Training and Racing with a Power Meter

Stato
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19 Gennaio 2012
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dappertutto..
dopo qualche giorno che sto smanettando con il neo giunto p2m ho fatto qualche test e raccolto un pò di dati (tutt'altro che incoraggianti :cry:)
max 1092w
5s 941w
10s 871w -7%
20s 743w -21%
30sec 629w
1m 493w -22%
2m 387w -39%
3m 351w
5m 306w -13%
8m 263w -25%
20m 250w
60m 236w -5,6%

peso 63kg

ciao, se posso dire la mia, i valori in ambito z6 z7 non mi sembrano niente affatto malvagi, da rivedere invece cp20 e cp60.., poi un test in questo periodo potrebbe, per motivi di periodizzazione del carico, avantaggiarti nelle cp sotto il minuto rispetto ad ambiti aerobici.. dipende anche da che tipo di preparazione stai seguendo ed in quale tipo di competizione vuoi specializzarti.. le cp sono un valore da rapportare innanzitutto alle caratteristiche fisiologiche dell'individuo, alla mole di dati a disposizione dal quale si estrapolano le curve (nel tu casi, esiguo numero di allenamenti, test e/o gare) e soprattutto dalla categoria ed ambito per il quale ci si vuole confrontare e competere.. per farti un esempio pratico, a chi vuole vincere una gf giordana possono non bastare cp20' superiori ai 6 watt pro kg (tralasciando la natura stocastica dello sforzo ripetibilità dello stesso ecc), per chi corre tra gli under 23 1200w sui 5'' non sono sufficenti a primeggiare nelle gare infrasettimanali, che solitamente prevedono arrivi a ranghi compatti.. se posso, la curva andrebbe valutata in base ai tuoi obiettivi e alle tue effettive capacità fisiologiche, poi oltre al mero valore si può fare un confronto mirato e valutare come e dove lavorareo-o
 
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mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
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Cervia
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7 BICI
grazie, secondo te che prevalenze dovrei dare agli allenamenti?

Fatica a dirlo io diciamo che non sono in grado di poterti aiutare,un preparatore ti sa dare una linea guida molto piu precisa.
Cmq molto varia anche dal tipo di gare che vuoi fare,dovresti secondo me fare i test del libro valuti le zone deboli e poi cerchi di migliorare quelle.
Poi per un mio e dico solo mio parere personale devi vedere un attimo la tua predisposizione ciclistica se sei piu adatto a salita secondo me e' inutile perdere molto tempo su allenamenti in pianura,curarla e migliorarla si ma fino ad un certo punto.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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troppe
.... Ho riscontrato dei valori diversi di alcuni peak su GC e WKO, ovviamente relativi allo stesso allenamento, è normale? Ora su GC leggo CP 231W, cosa sarebbe? FTP? ma non dovrebbe essere almeno pari a cp60'? Vorrei farvi vedere il grafico critical power che mi sembra un pò strano... la Z7 mi sembra troppo estesa (fino a 3min) , come posso fare a estrapolare l'immagine? Sto cercando di capire inoltre il significato di AWC (22kj)... la definizione che ha dato recentemente Roberto è precisa ma non ho capito quali potrebbero essere i valori di riferimento. Scusate tutte queste domande... in realtà ne avrei molte di più ma cercherò di dosarle ;) grazie

La differenza tra i due programmi l'ho verificata anch'io. Non so se è normale o meno...
La z7 non è mai troppo estesa e AWG non è mai abbastanza...io sono a 2'30'' con AWG 30kj...ma vorrei vedere il grafico ed i valori di un Jilbert o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
CP riportato da GC è un interpolazione di due valori arbitrari (best valore anaerobico, best valore in ambito aerobico in genere 20') + influenza AWC (cambia la flessione del tratteggio rosso appunto CP).
AWC è molto importante poichè identifica quanto contributo "anaerobico" il soggetto può sostenere e quindi influisce direttamente anche su come "regge" (questo è il concetto semplificato di cp) carichi ad intensità mista e/o prossime al massimale aerobico (3-5').
Il valore CP è puramente teorico= in base ai 3 punti trovati dall'algoritmo il tratteggio rosso rappresenta un andamento che andrebbe raggiunto. Nella realtà per valori inferiori ai ~3' e/o superiori ai 30', a seconda delle caratteristiche peculiari e soggettive dell'atleta, la discrepanza tra teorico e reale va spesso ad acuirsi.
Un atleta "completo" sarà prossimo per lunghi tratti al valore teorico.

Le "estensioni" delle zone (ottima funzione dell'ottimo GC) identificano in maniera puntuale e inequivocabile se il profilo di potenza si discosta o meno da valori "standard" e quindi danno una rappresentazione grafica della flessione percentuale di carico CP.
Una zona più estesa dello standard identifica 1) un picco troppo ridotto per quella zona o 2) una flessione poco marcata in quella zona.

CP non equivale a FTP ma dall'andamento CP si può ricavare abbastanza agevolmente un valore FTP attendibile.
 

G_trail

Gregario
28 Marzo 2009
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Fasano (BR)
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Fondriest TF2 dura ace mtb Haibike Greed XX
@ Scienze...: grazie... in effetti credo che insisterò soprattutto sui lavori in Z4 e Z5
@ Murdock: i cp riportati infatti li ho ricavati dai test del libro... dal fatigue profile vedo che il picco a 5 sec. è molto basso ma sinceramente mi interesssa poco, il mio obiettivo sono le gare in mtb
@ Boogerd: quindi al di là dell'estensione delle zone, la suddivisione delle zone in base alla % ftp resta sempre la stessa?
@ Roberto: infatti avevo notato che se manualmente provavo ad abbassare il picco su intervalli anaerobici, il CP cresceva; In effetti nel mio caso nella Z7 (che risulta più estesa) si verificano puntualmente entrambe le tue osservazioni;
quindi con cp 20' 250w e cp 60' 236w lascio ftp 237w?
 
19 Gennaio 2012
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Centro-Nord
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dappertutto..
@ Scienze...: grazie... in effetti credo che insisterò soprattutto sui lavori in Z4 e Z5
@ Murdock: i cp riportati infatti li ho ricavati dai test del libro... dal fatigue profile vedo che il picco a 5 sec. è molto basso ma sinceramente mi interesssa poco, il mio obiettivo sono le gare in mtb
@ Boogerd: quindi al di là dell'estensione delle zone, la suddivisione delle zone in base alla % ftp resta sempre la stessa?
@ Roberto: infatti avevo notato che se manualmente provavo ad abbassare il picco su intervalli anaerobici, il CP cresceva; In effetti nel mio caso nella Z7 (che risulta più estesa) si verificano puntualmente entrambe le tue osservazioni;
quindi con cp 20' 250w e cp 60' 236w lascio ftp 237w?

ciao, aldilà delle disquisizioni sui dati GC, ritengo sia bene insistere (con le dovute distribuzioni e progressività) sui carichi over-z3, con una particolare predilezione per le cp brevi e i lavori in vo2max. La mtb, ancor più riguardo la specialità olimpica del cross country, richiede (cfr Diamantini, che ne ha studiato molto bene le implicazioni) un lavoro importante sull'elevazione della cosiddetta soglia anaerobica, ovvero l'intensità alla quale si svolgono gran parte delle gare a cui vuoi prendere parte. Quindi da una parte punterei a lavori che vadano ad implementare l'ftp, quindi la partire dal'importante ambito Sweet-spot (88-93% della tua ftp, che stabilirei intorno ai 235w in base al test) e in seguito affiancherei ai consueti lavori sulla torque delle intensità crescenti come minutaggio vo2max, con lavori di tolleranza lattacida (cd ripetute di tolleranza) e lavori sub massimali in grado di intervenire sulla gittata cardiaca (allunghi e salite 1-2', interval training) e sulla ripetibilità delle variazioni massimali in gara.

ultima cosa, lamentata da alcuni bikers che seguiamo, prevedi almeno un'uscita in mtb a settimana, su anelli a te comodi, per affinare la tecnica in discesa e la rotondità di pedalata (cfr salite ripide e ambiti di toeque impiegati nella mtb), Le abilità tecniche, a seconda della tipologia di percorsi in cui ti cimenti, sono fondamentali e uscire solo con la bici da strada (per quel che mi riguarda, raramente ho visto bikers sui campi di gara competere con misuratori di potenza:bua:) spesso ha fatto perdere l'orientamento offroad e l'abitudine alla pedalata diversa della mtb (discorso 29er a parte).
spero di esserti stato utileo-o
buone pedalate
 
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gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
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ce l'ho
Uso sempre wko, ma oggi ho provato a caricare l'allenamento che ho svolto sui rulli su GC. Ho inserito anche altre uscite per bilanciare un pò il dato.
La curva cp che allego mi riporta: 229 watt e awc 8kj
Qualcuno mi aiuta a capire? Grazie
Personalmente ho settato una FTP=215w e so di essere abbastanza carente sull'anaerobico, ma non solo :cry:

Il workout era questo:
15' warm up
5' @ 215w
5' @ < 130w
20' @ tutta
10' @ < 130w
20' @ 88-94% FTP

4febbraio2012.jpg

By gerardo61 at 2012-02-04
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
anche se giustamente non è la sezione corretta ed è meglio spostare in apposita discussione da me avviata dove le domande sono più specifiche e attinenti,

in GC dati 2 valori MASSIMALI espressi tra 3-5' e 15-60' anche in assenza di parametro AWC, con l'opzione CP calculator si può risalire ad un parametro indicativo di FTP tanto più preciso quanto più è vicino a 60' il secondo valore inserito.

Il software offre NOTEVOLI opzioni in più ma, parere soggettivo, non è la sezione adatta per approfondire queste possibilità.

@Gerardo 1 uscita/allenamento anche se compensata da altri dati non è sufficiente, serve un ampio spettro di dati (settimane) che probabilmente vanno a coprire una buona gamma di intensità raggiunte e poi si può analizzare ciò che serve
 
Ultima modifica:
22 Marzo 2007
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human-powered
La z7 non è mai troppo estesa...
A rigore, però, questa osservazione potrebbe essere interpretata come una parziale limitazione nella definizione "di default" (%CP/FTP) delle zone a intensità massimale e submassimale (z7 e z6, che descrivono capacità relativamente poco correlate con la CP) e una corrispondente parziale imprecisione dell'estensione -in termini di durata- delle stesse, visto che sono fortemente caratterizzate dal meccanismo energetico che le contraddistingue e, in conseguenza, da riferimenti temporali (durata) in parte definibili a prescindere da un livello di intensità normalizzato.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
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Gargano
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troppe
A rigore, però, questa osservazione potrebbe essere interpretata come una parziale limitazione nella definizione "di default" (%CP/FTP) delle zone a intensità massimale e submassimale (z7 e z6, che descrivono capacità relativamente poco correlate con la CP) e una corrispondente parziale imprecisione dell'estensione -in termini di durata- delle stesse, visto che sono fortemente caratterizzate dal meccanismo energetico che le contraddistingue e, in conseguenza, da riferimenti temporali (durata) in parte definibili a prescindere da un livello di intensità normalizzato.


Mi hai tolto le parole di ..mano:eek:
le stavo proprio per scrivere io...
ma ... che avrei voluto dire???:mrgreen:

@G_trail... di solito faccio domande.
..le mie risposte si limitano a battute. Scusa ma .., invece di scrivere ..IMHO....passo.
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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bici
ciao, aldilà delle disquisizioni sui dati GC, ritengo sia bene insistere (con le dovute distribuzioni e progressività) sui carichi over-z3, con una particolare predilezione per le cp brevi e i lavori in vo2max. La mtb, ancor più riguardo la specialità olimpica del cross country, richiede (cfr Diamantini, che ne ha studiato molto bene le implicazioni) un lavoro importante sull'elevazione della cosiddetta soglia anaerobica, ovvero l'intensità alla quale si svolgono gran parte delle gare a cui vuoi prendere parte. Quindi da una parte punterei a lavori che vadano ad implementare l'ftp, quindi la partire dal'importante ambito Sweet-spot (88-93% della tua ftp, che stabilirei intorno ai 235w in base al test) e in seguito affiancherei ai consueti lavori sulla torque delle intensità crescenti come minutaggio vo2max, con lavori di tolleranza lattacida (cd ripetute di tolleranza) e lavori sub massimali in grado di intervenire sulla gittata cardiaca (allunghi e salite 1-2', interval training) e sulla ripetibilità delle variazioni massimali in gara.

ultima cosa, lamentata da alcuni bikers che seguiamo, prevedi almeno un'uscita in mtb a settimana, su anelli a te comodi, per affinare la tecnica in discesa e la rotondità di pedalata (cfr salite ripide e ambiti di toeque impiegati nella mtb), Le abilità tecniche, a seconda della tipologia di percorsi in cui ti cimenti, sono fondamentali e uscire solo con la bici da strada (per quel che mi riguarda, raramente ho visto bikers sui campi di gara competere con misuratori di potenza:bua:) spesso ha fatto perdere l'orientamento offroad e l'abitudine alla pedalata diversa della mtb (discorso 29er a parte).
spero di esserti stato utileo-o
buone pedalate

Discorso molto interessante e che conferma il lavoro che stò svolgendo io in questa stagione, che dedicherò quasi interamente alla mtb.
Oltre ai molti lavori fatti in SSt fino ad ora, che mi hanno creato un ottima base sicuramente, inizierò gradualmente ad inserire lavori in Z5 ai quali affiancherò interval training di diversa durata e modalità, cercando di andare ad allenare tutte quelle zone da Z5 in sù, che nelle gare di mtb vai a toccare.
Praticamente riporterò, molto semplicemente, in allenamento, tutte le condizioni che andrò a trovare in gara, suddividendole in 3 allenamenti settimanali specifici, molto brevi, ma molto intensi.

Poi aggiungo sempre un uscita nel week-end con la mia nuovissima 29er, dove curo tecnica e posizione, almeno 3h e almeno 1000 metri di dislivello (proprio per curare la tecnica di ascesa nello sconnesso, la discesa la curerò più avantim, ora il ghiaccio qui la fà da padrone), concedendomi anche qualche bella sparata.


Una domanda diretta, se mi permetti.
Cosa pensate della componente forza nella costruzione della performance ciclistica, indipendentemente parlando di mtb o bdc.
Spesso qui abbiamo parlato sottolineando, non da tutti a dire il vero :mrgreen:, che la forza non è un fattore limitante della prestazione e che se lo è, lo è in minima parte, lo stesso autore del testo qui preso in oggetto, ne rimarca questo aspetto.
Ma a sua volta un altro autore molto blasonato, Friel, dà molta importanza al allenamento della forza, non solo in bici e soprattutto per atleti con età avanzata.

Io quest'anno ho incentrato il mio lavoro proprio sulla forza e non nascondo che stò ottenendo risultati ottimi, probabilmente perchè questo, era un mio punto debole e quindi ogni caso và considerato a se.
Ma parlando in generale, per voi è un aspetto trascurabile o perlomeno non così importante?
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Tannhäuser
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Bici
Ben8
Ma parlando in generale, per voi è un aspetto trascurabile o perlomeno non così importante?

Friel infatti non consiglia mai lavori tipo sfr, ma da molta importanza alla fase in palestra per la forza massimale delle gambe e il potenziamento del 'core'. Quindi un progressivo lavoro di potenziamento delle gambe e una seduta alla settimana per il mantenimento.
Io ho seguito tutte le fasi indicate da friel tranne quella di max strenght ( poche rip con carichi x me elevatissimi, pari al peso corporeo) perché per me é troppo rischioso in squat libero e non ho la pressa.
 
D

Deleted member 2182

Guest
Ritornando al concetto di AWC che vascando sul forum ho cercato di approfondire, mi sono studiato i files ricavati con il PT lo scorso inverno, ultime uscite con il misuratore di potenza.Certo erano test di gennaio quindi lasciano il tempo che trovano, ma mi ha colpito un valore che allora non avevo notato (avevo GC 2.0) : leggo CP=261 kj=29
Ora, pour parlair, vedendo i dati di persone con prestazioni simili alle mie (Allineedisbike/Mike/Marko) mi chiedo se quel valore di AWC fosse relazionata al CP relativamente basso (era appunto gennaio) e (per il concetto di coperta corta) nel proseguio della stagione, aumentata la CP sarebbe diminuito in maniera sensibile, oppure può essere considerata una mia propensione al lavoro anaerobico (cosa che peraltro ho sempre pensato di non avere).
Immagino che sia un discorso basato sul nulla, ma è una domanda giusto per vedere se ho capito il concetto, e per sapere che flessione in corso di preparazione può avere quel determinato valore, ipotizzando una progressione uniforme dei carichi allenanti per un granfondista.
Chiedo scusa se pongo un argomento già trattato, ma scrivere a velocità siderali e fatico ad assimilare i concetti
o-o
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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mondo
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Bici
bici
@Braccio, so che la domanda non è riferita a me ma mi permetto di risponderti "riciclando" una risposta data in altra discussione proprio ora: [URL]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3394774&postcount=17[/URL]

PS forza ed età, giro questo link:[URL]http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21638070[/URL]
Ovviamente ogni caso va considerato a sè

Sai bene Roberto, che i tuoi riferimenti sono sempre ben accetti, anzi fondamentali, non mi sono rivolto direttamente a te, ma comunque speravo in un tuo intervento appunto, anche se già più volte abbiamo tutti noi, affrontato questo argomento o-o
Sentire opinioni diverse, che poi magari non lo sono neanche, aiuta ad ampliare le vedute e a capire ancora meglio l'utilizzo dei misuratori di potenza, ma non solo.

Neanche due mostri come Friel e Coggan sono concordi sulla forza.

Nel post da te indicatomi, vedo che è evidenziato il fatto che aumentare la forza e quindi allenarla, senza però adeguato incremento delle capacità aerobiche, porta solo ad una perdita di tempo, se non addirittura un peggioramento dato da uno squilibrio delle possibilità del atleta.
Per quello che mi riguarda, sono convinto di questo, come però sono convinto che al contrario, se la forza è ben allenata in tutte le sue componenti, quindi non solo in bici, affiancando a questo un lavoro sul incremento delle capacità aerobiche, porti maggiori benefici di allenare solo quest'ultime.

Forse è una banalità, ma quindi dire che allenare la forza non serve è forviante, allenare solo la forza non serve, ma comunque, sempre secondo me, vanno sempre ricercate entrambe le cose, aumento della forza e incremento della Vo2max. Vale anche per chi a poco tempo, dividere sempre gli allenamenti, imho.

Quest'anno stò provando questa strada, ma non escludo di provare altro.

Friel infatti non consiglia mai lavori tipo sfr, ma da molta importanza alla fase in palestra per la forza massimale delle gambe e il potenziamento del 'core'. Quindi un progressivo lavoro di potenziamento delle gambe e una seduta alla settimana per il mantenimento.
Io ho seguito tutte le fasi indicate da friel tranne quella di max strenght ( poche rip con carichi x me elevatissimi, pari al peso corporeo) perché per me é troppo rischioso in squat libero e non ho la pressa.

Per quello che mi riguarda io sfr non le ho mai fatte, faccio altri lavori specifici, ma non scendo mai sotto le 55-60 rpm.

Io stò allenando la forza resistente con ripetute a FTP, con rpm 55-60 e con scatti da quasi fermo con il rapportone.
Il tutto preceduto da molti allenamenti in sst a cadenze diverse e con intervalli diversi, anche molto lunghi.
Per il momento la mia FTP è decisamente aumentata, ora lavorerò su altro, ma la forza avrà sempre spazio nel mio programma.

Io per il mio training, faccio molto più riferimento a Friel che altri, infatti gran parte della mia preparazione, è stata incentrata sul lavoro in palestra, con anche la fase di max strenght. Il tutto con variazioni e adeguamenti alle mie esigenze e possibilità di tempo, ma anche al mero divertimento.
Manterrò sempre almeno una seduta in palestra a settimana, dove non alleno solo le gambe.

Allenamenti brevissimi, ma molto intensi, massimo 35'.

Il risultato è che sono più magro e ho migliorato e ottimizzato notevolmente il mio metabolismo, non bisogna guardare alla palestra solo come uno "strumento" per l'aumento della forza, ma più al miglioramento dello stato fiscio del atleta.
Ancora meno credere che andare in palestra fà aumentare di volume i muscoli, lo fà solo se si vuole farlo con allenamenti specifici ed una alimentazione mirata, altrimenti no!

Maggiore benessere, maggiore efficenza, maggiore prestazione.
 

eocman

Apprendista Velocista
22 Novembre 2009
1.797
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Savona
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Trek Madone 7.s 2^series H2 - Red 22 - Enve - Garmin Vector
Oggi ho fatto l'allenamento completo segnalato da Gerry (pag.44 libro).
Il dubbio che vi sottopongo consiste nel fatto che sto si eseguendo almeno un allenamento alla settimana in zona Sweet Spot ma a cadenze 55-60.

Oggi per seguire il protocollo ho lavorato dalle 85 alle 95 rpm in zona Sweet Spot e >105 sulle otto ripetizioni in agilità intorno a FTP.

In sostanza nei due mesi precedenti, pur svolgendo lo stesso allenamento, ho lavorato di più sulla torque che non sulla cadenza.

Sono indeciso se continuare così ancora per tutto febbraio (le prime gare per me sono a aprile) o propendere per un aumento dell'agilità già da subito.

Thanks
allego immagini, purtroppo con TTS 3.8 ho perso due volte il collegamento col freno dovendo così ricominciare daccapo.
 

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MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
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nell'etere
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personalmente sono molto focalizzato (anche se non esclusivamene) sulla resistenza alla forza per cui lunghi intervalli in SSP a 55-60rpm (più 60 che 55) poi mi focalizzo sul Vo2max self selected cadence.......
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Nel post da te indicatomi, vedo che è evidenziato il fatto che aumentare la forza e quindi allenarla, senza però adeguato incremento delle capacità aerobiche, porta solo ad una perdita di tempo, se non addirittura un peggioramento dato da uno squilibrio delle possibilità del atleta.
Per quello che mi riguarda, sono convinto di questo, come però sono convinto che al contrario, se la forza è ben allenata in tutte le sue componenti, quindi non solo in bici, affiancando a questo un lavoro sul incremento delle capacità aerobiche, porti maggiori benefici di allenare solo quest'ultime.

Forse è una banalità, ma quindi dire che allenare la forza non serve è forviante, allenare solo la forza non serve, ma comunque, sempre secondo me, vanno sempre ricercate entrambe le cose, aumento della forza e incremento della Vo2max. Vale anche per chi a poco tempo, dividere sempre gli allenamenti, imho.

Concordo ma aggiungo:
lavori di forza anche con aumento di volume muscolare sempre se necessari al soggetto (il problema di una discussione aperta è che purtroppo si può generalizzare).
Per esperienza personale, tranne alcuni sporadici casi non ho quasi mai avuto soggetti con deficit di forza (nelle varie componenti utili all'espressione di intensità richiesta) superiori ai deficit aerobici. Se volessimo competere in specialità di pista o diventare dei velocisti probabilmente la maggioranza di noi però si troverebbe in una situazione opposta. E' sempre una questione di prospettive e soggettiva necessità/specializzazione.

La categorizzazione "palestra" poi è indubbiamente molto ampia, ancor più delle varie sfaccettature (o specializzazioni) che il nostro sport offre.
In soggetti che definirei "normo forza" consiglio dei lavori di "core" (vituperati anche questi da alcuni preparatori, le opinioni sono molteplici) a corpo libero (swissball) poichè questo spesso è un punto di disequilibrio nella catena muscolare/postura del soggetto, anche, ma non solo, in bicicletta.
Biomeccanicamente il controllo della postura del bacino/tratto lombare è più influente sulla cinetica della pedalata (e sul comfort) rispetto a disequilibri e differenze nella spinta sx-dx.
Spesso gli esercizi sopra indicati non sono semplici, anzi, ma hanno una "aspecifica collateralità" utili a colmare eventuali mancanze superiori a quelle di una differenza (normale), per esempio nella spinta degli arti inferiori.

Da un punto di vista di priorità dovendo definire un atleta che svolge attività agonistica amatoriale (granfondo) le maggiori qualità richieste, in ordine di influenza sulla prestazione sono:

- Vo2max, capacità aerobiche, efficienza aerobica, capacità di recupero inter e intra attività
- resistenza generale (allenabile anche in modo aspecifico), resistenza specifica alla potenza, cioè la capacità di lavorare ripetutamente e per tratti prolungati ad intensità dell' "intorno" di FTP o CP particolari (es molte gare non prevedono salite >30')
- capacità di mantenere un'adeguato livello di comfort (postura <> es core) che non vada ad influire negativamente sulla prestazione a lungo termine e quindi pregiudicare il punto precedente
- come extra anche capacità anaerobiche e/o di potenza neuromuscolare, in funzione per esempio della tipologia dei percorsi che va ad affrontare

Un'atleta che affronta gare MTB o che si cimenta in gare in circuito ovviamente ha priorità/ordine di priorità differenti ma l'aspetto di espressione massimale aerobica (Vo2max) rimarrà sempre la discriminante principale.
La discriminante prestativa è la capacità di esprimere la massima potenza in funzione del proprio potenziale aerobico
 

G_trail

Gregario
28 Marzo 2009
630
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Fasano (BR)
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Fondriest TF2 dura ace mtb Haibike Greed XX
qualcuno mi conferma che la suddivisione delle zone in base alla %ftp è standard e non tiente conto dell'estensione delle zone che visualizziamo in GC?

per il discorso forza io (che parlo da profano) credo che spesso si parla impropriamente di lavori mirati sull'incremento della forza quando in realtà si intende il miglioramento di esprimere potenza con cadenze inferiori a quelle "standard" (rimarco che sono ignorante in materia e potrei dire cavolate).
Io questo aspetto, che mi torna utile in mtb, lo alleno in mtb con brevi intervalli tipo 20"-30" su salite ripidissime (spesso anche in punta di sella) a cadenze molto molto basse; l'intensità è circa l'80% del massimo che dovrebbe coincidere con 200-250% ftp... il che in off-road non è per nulla atipico. Ovviamente in mtb vado a sensazione... e la sensazione è quella che sto per spaccarmi le ginocchia:wacko: Non faccio spesso però questi lavori e li associo alle partenze da fermo (piede a terra). Per le basse cadenze in bdc anche io preferisco non scendere sotto le 60 rpm in subLT e anche ad intensità superiori ma per intervalli brevi.
 
Stato
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