Categorie: Test

[Test] Favero Assioma Pro RS 2

I nuovi pedali Favero Assioma Pro RS sono il  nuovo modello dell’azienda italiana basati sul nuovo perno pedale sviluppato già con il modello da Mtb-Gravel Pro MX di cui vi avevamo già proposto un test.

I nuovi pedali Assioma utilizzano lo stesso perno pedale dei Pro MX, ma con un corpo pedale compatibile Shimano SPD-SL. Favero già proponeva dei pedali compatibili con lo standard Shimano, i Duo-Shi, che però andavano acquistati come perni singoli e poi montati su un corpo pedale Shimano acquistato separatamente. In questo test vi proponiamo anche una piccola comparativa tra questi due modelli.

I nuovi Assioma Pro RS arrivano completi dei vari accessori: tacchette, spacer, caricatore con doppia presa separata per i due pedali (standard USB-C) e un accessorio per l’ingrassaggio dei perni. Un’ulteriore funzionalità permessa da questi pedali con misuratore di potenza integrato è quella di poter cambiare il corpo del pedale (realizzato in tecnopolimero rinforzato con fibra di carbonio) mantenendo il perno, quindi per chi volesse è possibile utilizzare i perni sia per Mtb che Bdc cambiando semplicemente il corpo pedale.

 

Differenza evidente tra i vecchi Duo-Shi ed i nuovi Pro RS è evidente nel posizionamento dell’elettronica, interna al perno per questi ultimi, mentre prima era nei pod esterni.

Altra differenza notevole è il peso. i vecchi Duo-Shi pesano, verificato da noi, 318gr i vecchi la coppia, mentre i nuovi Pro RS  246gr, per una differenza di 72gr. Da notare che un paio di pedali Shimano Ultegra pesa 248gr, a sottolineare l’eccellente peso degli Assioma. che ne fanno i potenziometri su pedale per bdc più leggeri sul mercato.

Altra differenza tra i due modelli è il sistema di serraggio. I vecchi potevano essere montati con la classica brugola da 8, mentre i nuovi, avendo l’antenna nella parte terminale esterna del perno vanno serrati tramite una chiave inglese da 15mm.

Come potete vedere dall’esploso la batteria ricaricabile è invece posizionata nella parte più interna e riparata del perno. Quindi lontana da umidità, polvere, fango e vibrazioni. La batteria ricaricabile saldata direttamente al circuito stampato e alloggiata in questa posizione evita letture di potenza instabili o interruzioni del segnale, a tutto vantaggio dell’affidabilità.

Essendo l’elettronica integrata nel perno in caso si voglia sostituire il corpo come descritto precedentemente non si va ad interferire con componenti elettronici o causarne usura.

L’installazione dei pedali è super-intuitiva grazie alla app di Favero con cui basta seguire la descrizione passo-passo. Ad ogni modo già semplicissima di suo: montarli, caricarli, connetterli alla app, aggiornare eventualmente il firmware, inserire la lunghezza pedivelle nella app. Fine.

Alla prima uscita, per “stabilizzare il sistema”, basta fare 3-4 sprint in piedi sui pedali a tutta e si è pronti all’utilizzo. Ovviamente accoppiandoli con il vostro ciclocomputer.

Per quanto riguarda le funzionalità gli Assioma comunicano via ANT+ e Bluetooth coppia e cadenza e quindi tutti gli altri parametri derivabili. Nel caso utilizziate un Garmin potrete (via ANT+) anche visualizzare vari parametri di IAV cycling dynamics (dinamiche di pedalata) come il tempo in piedi/seduti e relative potenze medie, il Platform Center Offset, ovvero la misura della pressione orizzontale, interna ed esterna che viene applicata durante la pedalata sulla piattaforma del pedale, in modo da verificare il posizionamento delle tacchette: il Power Phase, o Fase di spinta/Fase di potenza; ovvero si può visualizzare la parte della pedalata in cui si concentra maggiormente la produzione di potenza sul giro di pedale; l’uniformità di pedalata e l’efficienza di coppia. Tutti parametri abbastanza avanzati, per cui vi rimandiamo alla spiegazione più approfondita sul sito Favero.

Nel caso non abbiate Garmin, ma, ad esempio, Wahoo, non potrete visualizzare queste dinamiche avanzate.

Per quanto riguarda la prova vera e propria, diciamo subito che anche i Favero Assioma Duo-Shi hanno sempre funzionato molto bene, ma, problema noto, hanno un Q-Factor di 64mm. Ricordiamo che il fattore Q  è la distanza tra i punti di attacco dei pedali sulle pedivelle, misurata parallelamente all’asse del movimento centrale. La gran parte dei pedali da strada ha un Q-Factor di 52-54mm. Anche qui, senza entrare in discussioni che porterebbero lontano, per tante persone è un parametro ininfluente, per altre è molto importante. Molto soggettivo quindi. Per me è stata una sopresa negativa, in quanto con stessa bici e stesse scarpe l’utilizzo dei Duo-Shi mi procurava un fastidioso dolore alle ginocchia, che invece utilizzando i Pro RS non si è verificato. Quindi su questo aspetto, per me, non c’è stata storia: Duo-Shi bocciati mentre i Pro RS promossi. Tenetene conto nel caso.

Per quanto riguarda la precisione qui uno zoom su un grafico di un’uscita utilizzando gli Assioma Pro RS (riga rossa segmentata) registrati su Garmin 1030 a confronto con Quarq (misuratore di potenza su guarnitura su cui erano montati i Favero) registrati su Garmin 130 (riga gialla):

L’andamento è identico anche su picchi alti e non ci sono latenze particolari quando si smette di pedalare.

Conclusione

I nuovi Favero Assioma Pro RS sono pedali-misuratore di potenza eccellenti: ben costruiti, versatili, precisi e con un prezzo competitivo rispetto la concorrenza, e soprattutto funzionano bene, sempre.

Per ora manca una versione Look, standard utilizzato ancora da molti, ma chiaramente penso sia solo questione di tempo al loro rilascio. Anche in quel caso si suppone che il perno sarà lo stesso, quindi la valutazione non cambierà.

I pedali testati sono la versione con doppio misuratore di potenza, dal prezzo di 705,16eu. Esiste la versione con un solo pedale con misuratore di potenza (RS1) dal prezzo di 442,86eu. Questa versione si può poi portare a doppia acquistando un altro pedale (RS-Up) con misuratore al prezzo di  432,49eu.

Sito Favero

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa

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