Nell'obliquo c'è la centralina, non la batteria.
Di solito, la centralina la monti e non la tocchi più.
Ops, pardon.
Poi dovrò vendere telaio con centralina annessa allora
Ma in ogni caso come ce la infilo lì?
Nell'obliquo c'è la centralina, non la batteria.
Di solito, la centralina la monti e non la tocchi più.
è un insieme di cose che produce il "family feeling" (o quello che potremmo chiamare "comodità d'uso specifica") il paragone con le automobili, secondo il mio modestissimo punto di vista, non è plausibile, se non altro per il tipo di propulsore che rispettivamente usano.
Il comportamento di una bici dipende soprattutto dal suo utilizzatore finale, poi vengono le qualità costruttive di componenti ed assemblaggio, con una serie di variabili che, seppur a prima vista possa sembrare similari a quelle di un'automobile, in molti casi sono sostanzialmente diverse.
davvero si potrebbe sentire questa "differenza" tra una molla ed un attuatore meccanico? e quanto incideranno gli indici di usura su questo attuatore esposto alle intemperie od ad un uso "gravoso", rispetto ad una molla di concezione più semplice?
se in shimano non utilizzano carbonio per ogni compopnente è perchè ritengono che le leghe metalliche offrano il miglior risultato in termini di rapporto peso/rigidità/durata e non certo perchè non dispongano della tecnologia o know how per produrre cambi in carbonio o guarniture in carbonio (tant'è che una guarnitura in carbonio, tra l'altro a mio avviso molto bella, l'avevano già fatta per il 7800)
Per fare dei componenti in carbonio non serve andare su Marte, quindi il tutto si riduce ad una scelta del costruttore, soprattutto in termini di marketing. Togli a Campagnolo il carbonio e praticamente non vende più nulla. Fa bene a seguire quella strada che credo sia anche più economica di quella intrapresa da Shimano che lavora l'alluminio in doppi cromatismi e lo rende molto moderno e, almeno per molti, anche affascinante. Operazioni più complesse di una verniciatina di trasparente alla fibra nera, credo.
a me le guarniture shimano non è che esaltino, e chi mi conosce sa quanto apprezzi shimano.Per fare dei componenti in carbonio non serve andare su Marte, quindi il tutto si riduce ad una scelta del costruttore, soprattutto in termini di marketing. Togli a Campagnolo il carbonio e praticamente non vende più nulla. Fa bene a seguire quella strada che credo sia anche più economica di quella intrapresa da Shimano che lavora l'alluminio in doppi cromatismi e lo rende molto moderno e, almeno per molti, anche affascinante. Operazioni più complesse di una verniciatina di trasparente alla fibra nera, credo.
. Interessante la possibilità di montare il D2 con batteria interna anche su bdc non predisposte, per es. come sulla mia Foil 10; è tutto interno ed il filo che comanda il deragliatore si può far passare dal buco filettato fatto per tenere il portaborraccia posto sul tubo verticale. Da qualche parte ho visto un bel lavoretto artigianale in cui il tipo aveva bucato la vite del portaborraccia per farci passare il cavo ... (o è troppo complicato? :rosik:). Secondo me potevano anticipare i tempi e fare tutto wireless (come se non fosse possibile! :angrymod:). Ah già, dimenticavo, ma così avrebbero venduto un telaio in meno...
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Il cavetto può tranquillamente essere convogliato nel foro del portaborraccia, sul tubo piantone.A me questo gruppo fa semplicemente. Interessante la possibilità di montare il D2 con batteria interna anche su bdc non predisposte, per es. come sulla mia Foil 10; è tutto interno ed il filo che comanda il deragliatore si può far passare dal buco filettato fatto per tenere il portaborraccia posto sul tubo verticale. Da qualche parte ho visto un bel lavoretto artigianale in cui il tipo aveva bucato la vite del portaborraccia per farci passare il cavo ... (o è troppo complicato? :rosik:). Secondo me potevano anticipare i tempi e fare tutto wireless (come se non fosse possibile! :angrymod:). Ah già, dimenticavo, ma così avrebbero venduto un telaio in meno...
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Per fare dei componenti in carbonio non serve andare su Marte, quindi il tutto si riduce ad una scelta del costruttore, soprattutto in termini di marketing. Togli a Campagnolo il carbonio e praticamente non vende più nulla. Fa bene a seguire quella strada che credo sia anche più economica di quella intrapresa da Shimano che lavora l'alluminio in doppi cromatismi e lo rende molto moderno e, almeno per molti, anche affascinante. Operazioni più complesse di una verniciatina di trasparente alla fibra nera, credo.
Ad ogni modo al wireless ci si arriverà, ne sono certo.
Voci di corridoio, ancora molto flebili e lontane, sussurrano che SRAM stia pensando proprio a un gruppo elettronico senza fili...

sul wireless
io ho fatto i miei primi 1500 km in un mese con il di2 (DA 7900) e il led indica che la batterià è ancora pienamente carica (nel senso che la carica è ancora compresa tra il 50 e il 100%)
ho fatto parecchi percorsi che richiedevano cambiate e deragliate continue
il limite, oltre dal fatto di sapere di poter fare più o meno quello che vuole visto il ritardo abissale della concorrenza, dipende forse anche dalla voglia di far uscire prodotti perfetti nel funzionamento (non facendo fare da beta tester gli acquirenti) e funzionali quanto ad autonomia
un sistema completamente wifi secondo me consuma ancora troppo per poter essere alimentato da una batteria che non richieda ricariche troppo frequenti (se una ricarica di2 cablato assicura 2500 km o forse più di autonomia, probabilmente un wifi comporterebbe un consumo di 3/4/5 volte più elevato, riducendo l'autonomia a livelli "pericolosi" per competizioni di lunga durata con frequenti cambi)
ne sono straconvinto, come ho scritto sopra
di sicuro Campagnolo dovrà a breve svecchiare esteticamente il SR (e i gruppi a scendere) perchè ormai sono anni che il disegno è pressochè invariato e non basterà cambiare l'estetica delle scritte per rinfrescare esteticamente il gruppo
Piccolo OTQuoto, capisco che a molti può dar fastidio ma anche per me è così.
Del resto basta vedere quanto tempo prima ha commercializzato il suo elettronico rispetto a Campy.
Con questo nuovo gruppo la casa giapponese si è messa altri 4-5 anni di vantaggio nel cassetto, con un design ed una tecnologia davvero notevoli.
Ripeto anche che secondo me l'incredibile miniaturizzazione raggiunta soprattutto da cambio e deragliatore dovrebbero dare un'idea precisa di dove è Shimano rispetto agli altri...
Secondo me il wireless non arriverà mai, perché porterebbe solo complicazioni e nessun vantaggio.
In fin dei conti quando i cavi sono fissati non li toccherai mai più, no?
Piccolo OT
Però non dimentichiamo che la lotta contro il colosso giapponese è del tutto impari, e non certo a favore di questo. Quindi logicamente Campagnolo si difende con tutte le armi che ha, e giustamente vuole sopravvivere, essendo poi anche la storia del nostro ciclismo. Non credo possano mettersi a fare i fighi, rischiando, con prodotti in alluminio. Devono essere sicuri di attrarre clientela.
Quindi onore a loro che comunque riescono a proporre prodotti all'altezza della situazione. Imho venderebbero un buon 30% in più limando i prezzi del 15.
FINE OT

Se compri il Dura-Ace meccanico anzichè il Di2... non credo che a Shimano dispiaccia più di tanto...zocca ha scritto:E io mi prendo l'11V meccanico, così imparano!
E io mi prendo l'11V meccanico, così imparano! :lookaround:![]()
Oppure a qualcosa che possa essere ricaricato mentre si pedala (se penso a tutta l'energia inutilizzata quando la bici scorre sulla strada...).
secondo me il futuro è questo
un sistema di recupero dell'energia ottimizzato per evitare cadute di rendimento (come avviene con la vecchia dinamo)
magari nei cuscinetti dei mozzi
