Paragono il mondiale di ieri ad una Liegi perché per dislivello complessivo, tipo di percorso (estremamente tortuoso) e tipo di salite secondo me è la classica che dava le maggiori chiavi di lettura (anche se lì mi sembra che i mt di dislivello superi i 5000 mt). E infatti l'ordine d'arrivo potrebbe essere quello di una Liegi.
X NIBALI:
Io, fossi stato in Bettini, avrei consigliato a Nibali di fare come quando arrivò secondo alla Liegi. Ben sapendo che non c'è modo per uno come lui di distanziare corridori (in forma) più scattisti, e infatti giocò d'astuzia approfittando di un rallentamento in cima alla Roche aux Faucons. E distanziando tutti in discesa.
Poi mi rendo conto che siamo ai "se" e ai "ma"... e infatti si fa x ragionare...
X I VARI PAOLINI, VISCONTI ecc...
Rimanere coperti, battezzare le
ruote giuste e giocarsi tutto alla Rui Costa. Mi permetto di osservare che la tattica adottata da quest'ultimo non necessariamente discende dal fatto che fosse solo. Avrebbe tranquillamente potuto attaccare a tre-due giri dall'arrivo (già al Tour ha dimostrato di saper fare azioni prolungate), ma non l'ha fatto. Secondo me che era un percorso sì duro, ma nel quale stare al vento era lo stesso troppo dispendioso.