Al di là dell'OT nell'OT che si è scatenato, su cui ognuno ha chiarito (credo) le proprie posizioni, tornerei al punto iniziale da cui è partita la discussione.
La tesi (IMHO non corretta) era che la
misura fatta con un SRM da parte di un altro componente del gruppo della squadra nella crono a squadre della Versilia poteva in qualche modo dimostrare la validità di una potenza
calcolata in pianura/falsopiano, con condizioni di vento non ben definite, senza alcuna valutazione dei coefficienti di attrito, in tutt'altra gara, di lunghezza diversa, di tipo diverso (crono individuale), fatta anni fa (se ricordo bene, correggimi se sbaglio).
Ora, io sono il primo fautore dell'uso della matematica e della fisica applicata al ciclismo, però i miracoli non si possono fare nemmeno con la matematica e la fisica
Se si vuol dimostrare in qualche modo, sempre che uno sia interessato a farlo ovviamente, anche solo per curiosità personale, la potenza che si può tenere per 20' si possono usare
almeno due metodi efficaci :
1) Preciso (Misurato) e senza possibilità di essere confutato : Ci si fa prestare un SRM/PT, si fa un adeguato riscaldamento e poi si fa una menata di 20' su qualunque tipo di percorso (pianura/salita), meglio IMHO se in leggera salita e costante, per evitare di dover cambiare continuamente rapporti o cadenza.
Se non basta una prova se ne fanno due o tre e si prende il dato migliore.
2) Meno preciso (Calcolato), ma molto indicativo se fatto con i dovuti crismi : Ci si pesa a dovere, vestito di tutto punto e con la bici in spalla prima della prova, poi si fa adeguato riscaldamento e si fa una menata di 20' su una salita di pendenza adeguata, meglio se il più possibile costante, ma non è fondamentale, purchè non contenga discese, falsipiani ecc... Più sarà alta la pendenza più sarà preciso il dato calcolato e poco influenzato dalla imprecisione dei coefficienti di attrito volvente e aerodinamico che devono essere ipotizzati entro valori di ragionevolezza.
Pendenza sì ma senza esagerare ovviamente : deve permettere di utilizzare una cadenza ottimale con i rapporti che si hanno.
Se non basta una prova se ne fanno due o tre e si prende il dato migliore.
Fare calcoli in pianura o su falsipiani è totalmente inutile a meno di non aver misurato con notevole precisione i coefficienti di attrito, di aver misurato precisamente direzione e intensità del vento, e di aver suddiviso la strada in tanti segmenti di pendenza più o meno costante.
Gli errori possono tranquillamente superare i 100w rendendo totalmente inutile il calcolo.
Tutto sempre nell'ottica che a uno interessi veramente fare questo tipo di valutazioni.
Sull'uso dell'SRM... visto che mi pare sia la cosa su cui spesso vedo molto disaccordo, ilarità ecc.. dico la mia personale opinione, anche se (almeno per ora) non possiedo comunque tale strumento.
Gli strumenti sono solo strumenti, fanno letture di grandezze fisiche, sta poi a noi eventualmente darne una interpretazione ed utilizzarle con profitto per i nostri scopi. Questo vale tanto per l'SRM tanto per il cardiofrequenzimetro, tanto per la velocità, tanto per la VAM ecc...
Come strumento lo trovo IMHO utilissimo per l'allenamento.
Personalmente lo troverei utile nelle situazioni in cui mi faccio "la tirata" per cercare di migliorare un tempo in salita (assimilabile IMHO a una crono individuale, te contro te stesso, e poi contro gli altri).
Spesso in queste prove al limite è molto difficile tirare il giusto, o si tira troppo e si paga nel finale o si tira troppo poco e nonostante la menata finale non si migliora. Molto difficile andare bene in progressione senza comunque esagerare in un senso o nell'altro.
Di solito (almeno io faccio così...) si butta un occhio al computer da bici per vedere la velocità istantanea/media, si butta un occhio al cardio per vedere se il ritmo è troppo alto e si rischia di non arrivare alla fine, si butta un occhio al tempo o al partner virtuale (se si dispone di tali strumenti) per vedere come si sta andando... tutti dati utili, ma se ci fosse un dato sulla potenza io personalmente mi saprei regolare molto, molto meglio.
Preciso sempre, questa è la mia personale opinione che può, ovviamente, non valere per tutti !
Sull'uso in gara non mi pronuncio, non ho esperienza a riguardo per poter dire alcunchè, anche se secondo me ci sono troppi fattori che non permetterebbero di usare lo strumento con reale profitto, se non per analizzare post gara alcune situazioni e capire se si è dato realmente il massimo.
In una cronometro individuale o a squadre penso che io (e sottolineo io) ne trarrei giovamento, altri non so, siamo diversi e ognuno ha i suoi metodi per andare più forte.
Massimo