Mi sono trovato bene, è stato l'anno migliore che ho fatto, ma li centra anche il fatto che è stato quello in cui sono stato li con la testa dall'inizio alla fine cosa che nn mi è più riuscita, cmq bene
di quanto sei migliorato?
Mi sono trovato bene, è stato l'anno migliore che ho fatto, ma li centra anche il fatto che è stato quello in cui sono stato li con la testa dall'inizio alla fine cosa che nn mi è più riuscita, cmq bene
Mi sono trovato bene, è stato l'anno migliore che ho fatto, ma li centra anche il fatto che è stato quello in cui sono stato li con la testa dall'inizio alla fine cosa che nn mi è più riuscita, cmq bene
Non saprei che dirti inoltre siamo un pò off topic, io mi sono trovato bene, non è che il preparatore ti fà diventare un cavallo da corsa se sei un asino, però ti aiuta e soprattutto anche a tenere di testa per tutta la stagione.Poi dipende da uno come arriva dal preparatore, se arrivi nn allenato o dopo anni di allenamento svolto male sicuramente la svolta la hai.
grazie! ciao
buona serata!

Mi sembra un programma sensato: le ultime 4 settimane aumenterei il carico al 50%x30x4 serieGrazie...
Sono giunto a questa conclusione che proverò sulla mia pelle...
Palestra MARTEDI-GIOVEDI mercoledi agilità sabato e domenica bici.
4 settimane di adattamento con carichi al 50% e 15-20 ripetizioni 3-4 serie
leg press-leg extension-leg curl e calf machine.
3 settimana di FORZA quindi
5-6 rip al 80% del MAX seguite magari da 5-6 al 30% veloci 3 serie
ULTIME 4 settimane per trasferire la FORZA ACQUISITA in forza resistente:
25-30 rip al 40% del MAX per 3 serie a cui abbinare 1 uscita di SFR oltre che il classico lungo della domenica e l'agilità del mercoledi.
Questo tenedo conto che il mio obbiettivo sono le salite e non mi interessano assolutamente gli sprint....
Cosa ne pensa sono un folle visionario o ha un senso?? GRAZIE :)
le percentuali di intensità sono evidentemente rapportate all'1rm, nel periodo di forza esegui dei tests di misurazione?
Ps la storia dll'asino e il cavallo da corsa era rivolta a me stesso nè!!
ciao!

Un accorgimento tecnico per lo squat o la leg-press, è tenere i talloni sollevati da terra, rispetto alla punta del piede, di 5/6 cm (usa anche scarpe adatte tipo running che già di loro hanno un leggero dislivello tacco/punta), ciò per evitare eccessive tensioni alle ginocchia (anche a me dava problemi, risolti con questo accorgimento), durante la fase di risalita (o spinta sulla leg) del corpo.
Mi raccomando, fai una prova e se non cambia nulla, non insistere, rischi di farti male.![]()
Lo spessore sotto i talloni non serve per ridurre la tensione alle ginocchia ma per evitare problemi di sovraccarico funzionale in zona lombare.
Anzi con gli spessori è proprio l'articolazione del ginocchio che va in sovraccarico!
Se si hanno problemi alle ginocchia è bene usare un carico basso.
In ogni caso 5-6cm di spessore secondo me sono troppi (basta la metà).
Quando si usa uno spessore probabilmente è perchè non c'è una buona mobilità dell'articolazione tibio tarsica, che andrebbe risolta, con allungamento e magari tavoletta porpriocettiva.
esatto. e comunque conta anche la posizione dei piedi (larghi, vicini, divaricati). io sono dell'idea che lo sqt o lo sai fare o non lo fai e ti limiti alla pressa (io ad esempio non lo so fare e ho paura a farlo).

Mi sembra un programma sensato: le ultime 4 settimane aumenterei il carico al 50%x30x4 serie
Mi sembra un programma sensato: le ultime 4 settimane aumenterei il carico al 50%x30x4 serie
di lavori in palestra ve ne sono una quantità impressionante.
vorrei però puntualizzare che quando si parla o si tratta di forza occorre decidere individualmente quale deve essere la misura dello sviluppo di questa capacità.
su questa base i lavori dovranno essere ovviamente personalizzati.
se partiamo dal concetto che la capacità di forza è nel nostro caso differenziata, infatti si differenzia la forza del ciclista a seconda:
del rapporto utilizzato
della frequenza di pedalata impiegata
del tratto di strada percorso: pianura, salita, discesa, falsopiano, vallonato.
della tipologia di prestazione richiesta: rilanci, sprint, fughe....ecc ecc
allora quanta e quale capacità di forza dovrò sollecitare in palestra?
carichi costanti, carichi a contrasto, carichi ad onda (wave load), velocità esecutive alternate e regimi di contrazione alternati, recuperi medi e brevi, e altri interventi sulle complesse dinamiche allenanti.
ecco il motivo della "flessibilità" delle richieste di forza in palestra.
vorrei sottolineare l'esigenza di inserire in ambito palestra lavori di tipo complesso che per loro natura sono strutturati sulle componenti energetiche impiegate nelle varie prestazioni sopra menzionate.
da qui la difficoltà di fornire tabelle standard che a detta di molti "male non fanno".


di lavori in palestra ve ne sono una quantità impressionante.
vorrei però puntualizzare che quando si parla o si tratta di forza occorre decidere individualmente quale deve essere la misura dello sviluppo di questa capacità.
su questa base i lavori dovranno essere ovviamente personalizzati.
se partiamo dal concetto che la capacità di forza è nel nostro caso differenziata, infatti si differenzia la forza del ciclista a seconda:
del rapporto utilizzato
della frequenza di pedalata impiegata
del tratto di strada percorso: pianura, salita, discesa, falsopiano, vallonato.
della tipologia di prestazione richiesta: rilanci, sprint, fughe....ecc ecc
allora quanta e quale capacità di forza dovrò sollecitare in palestra?
carichi costanti, carichi a contrasto, carichi ad onda (wave load), velocità esecutive alternate e regimi di contrazione alternati, recuperi medi e brevi, e altri interventi sulle complesse dinamiche allenanti.
ecco il motivo della "flessibilità" delle richieste di forza in palestra.
vorrei sottolineare l'esigenza di inserire in ambito palestra lavori di tipo complesso che per loro natura sono strutturati sulle componenti energetiche impiegate nelle varie prestazioni sopra menzionate.
da qui la difficoltà di fornire tabelle standard che a detta di molti "male non fanno".