La condizione ottimale di tale trasferimento è determinata dalla tecnica di pedalata, per cui ottimizzando la distribuzione si determina una dimuzione della forza necessaria per ottenere una medesima prestazione.
Chiariamo di nuovo bene questo concetto, perchè è proprio lì che hai sparato un serie di sciocchezze nei tuoi post precedenti. Una cosa è parlare della forza tangenziale trasferita ai pedali, ovvero quella che produce effettivo movimento delle pedivelle, ovvero quella che attraverso la catena arriva al mozzo. Altra cosa è parlare del vettore forza applicato istante per istante, comprendente sia la componente tangenziale utile al movimento, sia la componente non tangenziale non utile al movimento. Un Power Meter senza analisi vettoriale, per come è fatto, può misurare solo la componente tangenziale quindi è ovvio che misurerà solo la potenza utile al movimento e non la potenza sprecata in componenti di forza non tangenziali nonchè la potenza trasformata in calore dai tuoi muscoli per funzionare.
Ma dove sta la novità in tutto questo ?
E poi precisiamo : per migliorare la prestazione (a parità di rapporto e condizioni esterne) la forza tangenziale deve
aumentare e non diminuire. Non puoi migliorare la prestazione senza trasferire più forza (e quindi più potenza) al mozzo.
Non fa differenza che l'aumento di forza (potenza) che arriva al mozzo sia causata da :
- l'aumento della forza tangenziale dovuta semplicemente a un aumento della potenza muscolare (e quindi a pari stile di pedalata).
- l'aumento della forza tangenziale dovuta al miglioramento dello stile di pedalata, quindi a scapito delle forze non tangenziali non utili al movimento, con una potenza meccanica complessiva sviluppata dalle gambe che potrebbe essere uguale o minore (ma con potenza al mozzo
superiore).
Ma questo tipo di analisi lo puoi fare solo con un Power Meter con analisi vettoriale della forza (cosa di cui peraltro Roberto Massa parla da mesi senza segreti di stato...).
L'unico motivo per il quale ho ritenuto di approfondire la questione valore potenza letta su strada è perchè negli ultimi 2 mesi, preparandomi per le cronometro in modo specifico, ho notato che a parità di prestazione cronometrica i valori di potenza risultano più bassi di 20-30w, mentre risultano più alti i valori di cadenza.
Lasciamo stare le condizioni meteo diverse e quanto altro.
Sono almeno 20 anni che faccio sempre gli stessi tratti di strada, e lo stesso fenomeno è stato riscontrato anche nei giri da 100km, in corrispondenza di un aumento del periodo trascorso a costo zero.
Nella prova sul 5km+5km inoltre è impossibile fare errori di condizioni meteo in quanto non è possibile che siano più favorevoli in entrambi i sensi di marcia.
Assolutamente No, non puoi prendere le tue prestazioni cronometriche e metterle a confronto con la potenza dicendo "lasciamo stare le condizioni meteo diverse".
Le condizioni esterne non le puoi
assolutamente trascurare al fine di dimostrare le tue tesi nè nel 5Km+5 nè tantomeno su giri da 100 km (non ha proprio alcun senso).
Le condizioni aerodinamiche e del vento variano istante per istante durante tutto l'arco della pedalata, non è pensabile andare a giocare con legami Watt<->Velocità trascurando le componenti esterne che ti variano la richiesta di potenza a parità di velocità anche di decine di Watt istante per istante.
Non sta nè in cielo nè in terra.
I test in quanto tali si fanno in condizioni controllate.
E condizioni controllate vuol dire che certi tipi di test in bicicletta, affinchè abbiano un minimo di validità, riproducibilità e confrontabilità, vanno fatti innanzitutto in totale assenza della componente aerodinamica che impedisce ogni analisi seria.
Quindi tipicamente su
rulli, cicloergometri & co che permettono di impostare una resistenza con una certa precisione e l'ausilio di un power meter vettoriale.
Nemmeno il semplice correre InDoor su pista garantisce di per sè nulla sulla componente aerodinamica in quanto la sezione frontale cambia per forza di cose nel tempo (non siamo incollati sulla bici).
In generale quando si lavora con la potenza si deve proprio lasciar perdere il dato sulla velocità. Il trasferimento Potenza->Velocità va studiato solo quando si fanno lavori di affinamento della posizione aerodinamica in bicicletta, ma non certo quando si sta a valutare l'efficacia di pedalata, per quello basta e avanza ciò che dice un misuratore di potenza dimenticandosi della velocità.
Scusa la franchezza ma i tuoi test su strada fatti condizioni "a caxxo" che mettono in relazione Potenza misurata e velocità valgono, dal punto di vista scientifico, come il due di picche a briscola (e la briscola non è picche).
Massimo