Ho diversi amici che hanno corso in toscana nelle categorie giovanili negli anni '90,periodo in cui si iniziavano a "pompare" forte i corridori,anche giovani e giovanissimi.
Bene,tutti,proprio tutti hanno smesso di correre o dopo un anno di juniores o dopo,al massimo,un paio d'anni da dilettanti.
Nessuno era quello che si definisce un "vincente",erano tutti corridori per passione.
A sentirli tutti la versione è la stessa,cioè fino a quando sono riusciti ad andare in modo decente solo con l'allenamento,la dieta e le loro gambe hanno continuato per passione,quando non riuscivano più a tenere nemmeno le
ruote in pianura hanno smesso per non rovinarsi la salute per un non meglio definito futuro ciclistico.
Due sono figli di un infermiere di un centro atletico in toscana adesso in pensione,il padre,mio paesano e conoscente,li ha fatti correre finchè si sono divertiti,alla prima avvisaglia di comportamenti poco chiari da parte della squadra,li ha fatti fermare,senza se e senza ma.
Ovvio che conoscesse l'ambiente visto che nel mondo dello sport agonistico (non solo ciclismo)ci lavorava da operatore abilitato...
Anche a me quando facevo body-building a livello amatoriale è stata offerta la possibilità di gonfiare e crescere di forza per via siringa,ma quelli che me l'hanno proposto(mica uno solo...) hanno rischiato di non mangiare più con i loro denti...:rosik::rosik::rosik:!!!!
In effetti la colpa è un pò di tutti,sia dei ragazzi che si fanno infilare aghi in vena senza chiedere cosa gli stiano somministrando(anche se lo sanno benissimo,visto che lo fanno di nascosto e gli viene chiesta totale omertà),che dei delinquenti che li fanno correre e li "curano"(dirigenti,direttori sportivi,massaggiatori e medici).
Il difficile per me è togliere dall'ambiente questa errata verità di fondo,cioè "tanto lo fanno tutti,possiamo rischiare e sperare che non ci becchino..."che rende anche le pene una conseguenza già calcolata al momento dell'assunzione di sostanze proibite.
E comunque io non credo alla buona fede di nessuno,nè degli atleti (che alla fine ci rimettono faccia e salute),nè dei dirigenti (che, primo non ci rimettono la vita,secondo per i soldi drogherebbero pure la suocera se servisse...) nè dei controllori.
Infatti si ha sempre la spiacevole sensazione di veder beccare solo chi fa comodo o chi rompe le balle al sistema,mentre il doping purtroppo è la prassi comune.
E comunque,come già espresso da altri,è troppo comodo pentirsi dopo beccati...
Che schifo....



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