Giro d'Italia 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Tappa entusiasmante, la penultima del 99° Giro d’Italia, con Vincenzo Nibali che scatta in solitaria 3 km prima del passo della Lombarda, staccando il gruppo della maglia rosa Chavez. Grandissimo lavoro di Scarponi nei km precedenti lo scatto, che ha letteralmente sfilacciato e logorato i concorrenti.
Il minuto di vantaggio al passo è stato difeso dallo Squalo durante la discesa e anche durante la successiva ultima salita a S. Anna di Vinadio. Chavez perde la maglia rosa, è secondo in generale, seguito da Valverde che ha così sorpassato un sofferente Kruijswijk (microfrattura ad una costola).
Sant’Anna di Vinadio, 28 maggio 2016 – Il corridore italiano Vincenzo Nibali (Astana Pro Team) è la nuova Maglia Rosa di leader della Classifica Generale. Dopo la ventesima tappa del 99º Giro d’Italia, da Guillestre a Sant’Anna di Vinadio di 134 km, precede Esteban Chaves (Orica Greenedge) di 52″ e Alejandro Valverde (Movistar Team) di 1’17”.
Il corridore Estone Rein Taaramae (Team Katusha) ha vinto la tappa dopo una fuga da lontano. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Darwin Atapuma (BMC Racing Team) e Joseph Lloyd Dombrowski (Cannondale Pro Cycling Team).
CLASSIFICA GENERALE
1 – Vincenzo Nibali (Astana Pro Team)
2 – Esteban Chaves (Orica Greenedge) a 52”
3 – Alejandro Valverde (Movistar Team) a 1’17”
4 – Steven Kruijswijk (Team Lotto NL – Jumbo) a 1’50”
5 – Rafal Majka (Tinkoff) a 4’37”
MAGLIE
Domani tappa di passerella fra Cuneo e Torino. Complimenti Vincenzo!
La Maglia Rosa ha dichiarato: “È pazzesco. Non credevo avrei potuto vincere il Giro. Oggi è stata davvero una giornata spettacolare. Ho beneficiato del lavoro eccezionale della mia squadra. Ho corso senza la paura di perdere ma dopo la tappa di ieri ho capito che avrei potuto vincere il Giro. Ho attaccato quando ho visto gli altri soffrire. È meraviglioso”.
Il vincitore, subito dopo il traguardo, ha dichiarato: “La caduta di ieri di Ilnur Zakarin mi aveva davvero spaventato, ero li vicino a lui. Ho pensato al peggio ma quando l’ho visto seduto ho tirato un sospiro di sollievo. Oggi è stato difficile ricominciare a correre dopo lo spavento ma volevo anche vincere la tappa per dedicarla a Zakarin. Non stavo bene ad inizio tappa, sono stato l’ultimo corridore ad entrare nella fuga. Mentre scalavo il Col de La Bonette ho cominciato a stare bene sopra i 2000 metri, quindi ho attaccato sulla Lombarda nel punto più alto. Ho fatto sei settimane di allenamento in altura e questi sono i risultati”.
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