La c.d. FTP in realtà si risolve nella massima energia consumabile nell'unità di tempo.
La variazione di pendenza in salita determina una variazione della resistenza, per cui varia anche il tipo di sforzo da sostenere che non è mai continuo anche quando l'indice di variabilità è pari ad 1, e pertanto i sistemi di allenamento a sforzo continuo sono meno efficaci dei sistemi di allenamento a sforzo variabile, proprio perchè il ciclismo è uno sport dove lo sforzo continuo non esiste, in quanto su strada la resistenza è sempre variabile, a differenza della pista indoor dove invece è fissa.
A dimostrazione di quanto sopra metto a confronto 2 salite fatte nella stessa sessione di allenamento a distanza di circa 20' l'una dall'altra, la salita è mediamente al 5% e misura circa 7.300km, l'allenamento prevedeva l'esecuzione di 5 salite che sono state completate in circa 3h.50', con rapporto fisso in ogni salita dal 36/25 al 36/21 e ritorno.
Casualmente si è verificato che la seconda e la terza salita, eseguite rispettivamente con il 36/23 e con il 36/21, hanno riportato lo stesso identico wattaggio medio (269w), ma rispettivamente con 81rpm e con 77rpm medie, stesso indice di variabilità pari a 1.01, ma in realtà le salite sono state eseguite a sforzo variabile perchè lo sforzo era determinato dalle variazioni di pendenza naturali della salita.
Infatti se potenza = forza X velocità allora si ha che
269w = Y (S1) * 81rpm e che 269w = Y (S2) * 77rpm
quindi
Y (S1) = 269/81 = 3,32 e Y (S2) = 269/77 = 3,49
A parità di watts medi i tempi sono stati Y S1 = 26'35 e Y S2 = 25'44, cioè -51
Se andiamo ad analizzare lo sviluppo metrico dei rapporti abbiamo che
36/23 = 3,34mt e 36/21 = 3,66mt
quindi
con il 36/23 si sviluppano 4,51mt al secondo mentre con il 36/21 sono 4,7mt al secondo
Se si moltiplicano queste misure per i tempi delle salite si avrà all'incirca la distanza della salita stessa, nel caso di S1 sarebbero 1595*4,51= 7.200km circa, mentre per S2 sarebbero 1544 *4,7 = 7.255km circa, le altre variabili difficili da calcolare determinano una legg differenza di calcolo.
La sostanziale parità di HR medi (132/133 bpm) testimoniano che l'impegno complessivo è stato simile e che 77rpm sono un ritmo di pedalata più efficiente rispetto a 81rpm considerando i 269w, ed il livello di preparazione.
Lo scatter graf dimostra anche graficamente quanto sopra, e che lo sforzo della salita a 77rpm è stato più variabile.
Il miglior tempo sulla stessa salita è stato ottenuto a 73rpm medie e 296w medi per un tempo di 23'45, non a rapporto fisso ma con una metratura media pari al 36/19 = 4,05, infatti
Y(S3) = 296/73 = 4,05
Tutto questo significa che ognuno di noi ha una capacità di produrre energia a certe condizioni, e che le variazioni resistenza determinano un diverso consumo, e che se io ho un passo di 4,05 ad FTP non posso pensare di andare a 4,5 su salite lunghe, per cui dovrò lavorare sulla cadenza per portare ad esempio il 36/19 a 75 rpm medie, ma che successivamente dovrò necessariamente allungare il rapporto e portare il 36/17 a 73rpm proprio perchè il mio consumo energetico ottimale si esprime con quel ritmo di pedalata.
In definitiva se si vuole aumentare l'energy rate, e quindi la c.d. FTP, bisogna modificare entrambi i valori di forza e velocità, quindi bisogna allenare entrambi i fattori, non è sufficiente allenare solo la velocità.
E questo vale per tutti i sistemi di produzione energetica.
Io finora mi sono allenato a 30"+30" e solo da poco a 1'+1', ma sono migliorato ugualmente sui tempi fatti in salita, il sistema di training di riferimento è quello di Carmichael che ritengo notevolmente superiore rispetto a quello proposto da Coggan ed Allen.
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mah,... mi pare che questa dimostrazione sia completamente sbagliata!
in parole semplice: più che dimostrare qualcosa affermi i dati rilevati.
a mio modo di vedere trascuri il fattore vento che su una salita di 25' incide anche se non te ne accorgi.

