Non credo sia una questione di fare a gara nel togliere fino all'ultimo grammo. Credo invece che l'ambito "carbonio" abbia permesso margini di ricerca molto più ampi rispetto ai precedenti materiali metallici, vuoi per il fatto che studi e applicazioni su questo materiale già avveniva in precedenza in altri settori, vuoi perchè le nuove tecnologie di produzione affermatesi successivamente hanno permesso di ottimizzare l'impiego del carbonio. Non credo, inoltre, che nessun produttore serio si azzarderebbe mai a lanciare sul mercato un prodotto fuori dagli standard di sicurezza e rischiare cosi di perdere la faccia, per una manciata di grammi in meno! Se ci pensate e provate ad andare indietro con la mente di un ventennio, si scoprirebbe che la stessa cosa era già successa nel passaggio da acciaio e alluminio. Solo che in quel momento il contributo tecnologico non era cosi forte ed evoluto e si cercava di replicare le stesse modalità costruttive abbinandole indistintamente ai due materiali, che però avevano caratteristiche meccaniche ben differenti. In definitiva, al risultato di conseguire un telaio più leggero (alluminio), si contrapponeva quello di ottenere un telaio meno resistente rispetto all'acciaio, cosa che non è affatto avvenuta nel passaggio tra produrre alluminio e produrre carbonio. Le tecnologie, il materiale e i metodi di produzione sviluppati si sono completamente sganciati dal modo in cui si costruivano i telai (e le forcelle) in precedenza, stabilendo anche nuovi parametri di riferimento per le varie caratteristiche meccaniche che un prodotto deve avere. Se poi un telaio è anche più leggero tanto meglio, ma non credo che in futuro ci sarà una continua ricerca finalizzata a questo. Piuttosto penso che, una volta raggiunto un certo limite, si porti eventualmente ad innalzarne le caratteristiche meccaniche o a modularle a seconda della destinazione d'uso del mezzo.