confermo quanto precisato da Mr Spock, a parità di rpm e torque, l'articolo proposto e altri dati a mia disposizione IPOTIZZANO che un atleta di più alto spessore riesca a esprimere un picco di potenza per rivoluzione maggiore e più intenso per valore (N) rispetto ad un atleta di livello inferiore.
Ciò non vuol dire affatto sacrificare il passaggio ai munti morti ma ottimizzare la spinta=
Cioè cercare di renderla simmetrica (sx-dx), senza eccessivo infossamento nei P.M. e con maggior allungamento (= maggior forza di picco).
Forma e conformazione delle risultanti come da immagine cambiano sia a differenti cadenza ma anche a pari cadenze a seconda che l'azione sia in salita o pianura...
Queste considerazioni e ipotesi sono in parte quindi in contrasto con quanto svolto con tipologie di lavori tradizionali a bassa cadenza e con gli effetti ricercati da essi (applicazione di forze medie inferiori ma per un arco maggiore nella pedalata e con differente azione del distretto-gamba-piede= differente scomposizione vettoriale).
Questa ipotesi ha evidenti implicazioni fisiologiche neuro e neuromuscolari (caratteristiche, contrattilità, attivazione, reclutamento unità motorie).
Tutti aspetti che, ripeto, un semplice mis di potenza non può sviscerare.
E' un ambito tutto da studiare e quest'autunno/inverno seguendo la preparazione di atleti con la possibilità di avere questi dati sarà interessante fare un incrocio dati.
A livello più macroscopico e rimanendo in tema è abbastanza evidente che:
-I migliori atleti sono quelli con miglior economia/capacità tattica/capacità condizionale di esprimere potenza QUANDO serve (istantenea, cioè nella singola azione o nel tempo, cioè nella distribuzione) e che quindi presentano una polarizzazione superiore nell'espressioene di potenza, cioè saper pedalare (con minor dispendio) con minor richiesta di potenza possibile ed avere più capacità di esprimere sia in quantità che qualitativamente picchi di potenza superiori ad altri atleti, ossia procedere a 0 rpm per tratti superiori ad altri e procedere con picchi o somma di picchi (da Z5 ed oltre, non necessariamente solo in ambito anaerobico, questo è un aspetto gara-distanza dipendente).
E' ovvio che queste considerazioni sono valide in eventi "di gruppo" e/o in circostanze anche di gare di gruppo in cui l'atleta non sia isolato.
-I migliori atleti sono coloro che oltre a 1) un maggior valore di Vo2max (lo "spartiacque" in ogni attività sportiva con prevalenza di lavoro aerobico, cioè la stragrande maggioranza delle varianti nel ciclismo) 2) sono maggiormente efficienti in tutti gli ambiti (dalla singola pedalata alla distribuzione tattica dello sforzo in gara), cioè non disperdono il potenziale superiore dato da un iniziale (genetico e poco "migliorabile) Vo2max e 3) a parità di tempo (CP) riescono ad esprimere superiori rapporti W/Kg e/o W/Cx