salita riesce a farli solamente perchè esprime maggior potenza media a ritmi di pedalata +bassi.
La controprova si può ottenre facendo il test in pianura a 80-85rpm.
Inoltre secondo me esiste una correlazione tra il tempo della ripetuta e la frequenza di pedalata, quando lo sforzo è breve è +vantaggioso fare alte potenze con alte frequenze di pedalata, mentre in caso di sforzi +prolungati ed a fronte di potenze mediamente più contenute è +vantaggioso esprimere quelle potenze a frequenze di pedalata +basse.
Ad esempio una salita di 500mt. affrontata su valori di potenza anaerobica conviene farla ad altissime frequenze di pedalata, mentre una salita lunga che di solito si affronta su potenze pari a VO2Max conviene affrontarla su frequenze di pedalata +basse, naturalmente quanto basse dipende dalle capacità che abbiamo.
Nel mio caso la massima durata l'ho riscontrata a 70-72rpm, ma la massima potenza la devo fare a 80-85rpm soltanto che dura di meno, se volessi fare salite lunghe a 80-85rpm sarei costretto ad innestare un rapporto +corto e quindi alla fine farei meno potenza rispetto ad un rapporto dove riesco a fare le 70-72rpm e di conseguenza salgo +velocemente.
Al contrario se volessi esprimere la potenza anaerobica a 70-72 rpm con un rapporto +lungo avrei un costo energetico e di affaticamento molto +elevato rispetto ad un rapporto +corto tirato a +80-85rpm.
 

looping

Scalatore
7 Settembre 2007
6.483
149
Tuscany
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in costruzione ...

il tuo ultimo discorso sulla salita non fa una piega e l'ho riscontrato anch'io ed aggiungo che rpm piu' basse le ho ad inizio allenamento salita e vanno ad aumentare ( pure in costanza di watt) man mano che il tempo o le salite si susseguono. Pero' sembra essere una prerogativa di noi amatori , se pensiamo ai pro ed a come salgono,non ricordo cambi di rpm in funzione della lunghezza o ripidita' della salita , magari adattano i rapporti ma vanno sempre uguali in base alle loro caratteristiche
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience

Per me il paragone rimane sempre a livello personale e non tra categorie.
Emblematico a tal proposito Armstrong, riusciva ad esprimere rapporti di peso/potenza molto elevati a frequenze di pedalata molto elevate.
E' un dato di fatto che per aumentare la potenza bisogna agire prima aumentando le rpm e successivamente allungando il rapporto, ma la potenza può aumentare anche solamente allungando il rapporto ma in questo caso si spendono maggiori energie per il fatto che occorre +forza.
Per cui torniamo sulle capacità personali, diversamente Armstrong sarebbe sempre Armstrong e si è visto che non è così.
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Tannhäuser
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Ben8

Io riesco solo in salita ad andare a tutta per 20' o più. Sui rulli è davvero un'impresa eroica, complimenti a chi ci riesce, ci vuole una determinazione notevole. io riesco al limite a fare 10 minuti ma con un calo notevole nei secondi 5'.
Difficile anche portarlo a termine in pianura, non a caso allen e coggan nel libro si raccomandano a più riprese di individuare una strada adeguata... cosa che negli states suppongo sia facilissimo, mentre in italia, o si abita in certe zone della pianura padana o è un'impresa ardua.
 

TonyTpb

Maglia Amarillo
21 Novembre 2008
8.976
297
Milano Sud/Ovest
www.ciapratmilano.com
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Trek Emonda
anche se abiti nella pianura padana è lo stesso visto lo stato del manto stradale
 
Stato
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