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Campagnolo: ristrutturazione con nuovo piano industriale e licenziamenti

Cattive notizie per un’azienda storica e fiore all’occhiello della bicicletta italiana: Campagnolo Srl ha comunicato un piano che prevede 120 esuberi su 300 dipendenti.

foto: Vicenza Today, manifestazione del 2015

In un contesto di crisi globale profonda del settore ciclo non poteva rimanere immune Campagnolo, che in una nota fa sapere che annuncia un piano di razionalizzazione con 120 esuberi su 300 dipendenti, e che a questo piano industriale «non c’è un’alternativa» se non con «conseguenze drammatiche per Campagnolo e per la città di Vicenza». La società fa presente che «i dati di bilancio fino al 31 maggio 2025 evidenziano come negli esercizi 2023, 2024, 2025 la perdita superi i 24 milioni di euro. A fronte di questi numeri difficili, dovuti in primis a una congiuntura di settore davvero gravosa che vale per Campagnolo come per i suoi competitor in tutto il mondo l’azionista ha sottoscritto un finanziamento, fra novembre 2024 e dicembre 2025, di 10 milioni».

“La liquidità, oggi, non può garantire una continuità d’impresa alle condizioni attuali. Quindi, assieme ad un necessario piano di sviluppo prodotto in corso, il rilancio non è possibile senza un ripensamento molto importante dei costi, a tutti i livelli».

I vertici di Campagnolo spiegano inoltre di aver «prodotto un piano finanziario rivolto agli istituti ed eventuali partner per invertire la tendenza e riconsegnare alla comunità vicentina un’azienda non solo tecnicamente all’eccellenza, ma anche capace di sostenersi e con una riduzione del costo del lavoro del 40% che permetterà una prosecuzione dell’occupazione nel sito di Vicenza anche in futuro, seppur ridotta».

Nel mese di giugno scorso Campagnolo aveva ottenuto un finanziamento di 8,5 milioni di euro da Cherry Bank, divisi in un mutuo a 5 anni di 5 milioni ed una linea di credito a supporto del capitale circolante da 3,5 milioni di euro.

Questo finanziamento era mirato a sostenere il lancio globale del recente cambio a 13 velocità, ma chiaramente nel contesto attuale di mercato non garantisce anche la necessaria liquidità per continuare l’attività.

Critico il sindacato FIOM/CGIL che ritiene inammissibili i licenziamenti e lamenta la mancanza di un piano industriale a breve e lungo termine per il rilancio dell’azienda. Da noi contattata, Campagnolo che ci ha confermato che il piano industriale è stato approvato il 21/11/2025 dal Consiglio di Amministrazione.

Nei prossimi giorni si terrà un’assemblea tra lavoratori e sindacati per decidere come affrontare la situazione.

Campagnolo

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa

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