Estero a parte, si può criticare il fatto che si tocca il Sud ma che si faccia una cosa alla volta. Le tre tappe danesi sono figlie di Zomegnan che è stato cacciato proprio per queste idee, percorsi troppo duri ed eccessivi trasferimenti quindi non c'è niente da fare, facciamo una cosa alla volta. Purtroppo sì, una, perchè ok i trasferimenti ma in quanto alla durezza non è cambiato nulla.
Io critico:
- L'assenza di cronometro individuale: ci volevano come minimo 45 km prima della tappa di Cortina per dare una classifica chiara, qualora non lo fosse dopo le tappe "appenniniche" (ed è molto probabile ciò), e per non fare il solito Giro strasbilanciato a favore degli scalatori;
- La mancanza di un vero "tappone" (non chiedo molto, basterebbe una salita vera) appenninico, ma questo è in parte perchè comunque ci sono tre tappe da gruppetto più la tappa di Lago Laceno che pur facile chiarirà un pò la situazione e restringerà il campo dei papabili a non più, credo, di una decina di corridori;
- L'inutile lunghezza e durezza della tappa dello Stelvio: siamo al penultimo giorno e in 217 km con Tonale, Aprica, una nuova salita peraltro dura, Mortirolo da un lato veramente duro e Stelvio cosa si crede che accada? Possono accadere due cose 1) Gruppo tranquillo fino al Mortirolo e poi gregari a tirare fino allo Stelvio; 2) Un corridore ai vertici della classifica va in crisi vanificando così il lavoro di 19 giorni.
Insomma, tappe così dure alla fine sono inutili. Come se le precedenti 19 tappe non presentino già abbastanza difficoltà...
Giro, visto che ti piace, resta pure provinciale se lo vuoi. Più cronometro e meno tappe-monstre inutilmente, grazie...