Cavernicoli, appunto. Poi è arrivata la civiltà con il pensiero razionale.
Sono contento che su questo concordiamo.
Quelli che vanno a Portofino perché è bella, e sono molto pochi, fanno bene.
Quelli che ci vanno perché fa figo, e non gli importa di stare nel casino invivibile e di essere spennati per una cosa che a Busalla non trovano, ma in Grecia, Albania, Turchia sì, a un quarto del prezzo e senza caos, ricadono nella mentalità da cavernicoli dell'apparire.
Parlo per me, ovviamente : i deficienti non sono quelli che comprano una bici costosa, sono quelli che lo fanno solo per apparire, per essere "esclusivi". O perché fatti su dal marketing che "è più veloce del 15%", senza chiedersi se sia vero e cosa cambi a loro quel 15% in più di velocità. E sono tanti
Qualsiasi oggetto e abito che "indossiamo ", compresi gioielli,orologi auto moto bici ecc. é un comunicato.
Dire di essere stati in posti esclusivi lo è altrettanto.
Quello che voi definite apparire è semplicemente un linguaggio, una "comunicazione " fatta a uso e consumo di chi la fa e di chi la "sa ricevere".
Nessuno o quasi comprerà quella bici perché è più veloce,ma semplicemente perché è esclusiva. Se credete che queste persone lo facciano per quel 15% allora state credendo semplicemente a una loro bugia, detta magari per non apparire snob ai vostri occhi,sapendo di essere giudicati negativamente.
La cosa positiva è che probabilmente considera il vostro giudizio su se stesso importante.
E perché uno dovrebbe essere giudicato negativamente per come spende i suoi soldi in oggetti esclusivi?
La risposta purtroppo è fin troppo scontata, mascherata da finta razionalità (è uno spreco di soldi): invidia.
Ed è bene sempre sottolineare che, contrariamente a una visione distorta dell'uomo, l'invidia è quel sentimento che ci spinge ,quando compreso e controllato, a migliorarci, a spingere a volere e desiderare di più.
È quando ci rendiamo conto che non possiamo raggiungere i nostri desideri, e non controlliamo la frustrazione data per lo più dalle nostre incapacità, che diventa negativa.