@ massa quindi lei nei suoi allenamenti non inserisce mai sfr?![]()
dammi del tu!
esatto da un paio di anni non propongo più sfr in senso classico, ma lavori più specifici su forza, forza neuromuscolare, resistenza alla forza o anche a cadenze ridotte ma solitamente mai sotto le 55-60 rpm.
La parola d'ordine è specificità, e la metodologia sfr è specifica per.... praticamente nulla.
Le forze (coppie torcenti) generate dalle SFR sono abbondantemente superabili con altri lavori specifici
e/o
la lunghezza di lavori a parità di potenza generata nei lavori tipici di SFR può essere eguagliata e facilmente superata in durata sempre con altri lavori
e/o
la necessità di adeguarsi a rpm più ridotte del solito (es preparazione per una salita particolarmente ripida in una GF o una cronoscalata con pendenze molto elevate) può essere allenata specificatamente a valori di potenza più vicina al valore richiesto e lavorando sulla riduzione della cadenza (-5/10 rpm rispetto alla cadenza che si andrebbe a mantenere autonomamente) senza per questo andare artificiosamente a ridurre il carico aerobico, spesso medio (Z3), di questa metodologia.
C'è spesso troppa attenzione sulla riduzione/sopravvalutazione del valore di cadenza, ciò che conta ai fini prestativi è la potenza espressa e la sua ripetibilità sia nel tempo che in più tempi nell'arco della prestazione e la forza non è un fattore limitante.
Ultima modifica:


