il motore cuore

olileo

Pignone
11 Settembre 2014
252
3
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Bici
carnielli corsa
Oggigiorno lo strumento principale per determinare l'allenamento e' il cardiofrequenzimetro, che misura i " giri " del nostro motore. Pero' per l'impostazione dei limiti di frequenza esistono molte formule. Alcuni usano la classica 220- eta' piu' semplice, ma meno precisa. Altri quella di Karvonen che tiene conto della frequenza minima a riposo, ed e' piu' precisa. Altri quella di Liesen che ha una variazione sui decenni d'eta', e cosi via fino ad arrivare alla bellezza di una dozzina di formule. E' chiaro che si taglia la testa al toro, facendo il test di soglia, in modo di avere poi dei limiti specifici personali, e non generici. Ma chi non vuole o non puo' fare questo test ? Io ho visto che negli ospedali quando si fa' la comune prova di sforzo alla pedana o al cicloergometro, utilizzano la formula piu' semplice 220- eta', ed anche dei centri sportivi la usano. Perfino i cardiofrequenzimetri sono gia' impostati per quel calcolo. Quindi e' sicuramente quella piu' usata. Il problema e' che tra una formula e l'altra esiste una bella differenza di calcolo. Per esempio nel mio caso, io ho 51 anni. la mia frequenza max teorica e': 169 . Il 60 % e' 101 , ma nella formula di Karvonen, risulta essere di 126 , avendo io una frequenza minima a riposo di 61. Con tale differenza, il mio dubbio e' quello di fare un'allenamento o sotto o sovra allenante, ed uso un cardio che ha la formula fissa 220-eta'. Mi spiego meglio. Ieri ho fatto 56 km di pianura alla media di 24,8 km/ h con frequenze sempre sugli 80-85 %. Quando raggiungevo o superavo il 90 % ( ipotetica soglia), rallentavo per non sforzare il cuore. Stare per quasi 2 h e 20 a queste frequenze puo' essere dannoso ? Premetto che sono anni che mi alleno sempre all' 80-85 % ma sui 25 km di allenamento, percui da questo punto di vista dovrei essere allenato. Annualmente faccio la prova di sforzo ed e' sempre stato ok. Posso stare tranquillo , o faccio troppo o troppo poco ? Anche perche' se avessi usato Karvonen, le frequenze erano ben piu' alte e magari..........sciopavo prima :-)
 

vulcan

Apprendista Scalatore
29 Ottobre 2011
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Albino (BG)
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Colnago M10
Scusa, ma hai qualche patologia cardiaca che ti impedisce di superare le soglie che ti sei fissato? Altrimenti non capirei questa attenzione maniacale al valore dei bpm.
 

Ice70

Apprendista Cronoman
23 Settembre 2011
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Rimini
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Bici
troppe!
Ma la prova sotto sforzo che hai fatto... la hai fatta con il cicloergometro per determinare la tua soglia?
perchè se lo hai fatto con il "gradino" il tutto è teorico e a spanne..

ci sono esercizi da fare per lavorare anche fuori soglia...

o-o
 

marmar

Apprendista Scalatore
31 Ottobre 2008
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savona
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Bici
Wilier 100 Hybrid
Scusa, ma hai qualche patologia cardiaca che ti impedisce di superare le soglie che ti sei fissato? Altrimenti non capirei questa attenzione maniacale al valore dei bpm.

Anche perchè le formulette non servono assolutamente a nulla. Visto che fai regolarmente test da sforzo mi pare di capire che patologie particolari non ne hai. Se così fosse scegli una salita di 4/5 km percorrila "allegramente" ma senza forzare particolarmente. Gli ultimi 500 m aumenta fino a scoppiare, ma proprio scoppiare, da doverti fermare. Ecco quella è più o meno la tua frequenza cardiaca massima. Ovviamente, ripeto, se non hai patologie cardiache o a meno che tu non sia un aspirante suicida :wacko:
 

Paolo.87

Apprendista Velocista
26 Ottobre 2011
1.744
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Milano / Monza
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Bici
Bianchi Specialissima Comp
Oggigiorno lo strumento principale per determinare l'allenamento e' il cardiofrequenzimetro

Credo che sia un'affermazione discutibile in quanto è ormai noto che lo strumento principale per allenarsi con metodo e fare delle valutazioni è il misuratore di potenza.

Per il resto le formule lasciano il tempo che trovano..... Anzi, è in discussione anche il concetto stesso di soglia, figuriamoci le formule per calcolarla...
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
6.191
320
torino
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Bici
Gios Prodigiosa
Io credo che in queste cose non sia necessario arrivare a farsi scoppiare il cervello su formule e formulette... se si usa il cardio come semplice riferimento numerico, può andar benissimo la teoria dei 220-età per la frequenza max e impostare le soglie 65/90%... se genericamente si rimane mediamente tra questi valori (ad es. 80%) nel corso dell'intera durata dell'allenamento, vuol dire che ci si sta allenando con criterio, senza correre in nessun modo chissà quali rischi cardiaci.
Ovvio che è molto diverso il discorso per chi fa agonismo, che magari ha una storia sportiva alle spalle e segue tecniche di allenamento specifiche che possono portarlo anche a superare certi limiti...
Ma visto che siamo nella sessione principianti, mi viene da fare una considerazione molto più generica, ovvero quella di tenere in considerazione questi parametri di base in forma "didattica", e imparare a fare sport con criterio
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.292
12.862
62
Genova
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Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Oggigiorno lo strumento principale per determinare l'allenamento e' il cardiofrequenzimetro, che misura i " giri " del nostro motore. Pero' per l'impostazione dei limiti di frequenza esistono molte formule. Alcuni usano la classica 220- eta' piu' semplice, ma meno precisa. Altri quella di Karvonen che tiene conto della frequenza minima a riposo, ed e' piu' precisa. Altri quella di Liesen che ha una variazione sui decenni d'eta', e cosi via fino ad arrivare alla bellezza di una dozzina di formule. E' chiaro che si taglia la testa al toro, facendo il test di soglia, in modo di avere poi dei limiti specifici personali, e non generici. Ma chi non vuole o non puo' fare questo test ? Io ho visto che negli ospedali quando si fa' la comune prova di sforzo alla pedana o al cicloergometro, utilizzano la formula piu' semplice 220- eta', ed anche dei centri sportivi la usano. Perfino i cardiofrequenzimetri sono gia' impostati per quel calcolo. Quindi e' sicuramente quella piu' usata. Il problema e' che tra una formula e l'altra esiste una bella differenza di calcolo. Per esempio nel mio caso, io ho 51 anni. la mia frequenza max teorica e': 169 . Il 60 % e' 101 , ma nella formula di Karvonen, risulta essere di 126 , avendo io una frequenza minima a riposo di 61. Con tale differenza, il mio dubbio e' quello di fare un'allenamento o sotto o sovra allenante, ed uso un cardio che ha la formula fissa 220-eta'. Mi spiego meglio. Ieri ho fatto 56 km di pianura alla media di 24,8 km/ h con frequenze sempre sugli 80-85 %. Quando raggiungevo o superavo il 90 % ( ipotetica soglia), rallentavo per non sforzare il cuore. Stare per quasi 2 h e 20 a queste frequenze puo' essere dannoso ? Premetto che sono anni che mi alleno sempre all' 80-85 % ma sui 25 km di allenamento, percui da questo punto di vista dovrei essere allenato. Annualmente faccio la prova di sforzo ed e' sempre stato ok. Posso stare tranquillo , o faccio troppo o troppo poco ? Anche perche' se avessi usato Karvonen, le frequenze erano ben piu' alte e magari..........sciopavo prima :-)
E' perchè fortunatamente siamo tutti diversi, compresi gli studiosi che si occupano di queste cose quindi...
Mi sembra che ti stai facendo dei problemi che non esistono, se non hai qualche patologia cardiaca. Anche perchè uno dei tipici allenamenti "di qualità" consiste nell'alternare uno dietro l'altro periodi di sforzo intenso a periodi di recupero (detto a grandissime linee!), e quindi allegramente sopra il mostruoso :mrgreen: 90%.
Io ho 50 anni come te e ti consiglio di fare meno calcoli e divertirti di più. o-o
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
6.191
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torino
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Bici
Gios Prodigiosa
E' perchè fortunatamente siamo tutti diversi, compresi gli studiosi che si occupano di queste cose quindi...
Mi sembra che ti stai facendo dei problemi che non esistono, se non hai qualche patologia cardiaca. Anche perchè uno dei tipici allenamenti "di qualità" consiste nell'alternare uno dietro l'altro periodi di sforzo intenso a periodi di recupero (detto a grandissime linee!), e quindi allegramente sopra il mostruoso :mrgreen: 90%.
Io ho 50 anni come te e ti consiglio di fare meno calcoli e divertirti di più. o-o
ci si diverte di più se si impara a fare le cose per bene... immagino che non fosse tua intenzione, ma da quello che scrivi, se io non fossi mai salito su una bici, ne dedurrei che è normale poter fare una uscita di due tre ore ad una frequenza cardiaca media di 180bpm!:bua:
Chi inizia a praticare uno sport (per il ciclismo è assai frequente che siano persone intorno ai 50 anni inattive da molto tempo) spesso non ha una piena consapevolezza del proprio stato di forma/salute attuale e tende ad emulare ciò che vede fare da chi gli sfreccia davanti, senza porsi domande elementari, tipo "ma quello da quanti secoli va in bici? che criteri di allenamento ha assimilato? quale livello di forma ha conseguito? in quanto tempo il suo organismo le ha assimilate?"
Iniziare in maniera graduale, ponendo la giusta attenzione anche a queste cose (piuttosto che quale marca di bici acquistare, se è meglio montare il 27 piuttosto che il 28 o fissarsi sulla propria media oraria... il forum principianti è "intasato" di queste fesserie...) credo sia il modo migliore per partire... e per divertirsi!o-o
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
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Bici
triciclo
Oggigiorno lo strumento principale per determinare l'allenamento e' il cardiofrequenzimetro, che misura i " giri " del nostro motore. Pero' per l'impostazione dei limiti di frequenza esistono molte formule. Alcuni usano la classica 220- eta' piu' semplice, ma meno precisa. Altri quella di Karvonen che tiene conto della frequenza minima a riposo, ed e' piu' precisa. Altri quella di Liesen che ha una variazione sui decenni d'eta', e cosi via fino ad arrivare alla bellezza di una dozzina di formule. E' chiaro che si taglia la testa al toro, facendo il test di soglia, in modo di avere poi dei limiti specifici personali, e non generici. Ma chi non vuole o non puo' fare questo test ? Io ho visto che negli ospedali quando si fa' la comune prova di sforzo alla pedana o al cicloergometro, utilizzano la formula piu' semplice 220- eta', ed anche dei centri sportivi la usano. Perfino i cardiofrequenzimetri sono gia' impostati per quel calcolo. Quindi e' sicuramente quella piu' usata. Il problema e' che tra una formula e l'altra esiste una bella differenza di calcolo. Per esempio nel mio caso, io ho 51 anni. la mia frequenza max teorica e': 169 . Il 60 % e' 101 , ma nella formula di Karvonen, risulta essere di 126 , avendo io una frequenza minima a riposo di 61. Con tale differenza, il mio dubbio e' quello di fare un'allenamento o sotto o sovra allenante, ed uso un cardio che ha la formula fissa 220-eta'. Mi spiego meglio. Ieri ho fatto 56 km di pianura alla media di 24,8 km/ h con frequenze sempre sugli 80-85 %. Quando raggiungevo o superavo il 90 % ( ipotetica soglia), rallentavo per non sforzare il cuore. Stare per quasi 2 h e 20 a queste frequenze puo' essere dannoso ? Premetto che sono anni che mi alleno sempre all' 80-85 % ma sui 25 km di allenamento, percui da questo punto di vista dovrei essere allenato. Annualmente faccio la prova di sforzo ed e' sempre stato ok. Posso stare tranquillo , o faccio troppo o troppo poco ? Anche perche' se avessi usato Karvonen, le frequenze erano ben piu' alte e magari..........sciopavo prima :-)

Al di la delle formule, il medico mi raccomanda di tenere sempre a mente che sono un 63 e quindi un over 50, questo significa che per non soffrire in futuro di anomalie cardiache, i fuori soglia sarebbero da evitare, mentre la follia attuale propugna il contrario cioè piuttosto che mollare muoio e magari prendo l'antidolorifico per andare oltre...
Meglio rinunciare ad un pò di visibilità tra i compagni di allenamento, e arrivare avanti con gli anni in forma
 

marcopalla73

Gregario
13 Gennaio 2014
510
2
Roma
www.strava.com
Bici
BIANCHI, FONDRIEST, T3
tutti gli anni ho dovuto fare la visita agonistica (non per il ciclismo) con elettro cardiogramma sotto sforzo,

tutto sommato la consiglio a tutti: dura venti minuti, costa 40e e ti dicono con certezza la soglia (magari ti chiariscono anche il senso delle varie zone e percentuali)
poi vedi anche se alla soglia il cuore da colpi strani oppure è tutto perfetto, giusto per regolarsi :-)
 

olileo

Pignone
11 Settembre 2014
252
3
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Bici
carnielli corsa
In effetti i miei erano solo calcoli. E' chiaro che il cardio serve per avere un punto di riferimento nell'allenamento. Esistono anche persone che non hanno bisogno di nessun strumento, perche' sanno ascoltare il proprio corpo. Non sono un'agonista, non faccio gare, mi piace andare in bici, ma non voglio neanche farmi del male incoscientemente. Percui seguo( come dice Abatta68) un criterio cosi' composto : 60% riscaldamento, 70-90% target-zone, 90-100% fuori soglia che cerco di non superare. No non ho alcuna patologia cardiovascolare ed il test al ciclo lo faccio per sicurezza, visto che sono negli anta. Nel test raggiungo il massimale di 170, con una potenza sviluppata di circa 240 watt, percui rientra nella norma.
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.292
12.862
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Genova
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Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
ci si diverte di più se si impara a fare le cose per bene... immagino che non fosse tua intenzione, ma da quello che scrivi, se io non fossi mai salito su una bici, ne dedurrei che è normale poter fare una uscita di due tre ore ad una frequenza cardiaca media di 180bpm!:bua:
Chi inizia a praticare uno sport (per il ciclismo è assai frequente che siano persone intorno ai 50 anni inattive da molto tempo) spesso non ha una piena consapevolezza del proprio stato di forma/salute attuale e tende ad emulare ciò che vede fare da chi gli sfreccia davanti, senza porsi domande elementari, tipo "ma quello da quanti secoli va in bici? che criteri di allenamento ha assimilato? quale livello di forma ha conseguito? in quanto tempo il suo organismo le ha assimilate?"
Iniziare in maniera graduale, ponendo la giusta attenzione anche a queste cose (piuttosto che quale marca di bici acquistare, se è meglio montare il 27 piuttosto che il 28 o fissarsi sulla propria media oraria... il forum principianti è "intasato" di queste fesserie...) credo sia il modo migliore per partire... e per divertirsi!o-o
Sottoscrivo pienamente dalla prima all'ultima parola. o-o
Solo che mi sembra che l'amico che ha iniziato la discussione abbia un approccio un po' troppo "ragioneristico", nel senso che può rimanere ingabbiato nei suoi calcoli e perdersi qualcosa.
Poi anche io vado a periodi: ho avuto quello della frequenza cardiaca, quello "agilità o potenza?", quello dei rapporti giusti, del peso, della pulizia della trasmissione ecc. ecc. ecc. :mrgreen:
 

renato65

Apprendista Scalatore
8 Dicembre 2012
2.190
206
Spinetoli (AP)
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Wilier GTR, FRW Hunters Point, Trek Procaliber (mtb)
Io ho 49 anni.
Il cardiofrequenzimetro lo uso essenzialmente per gestirmi un po' perché, per esperienza, so che se devo fare uno sforzo, se sto sopra ai 170, dopo un po' devo rallentare per rifiatare; se invece rimango a 165-168 non ho problemi.

Ma, più o meno, me ne rendo conto anche senza.
 

coars

Apprendista Velocista
9 Agosto 2013
1.452
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terra delle cime di rapa
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Bici
Specialized Tarmac SL4 S-Works Ultegra Di2 - Merida scultura 905 Ultegra 6800
Io, quando ho iniziato, facevo davvero il ragioniere.
Per via della mia età ho fatto molto fondo (oltre 2.000 km.) per costruirmi buone basi fisiche e anche sui cavalcavia non mi bastava neanche il 32 (allora avevo la roubaix con sram apex) per mantenere i battiti non oltre i 125.
Confesso che ero un pò ossessionato da questa cosa.
A gennaio mi sono deciso a verificare le condizioni del mio cuore e ho fatto la prova da sforzo, presso il centro di medicina sportiva della mia città e, senza che lo avessi chiesto, mi hanno rilasciato la certificazione di idoneità alla pratica agonistica del ciclismo.
In un primo momento ero addirittura sorpreso di questa cosa e mi chiedevo ..... "a me hanno dato una certificazione del genere?..... A me che pedalo appena da 4 mesi? .... ma non si sono resi per niente conto con quale genere di schiappaccia hanno avuto a che fare?"
Ripresomi dalla sorpresa, capii che le condizioni di allenamento non centravano niente e che il certificato mi era stato rilasciato per il solo fatto che non mi avevano riscontrato anomalie cardiache.
Da allora, anche se ogni tanto butto un occhio al ciclo compiuter, della frequenza non me ne frega più di tanto e vado a sensazione.
Al esempio oggi ho fatto 76 km alla media di 26,8 con 400 metri di dislivello terminando con una frequenza media di 140 bpm.
Per la mia età dovrebbero essere tanti, visto che ho una fcmax di 165, eppure in salite al 3-4% mi arrivava facilmente il cuore oltre i 155, riuscendo a mantenere questa frequenza (con punte anche a 162 bpm) anche per un bel pò di km., .... certo ..... avevo il fiatone, ma non mi sentivo uno straccio in fin di vita ...... e la gamba voleva ancora andare.
Stò facendo male alla mia età?
Io non ho questa impressione .... e vedo sempre continui miglioramenti della mia condizione fisica.

Saleut.

saleut.
 

Cancello del Roero

Ne resterà soltanto uno
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Blu
io all'inizio facevo la formula 220-età, ho 41 anni quindi la mia fcmax era 179bpm
avevo la paranoia di prendere un infarto e avevo messo il sonoro e quando il cardio superava i 170bpm iniziava bippeggiare:mrgreen:, così rallentavo e tornavo nel range di lavoro dove mi sentivo bene.
poi mi sono deciso a fare i test di soglia, e ho scoperto che la mia fcmax era di 204bpm, con la soglia salita a 191 e la soglia a 185, mentre il medio a tra 160 e 173bpm

ora non mi faccio più paranoie e pedalo più feliceo-o
 

zonzar

Novellino
23 Maggio 2012
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Bianchi Infinito CV, Specialized Epic Comp Carbon, Atala vintage, RR 9.2
io all'inizio facevo la formula 220-età, ho 41 anni quindi la mia fcmax era 179bpm
avevo la paranoia di prendere un infarto e avevo messo il sonoro e quando il cardio superava i 170bpm iniziava bippeggiare:mrgreen:, così rallentavo e tornavo nel range di lavoro dove mi sentivo bene.
poi mi sono deciso a fare i test di soglia, e ho scoperto che la mia fcmax era di 204bpm, con la soglia salita a 191 e la soglia a 185, mentre il medio a tra 160 e 173bpm

ora non mi faccio più paranoie e pedalo più feliceo-o

Son felice di non essere l'unico con una FCmax molto oltre al teorico 220-età. :eek: Io ho 49 anni, quindi il massimo teorico sarebbe 170, ma nei normali giri supero i 180 battiti per diversi minuti arrivando a toccare diverse volte i 185.
Non ho mai fatto la prova per verificare la mia Fcmax perchè non so come si debba fare, cioè se sia sufficiente spingere al massimo su una salita o se c'è qualche tecnica specifica.
Avete consigli?
 

italrubik

Apprendista Passista
7 Ottobre 2014
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San Donà di Piave (VE)
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Visual Carbonio 105 10v, CX: Ridley X-ride monocorona
Son felice di non essere l'unico con una FCmax molto oltre al teorico 220-età. :eek: Io ho 49 anni, quindi il massimo teorico sarebbe 170, ma nei normali giri supero i 180 battiti per diversi minuti arrivando a toccare diverse volte i 185.
Non ho mai fatto la prova per verificare la mia Fcmax perchè non so come si debba fare, cioè se sia sufficiente spingere al massimo su una salita o se c'è qualche tecnica specifica.
Avete consigli?
Concordo pienamente, io a 53 anni avrei una soglia bassissima, ma in salita senza "morire" spesso sono oltre 170...e se faccio allunghi decisi arrivo a nche a 195.....senza comunque avere sensazione di "scoppiare"...è chiaro che sopra 190 ci posso stare solo qualche minuto, poi devo rallentare...:cry..ad ogni modo penso che la cosa migliore sia ascolate le proprie sensazioni piuttosto che fare troppi conti..o-o
 

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Son felice di non essere l'unico con una FCmax molto oltre al teorico 220-età. :eek: Io ho 49 anni, quindi il massimo teorico sarebbe 170, ma nei normali giri supero i 180 battiti per diversi minuti arrivando a toccare diverse volte i 185.
Non ho mai fatto la prova per verificare la mia Fcmax perchè non so come si debba fare, cioè se sia sufficiente spingere al massimo su una salita o se c'è qualche tecnica specifica.
Avete consigli?

La cosa migliore è il test funzionale, ti da tutte le soglie di lavoro
Io la mia fcmax su strada non l'ho mai raggiunta, arrivo in fuori soglia, ma sempre almeno 10bpm sotto la fcmax.
Ma secondo me(prendilo con le molle, perchè sono tutt'altro che esperto)dipende da come uno vive la bdc. Se non si hanno velleità competitive e non si ha intenzione di fare lavori specifici, basta andare a sensazione e ascoltare il proprio corpo.
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
8.430
247
Qua
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Oggigiorno lo strumento principale per determinare l'allenamento e' il cardiofrequenzimetro, che misura i " giri " del nostro motore. Pero' per l'impostazione dei limiti di frequenza esistono molte formule. Alcuni usano la classica 220- eta' piu' semplice, ma meno precisa. Altri quella di Karvonen che tiene conto della frequenza minima a riposo, ed e' piu' precisa. Altri quella di Liesen che ha una variazione sui decenni d'eta', e cosi via fino ad arrivare alla bellezza di una dozzina di formule. E' chiaro che si taglia la testa al toro, facendo il test di soglia, in modo di avere poi dei limiti specifici personali, e non generici. Ma chi non vuole o non puo' fare questo test ? Io ho visto che negli ospedali quando si fa' la comune prova di sforzo alla pedana o al cicloergometro, utilizzano la formula piu' semplice 220- eta', ed anche dei centri sportivi la usano. Perfino i cardiofrequenzimetri sono gia' impostati per quel calcolo. Quindi e' sicuramente quella piu' usata. Il problema e' che tra una formula e l'altra esiste una bella differenza di calcolo. Per esempio nel mio caso, io ho 51 anni. la mia frequenza max teorica e': 169 . Il 60 % e' 101 , ma nella formula di Karvonen, risulta essere di 126 , avendo io una frequenza minima a riposo di 61. Con tale differenza, il mio dubbio e' quello di fare un'allenamento o sotto o sovra allenante, ed uso un cardio che ha la formula fissa 220-eta'. Mi spiego meglio. Ieri ho fatto 56 km di pianura alla media di 24,8 km/ h con frequenze sempre sugli 80-85 %. Quando raggiungevo o superavo il 90 % ( ipotetica soglia), rallentavo per non sforzare il cuore. Stare per quasi 2 h e 20 a queste frequenze puo' essere dannoso ? Premetto che sono anni che mi alleno sempre all' 80-85 % ma sui 25 km di allenamento, percui da questo punto di vista dovrei essere allenato. Annualmente faccio la prova di sforzo ed e' sempre stato ok. Posso stare tranquillo , o faccio troppo o troppo poco ? Anche perche' se avessi usato Karvonen, le frequenze erano ben piu' alte e magari..........sciopavo prima :-)

C'é chi non usa ne il cardiofrequenzimetro e neppure il powermeter, nonostante tutto si allena e riesce ad andare forte.
Alla fine, se conosci il tuo fisico, riesci a capire abbastanza bene quali sono i tuoi limiti.

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