Sepp Kuss regala un’altra vittoria al Team Visma | Lease a Bike, anticipando a Piani di Pezzè la coppia Lidl-Trek, Derek Gee e Giulio Ciccone, con l’abruzzese che ha conquistato la Cima Coppi, il Passo Giau. Kuss si aggiudica anche la Montagna Pantani, scelta per ricordare la vittoria del Pirata su questa stessa salita nel 1992, durante il Giro d’Italia dei dilettanti.
Alleghe (Piani di Pezzè), 29 maggio 2026 – Stavolta non vince Jonas Vingegaard, ma negli arrivi in salita fa sempre festa il Team Visma | Lease a Bike. Sepp Kuss si è aggiudicato il tappone dolomitico di questo Giro d’Italia 2026 con arrivo ad Alleghe (Piani di Pezzè), grazie ad una fuga da lontano partita sulle pendenze del Passo Duran. Nulla hanno potuto Derek Gee (Lidl-Trek), che è comunque risalito al 5° posto in classifica generale, e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che si accontenta della conquista della Maglia Azzurra e del passaggio per primo sulla Cima Coppi, il Passo Giau.
La corsa è esplosa fin dalla prima salita di giornata, il Passo Duran, con tanti attacchi anche di alcuni uomini di classifica, come Gee, Michael Storer e Damiano Caruso, ma anche Giulio Pellizzari, Ciccone e molti altri. Dopo scatti e scaramucce, si è deciso tutto sull’ascesa finale ai Piani di Pezzè, con Kuss che ha sfruttato alla perfezione la libertà concessagli dalla squadra. Anche i big si sono dati battaglia, con Jai Hindley che ha scavalcato Thymen Arensman risalendo virtualmente sul podio.
CLASSIFICA GENERALE
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
3 – Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 5’04”
ORDINE D’ARRIVO
1 – Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike) – 151 km in 4h28’33”, media di 33,736 km/h
2 – Derek Gee (Lidl-Trek) a 13″
3 – Giulio Ciccone (Lidl-Trek) a 36″
LE MAGLIE UFFICIALI
Le maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate da CASTELLI
CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Sepp Kuss ha dichiarato in conferenza stampa: “Onestamente non credevo di riuscire a riprendere Giulio Ciccone quando aveva un minuto di vantaggio. Ero molto frustrato per come si era sviluppata la corsa, perché avevo ottime gambe. Avrei dovuto seguirlo subito: sapevo che la discesa era tecnica. In quel momento ho pensato di aver sprecato la mia occasione per vincere la tappa, ma ho cercato di ritrovare la concentrazione. Sapevo che l’ultima salita sarebbe stata una pura questione di gambe. A metà ascesa, quando l’ho visto davanti a me, ho capito di essere riuscito a rientrare e di essere di nuovo in lotta per la vittoria. Nell’ultimo chilometro sono andato davvero oltre il limite: non ho fatto calcoli, probabilmente non ero nemmeno molto elegante da vedere. Ho sofferto tantissimo, ma volevo arrivare al traguardo senza rimpianti. Il mio obiettivo principale in questo Giro era aiutare Jonas Vingegaard. È lì che trovo la mia più grande motivazione e riesco a esprimere il meglio di me. Fare il gregario è probabilmente la caratteristica che meglio mi definisce come corridore.
Il fatto che Jonas fosse così felice per me dice molto su di lui e sul tipo di leader che è. E dice molto anche sulla nostra squadra. Ci sono sempre degli scettici, ed era comprensibile che dopo quello che avevamo realizzato nel 2023 qualcuno pensasse che sarebbe stato difficile ripetersi a quei livelli, vincendo tutti e tre i Grandi Giri con tre corridori diversi. Eppure continuiamo a fare bene.
Il nostro approccio è semplice: correre in bicicletta senza complicarci troppo la vita. Questo significa anche lasciare spazio a opportunità per corridori come me. Non seguiamo sempre schemi tattici perfetti, ma abbiamo atleti forti e totalmente dedicati alla causa.
Non sapevo, fino a quando non mi hanno consegnato il Premio Pantani, che anche lui avesse vinto qui. Non sono uno storico del ciclismo, ma mi piace guardare le vecchie tappe del Giro, quelle con 6.000 metri di dislivello e oltre 200 chilometri di montagne. Oggi non era così estrema, ma il finale è stato davvero spettacolare”.
La Maglia Rosa Jonas Vingegaard ha detto: “Sepp Kuss si sacrifica sempre per gli altri e non chiede mai nulla in cambio. Per questo poter ricambiare, anche solo in parte, è un vero piacere. È stato al mio fianco in tutte le vittorie che ho ottenuto nei Grandi Giri e sono davvero felice che abbia avuto la sua occasione.
Avevamo già parlato di questa possibilità nei primi giorni del Giro. Per quanto mi riguarda, qui la Visma | Lease a Bike è davvero una squadra da sogno. Tutti sono al massimo della condizione e fanno tutto il possibile per me e, come oggi, per permettere a Sepp di vincere una tappa.
Quella di oggi rientra sicuramente tra i tre momenti più belli di questo Giro finora. Abbiamo conquistato cinque vittorie di tappa, indossiamo la Maglia Rosa con quattro minuti di vantaggio e la corsa sta andando molto bene.
Domani il grande obiettivo sarà conservare la Maglia Rosa, poi vedremo quali altre opportunità si presenteranno. Sarebbe davvero bellissimo vedere Davide Piganzoli conquistare la Maglia Bianca: oggi ha recuperato un minuto e mezzo ed è un risultato molto importante”.
STATISTICHE
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