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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
al volo (o in volo sarebbe più corretto ...)

risponderò a tutti i vostri quesiti e successive discussioni (a parte che qualcuno dovrebbe rileggersi l'incipit su cui si basa QUESTA discussione) al mio rientro.

Molti di voi sopravvalutano il dato FC, non c'è correlazione diretta col carico ma la sua analisi (e andamento rispetto ad alcuni riferimenti) è importante in funzione di recupero/prestazione.

All'ultimo intervenuto, non c'è alcuna barriera settimanale 10-15 ore ma tale riferimento identifica in maniera abbastanza disambigua 2 approcci differenti al carico. C'è chi si allena 10 ore a settimana e raggiunge potenziali superiori rispetto a chi si allena 20 ore (e che, tra parentesi, forse non è che lavori molto...).
A dopo il 9
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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varese
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al volo (o in volo sarebbe più corretto ...)

risponderò a tutti i vostri quesiti e successive discussioni (a parte che qualcuno dovrebbe rileggersi l'incipit su cui si basa QUESTA discussione) al mio rientro.

Molti di voi sopravvalutano il dato FC, non c'è correlazione diretta col carico ma la sua analisi (e andamento rispetto ad alcuni riferimenti) è importante in funzione di recupero/prestazione.

All'ultimo intervenuto, non c'è alcuna barriera settimanale 10-15 ore ma tale riferimento identifica in maniera abbastanza disambigua 2 approcci differenti al carico. C'è chi si allena 10 ore a settimana e raggiunge potenziali superiori rispetto a chi si allena 20 ore (e che, tra parentesi, forse non è che lavori molto...).
A dopo il 9
perdonami,e' stato piu' forte di me:friends:
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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nessun problema era solo una ripresa generale (non solo nei tuoi confronti) perché penso sia bello/ottimale avere tante domande e poi aprire la discussione su ognuna di esse; per cause di forza maggiore sono in partenza e quindi potrò dare risposte complete solo tra 1 settimana.
Buone vacanze/pedalate a tutti!
 

stalker

Apprendista Passista
19 Agosto 2008
834
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Brescia e dintorni....
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maledetto cuore !!!
Roberto perdonami io non lo capisco il mio cuore...
Aiutami a capire. io vedo che quando sono allenato il cuore non cresce piu del dovuto, durante gli allenamenti vedo che sale con fatica prevedendo di forzare per lavorare anche su alti BpM di poco riesco ad andare fuori soglia e solo se forzo volutamente fino ad esaurimento aerobico sale ma per pochi secondi o si stabilizza su valori poco sopra soglia, come se fosssi in overtraining.
La cosa ritorna quasi in normalità se mi fermo una settimana, riprendendo il cuore torna ad essere elastico con facilità ad andare ben oltre la soglia , ma senza raggingere il mio max .
la cosa puo sembrare normale , ma il mio appunto e' sul fatto che riprendendo appunto gli allenamenti (3 4 a settimana), torna subito ad essere pigro e poco elastico.
Spero di essere stato non confusionario nell anamnesi .

attualmente ho il tuo stesso problema :mrgreen:
 

roby105

Novellino
24 Luglio 2008
33
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Monza
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Ciao Roberto,

se posso, ripropongo una domanda che ho fatto, senza avere risposta, nel topic delle "impressioni metodo Tabata".

Il tabata (o protocollo SerieVel come da te affinato) lo consiglieresti già nella fase di fondo (ho solo 250km nelle gambe quest'anno) oppure è meglio introdurlo più avanti, magari nella fase di potenziamento aerobico (seguendo lo schema di "allenamento generico al ciclismo" qui postato in ciclopedia)?

Grazie mille, a presto!!
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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932
Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
perche dovrei rinunciarci ? cioe se io non ho un monitor del mio corpo ho la sensazione di stare a mille invece magari sono "solo" in soglia . cos vuol dire nulla, pero appunto vorrei capire perche il mio cuore non sta al passo con il mio corpo o viceversa.....

perchè ci si fida troppo ed esclusivamente del cardio, ed anzichè ascoltare anche le gambe e la testa si ascolta solo il cuore. Gambe cuore e testa (semplifico eh) spesso sono in accordo e va bene, ma quando sono in disaccordo che si fa?
Hai uno strumento che "misura" lo stato del cuore, ma non ne hai uno che misura lo stato della tua psiche, nè delle tue gambe. Così sei portato a pensare che quando il cuore sta bene (battiti bassi a riposo, che si alzano e abbassano repentinamente all'occorrenza ecc. tutte le condizioni che conosciamo) tutto il tuo organismo dovrebbe andare a 1000 e viceversa. Ma non è assolutamente così.
Non pretendo di essere convincente, nè di avere ragione, però se provi per un perioodo di tempo a non utilizzare il cardio e ad ascoltare tutto il tuo corpo e non solo il cuore magari vedrai dei benefici. Prova, no? nel prossimo meso o magari nel prossimo periodo invernale se temi un cambio a stagione in corso o-o

ps. non uso misuratore di potenza
ps2. scusate se ho interrotto il dialogo domanda/rispostsa con considerazioni personali :mrgreen:
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Roma Eur
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perchè ci si fida troppo ed esclusivamente del cardio, ed anzichè ascoltare anche le gambe e la testa si ascolta solo il cuore. Gambe cuore e testa (semplifico eh) spesso sono in accordo e va bene, ma quando sono in disaccordo che si fa?
Hai uno strumento che "misura" lo stato del cuore, ma non ne hai uno che misura lo stato della tua psiche, nè delle tue gambe. Così sei portato a pensare che quando il cuore sta bene (battiti bassi a riposo, che si alzano e abbassano repentinamente all'occorrenza ecc. tutte le condizioni che conosciamo) tutto il tuo organismo dovrebbe andare a 1000 e viceversa. Ma non è assolutamente così.
Non pretendo di essere convincente, nè di avere ragione, però se provi per un perioodo di tempo a non utilizzare il cardio e ad ascoltare tutto il tuo corpo e non solo il cuore magari vedrai dei benefici. Prova, no? nel prossimo meso o magari nel prossimo periodo invernale se temi un cambio a stagione in corso o-o

ps. non uso misuratore di potenza
ps2. scusate se ho interrotto il dialogo domanda/rispostsa con considerazioni personali :mrgreen:
prendo spunto dalla tua risposa non per polemica ma per alimentare la discussione.
E? vero anche quello che dici tu, pero quello che volevo capire che se la sensazione e' positiva ma il cuore non "risponde" a dovere se e' un sintomo di qualcosa oppure no.
credo che cmq avere il cuore che non riesce a salire piu di tanto crdo che cmq sia sintomo di qualcosa, che certo magari non rispecchioa a pieno il proprio stato di froma .
forse non sono stato chiaro sulla sensazione che ho, nel mio monitoraggio dei Bpm su salite di 4 5 km pendneza dl 5 6 % vedo che il ritmo e' buono e salgo con regolarità e a buon ritmo , ma vedo che i Bpm tendono a "sedersi" invece di salire con il salire della fatica e della salita loro si stazionano o salgono relativamente poco, se provo ad cambaire ritmo salgono ma non come mi aspetterei, e solo se do una "frustata" allora hanno un "sussulto " di orgoglio :mrgreen:, ma questo vuol dire durare poco appunto il tempo di una frustata per poi ....morire...:mrgreen:
Cosa mi aspetto ? beh io mi aspetterei che appunto con il salire della fatica (salita) loro salissero invece di sedersi poco sopra la soglia... o-o....tutto ciò e' normale ?
 

stalker

Apprendista Passista
19 Agosto 2008
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Ciao Roberto,

se posso, ripropongo una domanda che ho fatto, senza avere risposta, nel topic delle "impressioni metodo Tabata".

Il tabata (o protocollo SerieVel come da te affinato) lo consiglieresti già nella fase di fondo (ho solo 250km nelle gambe quest'anno) oppure è meglio introdurlo più avanti, magari nella fase di potenziamento aerobico (seguendo lo schema di "allenamento generico al ciclismo" qui postato in ciclopedia)?

Grazie mille, a presto!!
secondo me rischi! però aspettiamo Roberto...:mrgreen:
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Quattro
Ciao Roberto,

levami una curiosità. A parità di potenza espressa, magari facendo una suddivisione fra potenze basse, medie e alte (un esempio per me potrebbe essere sotto i 250 watt, fino ai 300 e sopra i 300), più pedalate si fanno e più si risparmia o c'è anche qualcosa di personale. La domanda mira a capire se è bene sempre e comunque allenare la massima agilità, oppure ognuno ha una cadenza a cui risparmia di più?
Grazie in anticipo o-o
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
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Appennino Emiliano
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Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
Ciao Roberto,
volevo chiederti informazioni riguardo alla fase di Tapering prima di appuntamenti dopo il peroiodo di carico.
Mi interesava sapere grosso modo quanto dovrebbe essere lunga questa fase dopo un periodo di circa 2-3 mesi di carico(comprendente settimane di carico/scarico ovviamente), e come interpretarla. Ho letto varie recensioni dove parlano di intensita medio basse e intensità medio alte associate a bassin e alti volumi, insomma come dovrebbe essere svolto tale periodo?
Grazie Ciao.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Ciao Roberto,
volevo chiederti informazioni riguardo alla fase di Tapering prima di appuntamenti dopo il peroiodo di carico.
Mi interesava sapere grosso modo quanto dovrebbe essere lunga questa fase dopo un periodo di circa 2-3 mesi di carico(comprendente settimane di carico/scarico ovviamente), e come interpretarla. Ho letto varie recensioni dove parlano di intensita medio basse e intensità medio alte associate a bassin e alti volumi, insomma come dovrebbe essere svolto tale periodo?
Grazie Ciao.

In generale più si è in “condizione” più la performance linearmente sarà migliore in qualsiasi contesto sportivo. Come conseguenza, molti principianti tendenzialmente arrivano ad avere un surplus di carico fino ai giorni antecedenti un evento nella speranza, forse, di recuperare ciò che non è stato fatto nei mesi precedenti. Questo è uno degli approcci più scorretti e che è meglio evitare. Ogni seduta allenante crea uno stimolo stressante a cui c’è una risposta come conseguenza ed un adattamento (se alla base c’è un adeguato recupero). Ma questo processo non avviene in maniera istantanea e quindi un mantenimento eccessivo di carico nelle ultime settimane compromette inevitabilmente la prestazione. All’opposto non è neppure una buona (e neppure logica) idea interrompere il carico allenante poiché innanzitutto è necessario mantenere attivi gli schemi motori (muscolari in primis). Molti atleti quindi si affidano/vengono guidati ad una fase di scarico (o tapering) in cui è presente una graduale riduzione nel carico così da massimizzare il livello di fitness e ridurre per quanto possibile i livelli di affaticamento. Il carico allenante ruota tutto su alcuni fattori ed elementi: volume, frequenza/densità dello stimolo allenante e intensità. Si può ridurre il carico allenante andando ad incidere su tutte queste variabili o selettivamente solo su alcune di esse. Tendenzialmente e per esperienza più è elevato il livello dell’atleta che seguo più la strategia di riduzione del carico è incentrata solo sulla riduzione di alcune variabili e non di tutte e viceversa
Una ricerca svolta dall’Università di Montreal [1] ha analizzato 182 strategie di tapering in podisti, nuotatori e ciclisti e ha combinato i dati relativi ad essi. La conclusione: le più efficaci strategie di tapering proponevano una riduzione GRADUALE di volume compresa tra il 41 e il 60% per un periodo di 8-14 gg. Nessun cambiamento era previsto per le intensità di carico rispetto al periodo antecedente di pieno carico. Ovviamente ci sono delle accezioni: la risposta allo scarico è ampiamente soggettiva (vedi mia precisazione precedente) poiché alcuni atleti necessitano di soli 3 o 4 gg di scarico, mentre altri necessitano addirittura di 2 o 3 settimane (ovviamente il tutto anche in funzione del livello di carico globale raggiunto).
La ricerca riporta inoltre una correlazione tra volume settimanale e necessità di scarico (poco volume settimanale= minor necessità di tapering). Come corollario alla ricerca è stato fatto notare che TEORICAMENTE in alcuni atleti è più efficiente uno scarico seguito da un microciclo di richiamo per poi arrivare all’evento (di questo si parla anche nell’analisi delle MF svolte da o.simo, link)

[1] Laurent Bosquet et al., “Effects of tapering on performance: A meta-analysis,” Medicine & Science in Sports & Exercise, 2007, 39(8), 1358–1365.

Appena mi libero da impegni lavorativi tipici di inizio settimana (analisi allenamenti) risponderò alle precedenti domande
 

mototrr

Pedivella
30 Novembre 2009
416
10
Savignano sul Rubicone
3btraining.it
Bici
bianchi
Ciao Roberto Massa, sono amico di un ragazzo che hai seguito l'anno scorso nella zona di Rimini.
Non posso astenermi nel farti i complimenti per le tue spiegazioni.
Ho inteso che ti sei fatto male, mi dispiace e ti faccio i più sinceri e sportivi auguri.
Un tuo attento lettore.
Francesco
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
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/OT
grazie!
il mio incidente (in bici causa ragazzo caduto davanti a me) risale al luglio 2010 (frattura 3 punti mandibola compresi i 2 condili e 8 denti)
mi sono abbastanza ripreso ma speravo di provare l'emozione dell'elicottero...non su un elisoccorso...capita ma comunque ... sgratt sgratt
:)
/OT
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
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Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
In generale più si è in “condizione” più la performance linearmente sarà migliore in qualsiasi contesto sportivo. Come conseguenza, molti principianti tendenzialmente arrivano ad avere un surplus di carico fino ai giorni antecedenti un evento nella speranza, forse, di recuperare ciò che non è stato fatto nei mesi precedenti. Questo è uno degli approcci più scorretti e che è meglio evitare. Ogni seduta allenante crea uno stimolo stressante a cui c’è una risposta come conseguenza ed un adattamento (se alla base c’è un adeguato recupero). Ma questo processo non avviene in maniera istantanea e quindi un mantenimento eccessivo di carico nelle ultime settimane compromette inevitabilmente la prestazione. All’opposto non è neppure una buona (e neppure logica) idea interrompere il carico allenante poiché innanzitutto è necessario mantenere attivi gli schemi motori (muscolari in primis). Molti atleti quindi si affidano/vengono guidati ad una fase di scarico (o tapering) in cui è presente una graduale riduzione nel carico così da massimizzare il livello di fitness e ridurre per quanto possibile i livelli di affaticamento. Il carico allenante ruota tutto su alcuni fattori ed elementi: volume, frequenza/densità dello stimolo allenante e intensità. Si può ridurre il carico allenante andando ad incidere su tutte queste variabili o selettivamente solo su alcune di esse. Tendenzialmente e per esperienza più è elevato il livello dell’atleta che seguo più la strategia di riduzione del carico è incentrata solo sulla riduzione di alcune variabili e non di tutte e viceversa
Una ricerca svolta dall’Università di Montreal [1] ha analizzato 182 strategie di tapering in podisti, nuotatori e ciclisti e ha combinato i dati relativi ad essi. La conclusione: le più efficaci strategie di tapering proponevano una riduzione GRADUALE di volume compresa tra il 41 e il 60% per un periodo di 8-14 gg. Nessun cambiamento era previsto per le intensità di carico rispetto al periodo antecedente di pieno carico. Ovviamente ci sono delle accezioni: la risposta allo scarico è ampiamente soggettiva (vedi mia precisazione precedente) poiché alcuni atleti necessitano di soli 3 o 4 gg di scarico, mentre altri necessitano addirittura di 2 o 3 settimane (ovviamente il tutto anche in funzione del livello di carico globale raggiunto).
La ricerca riporta inoltre una correlazione tra volume settimanale e necessità di scarico (poco volume settimanale= minor necessità di tapering). Come corollario alla ricerca è stato fatto notare che TEORICAMENTE in alcuni atleti è più efficiente uno scarico seguito da un microciclo di richiamo per poi arrivare all’evento (di questo si parla anche nell’analisi delle MF svolte da o.simo, link)

[1] Laurent Bosquet et al., “Effects of tapering on performance: A meta-analysis,” Medicine & Science in Sports & Exercise, 2007, 39(8), 1358–1365.

Appena mi libero da impegni lavorativi tipici di inizio settimana (analisi allenamenti) risponderò alle precedenti domande

Grazie 1000 Roberto, super-esaustivo come al solito, grazie di nuovo.o-o
 

mototrr

Pedivella
30 Novembre 2009
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10
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grazie!
il mio incidente (in bici causa ragazzo caduto davanti a me) risale al luglio 2010 (frattura 3 punti mandibola compresi i 2 condili e 8 denti)
mi sono abbastanza ripreso ma speravo di provare l'emozione dell'elicottero...non su un elisoccorso...capita ma comunque ... sgratt sgratt
:)
/OT



Per il giro in elicottero, non cè problema.....lavoro in Aeronautica al 15° Stormo di Cervia.
Se vieni da queste parti, magari per una sgambata insieme, sei ospite mio e ti faccio fare un voletto.
 

looping

Scalatore
7 Settembre 2007
6.483
149
Tuscany
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Bici
in costruzione ...
..... Ogni seduta allenante crea uno stimolo stressante a cui c’è una risposta come conseguenza ed un adattamento (se alla base c’è un adeguato recupero). Ma questo processo non avviene in maniera istantanea e quindi un mantenimento eccessivo di carico nelle ultime settimane compromette inevitabilmente la prestazione. All’opposto non è neppure una buona (e neppure logica) idea interrompere il carico allenante poiché innanzitutto è necessario mantenere attivi gli schemi motori (muscolari in primis). Molti atleti quindi si affidano/vengono guidati ad una fase di scarico (o tapering) in cui è presente una graduale riduzione nel carico così da massimizzare il livello di fitness e ridurre per quanto possibile i livelli di affaticamento. Il carico allenante ruota tutto su alcuni fattori ed elementi: volume, frequenza/densità dello stimolo allenante e intensità. Si può ridurre il carico allenante andando ad incidere su tutte queste variabili o selettivamente solo su alcune di esse. Tendenzialmente e per esperienza più è elevato il livello dell’atleta che seguo più la strategia di riduzione del carico è incentrata solo sulla riduzione di alcune variabili e non di tutte e viceversa
Ovviamente ci sono delle accezioni: la risposta allo scarico è ampiamente soggettiva (vedi mia precisazione precedente) poiché alcuni atleti necessitano di soli 3 o 4 gg di scarico, mentre altri necessitano addirittura di 2 o 3 settimane (ovviamente il tutto anche in funzione del livello di carico globale raggiunto).
La ricerca riporta inoltre una correlazione tra volume settimanale e necessità di scarico (poco volume settimanale= minor necessità di tapering). Come corollario alla ricerca è stato fatto notare che TEORICAMENTE in alcuni atleti è più efficiente uno scarico seguito da un microciclo di richiamo per poi arrivare all’evento.......

Ciao Roberto,

Mi riallaccio a questi passaggi della tua esaudiente risposta per chiederti se l'eta' ( magari avanzata..) dell'atleta gioca un ruolo fondamentale o meno nei concetti che esprimi oppure, a prescindere dall'eta', rimane sempre e comunque un fattore soggettivo

Altra domanda piu' tecnica su GC , effetto placebo :mrgreen: o no ma all'approssimarsi dei =>100 punti di LTS sembra che giri tutto al meglio e di cambiare marcia, solo impressioni oppure effettivamente c'e' una spiegazione ..o-o ?
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.486
3.419
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BMC slr01 TREK Madone
prendo spunto dalla tua risposa non per polemica ma per alimentare la discussione.
E? vero anche quello che dici tu, pero quello che volevo capire che se la sensazione e' positiva ma il cuore non "risponde" a dovere se e' un sintomo di qualcosa oppure no.
credo che cmq avere il cuore che non riesce a salire piu di tanto crdo che cmq sia sintomo di qualcosa, che certo magari non rispecchioa a pieno il proprio stato di froma .
forse non sono stato chiaro sulla sensazione che ho, nel mio monitoraggio dei Bpm su salite di 4 5 km pendneza dl 5 6 % vedo che il ritmo e' buono e salgo con regolarità e a buon ritmo , ma vedo che i Bpm tendono a "sedersi" invece di salire con il salire della fatica e della salita loro si stazionano o salgono relativamente poco, se provo ad cambaire ritmo salgono ma non come mi aspetterei, e solo se do una "frustata" allora hanno un "sussulto " di orgoglio :mrgreen:, ma questo vuol dire durare poco appunto il tempo di una frustata per poi ....morire...:mrgreen:
Cosa mi aspetto ? beh io mi aspetterei che appunto con il salire della fatica (salita) loro salissero invece di sedersi poco sopra la soglia... o-o....tutto ciò e' normale ?
cerco di rielaborare i miei dubbi sul mio stato di forma.
il fatto di cercae di lavorare su i bpm e' dato dal fato che non ho un misuratore di potenza e poi appunto perche lo ritengo un benchmark dello stato di forma.
So benissimo che il cuore e' "bugiardo" non e' uno "strumento" fedele dello stato di forma pero questo e' ilmonitor che ho :mrgreen:

Cmq la mia esigenza e' di salier di gradino nell'allenamento, la mia sensazione e' quella che arrivato ad un certo picco (alto che sia) vorrei fare dei progressi (ovviamente) e appunto cerco di forzare o cambiare le andature (allenamenti), con dei cambi di ritmo che come dicevo a volte non corrispondo ad un cambio di forma la sensazione appunto e' che il cuore e lo stato di forma sia arrivaato a pacco (come si suol dire) :mrgreen:.
Forse sarà cosi cioè piu di quello non posso fare ??? ma se il cuore "potenzialemnte" potrebbe lavorare su bpm piu alti e' giuto cercare di raggiungerli e di lavorae anche x breve tempo su valori massimali ?
Sicuamente anche sta volta non mi son spiegato , ma la sensazione appunto e' che arrivato ad un certo periodo o stato di forma non riesco a "scavalcare" quel punto "morto". o-o
 
Stato
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