visto che alla fine la prestazione dell'atleta si riduce alla quantità di ossigeno che il corpo riesce a portare ai muscoli (Vo2 max) e lo sfruttamento dello stesso (rendimento muscolare), non sarebbe utile andare a studiare in maniera approfondita le tecniche di rilassamento e concentrazione che usano gli apneisti? pensi che il rendimento muscolare sia un parametro allenabile o ognuno si tiene il valore che la natura gli ha dato?
domanda e tema sicuramente interessante anche se il problema non è che un atleta di livello
elite è tale perché ha un Vo2max superiore (altrimenti sarebbe sufficiente solo questo parametro e nella prestazione reale, fortunatamente, non è così!) ma perché riesce a sfruttare le possibilità di resa ed economia date da una capacità aerobica superiore, per esempio con una produzione di x potenza ad una % di Vo2max rispetto ad un altro atleta.
Il rendimento muscolare (nel ciclismo di endurance) è funzione del reclutamento di fibre di tipo I: a parità di potenza l'atleta che utilizza una maggior % di questa tipologie di fibre MA contemporaneamente con la minor attivazione di unità motorie (e qui entra in gioco anche la cadenza auto-scelta, il rapporto ottimale tra fase di contrazione e recupero muscolare) per compiere ciò avrà un margine ed un vantaggio sull'avversario che, per allenamento o bagaglio genetico, non riesce a fare altrettanto.
Il rendimento muscolare è allenabile e funzione di adattamenti biochimici a valle di prerequisiti genetici (es non tutta la popolazione "sportivi" è
responder positiva ad un determinato carico/intensità allenante non solo in misura percentuale/parziale ma anche in misura totale).
PS: i MP sono disattivati perché il mio canale di contatto unico e prioritario è email (presente in firma)