Eurobike Demo Day 2011: prova Canyon Ultimate AL Ultegra DI2

Eurobike Demo Day 2011: prova Canyon Ultimate AL Ultegra DI2

30/08/2011
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30/08/2011

Nuova veste e aggiornamenti sostanziali per il telaio Ultimate AL, rivisto nelle forme e nelle sezioni dei tubi.
Idroformatura per il triangolo principale (tubo sterzo, obliquo e orizzontale), triangolo posteriore ridisegnato nei foderi bassi e nei forcellini, passaggio cavi interno, movimento centrale BB-30 con calotte esterne e nuovo gruppo Shimano Ultegra DI2 per la versione top.
Le specifiche tecniche del modello 2012 non sono ancora state diffuse, per il momento vi rimandiamo a quelle 2011).
La Ultimate AL segue i dettami di molte bici teutoniche, granitiche nella guida, dei veri “panzer”. L’avantreno trasmette una sensazione di pesantezza non comune, è ben bilanciato ma occorre una certa forza per cambiare traiettoria. Nel misto stretto si soffre parecchio. Logicamente la bici non indugia sulla linea impostata, che segue fedelmente senza scomporsi, anche in condizioni di terreno accidentato.
Benchè il telaio sia in alluminio, quindi passibile di vibrazioni, la forcella in carbonio lavora molto bene, smorzando le asperità e garantendo un buon comfort.
Il carro posteriore è robusto senza apparire pesante e, ciò che più conta, è reattivo senza risultare legnoso. Si sprinta benino e non si ricevono sussulti indesiderati o fastidiose vibrazioni.
Una buona bici per chi desidera solidità davanti, anche a scapito della maneggevolezza.

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Un discorso a parte riguarda il gruppo Shimano Ultegra DI2.
A parte le specifiche tecniche già diramate sul Forum (leggi qui), sintetizziamo le sensazioni di utilizzo del nuovo gruppo nipponico.
Straordinaria la velocità di cambiata del deragliatore, sia in salita che in discesa della catena.
E’ sufficiente una minima pressione sui comandi per ottenere l’effetto desiderato.
Il cambio posteriore lavora in modo simile quando la catena deve scendere, mentre la salita sui pignoni più grandi appare visibilmente più lenta, anche se rimane più veloce del sistema di trasmissione meccanico.
Certo che lo sforzo sui comandi è comparabile alla pressione delle dita su una tastiera del computer. E non è male.

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