Canyon ha rinnovato la propria classica bici da crono/triathlon, la Speedmax, di recente completamente riprogettata per diventare più leggera, ovviamente più veloce, ma anche più pratica.
[Comunicato stampa] Da otto titoli mondiali Ironman fino al gradino più alto del podio T100, nell’ultimo decennio la Canyon Speedmax si è saldamente affermata come la bici da triathlon più veloce e titolata al mondo. Oltre ai successi in gara, la Speedmax è anche la bici più amata dalla comunità del triathlon, conquistando il primo posto nei conteggi delle bici (bike count) negli eventi più iconici di questo sport, dal Challenge Roth ai Campionati Mondiali Ironman.
L’asticella era alta, ma come fare a superarla? Questa è stata la sfida che il team R&D di Canyon si è posto per la prossima generazione di bici da corsa da triathlon: prendere il meglio e renderlo ancora più straordinario.
Ai vertici del triathlon, Canyon collabora da anni con i migliori atleti del mondo. Campioni del calibro di Laura Phillip, Sam Laidlow, Kat Matthews e Patrick Lange hanno collezionato successi su assetti personalizzati, cuciti su misura per le loro caratteristiche fisiche, i loro profili atletici e le sfide di ogni percorso. L’esperienza acquisita sul campo fornisce agli ingegneri Canyon una miniera di dati per identificare pattern vincenti dai loro setup.
Ora, queste soluzioni prototipali realizzate su misura sono state unite in un sistema di serie che qualsiasi atleta può adattare per creare il proprio setup più veloce. Si chiama AeroID ed è il passaporto per la perfezione aerodinamica.
Il telaio più veloce è solo la base di partenza. Oltre il 70% della resistenza aerodinamica (drag) è generato dal ciclista. AeroID sposta il focus, sbloccando la posizione perfetta e il pieno potenziale aerodinamico di tutti gli atleti. Dalla biomeccanica all’idratazione/nutrizione, AeroID si basa su quattro pilastri fondamentali: AeroShield, AeroFuel, AeroFit e AeroBase.
AeroShield è un concetto rivoluzionario che porta a tutti i ciclisti le prestazioni di un cockpit chiuso e su misura. Si tratta del cockpit più adattabile nel mondo del triathlon, completamente regolabile in larghezza, lunghezza e angolo di impugnatura. La struttura chiusa è fondamentale per guidare il flusso d’aria attorno all’atleta e incrementare le prestazioni aerodinamiche, mentre la superficie di contatto aumentata e i canali laterali rialzati offrono un comfort maggiore, oltre a una stabilità e a un controllo superiori quando ci si trova in posizione aerodinamica (aero tuck).
Per gli atleti più esigenti, AeroShield Pro sblocca la massima velocità. Affinato e testato come prototipo con due vittorie al Campionato Mondiale Ironman, AeroShield Pro è ora disponibile come upgrade per ogni atleta con sette diverse misure tra cui scegliere. La sua struttura monoscocca ultraleggera è più leggera di 300 g rispetto all’AeroShield standard, e la sua forma slanciata consente un risparmio aggiuntivo di 3 watt a 45 km/h.
Partendo dal cockpit, il secondo componente di AeroID trasforma la capacità di carico in velocità. AeroFuel consente agli atleti di trasportare la massima quantità possibile di nutrizione personale, così da poter superare agilmente le zone di rifornimento e mantenere la propria strategia nutrizionale esattamente come pianificato.
Che si tratti di gel o caramelle energetiche, qualunque sia la preferenza individuale, AeroFuel offre opzioni di stoccaggio modulari con volumi posizionati strategicamente sulla bici per ottimizzare l’aerodinamica.
Una capacità totale di oltre 3500 ml di liquidi distribuiti tra cockpit, interno del telaio e dietro la sella consente un potenziale di rifornimento a bordo senza precedenti.
Tutte le soluzioni AeroFuel della nuova Speedmax sono completamente conformi ai regolamenti di gara, eliminando ogni stress per l’atleta durante il controllo bici pre-gara.
Dato che il ciclista rappresenta da solo oltre il 70% della resistenza aerodinamica complessiva, la sua posizione diventa la leva più decisiva nell’ottimizzazione aerodinamica. AeroFit è il punto in cui la precisione incontra la semplicità, offrendo un range di regolazione leader del settore in grado di supportare anche le posizioni più estreme.
AeroShield vanta la più ampia gamma di regolazione dei poggiagomiti dove gli atleti ne hanno più bisogno, assecondando posizioni allungate progressive fino al limite consentito dai regolamenti.
La tecnologia Cockpit Post consente una regolazione millimetrica e continua per stack, reach e inclinazione, offrendo una libertà totale per perfezionare la posizione.
Massima rapidità e semplicità: le regolazioni possono essere effettuate in pochi minuti e non richiedono una laurea in ingegnerneria. I Cockpit Post sono disponibili in tre diverse opzioni di reach e stack, determinate da un nuovo algoritmo di dimensionamento per aiutare gli atleti a trovare quella che meglio si adatta alla posizione desiderata. Il team di assemblaggio Canyon pre-installa ogni configurazione Speedmax, lasciando al ciclista solo i ritocchi finali dopo l’apertura della scatola.
Una chiave dinamometrica premium viene fornita con ogni bici per garantire accuratezza totale e sicurezza nel setup. Tutte le viti di regolazione principali sono di standard TX25 per un innesto diretto e una maggiore semplicità durante i lavori sulla bici.
AeroBase è il cuore del telaio della Speedmax. Fondendo l’aerodinamica di riferimento della generazione precedente con una nuova geometria progressiva per garantire stabilità ad alte velocità in pieno assetto da gara, questa è la Speedmax con la migliore guidabilità di sempre, capace di infondere la massima sicurezza.
Una richiesta chiave da parte dei professionisti Canyon era un range di taglie migliore per gli atleti più minuti. Una nuova suddivisione delle taglie elimina la precedente versione XS con ruote da 650b. La gamma Speedmax ora adotta esclusivamente ruote da 700c su tutte le taglie e parte dalla taglia Small, con un’altezza di standover ridotta che accoglie ciclisti a partire da un’altezza sella di 630 mm. Ora, tutti gli atleti beneficiano delle stesse prestazioni top di gamma, indipendentemente dalla taglia del telaio.
La nuova Speedmax CFR si avvale di una sofisticata miscela di fibre di carbonio disposte da esperti leader del settore per un kit telaio che pesa 250 g in meno rispetto al suo predecessore e fino a mezzo chilo in meno in configurazione completa e pronta per la gara. Più leggero e veloce, ma comunque concepito per il mondo reale e le competizioni vere, il telaio ospita ancora un vano porta-attrezzi in corrispondenza del movimento centrale per rapide riparazioni a metà gara.
Le nuove Speedmax CFR e CF SLX rappresentano l’apice dell’ingegneria Canyon. Oltre 50 nuovi componenti sono stati sviluppati da zero per la sesta generazione di Speedmax, per consentire a ogni atleta di liberare appieno il proprio potenziale aerodinamico e personalizzare una bici che supera le prestazioni dei modelli esclusivi per i professionisti del passato. Pronte all’uso fin da subito.
La nuova Speedmax comprende due versioni CFR di livello d’élite (a sinistra) disponibili in un massimo di sei varianti grafiche e tre versioni SLX (a destra) in un massimo di cinque varianti grafiche, ciascuna con la scelta tra trasmissione Shimano Di2 o SRAM AXS. Ogni bici è equipaggiata di serie con misuratore di potenza, ruote DT Swiss ARC, pneumatici Continental Aero 111 e sella Fizik Transiro. I prezzi variano da 6.499 € a11.000 €.
Come modello d’ingresso, la Speedmax CF 7 Di2 continuerà a far parte della gamma Speedmax, offrendo un valore imbattibile con ruote in carbonio, cambio elettronico, sistema di idratazione, vani portaoggetti e misuratore di potenza a soli 4.999 €.
Tutti i nuovi modelli Speedmax CFR e Speedmax CF SLX sono disponibili all’interno del programma di personalizzazione MyCanyon (potrebbero applicarsi restrizioni in alcuni mercati).
Tutte le bici offrono l’opzione di modificare o aggiornare il cockpit, il cockpit post, la lunghezza delle pedivelle e la sella.
La nuova Speedmax sarà disponibile sul sito Canyon.com e sull’App Canyon da giovedì 9 luglio 2026, subito dopo il suo debutto in gara al Challenge Roth.
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