Prova questo programma che faccio fare ai ciclisti agonisti.
Gianni Tendola
Ciao ragazzi avrei una domanda inerente alla durata della pausa tra un'esercizio e l'altro prevista dal programma di potenziamento in palestra proposto dal professor Tendola nel suo libro "Pedala con il cuore e con la testa". La tipologia di esercizio è un circuit training, dove si allenano in due diversi circuiti la parte superiore e inferiore del corpo. Nel circuito, tra un'esercizio e l'altro la pausa deve essere di 20", con 3' di recupero tra un circuito e l'altro.
Purtroppo, sia in palestra, a causa di macchine occupate durante orari in cui è affollata, e a casa, dove i pochi mezzi non mi consentono di avere più manubri (e attrezzature) di diversi pesi, quindi la sostituzione diventa ben più lunga dei 30" previsti, il tempo tra un'esercizio e l'altro si dilata a volte arrivando a 1' -1'30".
Credo che in questo modo il circuito perda parte dell'efficacia voluta, dove il sistema cardiocircolatorio viene molto meno sollecitato, per cui si viene ad annullare lo scopo principale del circuito.
Per motivi pratici credo mi diventi difficile accorciare i tempi di pausa tra un'esercizio e l'altro e un modo per poter rispettare la pausa è eseguire lo stesso esercizio, questo perchè resto sulla stessa postazione e non devo attendere che si liberi la macchina o sostituire i pesi.
Vengo al punto: secondo voi come è meglio eseguire il training in palestra? Rispetto i tempi di recupero facendo seguire lo stesso esercizio con tempi di pausa ridotti o fare il circuito dilatando la pausa?
Mi interesserebbe molto anche il parere del professor Tendola, in quanto è lui stesso che propone questo tipo di circuito. Ho potuto verificare (quando mi è stato possibile), che, rispettando i tempi di pausa il circuito diventa esaustivo. Si arriva in fondo veramente stanchi!
Grazie a tutti