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Factor apre una squadra di gravel, ma non di pro

Il Gravel agonistico sta avendo negli ultimi tempi un’evoluzione che lo porta ad assomigliare molto al ciclismo su strada, con ex-pro WT pagati per correre per le squadre, che si stanno dotando di strutture sempre più grandi, e forniscono ai propri uomini di punta l’ausilio di gregari. Senza contare di conseguenza lo sviluppo di prodotti più adatti a medie orarie stradali che non fuoristrada. Factor ha lanciato un proprio programma per il gravel, il Factor Racing Gravel, ma con un approccio diverso.

[Comunicato stampa] Mentre le gare gravel continuano a diventare sempre più professionali, invece di importare una struttura tradizionale di squadra su strada in questa disciplina Factor ha scelto una strada diversa.

Per il 2026, Factor Racing sosterrà 16 corridori competitivi su gravel come piloti privati Factor Racing: atleti indipendenti che corrono secondo le proprie regole, con piena responsabilità per le loro decisioni, la preparazione, il programma di gara e i risultati.

Le gare gravel riducono tutto all’essenziale. Ci sono meno tattiche meno aiuti e più momenti in cui è il corridore da solo a decidere cosa fare. Factor crede che sia proprio qui che la disciplina trova il suo significato e che sia meglio metterla alla prova al di fuori dei confini delle rigide gerarchie di squadra.

Factor non vede queste condizioni come limitazioni, ma come input essenziali per le prestazioni. Anziché centralizzare il controllo attraverso una squadra gestita Factor ha scelto di lavorare con corridori che incarnano già la mentalità dei corridori privati, corridori che apprezzano l’autonomia, si impegnano profondamente con la loro attrezzatura e comprendono che la responsabilità non può essere esternalizzata.

Questi corridori non sono ambasciatori, influencer o dipendenti. Sono concorrenti e partecipanti allo sviluppo.

Ogni pilota privato di Factor Racing gareggerà su piattaforme gravel Factor, tra cui OSTRO Gravel e ALUTO, in una vasta gamma di eventi internazionali e condizioni diverse.

Ma questi corridori non si limitano a gareggiare con prodotti finiti. Sono parte integrante del processo di sviluppo di Factor. Durante tutta la stagione i corridori privati di Factor Racing lavoreranno direttamente con il team di ingegneri di Factor, gareggiando con prototipi, testando nuove configurazioni e fornendo feedback dettagliati e basati sull’esperienza sotto la pressione reale della competizione. Non si tratta di sessioni di test controllate, ma di giorni di gara con conseguenze concrete.

Questa struttura consente a Factor di esporre le sue biciclette gravel a un livello di variabilità che nessun singolo team potrebbe replicare: terreni diversi, stili di guida, formati di gara e approcci decisionali, tutti elementi che contribuiscono allo sviluppo. Ciò che funziona, ciò che fallisce e ciò che cambia al ritmo di gara, o quando subentra la fatica, diventa immediatamente visibile.

Il risultato è una visione più ampia, test più rigorosi e dati sulle prestazioni più veritieri. Per Factor, questa diversità non è un compromesso, è il punto centrale.

Factor Racing Gravel non è stato progettato per affrontare i tradizionali programmi di gara, perché le gare gravel non funzionano in questo modo.

Factor ha scelto di non centralizzare le gare gravel in un unico team gestito. Non esiste un modo prestabilito per gareggiare, prepararsi o competere. Non c’è alcun tentativo di standardizzare l’identità o l’individualità.

Factor sostiene invece i corridori che sono disposti ad assumersi la piena responsabilità delle loro gare e fornisce loro attrezzature costruite per garantire velocità, controllo e resistenza in condizioni imprevedibili e con un supporto limitato. Il gravel non ha bisogno di essere organizzato per essere significativo. Ha bisogno di essere corso. È un sentimento che definisce la filosofia di Factor. E sviluppare le biciclette gravel più appropriate e performanti per i nostri atleti di ogni livello è al centro della nostra missione.

I corridori privati della Factor Racing Gravel rappresentano un ampio spettro di background agonistici, provenienze geografiche e approcci, uniti da serietà, indipendenza e competenza tecnica. Questi corridori gareggiano secondo le proprie regole, apportando esperienze, terreni e prospettive diverse al programma di sviluppo gravel di Factor.

Uomini

Magnus Bak

Petr Vakoč

Rob Britton

Victor Bosoni

Jonas Lindberg

Matt Holmes

Adam Blazevic

Theo de Groote

Gustave Orain

Più un corridore da confermare

 

Donne

Nicole Frain

Haley Hunter

Hayley Preen

Wendy Oosterwoud

Anuchi Gago

Cynthia Carson

 

E secondo voi? E’ la via giusta quella di non forzare il gravel a diventare una copia ibrida del ciclismo su strada? O l’evoluzione verso un modello simile al WT è inevitabile?

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa
Tags: factorgravel

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