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Doctorbox

Pedivella
3 Aprile 2010
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Verona
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Tarmac SL4 S-Works
Ciao Roberto,
ti leggo sempre con molta attenzione.
Sono un agonista di medio-buon livello, pedalo da oltre 10 anni ma solo negli ultimi 2 anni ho cominciato ad allenarmi con un certo criterio e a partecipare assiduamente alle GF (solo percorsi lunghi), con risultati per me soddisfacenti (ultimamente ho ottenuto vari piazzamenti nei 100).
Ho in programma di acquistare a breve un p2max, per migliorare ulteriormente. Mi alleno 5-6 volte a settimana, faccio circa 20000KM a stagione, discreta-buona disponibilità di tempo.
In vista della programmazione della prox stagione, ho un po' di dubbi sulla gestione del periodo di pieno inverno (nov-dic-gen), periodo in cui vorrei dedicarmi peraltro anche ad un po' di cross-training (corsa a piedi, nuoto, rowing).
La domanda in particolare è: i lavori in bici di qualità (da Z3 alta in su) vanno del tutto eliminati o conviene mantenerli per non perdere tutti gli adattamenti? Se conviene mantenerli, quanto dedicare loro in percentuale?
Il mio timore è, a febbraio o giù di lì, dover ricominciare "daccapo" nei lavori di potenza. In linea di max vorrei ottenere un primo picco di forma prolungato da metà maggio a fine giungo.
Grazie anticipatamente per la risposta.o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Sono un agonista di medio-buon livello, pedalo da oltre 10 anni ma solo negli ultimi 2 anni ho cominciato ad allenarmi con un certo criterio e a partecipare assiduamente alle GF (solo percorsi lunghi), con risultati per me soddisfacenti (ultimamente ho ottenuto vari piazzamenti nei 100).
Ho in programma di acquistare a breve un p2max, per migliorare ulteriormente. Mi alleno 5-6 volte a settimana, faccio circa 20000KM a stagione, discreta-buona disponibilità di tempo.
In vista della programmazione della prox stagione, ho un po' di dubbi sulla gestione del periodo di pieno inverno (nov-dic-gen), periodo in cui vorrei dedicarmi peraltro anche ad un po' di cross-training (corsa a piedi, nuoto, rowing).
La domanda in particolare è: i lavori in bici di qualità (da Z3 alta in su) vanno del tutto eliminati o conviene mantenerli per non perdere tutti gli adattamenti?
#1
Se conviene mantenerli, quanto dedicare loro in percentuale?
#2

#1 vanno mantenuti in #2 proporzione a disponibilità/distribuzione degli allenamenti e inizio periodo agonistico. Questa pianificazione/dettaglio personalizzata e specifica passa necessariamente da qui.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
grazie per aver colto il limite entro il quale mi è possibile rispondere alla tua personale richiesta o-o

PS quando ringraziate, cortesemente aggiungete (anche) la valutazione (stelle, tante!) alla discussione, fa sempre piacere :)
 
Ultima modifica:

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Calze contenitive...

In giro come al solito si sente tutto ed il contrario di tutto, c'è anche una discussione qua sul forum da qualche parte...

Tu che pensi in proposito soprattutto in attività con più impatto rispetto al ciclismo vedi alpinismo/scialpinismo/running??

Anche all' economica (ma spesso valida) decathlon si trovano, sui 20-25 € mi pare, sono quelle senza piede quindi avvolgono solo il polpaccio.

In generale comunque non le ho mai provate ma a pelle mi sembrano molto avvezze a produrre effetto placebo... Ovviamente ripeto non avendole mai provate impossibile dirlo... ;)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
- un effetto meccanico è presente ma ancora non concretamente definito, le ritengo in ogni caso utili nel (cercare) di velocizzare i processi di recupero SE accompagnate ad altri ausili e tecniche (no non solo stretching, è insufficiente)
- si trovano anche a prezzi inferiori, proprio ieri ne ho provato un modello (regalatomi) a 3-4€ e la qualità ed effetto percepito è del tutto simile ai prodotti di prezzo superiore. E' un mercato ampio che inizialmente ha visto prezzi elevati per il fattore hype/novità.
 

Matteo

Apprendista Passista
21 Ottobre 2006
980
17
Erba
www.caedevice.net
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Merida Road 901
Torno a chiederti un parere a proposito di un dubbio sorto mentre sto organizzando la prossima stagione. Per non scendere troppo nello specifico mi limito a dire che grossolanamente, salvo un periodo iniziale propedeutico che durerà circa 2 mesi, organizzerò la stagione in "cicli" aventi la durata di 4 settimane, di cui 3 composte da lavori qualitativi relativamente brevi e intensi (2 uscite di 1h + 1 uscita di 3h la domenica per ogni settimana) e una di riposo/recupero (per motivi di lavoro saranno probabilmente giorni di inattività totale).

Non mi interessa entrare nel merito del programma (non è nemmeno la sede adatta), la domanda è questa: in caso di sosta dovuta a una malattia (es. influenza) che mi dovesse tenere fermo per una settimana con febbre, come devo ragionare in termini di recupero? Riprendo esattamente dove mi sono fermato oppure proseguo con il programma come se la settimana fosse trascorsa normalmente?

In generale: un episodio di questo tipo (influenza/faringite/... quindi non un infortunio collegato alla bici), come deve essere gestito all'interno di un programma di allenamento?

Grazie (e stellette) in anticipo.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
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troppe
Sulle calze contenitive riporto la mia esperienza.
Il mio Angiologo (uso calze contenitive da anni x via di una lieve insufficienza) mi ha assolutamente sconsigliato (ecodoppler alla mano) i gambaletti contenitivi, perché la mancanza del calzino provoca una differenza di pressione a livello della caviglia che determina un ristagno di sangue.
Di solito non le uso in bici, ma sono utili (x il mio problema) quando faccio lavori di forza. Le prendo in farmacia a meno di 20 euro
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Non mi interessa entrare nel merito del programma (non è nemmeno la sede adatta), la domanda è questa: in caso di sosta dovuta a una malattia (es. influenza) che mi dovesse tenere fermo per una settimana con febbre, come devo ragionare in termini di recupero? Riprendo esattamente dove mi sono fermato oppure proseguo con il programma come se la settimana fosse trascorsa normalmente?

In generale: un episodio di questo tipo (influenza/faringite/... quindi non un infortunio collegato alla bici), come deve essere gestito all'interno di un programma di allenamento?

purtroppo non posso rispondere a questa specifica domanda perché rientra nelle indicazioni che fornisco all'atto dell'inizio di un programma di allenamento. Spero tu possa comprendere e mi troverei anche a disagio a divulgare, io per primo, informazioni che tengo a mantenere il più ristrette possibili (per ovvie ragioni). Posso però dirti che quanto suggerisco non rientra nelle due opzioni da te proposte.
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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premetto che è solo una curiosità da bar... se consideriamo la gara del mondiale donne elite che presentava un chilometraggio +o- da MF, un atleta del tuo livello avrebbe potuto giocarsi la vittoria?
 

diegospeed79

Apprendista Scalatore
14 Settembre 2010
1.863
48
Perugia
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Bici
R12 - 871 - 376 crono, no brand
Roberto una domanda forse più da Strumenti (dove ho gia cercato senza risultati) che Metodologie, ma visto che nella medesima sezione hai dato consigli preziosi riguardo rulli preferibili e la stagione si avvicina, magari è una notizia utile a molti: in previsione di un acquisto di rulli liberi (o quasi:mrgreen:) e trovando si questi con rullo in alluminio o materiale termoplastico, sai dirmi quale è la differenza e quindi quale da preferire? grazie in anticipo
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
roller alluminio: in genere più fluidi, silenziosi, scorrevoli e dotati di maggior durata/resistenza cuscinetti, e questo ha un costo. I roller in materiale termoplastico in genere sono quindi più economici, nell'aggiungere altre unità resistenti bisogna porre attenzione alla tensione delle cinghie che eventualmente agiscono su essi
 

mototrr

Pedivella
30 Novembre 2009
416
10
Savignano sul Rubicone
3btraining.it
Bici
bianchi
Premetto che posseggo un rullo Gold Trainer. Volevo un consiglio:
In considerazione del fatto che l'anno passato ho svolto periodicamente 3 volte alla settimanai sessioni di rulli da 1,5 H medie da gennaio ad aprile con sporadiche uscite outdoor. Pensando di preservarmi dalle malattie, ho eliminato le uscite all'aperto prediligendo quelle in garage, ma questo non è servito a non ammalarmi anzi, bronchite, tosse, raffreddore più spesso delle passate stagioni. A detta di moti il motivo è stato proprio il mio accanimento al non uscire anche se le temperature erano per me veramente fastidiose. Ora chiedo agli esperti; devo sforzarmi di uscire, riducendo al minimo l'attività indoor, oppure era un altro motivo che mi rendeva così cagionevole? Mettere il Gold Trainer sotto al lenzuolo (con quello che ho speso) mi dispiacerebbe enormemente anche in virtù del fatto che è un macchina che si allontana anni luce dal poter definirsi rullo comune! Grazie in anticipo per le risposte.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
in genere "in medio stat virtus" quindi sia indoor che uscite per non avere ripercussioni negative nell'inizio dell'attività outdoor che ha il suo lato utile: non c'è una cesura netta, stacco mentale dal carico più di sintesi ma mentalmente più impegnativo indoor.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
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Domanda "alimentare" che poco centra col ciclismo, ma siccome ti vedo molto preparato anche qua te la pongo comunque poi vedi tu se rispondere o meno...

Molto spesso si sente in giro della "miracolosità" (credo poco ai miracoli ma i benefici possono effettivamente esserci) di alcuni prodotti e due su tutti mi hanno colpito, cloruro di magnesio e succo di limone...

Del cloruro di magnesio si dice che preso quotidianamente nella giusta dose che francamente non ricordo (vendono le bustine in farmacia) dia enormi benefici muscolari, scheletrici, digestivi, psichici, al sistema immunitario e chi più ne ha più ne metta...

Del limone si dicono cose simili, preso anche lui, come il primo la mattina a digiuno diluito con acqua calda...

Cosa pensi di questi due "miracoli"??

Bufale??

O qualcosa di vero c'è??
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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sul Mg dipende PROBABILMENTE dal dosaggio ed effettiva necessità di integrazione (come sempre) ma, come in altre ricerche, un singolo micronutriente crea un effettivo vantaggio.
Sul limone non saprei, di sicuro è buono sul pesce :)

:)

...A parte il limone, ho letto è cercato di tradurre l' articolo del link però onestamente non ho capito molto bene, non mi sembra molto favorevole agli antiossidanti...
In realtà il famigerato cloruro di magnesio mi è stato consigliato un amico che dice di usarlo regolarmente da anni, una piccola dose giornaliera diluita in un bicchier d' acqua la mattina appena sveglio prima di colazione e dice di trovarsi bene, nel senso che si sente meglio di prima sia come digestione che come senso di spossatezza sia nell' attività fisica. E' anche un ciclista ma non incallito ed ovviamente non significa che questo lo faccia volare in bici ma comunque dice di giovarne in benessere generale, non poco... ;)

...Resta il fatto che non significa nulla il solo fatto che si trova bene lui infatti cercavo qualche notizia in più e mi sono detto... Perchè non porre qui il quesito?? :)

Per il limone invece ho trovato un articolo su un giornale, ma di quei giornali dove le notizie lasciano il tempo che trovano per cui... :-)
 
Stato
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