Mi pare di capire che hanno controllato i primi 8 al traguardo.
Di questi 8, 3 non si sono presentati e sono stati subito tolti dall'ordine d'arrivo (peraltro 2 dei 3 erano il 1° e il 2° all'arrivo)
Dei 5 che si sono presentati è risultato positivo solo Mastantuoni, che dopo la squalifica dei 3 fiuggiaschi, era stato classificato al 2° posto.
Esattamente il 50%...................niente male come % :angrymod::angrymod::angrymod:Però, 4 su 8![]()
Lunedì avevo postato questo, lo rinvio sperando di non creare doppioni, ma ci terrei che lo sapeste e gradirei leggere i vostri commenti:
CAMPIONATO ITALIANO STRADA SUPER / G e DONNE a Cavallirio.
Nessun controllo antidoping !! Neanche un cartellone "finto" che potesse preoccupare chi poteva non avere la coscienza a posto!!
Ma almeno dove è in palio una maglia i controlli non dovrebbero essere obbligatori?
Comunque ho visto un livellamento sorprendente!! Belve feroci tornare mansueti gattini, scalatori mostruosi faticare a tenermi la ruota su uno strappo ridicolo, passistoni da 60 Km ora non riuscire ad imbastire una onorevole rincorsa ai MOSTRI in fuga sin dai primi metri !! Chissà perchè ai campionati vanno tutti .....più piano!!
Dell'arrivo a toboga con trabocchetti vari e larghezza strada per 30 corridori anzichè 130 , vogliamo parlarne? Meglio di no.....
anch'io non vorrei replicare...ma ripeto che al termine di alcune granfondo da me partecipate, tanti amatori come me all'arrivo si sparavano una puntirina giustificandosi che era solo un aiuto per sciogliere più velocemente l'acido lattico...anche se fosse vero...che dire...NO COMMENT...:rosik:
questo è un comportamento gravissimo. Ma ca**o ma perlomeno che se le facciano a casa propria, che schifo. Mi ricordo anch'io che qualche anno fa, prima di una gara, mia moglie andò a buttar via della spazzatura e nel cestino notò un sacco di siringhe. Ha ragione il PM dell'indagine oil for drug:"negli amatori c'è un uso DISPERATO del doping!". Mai parole furono più vere.



solo alla dieci colli mi è venuto uno a chiedere se avevo un antidolorifico, gli ho risposto che avevo solo roba inniettabile ma avevo scordato le siringhe a casa. mi ha guardato strano e se n'è andato. hahahahahahahahahaha!
Ripropongo quello che postato su "squalificati che corrono"
12/06/11 Gf del Vulture. (rionero pz)
Laudano Riccardo ha regolarmente preso parte a questa competizione.
L'organizzazione dice che non risulta squalificato, ma solo "deferito" (che non so bene cosa significa) credo in attesa di processo in quanto non presentatosi a un controllo antidoping dopo la gf della costiera sorrentina di Febbraio '11.
E' giusto che corra e continui a essere premiato ??
La vicenda:
"VI Giro della Costiera, scattano i deferimenti della Procura Antidoping
Scritto da Michele Gargiulo Ciclismo, Primo Piano 1 giugno 2011
Roma Dopo due mesi di indagini sui mancati controlli al termine del VI° Giro della Costiera la Procura Antidopid del Coni ha emesso i propri verdetti, che è debito precisare non sono di condanna, ma deferiscono i protagonisti dellomesso controllo.
Lepisodio Al termine della kermesse disputatatasi il penultimo giorno di febbraio a un controllo antidoping a sorpresa non si presentarono alcuni atleti. Questi nei giorni immediatamanete successivi fecero pervenire alle autorità competenti la certificazione medica che giustificava la loro mancata presenza ai controlli.
Al termine delle indagini svolte dalla Procura, la stessa ha deciso per la non archiviazione e il successivo deferimento di: Luigi Mastantuoni, Riccardo Laudano, Mario Pastore e Giovanni Esposito.
E giunta in serata la risposta del Team Ciclistico Sorrentino per il quale è tesserato uno dei deferiti Mario Pastore.
«La società accetta serenamente il deferimento spiega il dirigente della squadra costiera Francesco Cioffi -. Il deferimento voglio sottolineare è un atto dovuto da parte della Procura quando non si decide per larchiviazione. Latto, comunque, non equivale a una condanna per il nostro atleta. Ora aspetteremo il processo».
Mario Pastore raggiunto telefonicamente dalla redazione ha sottolineato come il procedimento non equivalga a una squalifica.
«E vero sono stato deferito -afferma Mario -, ma questo procedimento non equivale a una condanna, nè a una sospensione».
Saluti
Prima osservazione: come mai questi tizzi non si presentano al controllo antidoping? Bè la risposta credo sia una sola: perchè avevano qualcosa d nascondere! A me, se a fine gara mi dicono che devo fare un controllo antidoping, vado e mi presento. Pertanto, a mio avviso, ma non sò cosa dispongano le carte ed i regolamenti federali, una mancata presenza ad un controllo antidoping equivale ad una positività e a questi signori spero li diano 2 o 3 anni di squalifica. Inoltre, le federazioni di appartenenza, dovrebbero prenderli e ribaltarli come dei calzini e se risultano positivi a qualcosa, a quel punto radiarli per sempre. Ma se ci fosse un pò di serietà, i provvedimenti dovrebbero prenderli i dirigenti delle squadre di appartenenza; il loro eventuale "silenzio" personalmente lo interpreto come una "connivenza"! I signori in questione hanno presentato un certificato medico per giustificare l'assenza al controllo!!!! Ma stiamo "pazziando"! Cosa è una sorta di "(il)legittimo impedimento" a farsi controllare?! Sarebbe curioso vedere cosa c'è scritto in quel certificato, e valutare se non vi è da fare un'esposto all'ordine dei medici di competenza!
E non ce ne veniamo con le solite "fino a sentenza definitiva non sono colpevoli": il loro comportamento già li fa colpevoli e disonesti!
Infine, starebbe agli organizzatori di corse di tutta Italia scriversi quei nomi e impedirgli di partecipare a ogni gf: FARE TERRA BRUCIATA ATTORNO A SIMILI PERSONAGGI, QUESTO E' L'IMPERATIVO!
Vero. Ma è un pò anche colpa dei medici che certificano tutto a richiesta...In Italia con un certificato medico puoi fare tutto.
E' come la licenza a uccidere per uno 007.