Lorena Wiebes investita da un’auto che poi è fuggita

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Ieri, 18 novembre, Lorena Wiebes (SD Worx – Protime) è uscita di casa per un giro informale in ebike vicino alla sua casa nella regione del Limburgo, ma mentre era sulla strada l’olandese è stata coinvolta in un incidente con un’auto, con omissione di soccorso del conducente. Wiebes fortunatamente se l’è cavata solo con qualche graffio e qualche livido.


Ancora incredula per gli eventi delle ultime ore, Wiebes ha inviato un messaggio alla persona responsabile tramite i suoi social media: “Alla persona che mi ha investito e non si è fermata, fortunatamente sto abbastanza bene, ma avrebbe potuto andare molto peggio, soprattutto perché sono stata colpita da dietro”.

Mentre l’automobilista che l’ha investita è scappato (e potrebbe essere perseguito legalmente per il suo comportamento), almeno dei passanti non sono stati così indifferenti e si sono fermati per controllare le condizioni di Wiebes. La ciclista è grata a queste persone: “Grazie alle due persone che si sono fermate a controllare, sto bene”. Ma è anche indignata dall’indifferenza di alcuni automobilisti. “È ancora più frustrante quando vedi quanti ciclisti vengono uccisi dalle auto...”, conclude.

 

 

 

 

Commenti

  1. bicilook:

    Confermo...mi è capitato di fare segno io a camper o auto per invitarli a superarmi, sennò loro mi stavano dietro.
    Sempre stranieri.
    In Australia nella great Ocean Road nonostante i cenni e il che rallentassi spesso o avevano l'intera corsia opposta libera o non passavano. E rispettavano TUTTI i limiti. Unica eccezione? Qualche turista...
  2. jan80:

    Io anch in Svizzra vedo molto più rispetto per i ciclisti
    Anche perché in Svizzera appena provi a sgarrare ti blindato e ti fanno passare la voglia, che tu sia automobilista, motociclista, ciclista o pedone.
    Da noi invece vedi cose assurde. Un paio di anni fa ho visto personalmente, nel traffico frenetico di una grande città italiana, uno scooter con tre persone a bordo (padre e due ragazzini), tutti senza casco, passare tra il mio taxi e una macchina della polizia. La reazione dei poliziotti? Tirare dentro lo specchietto per lasciarli passare.
  3. bicilook:

    Perché quella è una ciclabile vera con una larghezza tale che ci sta anche un gruppo di ciclisti e ti permette di levarti dal traffico e diminuire i pericoli,e andare anche a 30-35 all'ora comodamente.
    In altri casi hanno fatto delle ciclabili che sembrano gimkane larghe come il manubrio di una bici ,che si intersecano con la strada,fermate dei bus,marciapiedi...e diventa un macello.
    Cmq il traffico veicolare
    rispetto agli anni 80 è almeno triplicato.
    aggiungi che dove negli anni 80 passava un auto e un ciclista , oggi passa solo un auto. come se fosse sparito lo spazio per il ciclista. le strade son sempre quelle, anzi con meno manutenzione di fatto si sono ristrette anche quelle

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