Saluto sempre, ogni ciclista che trovo in strada, dal vecchietto in passeggiona all'extracomunitario stracarico di merci, ma se posso capire che qualcuno di questi non ricambi il saluto, non capisco perché alcuni ciclisti "amatoriali" tirino dritto ignorandomi.
Succede talvolta con gruppi in mtb ed è successo qualche giorno fa che tre in Pinarello, pur squadrandomi per bene abbiano fatto finta che non esistessi...
E' pure successo che nessuno si fermasse, almeno a chiedere, ad un ragazzo perché fosse in panne, cosa che a me viene istintivamente e, che in occasione di un grave incidente occorso ad un compagno occasionale di uscite un gruppo che si trovava a passare sul posto abbia proseguito, pur resosi conto dell'accaduto.
La stessa cosa purtroppo avviene anche in moto, non lesino mai un lampeggio o un saluto, ma quelli che ricambiano sono pochini.
Concludo, osservando, che a prescindere dalle categorie di appartenenza, ciclisti, motociclisti e così' via, siamo in pieno regresso culturale, l'educazione e' alla base della convivenza civile, ed è ormai merce rara.