Bryan Coquard a 34 anni regala una tappa alla Vuelta alla Cofidis, ma la notizia del giorno è sicuramente il ritiro di Tadej Pogačar, caduto a causa di un sasso sulla strada. Per lui probabile frattura della clavicola sinistra e mondiale a rischio.
Doveva essere la più classica delle tappe di transizione, con relativo finale allo sprint. E così è stato, col gruppo che dopo aver ripreso Sinuhé Fernandez (Burgos-Burpellet-BH) a 38 kilometri dal traguardo ed avere neutralizzato l’attacco di Xabier Mikel Azparren (Pinarello-Q36.5) negli ultimi km, ha lanciato uno sprint che ha visto prevalere Coquard davanti Mads Pedersen (Lidl-Trek) e Jordi Meeus (Red Bull-Bora-Hansgrohe). Matthew Brennan (Visma-LAB) è rimato chiuso a causa di un’altra caduta in cui è stato coinvolto Thalmann della Tudor.
Tutto questo però resterà un aneddoto nel giorno del ritiro di Pogačar, caduto per un banale sasso a bordo strada.
Per lui rovinosa caduta con probabile frattura della clavicola, oltre ad abrasioni varie. Lo sloveno sembrava dover solo arrivare a Madrid, vista la solita superiorità e vantaggio che aveva sulla concorrenza, ed invece con questa caduta mette anche a rischio il proseguo della stagione, mondiale in testa.
😱 𝐂𝐇𝐔𝐓𝐄 𝐄𝐓 𝐀𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎𝐍 𝐏𝐎𝐔𝐑 𝐏𝐎𝐆𝐀𝐂𝐀𝐑
Coup de tonnerre sur la Vuelta ! Victime d’une chute, Pogacar quitte les routes du Tour d’Espagne !
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— Eurosport France (@Eurosport_FR) August 29, 2026
Ora la classifica generale è guidata da Enric Mas (Movistar) con 1′ netto di vantaggio du Primoz Roglic e 1’11” su Felix Gall.



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Fatto sta che si è fatto parecchio male nonostante la velocità mostrata nel video 32,9 kmh mi pare.