Shimano Ultegra DI2

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Voi ridete. Però mi pare ridano meno quei poveri utenti che hanno toccato con mano il problema. Facile dire "verifico preventivamente il rivenditore come si comporta in caso di avarie"...a prescindere dal fatto che si è tutti signori a dichiarazioni d'intenti, il problema , mi pare di capire, e' un po' più complesso... se non c'è assistenza, come sembra, i guasti non possono essere riparati a breve e il cliente è bello che servito. Conoscete rivenditori che hanno aperto un di2 solo per le emergenze? Io se fossi un rivenditore al massimo mi limiterei ad offrire al cliente un muletto gratis in attesa della riparazione o sostituzione.. e francamente non penso possa essere obbligato a molto di più. . [MENTION=68720]rbc[/MENTION] ha messo in luce un aspetto della questione che è tutt altro che secondario se le cose stanno come dice.

e invece il negoziante è obbligato a sostituire il pezzo non funzionante per poi rivalersi sul produttore senza che il cliente debba patire gli effetti di organizzazione/disorganizzazione del servizio clienti di shimano

la legge esiste e si deve esigere che il negoziante la applichi

io ho, quasi sempre, avuto piena assistenza da parte del mio negoziante e non parlo di componenti del valore tutto sommato modesto come un deragliatore....

riguardo a shimano a seguito del blocco del comando meccanico di un ultegra, il mio negoziante mi aveva sostituito con due comandi nuovi entrambe le leve (che costano più un deragliatore di2)

lo stesso aveva fatto addirittura con un telaio De Rosa (dandomene uno nuovo direttamente dal magazzino)

il pezzo deve essere sostituito dal negoziante a sue spese, il resto non deve incidere minimamente sull'utente finale
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Raccomandate di avvocati di associazioni consumatori che sbloccano cause da 300 euro la vedo dura.
L'unica vera arma è il danno reputazionale che il consumatore può in qualche modo pubblicizzare, come in questo forum.
Codice del consumo alla mano. Si bella cosa ,grandi teorie il venditore deve rispondere, ma già in quel "tempo congruo" visto che il venditore ha già fatto molto, c'è pane per avvocati giudici e associazioni varie...... .

L'unica cosa che può fare veramente il consumatore è informarsi preventivamente se hai l'elettronico qualche problema in più di sostituzione ce l'hai (magari ci si trova incompatiilià sulle stesse serie) quando con i meccanici potevi far girare da tiagra a dura ace su serie diverse e con cambi anche per n° pignoni diverso.
Penso che shimano non si faccia sfuggire la possibilità di creare valore rendendo incompatibili tra di loro i ricambi..

Certo che se acquistassi un gruppo da 2000 euro e non mi sostituiscono un pezzo da 200/400 euro ho ben ragione ad arrabbiarmi...

la situazione è meno tragica di quanto sembri dal punto di vista della tutela effettiva e su questo molti sono assolutamente impreparati

il negoziante ha la sua forza proprio nel pensare "mica questo mi farà causa per 200 euro" e invece bisognerebbe superare questo blocco più mentale che effettivo

primo perché se si ribaltasse l'inerzia e la pigrizia dei consumatori si riuscirebbe a scardinare un sistema tipicamente italiano dove il negoziante ti adula e ti mette su un piedistallo finché stacchi un assegno, poi diventi un fastidio

intanto non ci sono solo le associazioni dei consumatori (che spesso sono un'altra anomalia e sistema perverso del nostro paese) ma ci sono anche avvocati che offrono un consulto gratuitamente e ti assistono nella fase stragiudiziale a prezzi molto modesti (accordandosi che, salvo rimborso spese vive, loro incasseranno le spese in caso di soddisfazione sulla controparte e direttamente dalla controparte), inoltre per cause di valore limitato è possibile stare in giudizio personalmente davanti al giudice di pace senza necessità di prendersi un difensore

nel caso di causa, dimostrare che il danno non sia coperto da garanzia o altro è un'onere del venditore per i primi 6 mesi dall'acquisto...

il consumatore deve solo dimostrare l'avvenuto acquisto e il non funzionamento, a tutto il resto, se ne vuole uscire, deve pensare il negoziante

ad ogni modo una raccomandata di un avvocato smuove acque stagnanti come poche altre cose
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
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sempre una in meno...
e invece il negoziante è obbligato a sostituire il pezzo non funzionante per poi rivalersi sul produttore senza che il cliente debba patire gli effetti di organizzazione/disorganizzazione del servizio clienti di shimano

la legge esiste e si deve esigere che il negoziante la applichi

io ho, quasi sempre, avuto piena assistenza da parte del mio negoziante e non parlo di componenti del valore tutto sommato modesto come un deragliatore....

riguardo a shimano a seguito del blocco del comando meccanico di un ultegra, il mio negoziante mi aveva sostituito con due comandi nuovi entrambe le leve (che costano più un deragliatore di2)

lo stesso aveva fatto addirittura con un telaio De Rosa (dandomene uno nuovo direttamente dal magazzino)

il pezzo deve essere sostituito dal negoziante a sue spese, il resto non deve incidere minimamente sull'utente finale
Quindi, fammi capire, mio figlio stanotte si alza e con un accendino per farmi un dispetto si mettere a sciogliere il guscio del cambio del mio costoso Durace Di2 e il negoziante, senza batter ciglio, è obbligato a sostituirmelo salvo poi rimetterci il costo del pezzo allorquando il costruttore non dovesse riconoscere la rimborsabilita per dolo... altro che avvocati e raccomandate qua ci vuole uno stregone...ma di cosa state parlando?? o-o
 

nemorino

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24 Febbraio 2009
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affermazione assolutamente non vera. se guardi i cataloghi può sembrare, ma se fai una proporzione sul venduto in Italia su media/alta gamma il rapporto con fatica arriva a 2 bici elettroniche ogni 10 vendute. Considerando appunto solo media e alta gamma.

anche stando alle tue statistiche, siamo al 20%

quanto riscontro io, tra conoscenti e amici e compagni di pedalate, è diverso: più di uno su due di coloro che vanno su un dura ace optano per il di2 e chi non lo fa è solo per una questione di budget

il sorpasso è già una realtà

su ultegra la percentuale è inferiore ma siamo comunque ben sopra a 2 biciclette su 10

ovvio poi che per il medio-basso e basso di gamma il di2 ha un ruolo inferiore visto che è difficile montare una bici da 1500-2000 euro con un di2

se dovessero far uscire un 105 da 500-700 euro di2 anche questo segmento di mercato vedrebbe un avanzamento del di2

ad ogni modo, ribadisco, non parlavo dell' "oggi" (anche se per dura ace l'oggi è già una realtà) ma del domani e ormai su bici > 3500-4000 euro per chi va su shimano nel giro di un paio di anni ben più del 50% monterà di2
 

faberfortunae

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sempre una in meno...
la situazione è meno tragica di quanto sembri dal punto di vista della tutela effettiva e su questo molti sono assolutamente impreparati

il negoziante ha la sua forza proprio nel pensare "mica questo mi farà causa per 200 euro" e invece bisognerebbe superare questo blocco più mentale che effettivo

primo perché se si ribaltasse l'inerzia e la pigrizia dei consumatori si riuscirebbe a scardinare un sistema tipicamente italiano dove il negoziante ti adula e ti mette su un piedistallo finché stacchi un assegno, poi diventi un fastidio

intanto non ci sono solo le associazioni dei consumatori (che spesso sono un'altra anomalia e sistema perverso del nostro paese) ma ci sono anche avvocati che offrono un consulto gratuitamente e ti assistono nella fase stragiudiziale a prezzi molto modesti (accordandosi che, salvo rimborso spese vive, loro incasseranno le spese in caso di soddisfazione sulla controparte e direttamente dalla controparte), inoltre per cause di valore limitato è possibile stare in giudizio personalmente davanti al giudice di pace senza necessità di prendersi un difensore

nel caso di causa, dimostrare che il danno non sia coperto da garanzia o altro è un'onere del venditore per i primi 6 mesi dall'acquisto...

il consumatore deve solo dimostrare l'avvenuto acquisto e il non funzionamento, a tutto il resto, se ne vuole uscire, deve pensare il negoziante

ad ogni modo una raccomandata di un avvocato smuove acque stagnanti come poche altre cose
Guarda non so di cosa ti occupi e poco m'interessa ma posso dirti che radicare una causa al giudice di pace perché il proprio rivenditore non è dotato di un pezzo di ricambio o lo mette a disposizione solo dopo tre o quattro mesi dal reclamo è da roba da barzellette...
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Quindi, fammi capire, mio figlio stanotte si alza e con un accendino per farmi un dispetto si mettere a sciogliere il guscio del cambio del mio costoso Durace Di2 e il negoziante, senza batter ciglio, è obbligato a sostituirmelo salvo poi rimetterci il costo del pezzo allorquando il costruttore non dovesse riconoscere la rimborsabilita per dolo... altro che avvocati e raccomandate qua ci vuole uno stregone...ma di cosa state parlando?? o-o
sai che bisogna fare? riparare le bici di tutti e non venderne neanche una così poi tutti acquisteranno online e in caso di garanzia faranno cause su cause fino a doversi pagare, alla fine, nella bottega sottocasa, anche lo smontaggio del telaio rotto e il rimontaggio di quello nuovo.
 

nemorino

Ammiraglia
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Guarda non so di cosa ti occupi e poco m'interessa ma posso dirti che radicare una causa al giudice di pace perché il proprio rivenditore non è dotato di un pezzo di ricambio o lo mette a disposizione solo dopo tre o quattro mesi dal reclamo è da roba da barzellette...

se la tu consideri roba da barzellette buon per te e i venditori continueranno a ridere alle spalle dei clienti, quella è la vera barzelletta

proprio perché la maggior parte della gente la pensa in questo modo il vizietto del negoziante di fregarsene del cliente non si sradicherà

visti i limiti di competenza per valore del giudice di pace non vedo in ogni caso cosa ci sia di ridicolo nel promuovere un giudizio civile per 300 euro (poi il giudizio manco si svolgerebbe perché il negoziante quando si vede notificare l'atto di citazione ti compra il cambio e te lo monta anche con il fiocchetto rosso)
 

nemorino

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Quindi, fammi capire, mio figlio stanotte si alza e con un accendino per farmi un dispetto si mettere a sciogliere il guscio del cambio del mio costoso Durace Di2 e il negoziante, senza batter ciglio, è obbligato a sostituirmelo salvo poi rimetterci il costo del pezzo allorquando il costruttore non dovesse riconoscere la rimborsabilita per dolo... altro che avvocati e raccomandate qua ci vuole uno stregone...ma di cosa state parlando?? o-o

;nonzo%

mi spieghi cosa c'entra?

io sto parlando di situazioni ordinarie non di paradossi ed in ogni caso, volendo stare al paradosso che fai tu, il negoziante potrebbe ovviamente rifiutare la sostituzione perché il consumatore non sarebbe così ottuso da insistere per la sostituzione (perché saprebbe che non riuscirebbe mai, in un giudizio, ad avere ragione e l'imputabilità del danno al consumatore sarebbe evidente ictu oculi senza nemmeno l'intervento di un tecnico) e il consumatore potrebbe esporsi anche a conseguenze di tipo penale

casi limite semmai sono quelli di manomissione ma anche qui vale il discorso fatto sopra ma la legge comunque prevede che spetti al negoziante, nei primi sei mesi, dimostrare che il danno è stato procurato dal consumatore
 

faberfortunae

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sempre una in meno...
se la tu consideri roba da barzellette buon per te e i venditori continueranno a ridere alle spalle dei clienti, quella è la vera barzelletta

proprio perché la maggior parte della gente la pensa in questo modo il vizietto del negoziante di fregarsene del cliente non si sradicherà

visti i limiti di competenza per valore del giudice di pace non vedo in ogni caso cosa ci sia di ridicolo nel promuovere un giudizio civile per 300 euro (poi il giudizio manco si svolgerebbe perché il negoziante quando si vede notificare l'atto di citazione ti compra il cambio e te lo monta anche con il fiocchetto rosso)
Ma ti rendi conto che stai dipingendo una categoria di persone che come te s' alza alla mattina per lavorare,alza una serranda (sperando di trovarci oltre ancora tutte le bici), deve ascoltare quelli che entrano e che molto spesso pretendono e basta, come furfanti pronti a fregare il prossimo?? Ma dai. Se si apre un contenzioso ogni parte avrà pure il diritto di tutelare i propri interessi o no? Qui si sta discutendo della mancanza di assistenza di Shimano. È vero o è un' invenzione? Ammessa la prima ipotesi a farne le spese dovrebbero essere i rivenditori i quali, secondo quel che tu dici (interpretando a tuo modo il codice del consumo), alla semplice domanda del cliente
dovrebbero, a loro rischio, soddisfare la pretesa di sostituzione (unica opzione a risolvere celermente lo stallo) senza nemmeno inviare il pezzo presso il costruttore per le verifiche del caso. Cioè io entro e dico non funziona e il commesso dovrebbe accogliermi con il pezzo di ricambio e rassicurarmi dicendomi che la mia bici è la prima ad essere montata in officina. Ma in che film scusa?? L'apertura di un contenzioso poi non accorcerebbe i tempi di assistenza (e riconoscimento della garanzia) dal momento che se poi la controversia esitasse, come sarebbe logico, con la sostituzione o riparazione del pezzo , il danno subito dal cliente, privato del cambio elettronico ma dotato di un muletto sostitutivo per qualche settimana, ammesso che possa essere riconosciuto tale, non ammonterebbe certo al costo di una cena a base di pesce. Ecco perché a prescindere di quello che pensi dei negozianti, molti non s' avventurano in cause da Forum. Perché non servono avvocati per capire che ci sarebbe da farsi ridere dietro. Altro è ovviamente un contenzioso nel quale la garanzia o la sostituzione non dovesse esser riconosciuta anche a distanza di tempo. In tal caso l'azione sarebbe giustificatissima. Ma prendersela col rivenditore perché Shimano non ha rete di assistenza sui cambi elettronici e pretendere che abbia in magazzino pezzi di sostituzione a dispisizione dei clienti non la vedo sensata.
 

rbc

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Ma ti rendi conto che stai dipingendo una categoria di persone che come te s' alza alla mattina per lavorare,alza una serranda (sperando di trovarci oltre ancora tutte le bici), deve ascoltare quelli che entrano e che molto spesso pretendono e basta, come furfanti pronti a fregare il prossimo?? Ma dai. Se si apre un contenzioso ogni parte avrà pure il diritto di tutelare i propri interessi o no? Qui si sta discutendo della mancanza di assistenza di Shimano. È vero o è un' invenzione? Ammessa la prima ipotesi a farne le spese dovrebbero essere i rivenditori i quali, secondo quel che tu dici (interpretando a tuo modo il codice del consumo), alla semplice domanda del cliente
dovrebbero, a loro rischio, soddisfare la pretesa di sostituzione (unica opzione a risolvere celermente lo stallo) senza nemmeno inviare il pezzo presso il costruttore per le verifiche del caso. Cioè io entro e dico non funziona e il commesso dovrebbe accogliermi con il pezzo di ricambio e rassicurarmi dicendomi che la mia bici è la prima ad essere montata in officina. Ma in che film scusa?? L'apertura di un contenzioso poi non accorcerebbe i tempi di assistenza (e riconoscimento della garanzia) dal momento che se poi la controversia esitasse, come sarebbe logico, con la sostituzione o riparazione del pezzo , il danno subito dal cliente, privato del cambio elettronico ma dotato di un muletto sostitutivo per qualche settimana, ammesso che possa essere riconosciuto tale, non ammonterebbe certo al costo di una cena a base di pesce. Ecco perché a prescindere di quello che pensi dei negozianti, molti non s' avventurano in cause da Forum. Perché non servono avvocati per capire che ci sarebbe da farsi ridere dietro. Altro è ovviamente un contenzioso nel quale la garanzia o la sostituzione non dovesse esser riconosciuta anche a distanza di tempo. In tal caso l'azione sarebbe giustificatissima. Ma prendersela col rivenditore perché Shimano non ha rete di assistenza sui cambi elettronici e pretendere che abbia in magazzino pezzi di sostituzione a dispisizione dei clienti non la vedo sensata.
le persone prive di buon senso in fase di assistenza post vendita meritano un call center o meglio un sistema di colloquio diretto con la casa madre da cui hanno acquistato direttamente, via ticket dal portale internet, via posta elettronica o similare, dove rimangono:

a. senza bici sostitutiva
b. senza una persona fisica da insultare inutilmente
c. senza risposte per un bel periodo

vedrai che ci pensano un pó di più a far scrivere lettere raccomandate dalle associazioni dei consumatori
 
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nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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sarà ma dalle mie parti su 100 ciclisti che conosco 5 hanno un gruppo elettronico!
Prima che arrivi il sorpasso, se mai ci sarà, ne deve passare di acqua sotto i ponti!

io mi riferisco ai mezzi nuovi che si vendono non ai mezzi circolanti;

dico che su mezzi venduti con dura ace, dalle mie parti, ormai siamo arrivati all'equivalenza tra meccanico e di2 (quindi su 2 bici top montate shimano, una è con elettronico e una con meccanico) e che a breve mi aspetto un sorpasso in questo senso

ovvio che prima di rimpiazzare il parco mezzi ci vorrà un po' di tempo e per avere un sorpasso anche dei mezzi circolanti ci vorrà qualche anno

da questo punto di vista l'abbassamento del peso (ormai elettronico e meccanico shimano pesano uguali) e un prezzo più abbordabile ha fatto superare molte resistenze

quando SRAM proporrà un elettronico e campagnolo presenterà un elettronico equivalente a shimano a prezzi abbordabili (e so che già stanno puntando molto sullo sviluppo dell'elettronico) si avrà un ulteriore incremento

il meccanico rimarrà ma, su mezzi top, diventerà un'eccezione mentre su mezzi medio e ancor più bassa gamma la transizione sarà più lunga
 

nemorino

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Ma ti rendi conto che stai dipingendo una categoria di persone che come te s' alza alla mattina per lavorare,alza una serranda (sperando di trovarci oltre ancora tutte le bici), deve ascoltare quelli che entrano e che molto spesso pretendono e basta, come furfanti pronti a fregare il prossimo?? Ma dai. Se si apre un contenzioso ogni parte avrà pure il diritto di tutelare i propri interessi o no? Qui si sta discutendo della mancanza di assistenza di Shimano. È vero o è un' invenzione? Ammessa la prima ipotesi a farne le spese dovrebbero essere i rivenditori i quali, secondo quel che tu dici (interpretando a tuo modo il codice del consumo), alla semplice domanda del cliente
dovrebbero, a loro rischio, soddisfare la pretesa di sostituzione (unica opzione a risolvere celermente lo stallo) senza nemmeno inviare il pezzo presso il costruttore per le verifiche del caso. Cioè io entro e dico non funziona e il commesso dovrebbe accogliermi con il pezzo di ricambio e rassicurarmi dicendomi che la mia bici è la prima ad essere montata in officina. Ma in che film scusa?? L'apertura di un contenzioso poi non accorcerebbe i tempi di assistenza (e riconoscimento della garanzia) dal momento che se poi la controversia esitasse, come sarebbe logico, con la sostituzione o riparazione del pezzo , il danno subito dal cliente, privato del cambio elettronico ma dotato di un muletto sostitutivo per qualche settimana, ammesso che possa essere riconosciuto tale, non ammonterebbe certo al costo di una cena a base di pesce. Ecco perché a prescindere di quello che pensi dei negozianti, molti non s' avventurano in cause da Forum. Perché non servono avvocati per capire che ci sarebbe da farsi ridere dietro. Altro è ovviamente un contenzioso nel quale la garanzia o la sostituzione non dovesse esser riconosciuta anche a distanza di tempo. In tal caso l'azione sarebbe giustificatissima. Ma prendersela col rivenditore perché Shimano non ha rete di assistenza sui cambi elettronici e pretendere che abbia in magazzino pezzi di sostituzione a dispisizione dei clienti non la vedo sensata.

la legge prevede esattamente quello che ho scritto, mi spiace ma i negozianti sono soggetti alla legge come tutti gli altri e quindi si devono adeguare

non vedo perché i consumatori che patiscono i problemi derivanti da un guasto debbano essere disonesti o altro; tutti i nodi verrebbero primo o poi al pettine e quindi non vedo in che modo si premierebbe qualcuno senza motivo o si danneggerebbe qualcun'altro

la ratio della norma è chiaro, oltre a offrire un livello di tutela elevata al consumatore, permette di migliorare "il sistema": i negozianti essendo esposti in prima persona finirebbero per evitare fornitori poco affidabili, poco presenti etc.

nell'ambito del ciclismo la cosa è meno evidente ma in altri campi questo è un punto fondamentale


sul discorso dell'opportunità o meno di adire le vie legali, tempi etc, non mi sembra così complicato capire come ottenere tutela effettiva ed immediata:

1. compro un gruppo e il cambio non funziona.
2. chiedo al negoziante sostituzione con pezzo nuovo o riparazione in tempi ragionevoli
3. il negoziante fa orecchie da mercante appunto e si trincera dietro interpretazioni del tutto singolari delle norme
4. faccio causa (notifico l'atto di citazione)

in questo caso di norma il negoziante provvede immediatamente (sempre che l'abbia già fatto a seguito di una richiesta formale fatta da un legale)

nel caso non avvenisse una sostituzione nel modo indicato sopra,

5. compro il pezzo nuovo (o se lo trovo usato) visto che mi serve la bici

quando la causa entrerà nel vivo (se mai entrerà perché i negozianti fanno la voce grossa solo facendo leva sull'inerzia del cliente) se, come è normale a meno di fantasiose ipotesi, il giudice mi darà ragione recupererò quanto ho speso e mi vedrò pure riconosciute le spese legali e con il risarcimento del danno potrò anche avere ristoro di eventuali differenze date dalla svalutazione del componente nel caso in cui sia uscito un modello nuovo

il discorso non è poi, come scritto, di fare cause per ogni cosa.... è quello di far capire ai negozianti che il codice del consumo non è una cosa astratta e se si iniziasse ad agire cambierebbe la mentalità dei negozianti stessi

perché, al di là di ciò che avviene nella pratica, i negozianti non solo rifiutano sostituzioni ma negano in ogni modo addirittura l'esistenza di un loro obbligo a fornire garanzia per non conformità al cliente e questa cosa la trovo del tutto inaccettabile

ad ogni modo lo ripeto, il negoziante è di norma in malafede e sa benissimo quando una cosa è rotta perché non funziona di suo ovvero quando è rotta perché c'è stata manomissione; il suo rifiuto a sostituire il pezzo non dipende da "dubbi" ma semplicemente dal fatto che lui non vuole smenarci o anticipare il costo di un pezzo e che sono problemi del cliente.

se metti di mezzo un legale e ancor più se fai causa, il negoziante provvederà subito a sostituire il pezzo che sa essere difettoso perché il suo diniego gli costerà un botto in spese legali e pertanto non ha nessuna convenienza a risparmiare 200 euro ora per smenarcene 2000 tra un anno

ad ogni buon conto di cause sul codice del consumo se ne fanno e non fanno ridere nessuno ;)
 
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RoBart

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1 Ottobre 2007
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la legge prevede esattamente quello che ho scritto, mi spiace ma i negozianti sono soggetti alla legge come tutti gli altri e quindi si devono adeguare

non vedo perché i consumatori che patiscono i problemi derivanti da un guasto debbano essere disonesti o altro; tutti i nodi verrebbero primo o poi al pettine e quindi non vedo in che modo si premierebbe qualcuno senza motivo o si danneggerebbe qualcun'altro

la ratio della norma è chiaro, oltre a offrire un livello di tutela elevata al consumatore, permette di migliorare "il sistema": i negozianti essendo esposti in prima persona finirebbero per evitare fornitori poco affidabili, poco presenti etc.

nell'ambito del ciclismo la cosa è meno evidente ma in altri campi questo è un punto fondamentale...
Esatto.
Un negoziante non è solo il tramite tra produttore e consumatore!

un clliente non è obbligato sapere chi è shimano e cosa produce e quali problemi ha nell'assistenza !
Io acquisto da te e se c'è un difetto coperto da garanzia tu me lo risolvi!

Del resto le aziende non rispondono neanche al cliente che ha problemi, il tramite è sempre il venditore.

Nel caso in oggetto sono passati più di 2 mesi e il tempo ragionevole è trascorso, il venditore deve farsene carico!
 

faberfortunae

Scalatore
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sempre una in meno...
la legge prevede esattamente quello che ho scritto, mi spiace ma i negozianti sono soggetti alla legge come tutti gli altri e quindi si devono adeguare

non vedo perché i consumatori che patiscono i problemi derivanti da un guasto debbano essere disonesti o altro; tutti i nodi verrebbero primo o poi al pettine e quindi non vedo in che modo si premierebbe qualcuno senza motivo o si danneggerebbe qualcun'altro

la ratio della norma è chiaro, oltre a offrire un livello di tutela elevata al consumatore, permette di migliorare "il sistema": i negozianti essendo esposti in prima persona finirebbero per evitare fornitori poco affidabili, poco presenti etc.

nell'ambito del ciclismo la cosa è meno evidente ma in altri campi questo è un punto fondamentale


sul discorso dell'opportunità o meno di adire le vie legali, tempi etc, non mi sembra così complicato capire come ottenere tutela effettiva ed immediata:

1. compro un gruppo e il cambio non funziona.
2. chiedo al negoziante sostituzione con pezzo nuovo o riparazione in tempi ragionevoli
3. il negoziante fa orecchie da mercante appunto e si trincera dietro interpretazioni del tutto singolari delle norme
4. faccio causa (notifico l'atto di citazione)

in questo caso di norma il negoziante provvede immediatamente (sempre che l'abbia già fatto a seguito di una richiesta formale fatta da un legale)

nel caso non avvenisse una sostituzione nel modo indicato sopra,

5. compro il pezzo nuovo (o se lo trovo usato) visto che mi serve la bici

quando la causa entrerà nel vivo (se mai entrerà perché i negozianti fanno la voce grossa solo facendo leva sull'inerzia del cliente) se, come è normale a meno di fantasiose ipotesi, il giudice mi darà ragione recupererò quanto ho speso e mi vedrò pure riconosciute le spese legali e con il risarcimento del danno potrò anche avere ristoro di eventuali differenze date dalla svalutazione del componente nel caso in cui sia uscito un modello nuovo

il discorso non è poi, come scritto, di fare cause per ogni cosa.... è quello di far capire ai negozianti che il codice del consumo non è una cosa astratta e se si iniziasse ad agire cambierebbe la mentalità dei negozianti stessi

perché, al di là di ciò che avviene nella pratica, i negozianti non solo rifiutano sostituzioni ma negano in ogni modo addirittura l'esistenza di un loro obbligo a fornire garanzia per non conformità al cliente e questa cosa la trovo del tutto inaccettabile

ad ogni modo lo ripeto, il negoziante è di norma in malafede e sa benissimo quando una cosa è rotta perché non funziona di suo ovvero quando è rotta perché c'è stata manomissione; il suo rifiuto a sostituire il pezzo non dipende da "dubbi" ma semplicemente dal fatto che lui non vuole smenarci o anticipare il costo di un pezzo e che sono problemi del cliente.

se metti di mezzo un legale e ancor più se fai causa, il negoziante provvederà subito a sostituire il pezzo che sa essere difettoso perché il suo diniego gli costerà un botto in spese legali e pertanto non ha nessuna convenienza a risparmiare 200 euro ora per smenarcene 2000 tra un anno

ad ogni buon conto di cause sul codice del consumo se ne fanno e non fanno ridere nessuno ;)
Se scrivi anche che c'è la probabilità/possibilita che la garanzia non copra perche il guasto magari si rivela imputabile e conseguenza di un uso difforme e che quindi i 2000 euro li debba cacciare il consumatore il + che avrebbe voluto assegnarti [MENTION=7668]eliflap[/MENTION] te lo do io, promesso.
 

faberfortunae

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sempre una in meno...
Esatto.
Un negoziante non è solo il tramite tra produttore e consumatore!

un clliente non è obbligato sapere chi è shimano e cosa produce e quali problemi ha nell'assistenza !
Io acquisto da te e se c'è un difetto coperto da garanzia tu me lo risolvi!

Del resto le aziende non rispondono neanche al cliente che ha problemi, il tramite è sempre il venditore.

Nel caso in oggetto sono passati più di 2 mesi e il tempo ragionevole è trascorso, il venditore deve farsene carico!
Se ne è fatto carico. Ha spedito il pezzo in assitenza e ha fornito una bici sostitutiva. Fagli causa. E vediamo come va a finire. Quando arriva la citazione il pezzo è pronto per essere montato. Il legale del nostro amico lo paga bdc forum secondo te? E pensi di trovare qualche giudice disposto a porre spese a carico del negoziante che si è comportato come ho descritto ossia mandando il pezzo in assistenza e fornendo bici sostitutiva? La vedo molto in salita...ripeto altro sarebbr se la lite fosse insorta per la copertura o meno... in tal caso le cose cambierebbero. Ma qui non mi pare d'aver letto un diniego alla sostituzione.
 

faberfortunae

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sempre una in meno...
Al di là dei tormenti legali che davvero importano poco il punto è che Shimano non ha fornito adeguata e pronta assistenza tecnica su un prodotto di nuova concezione ad alta tecnologia (almeno in relazione al mercato di destinazione). E anziché prender atto dell'ennesima manifestazione di scarso rispetto mostrato nei confronti dei consumatori finali da parte delle case costruttrici e, soprattutto di chi è al relativo libro paga, noi preferiamo prendercela coi negozianti colpevoli, nella migliore delle ipotesi, di non avere in casa 7 cambi elettronici da regalare al primo cliente che entri in negozio e pretenda di cambiarlo accampando una qualsiasi scusa dopo un anno di uso. (Ovviamente non è il caso del nostro amico). ;nonzo%
 

Vercingeto-rex

Apprendista Scalatore
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la legge prevede esattamente quello che ho scritto, mi spiace ma i negozianti sono soggetti alla legge come tutti gli altri e quindi si devono adeguare

non vedo perché i consumatori che patiscono i problemi derivanti da un guasto debbano essere disonesti o altro; tutti i nodi verrebbero primo o poi al pettine e quindi non vedo in che modo si premierebbe qualcuno senza motivo o si danneggerebbe qualcun'altro

la ratio della norma è chiaro, oltre a offrire un livello di tutela elevata al consumatore, permette di migliorare "il sistema": i negozianti essendo esposti in prima persona finirebbero per evitare fornitori poco affidabili, poco presenti etc.
Ovvero shimano il primo produttore mondiale di componenti per ciclismo oltre che uno dei più quotati nell'alta gamma

nell'ambito del ciclismo la cosa è meno evidente ma in altri campi questo è un punto fondamentale


sul discorso dell'opportunità o meno di adire le vie legali, tempi etc, non mi sembra così complicato capire come ottenere tutela effettiva ed immediata:

1. compro un gruppo e il cambio non funziona.
2. chiedo al negoziante sostituzione con pezzo nuovo o riparazione in tempi ragionevoli
3. il negoziante fa orecchie da mercante appunto e si trincera dietro interpretazioni del tutto singolari delle norme
4. faccio causa (notifico l'atto di citazione)

in questo caso di norma il negoziante provvede immediatamente (sempre che l'abbia già fatto a seguito di una richiesta formale fatta da un legale)
Io fossi nel caso citato come venditore resisterei non lo vedo tutto automatico come vedi tu. Sui tempi congrui francamente se trovi il giudice che li valuta diversamente da come li credi tu poi voglio vedere cosa succede per un affare da 300 euro ed in ogni caso la vedo dura avere anche vittoria di spese (il negoziante ha le scusanti di essersi prodigato con il cliente (bici sostitutiva) e di non avere preso il primo fornitore per caso (vd shimano n° 1 la mondo)

nel caso non avvenisse una sostituzione nel modo indicato sopra,

5. compro il pezzo nuovo (o se lo trovo usato) visto che mi serve la bici

quando la causa entrerà nel vivo (se mai entrerà perché i negozianti fanno la voce grossa solo facendo leva sull'inerzia del cliente) se, come è normale a meno di fantasiose ipotesi, il giudice mi darà ragione recupererò quanto ho speso e mi vedrò pure riconosciute le spese legali e con il risarcimento del danno potrò anche avere ristoro di eventuali differenze date dalla svalutazione del componente nel caso in cui sia uscito un modello nuovo

il discorso non è poi, come scritto, di fare cause per ogni cosa.... è quello di far capire ai negozianti che il codice del consumo non è una cosa astratta e se si iniziasse ad agire cambierebbe la mentalità dei negozianti stessi

perché, al di là di ciò che avviene nella pratica, i negozianti non solo rifiutano sostituzioni ma negano in ogni modo addirittura l'esistenza di un loro obbligo a fornire garanzia per non conformità al cliente e questa cosa la trovo del tutto inaccettabile

ad ogni modo lo ripeto, il negoziante è di norma in malafede e sa benissimo quando una cosa è rotta perché non funziona di suo ovvero quando è rotta perché c'è stata manomissione; il suo rifiuto a sostituire il pezzo non dipende da "dubbi" ma semplicemente dal fatto che lui non vuole smenarci o anticipare il costo di un pezzo e che sono problemi del cliente.

se metti di mezzo un legale e ancor più se fai causa, il negoziante provvederà subito a sostituire il pezzo che sa essere difettoso perché il suo diniego gli costerà un botto in spese legali e pertanto non ha nessuna convenienza a risparmiare 200 euro ora per smenarcene 2000 tra un anno

ad ogni buon conto di cause sul codice del consumo se ne fanno e non fanno ridere nessuno ;)

E come in ogni buona favola vince sempre il consumatore.
Secondo me le uniche cause intentate per quegli importi e con questa sostanza sono quelle che si possono fare gli avvocati stessi penso che un comune mortale non si metterebbe in ballo a perdere giorni e giorni per una cosa del genere.
 
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pellegrinidenny

Pignone
27 Aprile 2013
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Ovvero shimano il primo produttore mondiale di componenti per ciclismo oltre che uno dei più quotati nell'alta gamma


Io fossi nel caso citato come venditore resisterei non lo vedo tutto automatico come vedi tu. Sui tempi congrui francamente se trovi il giudice che li valuta diversamente da come li credi tu poi voglio vedere cosa succede per un affare da 300 euro ed in ogni caso la vedo dura avere anche vittoria di spese (il negoziante ha le scusanti di essersi prodigato con il cliente (bici sostitutiva) e di non avere preso il primo fornitore per caso (vd shimano n° 1 la mondo)



E come in ogni buona favola vince sempre il consumatore.
Secondo me le uniche cause intentate per quegli importi e con questa sostanza sono quelle che si possono fare gli avvocati stessi penso che un comune mortale non si metterebbe in ballo a perdere giorni e giorni per una cosa del genere.


Mi spiace aver scatenato con la mia storia questo putiferio! Parlai a tempo debito con un avvocato che mi sconsigliò di fare causa al negoziante, in quanto il negoziante è una persona fidata che conosco da tempo e sinceramente non mi andava di fargli passare delle magagne che non avrebbe meritato, dopo tutto anche se la legge dice cose diverse ( e non mi oppongo a questo in quanto non conosco bene il codice in oggetto) lui si è veramente sbattuto per darmi una bici sostitutiva appena ha smontato il mio gruppo. Quello che sinceramente non capisco è che un'azienda come shimano non abbia un call center dedicato o un'applicazione web per poter vedere il punto della riparazione. Inoltre era praticamente impossibile parlare con mic, buttavano giù oppure ti mettevano in attesa infinita e poi cadeva magicamente la linea! Ecco secondo me la shimano avrebbe dovuto gestire meglio la situazione mic in Italia, così hanno fatto solo girare i cosiddetti ai clienti.
 

nemorino

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24 Febbraio 2009
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Se scrivi anche che c'è la probabilità/possibilita che la garanzia non copra perche il guasto magari si rivela imputabile e conseguenza di un uso difforme e che quindi i 2000 euro li debba cacciare il consumatore il + che avrebbe voluto assegnarti [MENTION=7668]eliflap[/MENTION] te lo do io, promesso.

il consumatore sa benissimo se il malfunzionamento dipende da sua incuria

tieni presente che qui stiamo parlando di un cambio che difficilmente viene usato impropriamente... salvo una rottura derivante da caduta (che sarebbe facilmente riscontrabile) non vedo come potrebbe essere utilizzato impropriamente

diverso sarebbe per un cellulare (es. classico uso in condizioni di umidità)

ad ogni modo, credo sia superfluo specificare che se il cellulare mi cade in mare e faccio causa al negoziante rischio di perdere la causa (e sono un idiota) ;)

Se ne è fatto carico. Ha spedito il pezzo in assitenza e ha fornito una bici sostitutiva. Fagli causa. E vediamo come va a finire. Quando arriva la citazione il pezzo è pronto per essere montato. Il legale del nostro amico lo paga bdc forum secondo te? E pensi di trovare qualche giudice disposto a porre spese a carico del negoziante che si è comportato come ho descritto ossia mandando il pezzo in assistenza e fornendo bici sostitutiva? La vedo molto in salita...ripeto altro sarebbr se la lite fosse insorta per la copertura o meno... in tal caso le cose cambierebbero. Ma qui non mi pare d'aver letto un diniego alla sostituzione.

1. Il venditore e' responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.
2. In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.
3. Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro.


mi sembra di una limpidezza rara

ti faccio un esempio... se tu hai delle gare e compri il pezzo per quell'uso cosa fai? aspetti due mesi e salto le gare perché tu negoziante non rispetti la legge?

io ti ho pagato, tu mi hai dato qualcosa che non funziona, tu mi rimborsi/sostituisci il pezzo

perché qui o il negoziante lo ripara o lo sostituisce... non lo manda a riparare o chiede che shimano lo sostituisca

il tempo ragionevole non è un "quid" oggettivo ma è soggettivo e relativo... se acquisto un canotto per l'estate e me lo dai bucato che faccio? aspetto ottobre che il produttore me lo sostituisca?

se compro un paio di sci per la stagione aspetto maggio per averli (e se faccio competizioni e compro uno sci top non è che perché tu negoziante mi dai un paio di sci del '78 io dovrei sentirmi tutelato... un paio di sci del genere me li compro su ebay a 30 euro)

lo stesso vale per il muletto... che disponibilità dimostro nel dare una bici vecchia che mi avanza e di cui non me ne faccio nulla?

fosse un amico o un conoscente che lo fa a titolo gratuito ok ma visto che quando il cliente ha ritirato la bici ha incassato i soldi, provveda a sostituirmi il cambio

quello che ritorna da shimano tra due mesi lo venderà ad un altro cliente, non è che fa beneficenza

Al di là dei tormenti legali che davvero importano poco il punto è che Shimano non ha fornito adeguata e pronta assistenza tecnica su un prodotto di nuova concezione ad alta tecnologia (almeno in relazione al mercato di destinazione). E anziché prender atto dell'ennesima manifestazione di scarso rispetto mostrato nei confronti dei consumatori finali da parte delle case costruttrici e, soprattutto di chi è al relativo libro paga, noi preferiamo prendercela coi negozianti colpevoli, nella migliore delle ipotesi, di non avere in casa 7 cambi elettronici da regalare al primo cliente che entri in negozio e pretenda di cambiarlo accampando una qualsiasi scusa dopo un anno di uso. (Ovviamente non è il caso del nostro amico). ;nonzo%

il problema di avere un oligopolio distorce la base della legge... si trattasse di altra tipologia di prodotto, i negozianti tra 3 prodotti sceglierebbero quello che assicura maggiore assistenza e anche il produttore subirebbe effetti pratici