I campionati del mondo sono sempre l’occasione per il comitato direttivo dell’UCI di riunirsi ed annunciare delle novità, e questi di Kigali 2025 non fanno eccezione.
Dal 2027 sarà in vigore un sistema che consentirà alle squadre su strada UCI di beneficiare di un numero limitato di punti in base ai risultati ottenuti dai propri corridori in altre discipline. Le discipline e gli eventi interessati sono i campionati del mondo UCI di pista, mountain bike cross-country olimpico (XCO), ciclocross e gravel. Inoltre varranno anche i risultati dei corridore nella classifica generale delle coppe del mondo UCI di pista, XCO e ciclocross, che saranno aggiunti alla classifica UCI Road Team secondo una specifica scala di punti. Questa risoluzione è stata approvata su raccomandazione del Professional Cycling Council (PCC), commissione composta da vari presidenti di federazioni, tra cui Cordano Dagnoni, rappresentati degli atleti (Philippe Gilbert, Adam Hansen tra gli altri) ed anche organizzatori (Christian Proudhomme). Questa misura sarà applicabile ai corridori maschi che si trovano tra i primi 20 della classifica su strada della loro squadra e ai corridori donne che si trovano tra le prime otto della classifica su strada della loro squadra. Nessun punto proveniente da queste altre discipline sarà aggiunto alla classifica individuale UCI o alla classifica UCI per nazioni su strada.
Altro punto importante è che è stata decisa l’introduzione di un tetto di spesa per il materiale da pista a partire dalle olimpiadi di Los Angeles 2028. Questa limitazione va incontro all’esigenza di far rispettare il principio del fair play finanziario introdotto già a Tokyio 2020, in modo che le federazioni meno ricche non siano svantaggiate. Ma probabilmente serve più a dare un giro di vite alla pratica di raggirare la regola dell’obbligo di commercializzazione del materiale utilizzato. Molto spesso infatti il materiale utilizzato dalle federazioni su pista sono prototipi e pezzi unici che poi vengono messi in vendita a prezzi altissimi totalmente sconnessi da reali esigenze di vendita al fine di “metterli in commercio” fittiziamente. La bici della nazionale giapponese ad esempio è in vendita a oltre 120.000$. Quattro volte quella, non certo economica, usata dalla nazionale italiana ad esempio. La regola varrà anche per abbigliamento ed accessori.
E’ stata rivista la misura minima dei manubri. O meglio, dopo varie consultazioni con gli operatori del settore, tra cui i produttori, è stata confermata la misura di 400 mm per la larghezza massima del manubrio (da esterno a esterno), un flare massimo di 65 mm e un limite di misura interna tra le leve dei freni di 280 mm. Sebbene tali misure saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2026, il comitato ha chiesto alla commissione attrezzature e nuove tecnologie dell’UCI di rivedere quest’ultima misura, che sarà oggetto di consultazione con le parti interessate e l’industria nel corso del 2026, con l’obiettivo di aumentarla potenzialmente per le stagioni future. L’UCI ricorda che l’obiettivo di fissare questi limiti è quello di contenere la velocità garantendo una certa resistenza aerodinamica data dalla larghezza del manubrio.
Per quanto riguarda la pista, il comitato ha confermato la misura di 350 mm per la larghezza massima del manubrio (da esterno a esterno), un flare massimo di 80 mm e una sezione trasversale massima di 65 mm. Queste norme saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2027.
Sono banditi i caschi da cronometro (o “aero”) per le corse di gruppo su strada dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2027 per la pista. Niente più calotte totalmente chiuse e che coprono le orecchie, nonché i visori. Questo al fine di contenere i vantaggi aerodinamici e rendere meglio distinguibili le discipline nel loro senso (l’aerodinamica spinta va riservata alle cronometro).
La commissione SafeR ha presentato un rapporto su uno studio che è stato svolto per cercare di migliorare le regole sulle barriere per i finali di tappa allo sprint. Le specifiche risultanti stabiliranno i requisiti relativi alle dimensioni, al peso e al baricentro delle barriere, nonché alla resistenza del sistema di fissaggio affinché sia in grado di resistere alla forza di un impatto. Le specifiche tecniche e un protocollo di prova volto a garantire che le barriere siano in grado di resistere a un dato impatto saranno forniti agli organizzatori delle gare e ai produttori delle barriere in modo che siano stabiliti definitivamente durante la prima metà del 2026. Sempre prima di questo termine saranno rese pubbliche le nuove regole specifiche aggiornate relative alla segnaletica, alle zone di rifornimento, alle zone di smaltimento dei rifiuti, al sistema di “uscita/ingresso” per i veicoli che lasciano e rientrano in gara, alle procedure di controllo delle moto, ai test antifrode tecnologici e ai requisiti per i commissari in moto. Tutti punti critici che sono stati sollevati in quest’ultima stagione di gare.
La commissione medica dell’UCI invece si è espressa riguardo la sindrome RED (Relative Energy Deficiency in Sport), ovvero ai rischi per la salute legati ad eccessive perdite di peso. A tal fine sta completando la documentazione e gli strumenti che potranno essere utilizzati dai medici delle squadre per diagnosticare la RED. La strategia consiste nell’affidarsi a uno strumento di screening e valutazione del rischio convalidato e pubblicato dal “gruppo di consenso del Comitato Olimpico Internazionale” (IOC REDs CAT2). Lo strumento adattato fornito dall’UCI include questionari su misura per il ciclismo agonistico e una valutazione del rischio di facile utilizzo per i medici delle squadre.
È stato approvato inoltre un nuovo protocollo di pesatura per gli atleti che partecipano agli eventi di eSport ciclistici. L’obiettivo del protocollo di pesatura UCI Cycling Esports, che sarà introdotto negli eventi sanciti dall’UCI in cui i corridori competono di persona, è quello di eliminare la pericolosa pratica della perdita di peso tramite disidratazione volontaria (Weight Cutting), nonché di promuovere una competizione leale.
Su richiesta degli organizzatori, sono state apportate delle modifiche al calendario delle competizioni su strada. La più importante è che il prossimo giro di Svizzera si correrà in contemporanea per uomini e donne, entrambi su 5 tappe (3 tappe in meno per gli uomini).
Infine, David Lappartient è stato confermato per acclamazione (unico candidato) presidente dell’UCI per il terzo mandato consecutivo.
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