se uno, soprattutto dopo una certa età, deve stare a valutare la predisposizione allora non farà mai quello che gli piace.
Non è una questione di piacere o meno, e su questo Daniele ha ragione, una valutazione oggettiva del costo beneficio di partecipare a una lunga distanza, con il conseguente carico e durata degli allenamenti, andrebbe fatto considerando tanti fattori, non ultimo l'età, altrimenti io che ho 60 anni e sono molto poco saggio sui limiti sportivi una mattina potrei svegliarmi e pensare di fare una RAAM o un Norseman, in questo caso tornare a dormire sarebbe una dimostrazione di saggezza