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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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riposo attivo= Z1/2
se avete tali curiosità sui prof è sufficiente leggere i loro tweet, sono spesso generosi nel condividere ciò che fanno (non nello specifico ma in un quadro generale)

PS o libri, per esempio dall'ultimo autobiografia di Wiggins, 5 (CINQUE) settimane senza toccare la bici prima di novembre 2011 + altre semi settimane di stacco TOTALE durante la stagione.
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
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BMC Teammachine
dipende sempre da come viene strutturato il carico; agli atleti che seguo consiglio l'uso della swissball: economica, efficace, riduci tempi morti nel trasferirti in palestra e con una dozzina di esercizi lavori in maniera mirata con un carico (peso) sufficiente e con l'aggiunta del plus propriocettivo
Ok Roberto,
ma rimani tu con la swissball, no contatti interpersonali, no pubblic relation, no donzelle insomma :mrgreen:
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
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BMC Teammachine
per tutto questo (e sono punti ragionevoli) puoi andare in palestra, nulla lo vieta e le swissball le tengono pure lì :))
Muchas Gracias!!
Il mio dubbio era solo l'eventuale compromissione del giorno di riposo tra una seduta e l'altra di allenamento al ciclismo appunto, inserendo esercizi con i pesi.:-x
P.S. Con la Swissball non è che abbia un ottimo feeling :rosik:
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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ovviamente ma pur sempre strutturato....
PS possibilmente possiamo fare rientrare la discussione così come era nata e si è mantenuta per ~800 post e non in una chat di botta e risposta, grazie
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
ovviamente ma pur sempre strutturato....
avrei voluto scrivertelo per MP, ma non si puo... visto che alla fine la prestazione dell'atleta si riduce alla quantità di ossigeno che il corpo riesce a portare ai muscoli (Vo2 max) e lo sfruttamento dello stesso (rendimento muscolare), non sarebbe utile andare a studiare in maniera approfondita le tecniche di rilassamento e concentrazione che usano gli apneisti? pensi che il rendimento muscolare sia un parametro allenabile o ognuno si tiene il valore che la natura gli ha dato?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Per chiudere il discorso, quali gruppi bisogna allenare di più della parte alta del corpo?

tutti quelli che non vengono particolarmente sottoposti a carico specifico dallo sport prevalente (ciclicmo, ipotizziando 10 mesi l'anno POI ognuno ha le sue specifiche necessità).
In questo caso quindi addominali, lombari, dorsali, tricipiti non disdegnando un carico anche per arti sia superiori che inferiori ma in questo caso incrementando/sfruttando la possibilità di lavoro propriocettivo ed equilibrio tipico dell'uso fitball/swissball
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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visto che alla fine la prestazione dell'atleta si riduce alla quantità di ossigeno che il corpo riesce a portare ai muscoli (Vo2 max) e lo sfruttamento dello stesso (rendimento muscolare), non sarebbe utile andare a studiare in maniera approfondita le tecniche di rilassamento e concentrazione che usano gli apneisti? pensi che il rendimento muscolare sia un parametro allenabile o ognuno si tiene il valore che la natura gli ha dato?

domanda e tema sicuramente interessante anche se il problema non è che un atleta di livello elite è tale perché ha un Vo2max superiore (altrimenti sarebbe sufficiente solo questo parametro e nella prestazione reale, fortunatamente, non è così!) ma perché riesce a sfruttare le possibilità di resa ed economia date da una capacità aerobica superiore, per esempio con una produzione di x potenza ad una % di Vo2max rispetto ad un altro atleta.

Il rendimento muscolare (nel ciclismo di endurance) è funzione del reclutamento di fibre di tipo I: a parità di potenza l'atleta che utilizza una maggior % di questa tipologie di fibre MA contemporaneamente con la minor attivazione di unità motorie (e qui entra in gioco anche la cadenza auto-scelta, il rapporto ottimale tra fase di contrazione e recupero muscolare) per compiere ciò avrà un margine ed un vantaggio sull'avversario che, per allenamento o bagaglio genetico, non riesce a fare altrettanto.
Il rendimento muscolare è allenabile e funzione di adattamenti biochimici a valle di prerequisiti genetici (es non tutta la popolazione "sportivi" è responder positiva ad un determinato carico/intensità allenante non solo in misura percentuale/parziale ma anche in misura totale).

PS: i MP sono disattivati perché il mio canale di contatto unico e prioritario è email (presente in firma)
 
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mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
Il rendimento muscolare (nel ciclismo di endurance) è funzione del reclutamento di fibre di tipo I: a parità di potenza l'atleta che utilizza una maggior % di questa tipologie di fibre MA contemporaneamente con la minor attivazione di unità motorie .....
azz! io pensavo esattamente il contrario! credevo che più gruppi muscolari vengono reclutati, meglio sia!
questo perchè, nei miei viaggi mentali privi di basi scientifiche, pensavo che
+muscoli utilizzati = più vasi sanguigni= più portata di sangue = più ossigeno
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Quattro
Una domanda che probabilmente non ha basi scientifiche, o perlomeno io le sconosco! Qual è la differenza fra allenarsi 3 volte 2 h e 6 volte 1 h, ferma restando l'intensità? Lo chiedo perchè io avrei la possibilità di venire a lavoro ogni giorno e allenarmi giornalmente, invece che girare col faro 2 volte a settimana... Nel weekend continuerei a fare quello che faccio! ;nonzo%
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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@mikimetal
in parte è vero il tuo ragionamento ma solo nella conclusione
esempio pratico:

Atleta x e y esprimono medesima potenza z in ambito AEROBICO;
x riesce ad esprimere tale potenza @ 85% di Vo2max, y al 90%;
x ha 1) un reclutamento di fibre di tipo I predominante (in misura relativa al proprio "bagaglio" poiché reclutamento tipologia fibre e valore Vo2max sono correlati) rispetto ad y che deve supplire con un incremento sensibile di reclutamento unità motorie e inevitabilmente con il coinvolgimento di fibre di tipo II, meno "economiche" ma/perchè in grado di generare forze superiori (va da se che x riesce a raggiungere tale espressione di forza con una predominanza di fibre I e quindi potenzialmente "salvaguardando" un reclutamento di unità motorie quando la potenza richiesta sarà superiore a quella attuale).
Al passaggio ad una richiesta superiore di potenza rispetto a z iniziale l'atleta x avrà un certo margine dettato da 1)maggiori capacità aerobiche poiché riesce ad esprimere una medesima potenza ma con un incidenza inferiore sul (proprio) Vo2max che 2)gli permettono di allenarsi e poter esprimere potenza (N.B. in maniera biunivoca) in un ambito più allargato/ampio di potenze sostenibili, permettono di esprimere l'ipotetica potenza esempio z con maggior economia e poter, eventualmente, sostenere una potenza superiore ove necessario avendo un margine di reclutamento.
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Una domanda che probabilmente non ha basi scientifiche, o perlomeno io le sconosco! Qual è la differenza fra allenarsi 3 volte 2 h e 6 volte 1 h, ferma restando l'intensità? Lo chiedo perchè io avrei la possibilità di venire a lavoro ogni giorno e allenarmi giornalmente, invece che girare col faro 2 volte a settimana... Nel weekend continuerei a fare quello che faccio! ;nonzo%

ipotizzando una medesima intensità (e misurandola oggettivamente questo è quantificabile: IF e TSS) 1x6h o 3x2h sono numericamente equivalenti.
Ad un aumento di intensità va però preso in considerazione l'elemento di densità e recupero tra gli allenamenti.
Nella realtà infatti nell'ottica di una progressione di carico allenante non si mantengono mai 6h con medesimo carico specifico all'interno di esse e quindi può essere opportuno, per esigenze di volume (= se 1h non è sufficiente) dover optare a durate superiori delle singole sedute. In una situazione come la tua di "commuting", personalmente, pianificherei alcune settimane con 1x6h, altre con 3x2h e altre "miste" in funzione di obiettivi specifici; inevitabilmente il mantenerti fisso su uno schema ripetitivo porterebbe con la progressione (necessaria) di intensità all'interno di un involucro di volume non modificabile infrasettimanalmente a dover giostrare tutto su brevi sedute (1x6h) ravvicinate su 24h (problema recupero quando poi si lavora ad intensità superiori) o all'opposto ad avere una buona variabilità e gestione di volume (più ampio 2h x 3 sedute) ed intensità ma potenzialmente con poca densità nel microciclo.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Quattro
ipotizzando una medesima intensità (e misurandola oggettivamente questo è quantificabile: IF e TSS) 1x6h o 3x2h sono numericamente equivalenti.
Ad un aumento di intensità va però preso in considerazione l'elemento di densità e recupero tra gli allenamenti.
Nella realtà infatti nell'ottica di una progressione di carico allenante non si mantengono mai 6h con medesimo carico specifico all'interno di esse e quindi può essere opportuno, per esigenze di volume (= se 1h non è sufficiente) dover optare a durate superiori delle singole sedute. In una situazione come la tua di "commuting", personalmente, pianificherei alcune settimane con 1x6h, altre con 3x2h e altre "miste" in funzione di obiettivi specifici; inevitabilmente il mantenerti fisso su uno schema ripetitivo porterebbe con la progressione (necessaria) di intensità all'interno di un involucro di volume non modificabile infrasettimanalmente a dover giostrare tutto su brevi sedute (1x6h) ravvicinate su 24h (problema recupero quando poi si lavora ad intensità superiori) o all'opposto ad avere una buona variabilità e gestione di volume (più ampio 2h x 3 sedute) ed intensità ma potenzialmente con poca densità nel microciclo.

Molto chiaro. Ho dimenticato di dirti che si tratterebbe soltanto di poche settimane fino a fine gennaio e in cui farei soltanto base + forza, in quanto il resto (distanza e intensità) le farei il sabato e la domenica. Da febbraio in poi, con l'allungarsi delle giornate si allungherebbero anche le sedute, fino a portarle a 2h30'/3 ore nel mese di marzo... In estrema sintesi io pensavo di allenarmi 3 volte a settimana per ora e 3 volte a settimana pure più in là, weekend escluso, pero' volevo spalmare le uscite invernali per un paio di mesi su 5 volte (5x1h15', cioè il tempo di tornare a casa). Volevo sapere se ci sarebbero grosse differenze nello sviluppo del sistema aerobico (in quanto gli esercizi di forza li farei comunque) fra 5 volte 1h15' (mattina recupero attivo, pomeriggio in Z2/Z3) e 2-3 volte con volume e carico uguali! o-o
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Molto chiaro. Ho dimenticato di dirti che si tratterebbe soltanto di poche settimane fino a fine gennaio e in cui farei soltanto base + forza, in quanto il resto (distanza e intensità) le farei il sabato e la domenica. Da febbraio in poi, con l'allungarsi delle giornate si allungherebbero anche le sedute, fino a portarle a 2h30'/3 ore nel mese di marzo... In estrema sintesi io pensavo di allenarmi 3 volte a settimana per ora e 3 volte a settimana pure più in là, weekend escluso, pero' volevo spalmare le uscite invernali per un paio di mesi su 5 volte (5x1h15', cioè il tempo di tornare a casa). Volevo sapere se ci sarebbero grosse differenze nello sviluppo del sistema aerobico (in quanto gli esercizi di forza li farei comunque) fra 5 volte 1h15' (mattina recupero attivo, pomeriggio in Z2/Z3) e 2-3 volte con volume e carico uguali! o-o

Chiarisco con quello che sarebbe in pratica.

Caso 1:

Mar: 2h 'fondo'
Mer: 1h 'fondo'
Gio o Ven: 2h fondo

Caso 2:

Lun-Gio: 1h15' fondo
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
se per fondo intendi una predominanza di intensità di Z2+3 associata alla (immagino tua presunta e desunta) necessità di lavori di "forza" (ancora immagino, con lavori aspecifici) corri il rischio di sacrificare troppo tempo a discapito di lavori specifici pù mirati.

Lavorando sul "fondo" adegui le tue capacità a tali intensità ma poi le richieste di gara sono spesso ben diverse (e superiori), un richiamo graduale su tutte le intensità va sempre mantenuto se le finalità sono di gara e non altre (es riduzione peso con associazione di bilancio energetico negativo+associazione con predominanza carico Z2+3).
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Quattro
se per fondo intendi una predominanza di intensità di Z2+3 associata alla (immagino tua presunta e desunta) necessità di lavori di "forza" (ancora immagino, con lavori aspecifici) corri il rischio di sacrificare troppo tempo a discapito di lavori specifici pù mirati.

Lavorando sul "fondo" adegui le tue capacità a tali intensità ma poi le richieste di gara sono spesso ben diverse (e superiori), un richiamo graduale su tutte le intensità va sempre mantenuto se le finalità sono di gara e non altre (es riduzione peso con associazione di bilancio energetico negativo+associazione con predominanza carico Z2+3).

Le finalità sono sia la gara (da aprile in poi) che il dimagrimento subito... Quindi per ora devo per forza lavorare in Z2/3. Ovvio che da febbraio in poi dovro' fare degli allenamenti sempre più lunghi e che richiamino tutte le zone durante la settimana (adesso lo faccio solo durante l'uscita di gruppo domenicale)... Quindi di settimana faccio 5 ore in Z2/Z3 bassa con delle partenze da fermo. Il sabato un lungo e la domenica un'uscita di gruppo. Ti chiedevo proprio se posso spalmare le 5 ore su 5 giorni?
 
Stato
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