Esatto
Sicuramente sono protocolli diversi e i dati non sono confrontabili.
Riprendo però un concetto che avevo letto in questo 3d in cui si parlava di FTP intesa come potenza funzionale all'allenamento (Functional Training Power).
Sui miei test sui 20 min arrivo a 225-230w/20' che secondo Coggan mi porterebbe a avere una CP60 di circa 215w. Anche con il test MPA descritto da Tendola arrivo a CP8 con potenza di circa 256w/8' che mi darebbe una FTP di 216w quindi in linea con Coggan.
In passato avevo fatto un paio di test Conconi sul ciclomulino ed ero arrivato ad esaurimento a 260-270w e quindi con una FTP di 230w.
L'ultimo test Conconi che ho fatto da solo mi ha portato ad esprimere una potenza all'esaurimento di 281w che mi darebbe una FTP di 238-239w.
analizzando i miei files di gara (curva di distribuzione della potenza) ho notato che il mio "drop" si presenta a potenze superiori a 250-260w e questo mi farebbe tendere a considerare la mia FTP a 240w.
Sono assolutamente convinto che la FTP (Functional Training Power, appunto!), debba essere considerata come tale, che serva per allenarsi, non per quantificare quanto andiamo forte o quanto siamo più in forma di...
E' un valore fine a se stesso.
Personalmente sono convinto che il valore più giusto sia quello che viene fuori dal test originario dei 20', togliendo il 5%, a patto che prima, si siano fatti anche i 5' a tutta.
IMHO il risultato che ne esce è sicuramente, per la gran parte delle persone, sovrastimato rispetto ad un test sui 60', ma perfetto per il training.
Se io prendo il valore che mi esce dal test sull'ora, ho la potenza che riesco ad esprimere per 60', ma non è un valore sui cui posso costruire la maggior parte delle zone, quando ho usato questo valore come dato, il training era sempre più leggero di quello che sarebbe dovuto essere. La percezione della fatica, per me era tale ed evidente.
Inizio anche a credere che, vista la natura stessa delle zone di potenza su cui costruire molti allenamenti (non tutti), ovvero l'ampio scarto fra alta e bassa Z, sia anche da "sfruttare" per variare la stagionalità degli allenamenti, mantenendo immutato il valore della FTP, che noi abbiamo raggiunto come risultato massimo, indipendentemente da quando questo è avvenuto.
Visto che lo scarto fra massimo preiodo di forma e minimo, non credo superi mai il 15% e se lo supera significa che abbiamo veramente cazzeggiato per lungo tempo (quindi il discorso può anche cambiare), basterebbe iniziare la stagione allenandosi sempre e comunque nella parte bassa delle zone, salendo gradualmente quando l'allenamento diventa troppo semplice da eseguire, paradossalmente, ma neanche troppo, si potrebbe fare anche nel corso di una seduta di training, se ci si sente particolarmente bene o di aver migliorato rispetto alla seduta precedente.
I test verrebbero comunque svolti, ma a cadenza nettamente minori e con peso psicologico, sicuramente meno pressante e spesso, frustrante.
Mettiamo caso che dopo un periodo di ottimo lavoro e di ottime sensazioni, il test che ne esce è inferiore alle aspettative, il morale ne perde certamente ( tutti sappiamo quanto conta la testa!!!), quando invece le sensazioni fino a quel punto, erano ottime.
Ok ci sono i dati di gara o delle uscite in gruppo, ma quando inizi davvero a tirarti il collo? E fino a li che valore usi? Quello dei test, ma se in un test per un qualunque motivo, non arrivo al meglio? Basta non aver dormito il giorno prima, non serve mica chissà quale apocalissi.
Mah!!! Più ci penso e più mi sembra ovvio, almeno a me.
Questo è un discorso già inizato da Ciclotrainer in passato, ma da molti bocciato.
Io inizio a credere che invece sia proprio il punto più importante da dove partire, ma io non ho certo le competenze tecniche di molti esperti qui, ma è semplicemente la pratica che mi stà portando a questa considerazione, che credo farò mia.
Ciao