analisi corretta e ribadisco che
a > potenza media (N.B. che non è un indice linearmente diretto di quella di picco per singola pedalata) corrisponde una > cadenza media
Questo non giustifica il voler utilizzare cadenze basse "perchè non siamo Contador" ma
in maniera generale e completamente attinente ai grafici (quelli non sono in inglese
) del link sulla ricerca "cadenza ottimale" comporta che
utilizzare cadenze al limite inferiore di un "range" di cadenza ottimale per la potenza espressa riduce la capacità di efficienza aerobica del soggetto, poichè va a prediligere un'azione muscolarmente più dispendiosa (i valori di forza applicata si ampliano come valore/arco medio ma non altrettanto nel picco max di forza applicata= è un azione più di prolungata che comporta, come primo effetto negativo, una minor vascolarizzazione e microcircolo).
Questo, a seconda dell'attitudine/allenamento/predisposizione del soggetto può portare ad una riduzione della performance sia nel breve che lungo termine (più gg di seguito).
Se esprimiamo valori mediocri di W/Kg in FTP è inutile scimmiottare le 90/95 rpm di Contador e Armstrong in salita...ma è più utile allenarsi su un innalzamento di potenza e miglioramento di efficienza= una modifica (il più delle volte con innalzamento) dei valori di cadenza espressa/sostenibile seguirà come conseguenza a questo processo.
Si dà eccessiva importanza a cadenza e "forza" (esattamente come dal titolo della discussione) come se fossero due aspetti disgiunti, appunto "forza O agilità". Le due componenti sono complementari e vanno entrambe allenate, perseguendo sempre il BASILARE principio di specificità.
a > potenza media (N.B. che non è un indice linearmente diretto di quella di picco per singola pedalata) corrisponde una > cadenza media
Questo non giustifica il voler utilizzare cadenze basse "perchè non siamo Contador" ma
in maniera generale e completamente attinente ai grafici (quelli non sono in inglese
) del link sulla ricerca "cadenza ottimale" comporta cheutilizzare cadenze al limite inferiore di un "range" di cadenza ottimale per la potenza espressa riduce la capacità di efficienza aerobica del soggetto, poichè va a prediligere un'azione muscolarmente più dispendiosa (i valori di forza applicata si ampliano come valore/arco medio ma non altrettanto nel picco max di forza applicata= è un azione più di prolungata che comporta, come primo effetto negativo, una minor vascolarizzazione e microcircolo).
Questo, a seconda dell'attitudine/allenamento/predisposizione del soggetto può portare ad una riduzione della performance sia nel breve che lungo termine (più gg di seguito).
Se esprimiamo valori mediocri di W/Kg in FTP è inutile scimmiottare le 90/95 rpm di Contador e Armstrong in salita...ma è più utile allenarsi su un innalzamento di potenza e miglioramento di efficienza= una modifica (il più delle volte con innalzamento) dei valori di cadenza espressa/sostenibile seguirà come conseguenza a questo processo.
Si dà eccessiva importanza a cadenza e "forza" (esattamente come dal titolo della discussione) come se fossero due aspetti disgiunti, appunto "forza O agilità". Le due componenti sono complementari e vanno entrambe allenate, perseguendo sempre il BASILARE principio di specificità.

però ancora non ho ricevuto una risposta chiarificatrice!!!