Categorie: Gare

Exploit di Ben Healy dopo una fuga di 40km. MvdP torna in giallo per 1″

Ben Healy (EF-EasyPost) ha vinto la 6^tappa del Tour dopo una lunga fuga solitaria di 40km. Membro della stessa fuga Mathieu van der Poel (Alpecin) ha ripreso la maglia gialla per un solo secondo.

Membro di una fuga che ha faticato a lungo a prendere forma, il corridore della EF Education-EasyPost ha abbandonato i suoi compagni di fuga a 41 chilometri dall’arrivo. Healy (24 anni), uno dei primi attaccanti all’inizio della giornata, non ha mai mollato, per concludere con 2’44 di vantaggio su Quinn Simmons (2°, Lidl-Trek) e Michael Storer (3°, Tudor).

Inseguendo Healy Mathieu Van der Poel (8°) ha riconquistato la maglia gialla che Tadej Pogacar gli aveva strappato ieri al termine della cronometro di Caen. Sesto alla partenza di Bayeux, a 1’28” dallo sloveno, l’olandese ha ora un solo secondo di vantaggio sul leader della UAE-XRG.

L’olandese ha dichiarato a fine tappa: “Non avevo gambe super e con il caldo ero davvero al limite. È difficile dirlo, ma penso che se domani Tadej e Jonas andranno a tutto gas sarà molto difficile per tutto il gruppo. E per me sarà difficile ritrovare le gambe migliori dopo gli sforzi di oggi. Vedremo“.

Un perplesso Pogačar invece: “Alla fine, Visma voleva… non so cosa volessero fare. Stavano andando a tutta e noi li abbiamo seguiti. La partenza e le prime due ore sono state molto, molto dure. Davvero incredibilmente veloci. Abbiamo superato bene quelle due ore e poi abbiamo deciso se puntare o meno alla vittoria di tappa. Poi abbiamo deciso di non sprecare cartucce e di correre al nostro ritmo. Nils (Politt-ndr-) e Marc (Soler -ndr) e il resto della squadra hanno fatto il loro lavoro. I Visma sono andati a tutta birra sulle ultime due salite. Forse sapevano che Van der Poel stava perdendo tempo in testa e che era in difficoltà. Forse la Visma voleva farmi tenere la maglia gialla oggi….sono in ritardo, ma quello che hanno fatto oggi non ha senso. Forse ieri sono sono andati un po’ in confusione. Anche uno sprint come quello di oggi alla fine è un po’ inutile, perché non era uno sprint per i primi dieci.”

Positivo Vingegaard: “Ovviamente non è stata una giornata facile, non è stata la più difficile, ma la partenza è stata davvero dura. Si è calmata quando è partita la fuga, ma è stata di nuovo dura nel finale. Ieri è stata una giornata complicata per me, ero ovviamente deluso, com’è giusto che sia, ma stamattina mi sono detto che era un nuovo giorno e oggi mi sentivo molto meglio. Sono contento di come abbiamo corso e ora ci concentriamo su domani. Non credo di aver sofferto a causa dello sforzo esplosivo. Ovviamente dobbiamo analizzare quello che è successo nella cronometro. Quando ho visto il percorso della prima settimana ho pensato che sarebbe stata una prima settimana tranquilla. Ad essere onesti, non lo è stata, la fatica si accumulerà e l’ultima settimana sarà difficile. Sono migliore rispetto al Delfinato, ne sono certo, ma se sarà sufficiente lo sapremo alla fine del Tour“.

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa

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