Training and Racing with a Power Meter

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MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Attenzipne. Io intendevo che lui diceva che nella valutazione globale si un atleta il test incide per un 20%.

Infatti, ribadisco che chi dice queste cose in realtà non sa esattamente come interpretare cosa sta facendo. Lo fa semplicemente perchè lo pagano per farlo.

Uno o più test difficilmente ti possono dire se un atleta vincerà o meno una gara, ma di sicuro discriminano tra un buon Pro un cattivo Pro, un mancato Pro, un ottimo amatore, un buon amatore o un amatore scarso.
Se un preparatore si trincera dietro a una frase fatta del tipo "indica solo in 20% del potenziale" (come per dire "il test lo faccio ma non serve a niente"), a me fa un po ridere e forse è meglio che cambi mestiere.

Massimo
 

ciclotrainer

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25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
è quello che diceva il buon aldo sassi su cunego, i risultati sportivi non rispecchiano i valori straordinari sul cicloergometro.

Questo vuol dire che i test servono fino ad un certo punto, inoltre dire che statisticamente i vincenti hanno certi parametri non vuol dire assolutamente che chi ha certi parametri deve per forza essere un vincente, non funziona così, purtroppo.
 

barbabianca

Pedivella
22 Novembre 2007
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Specialized swork 2015
In verità per vincere non servono i test, ma la TESTA. Infatti dicevano di Ullrich che se avesse avuto la testa era un'altro Merckx, il che significa che sui test era un super super, in gara era un semplice super. Spero di essermi spiegato
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
In verità per vincere non servono i test, ma la TESTA. Infatti dicevano di Ullrich che se avesse avuto la testa era un'altro Merckx, il che significa che sui test era un super super, in gara era un semplice super. Spero di essermi spiegato

Ti sei spiegato benissimo, ma se uno dice che il test indica solo il 20%, significa che il gap fra test e valore reale è del 20%. E la differenza fra super e super super non è certo l'80%.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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se bastassero i test per definire a 360° un atleta sarebbe sufficiente radunare, per esempio, tutti i prof iscritti ad un grande giro e fare un test a tutti con medesimi protocolli, strumenti e metodica. Fortunatamente non è così.
I test sono utili per ripetibilità, valutazione oggettiva, raffronto con dati precedenti, valutazione dei punti migliorabili o già di buon livello.
E' ovvio che un test non dà una predizione del risultato di gara ma "solo" (e non è poco...) del potenziale esprimibile e/o della condizione, al momento, del soggetto.
All'estremo opposto, affermare che, cito, "per vincere non servono i test, ma la TESTA" vuol dire sottovalutare l'importanza dei valori oggettivi e incontestabili (se raccolti con criterio e correttamente, non i 6W/Kg alla soglia di alcuni test su amatori...).
E' ovvio che in qualsiasi sport di resistenza ci sia una componente psicologica (da alcuni definita come resilienza), ma se alla base non ci sono caratteristiche genetiche/atletiche oggettive e particolari anche l'atleta più motivato e focalizzato non sarà un atleta di primissimo piano.Si può quantificare il fattore "testa" in maniera oggettiva? Non sempre e non con strumenti oggettivi, perlomeno fino ad ora. Si può fare la stessa cosa sui fattori oggettivi/prestazione/espressione di grandezze fisiche? decisamente si.
 
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matty

Apprendista Cronoman
10 Giugno 2008
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bike
se bastassero i test per definire a 360° un atleta sarebbe sufficiente radunare, per esempio, tutti i prof iscritti ad un grande giro e fare un test a tutti con medesimi protocolli, strumenti e metodica. Fortunatamente non è così.
I test sono utili per ripetibilità, valutazione oggettiva, raffronto con dati precedenti, valutazione dei punti migliorabili o già di buon livello.
E' ovvio che un test non dà una predizione del risultato di gara ma "solo" (e non è poco...) del potenziale esprimibile e/o della condizione, al momento, del soggetto.
All'estremo opposto, affermare che, cito, "per vincere non servono i test, ma la TESTA" vuol dire sottovalutare l'importanza dei valori oggettivi e incontestabili (se raccolti con criterio e correttamente, non i 6W/Kg alla soglia di alcuni test su amatori...).
E' ovvio che in qualsiasi sport di resistenza ci sia una componente psicologica (da alcuni definita come resilienza), ma se alla base non ci sono caratteristiche genetiche/atletiche oggettive e particolari anche l'atleta più motivato e focalizzato non sarà un atleta di primissimo piano.Si può quantificare il fattore "testa" in maniera oggettiva? Non sempre e non con strumenti oggettivi, perlomeno fino ad ora. Si può fare la stessa cosa sui fattori oggettivi/prestazione/espressione di grandezze fisiche? decisamente si.
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Big_63

Passista
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se bastassero i test per definire a 360° un atleta sarebbe sufficiente radunare, per esempio, tutti i prof iscritti ad un grande giro e fare un test a tutti con medesimi protocolli, strumenti e metodica. Fortunatamente non è così.
I test sono utili per ripetibilità, valutazione oggettiva, raffronto con dati precedenti, valutazione dei punti migliorabili o già di buon livello.
E' ovvio che un test non dà una predizione del risultato di gara ma "solo" (e non è poco...) del potenziale esprimibile e/o della condizione, al momento, del soggetto.
All'estremo opposto, affermare che, cito, "per vincere non servono i test, ma la TESTA" vuol dire sottovalutare l'importanza dei valori oggettivi e incontestabili (se raccolti con criterio e correttamente, non i 6W/Kg alla soglia di alcuni test su amatori...).
E' ovvio che in qualsiasi sport di resistenza ci sia una componente psicologica (da alcuni definita come resilienza), ma se alla base non ci sono caratteristiche genetiche/atletiche oggettive e particolari anche l'atleta più motivato e focalizzato non sarà un atleta di primissimo piano.Si può quantificare il fattore "testa" in maniera oggettiva? Non sempre e non con strumenti oggettivi, perlomeno fino ad ora. Si può fare la stessa cosa sui fattori oggettivi/prestazione/espressione di grandezze fisiche? decisamente si.
Secondo i mio parere chi esprime 6W/kg, non dico alla SGL ma come CP20, è una rarità tra gli amatori, nel forum si contano sulle dita di una mano o-o
Personamente i 6W/kg li reggo per miseri 2'30"
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
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o.simo

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per fortuna anche tra prof, ed è un segnale positivo
http://www.sportsscientists.com/2010/07/power-from-tourmalet-6wkg-anyone.html

la cronaca purtroppo però ci illumina quotidianamente su certi fatti e problemi culturali che forse, in futuro, si sradicheranno anche tra gli amatori.
:angrymod:
in effetti 5.9watt per kg non sembrano eccessivi, anche se a fine tappa e a fine tour

per rendere comunque l'idea su una salita molto famosa qui in toscana (monte serra, versante di buti) io ho un personale di 17'34" fatto a poco più di 6w/kg, i prof più forti (basso, cunego) montano in inverno, quando fanno i test, circa un minuto più forte, però ci sono alcune prestazioni, intorno ai 15' netti, fatti sempre da professionisti al top :wacko:
certo, una salita di 15-20' non ha molto a che vedere con una lunga il doppio, però rende l'idea, almeno in parte

PS hai un messaggio su facebook whisp
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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in effetti 5.9watt per kg non sembrano eccessivi, anche se a fine tappa e a fine tour

per rendere comunque l'idea su una salita molto famosa qui in toscana (monte serra, versante di buti) io ho un personale di 17'34" fatto a poco più di 6w/kg, i prof più forti (basso, cunego) montano in inverno, quando fanno i test, circa un minuto più forte, però ci sono alcune prestazioni, intorno ai 15' netti, fatti sempre da professionisti al top :wacko:
certo, una salita di 15-20' non ha molto a che vedere con una lunga il doppio, però rende l'idea, almeno in parte

PS hai un messaggio su facebook whisp
è vero che la Luperini sul versante di Buti ha un personale < 20'?;nonzo%
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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bici
Ho avuto modo di scambiare 4 chiacchiere con un preparatore della mia zona, che usa, principalmente, i misuratori di potenza per allenare i propri atleti.
Il discorso era incentrato sulla FTP e su come determinare opportunamente le varie zone allenanti.

Brevemente mi ha fatto capire, che per un principio puramente biomeccanico, non me ne vogliate se il termine non è corretto, il valore della FTP vari a seconda di che "terreno" si usa per determinarla.
In pratica, generalmente, perchè in base ai dati da lui rilevati negli anni il disorso è anche soggettivo, la FTP in pianura e minore di quella in salita, così come la FTP sui rulli e minore di quella in salita.
Non è una questione di testa, quello è un discorso a parte, mi ha spiegato che è proprio un discorso di spinta applicata ai pedali, in salita si riescono ad esprimere semplicemente più watt.

Sempre generalizzando mi ha spiegato che la FTP sui rulli e abbastanza simile a quella rilevabile in una crono in puanura, sempre in soggetti senza limiti particolari di "testa". C'è chi i rulli li soffre particolarmente.

In definitiva, per chi si allena sui rulli con un misuratore di potenza, bisogna avere come riferimento un test fatto sui rulli, anche se sottostimato sicuramente rispetto alla potenza esprimibile in salita, di quanto è impossibile dirlo, perchè è tutto molto soggettivo, bisogna semplicemente provare.

Per chi si allena fuori, se fà ripetute in salita è bene che utilizzi l'opportuna FTP rilevata in salita.

Tutto ovvio, dirà qualcuno, forse, io lo vado a chiedere ai più esperti :mrgreen:.
 
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gerardo61

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3 Novembre 2008
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ce l'ho
Ho avuto modo di scambiare 4 chiacchiere con un preparatore della mia zona, che usa, principalmente, i misuratori di potenza per allenare i propri atleti.
Il discorso era incentrato sulla FTP e su come determinare opportunamente le varie zone allenanti.

Brevemente mi ha fatto capire, che per un principio puramente biomeccanico, non me ne vogliate se il termine non è corretto, il valore della FTP vari a seconda di che "terreno" si usa per determinarla.
In pratica, generalmente, perchè in base ai dati da lui rilevati negli anni il disorso è anche soggettivo, la FTP in pianura e minore di quella in salita, così come la FTP sui rulli e minore di quella in salita.
Non è una questione di testa, quello è un discorso a parte, mi ha spiegato che è proprio un discorso di spinta applicata ai pedali, in salita si riescono ad esprimere semplicemente più watt.

Sempre generalizzando mi ha spiegato che la FTP sui rulli e abbastanza simile a quella rilevabile in una crono in puanura, sempre in soggetti senza limiti particolari di "testa". C'è chi i rulli li soffre particolarmente.

In definitiva, per chi si allena sui rulli con un misuratore di potenza, bisogna avere come riferimento un test fatto sui rulli, anche se sottostimato sicuramente rispetto alla potenza esprimibile in salita, di quanto è impossibile dirlo, perchè è tutto molto soggettivo, bisogna semplicemente provare.

Per chi si allena fuori, se fà ripetute in salita è bene che utilizzi l'opportuna FTP rilevata in salita.

Tutto ovvio, dirà qualcuno, forse, io lo vado a chiedere ai più esperti :mrgreen:.

Grazie 1000 dell'info
la traduzione è a buon punto. Qualche pagina e vi giro cap. 1,3,4,5 o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Non ho idea invece della differenza di watt in FTP tra una donna top e un uomo al top.

Se i due soggetti, anche di sesso differente, hanno indicativamente lo stesso tempo su x tratto di percorso (es salita) significa che a livello assoluto esprimono lo stesso rapporto W/Kg.
Sapendo i kg dei 2 soggetti si può quindi desumere la potenze espressa (valore relativo).
I livelli assoluti W/Kg sono organizzati secondo questa scala ( a parità di livello c'è una differenza di CIRCA 0,7W/Kg tra i 2 sessi).

 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Se i due soggetti, anche di sesso differente, hanno indicativamente lo stesso tempo su x tratto di percorso (es salita) significa che a livello assoluto esprimono lo stesso rapporto W/Kg.
Sapendo i kg dei 2 soggetti si può quindi desumere la potenze espressa (valore relativo).
I livelli assoluti W/Kg sono organizzati secondo questa scala ( a parità di livello c'è una differenza di CIRCA 0,7W/Kg tra i 2 sessi).

a quello ci ero arrivato, d'altronde sono un fisico:mrgreen:, diciamo che mi sono espresso male, non sapendo bene la differenza di tempo allora non so nemmeno la differenza di potenza espressa
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
In ogni modo domenica ho la prima gara e poi martedì o mercoledì vado a fare il test CP20, tra l'altro lo faccio sulla salita dove ho più riferimenti, e cioè quella di cui ho scrito sopra, in maniera da poter confrontare il passaggio al punto dove di solito fermo il tempo (che non è in cima) con il mio personale, in maniera da avere sia un riferimento assoluto (e cioè i watt espressi) anche un riferimento relativo alle mie varie prestazioni sulla stessa salita
 
Stato
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