L'UCI boccia i dischi per il 2014

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ibondio

Apprendista Cronoman
23 Dicembre 2010
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Bici
un cannibale ed un ferro
beh avere un gaudagno del 30 % non è affatto poco direi, considerando forse che il tester non avesse pieno feeling con i dischi rispetto ai cantilever ...

Cmq ieri tornando da un giro in MTB consideravo il fatto che i freni a disco piu che dare vantaggi in termini numerici, danno un significativo vantaggio in termini di feeling della frenata e di sicurezza della stessa, di relativo poco sforzo energia in frenata appunto il confort e la modulabilità ed è di questo a mio avviso che bisognerebbe parlare, e non limitandoci a parlare della potenza della frenata.
In effetti è tanto, ma è una prova empirica per arrivare a fermarsi, quindi non pertinente alle condizioni di gara, e penso fatta con bici diverse (quanto meno la forcella)
Entrando nel dettaglio qui ha usato ruote con cerchio exalith, che sostiene freni meglio dell'alluminio convenzionale. Io c'ho fatto migliaia di km e invece non mi ha mai convinto nella frenata, ma probabilmente è una questione di feeling personale ed io magari non avrò mai avuto il coraggio di mordere a fondo.
Il copertoncino Mavic, secondo me, è a dir poco scandaloso, ma non faccio confronti con il tubolare Vittoria che personalmente non conosco.

Comunque in ultima analisi, senza entrare in ulteriori cavilli, abbiamo un valore di massima sul beneficio in frenata.

Ora vi lascio che devo stendere il bucato:mrgreen::-xo-o
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Shimano ha però emanato una nota tecnica ufficiale riguardo i suoi dischi stradali, con la quale non garantisce per danni subiti dal telaio qualora il carro posteriore abbia una lunghezza inferiore a 415 mm.-

Questo vuol dire per i telaisti buttare e rifare da zero. Anni di know how sulle geometrie buttati nella spazzatura.
 

dns76

Apprendista Cronoman
12 Settembre 2011
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a nord di Padova
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.
La posizione di Brian Cookson, presidente UCI: UCI e freni a disco, orizzonte 2017

C'è un passaggio nell'articolo che non capisco: "Shimano ha però emanato una nota tecnica ufficiale riguardo i suoi dischi stradali, con la quale non garantisce per danni subiti dal telaio qualora il carro posteriore abbia una lunghezza inferiore a 415 mm. Significa che un carro più corto potrebbe non resistere alle sollecitazioni derivanti dalla frenata. Ora, se andiamo a guardare le bici dei professionisti, se si eccettuano quelle dedicata all’endurance e alle Classiche del Nord, le lunghezze dei carri posteriori sono mediamente comprese tra 400 e 405 mm. Troppo poco per garantire prestazioni ineccepibili e affidabili. Shimano sta testando il suo nuovo standard Flat Mount assieme alla maggior parte delle Case costruttrici di telai, per verificare la bontà del sistema anche in presenza di carri posteriori più corti di 415 mm."

Non mi torna chiaro il motivo per il quale un carro più corto debba essere più fragile di uno lungo ;nonzo%, e poi visto che la progettazione e la costruzione spetta ad altri non vedo perché dovrebbe farsene garante...quindi se frenando si spezza un carro da 415mm il responsabile è schimano e paga pure i danni? ;nonzo%:mrgreen:
Oltretutto mi sembra che l'unico problema del carro corto era che in abbinata ai mozzi da 135 mm non veniva garanti una corretta linea catena con conseguente peggior funzionamento della trasmissione.
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Bici
In prestito
Shimano ha però emanato una nota tecnica ufficiale riguardo i suoi dischi stradali, con la quale non garantisce per danni subiti dal telaio qualora il carro posteriore abbia una lunghezza inferiore a 415 mm.-

Questo vuol dire per i telaisti buttare e rifare da zero. Anni di know how sulle geometrie buttati nella spazzatura.

Se dai un telaio con un carro da 415mm ad un professionista te lo butta dietro..............o-o
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Resana (TV)
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Bici
Bianchi Specialissima CV
È quello che sosteniamo io ed altri utenti, stiamo utilizzando i dischi da molto tempo e le peculiarità sono proprio la modulabilitá, la comodità di frenare con un dito, ma anche la potenza frenante ed il feeling ed i feedback che da un impianto idraulico.

Sei dischi da 160 li monto sull'anteriore mentre dietro ho optato per un 140 mm che entra prima in temperatura, anche perché il freno posteriore lo uso tantissimOo-o
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
11.056
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Resana (TV)
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Bici
Bianchi Specialissima CV
Shimano ha però emanato una nota tecnica ufficiale riguardo i suoi dischi stradali, con la quale non garantisce per danni subiti dal telaio qualora il carro posteriore abbia una lunghezza inferiore a 415 mm.-

Questo vuol dire per i telaisti buttare e rifare da zero. Anni di know how sulle geometrie buttati nella spazzatura.


Quali le possibili conseguenze?
 

xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
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Bici
la mia e basta
C'è un passaggio nell'articolo che non capisco: "Shimano ha però emanato una nota tecnica ufficiale riguardo i suoi dischi stradali, con la quale non garantisce per danni subiti dal telaio qualora il carro posteriore abbia una lunghezza inferiore a 415 mm. Significa che un carro più corto potrebbe non resistere alle sollecitazioni derivanti dalla frenata. Ora, se andiamo a guardare le bici dei professionisti, se si eccettuano quelle dedicata all’endurance e alle Classiche del Nord, le lunghezze dei carri posteriori sono mediamente comprese tra 400 e 405 mm. Troppo poco per garantire prestazioni ineccepibili e affidabili. Shimano sta testando il suo nuovo standard Flat Mount assieme alla maggior parte delle Case costruttrici di telai, per verificare la bontà del sistema anche in presenza di carri posteriori più corti di 415 mm."

Non mi torna chiaro il motivo per il quale un carro più corto debba essere più fragile di uno lungo ;nonzo%, e poi visto che la progettazione e la costruzione spetta ad altri non vedo perché dovrebbe farsene garante...quindi se frenando si spezza un carro da 415mm il responsabile è schimano e paga pure i danni? ;nonzo%:mrgreen:
Oltretutto mi sembra che l'unico problema del carro corto era che in abbinata ai mozzi da 135 mm non veniva garanti una corretta linea catena con conseguente peggior funzionamento della trasmissione.
1) Carro corto più fragile: in realtà il braccio di leva è inferiore, quindi le forze esercitate sui foderi orizzontali sono minori. Però Shimano deve avere riscontrato noie sui foderi obliqui, che in genere sono abbastanza sottili nelle bici racing dei professionisti.
Qualche produttore si è già adeguato a quanto diramato da Shimano (la Bianchi Oltre XR2 disc non è più presente nei cataloghi).
Non vedo però alcun motivo per cui Shimano debba pagare i danni se si spezza un carro da 415 mm. Quelli sono problemi di progettazione e realizzazione del telaio. Shimano consiglia di non utilizzare i suoi freni a disco su carri più corti di 415 mm, poi il telaista fa ciò che crede.

2) Battuta mozzo 135 mm: peggiora la linea catena, pertanto i mozzi disco dovrebbero avere uno spostamento della cassetta di circa 2.5 mm verso l'interno. Cosa che ha già fatto per esempio Specialized con le sue ruote Roval.
 

dns76

Apprendista Cronoman
12 Settembre 2011
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a nord di Padova
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Bici
.
Non vedo però alcun motivo per cui Shimano debba pagare i danni se si spezza un carro da 415 mm. Quelli sono problemi di progettazione e realizzazione del telaio. Shimano consiglia di non utilizzare i suoi freni a disco su carri più corti di 415 mm, poi il telaista fa ciò che crede.

Forse non hai visto le faccine ��

Shimano comunque non da un consiglio, non garantisce!

2) Battuta mozzo 135 mm: peggiora la linea catena, pertanto i mozzi disco dovrebbero avere uno spostamento della cassetta di circa 2.5 mm verso l'interno. Cosa che ha già fatto per esempio Specialized con le sue ruote Roval.

Conosco.
 
Ultima modifica:

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
La posizione di Brian Cookson, presidente UCI: UCI e freni a disco, orizzonte 2017

mi fa piacere leggere questo articolo, soprattutto considerando che i discorsi sono innanzitutto tecnici sui motivi che ritardano l'utilizzo dei freni a disco su una bdc.

onestamente credevo che la motivazione fosse prima di tutto "commerciale" (come me sono tanti i ciclisti che non ritengono necessario l'uso dei dischi su una bdc).

evidentemente mi sbagliavo.
non solo il mercato al momento non premia questa soluzione, ma al momento i costruttori sono quasi obbligati a dare alle loro bdc geometrie che vengono utilizzate su bici da ciclocross o nel segmento "comode".
 

xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
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Bici
la mia e basta
mi fa piacere leggere questo articolo, soprattutto considerando che i discorsi sono innanzitutto tecnici sui motivi che ritardano l'utilizzo dei freni a disco su una bdc.

onestamente credevo che la motivazione fosse prima di tutto "commerciale" (come me sono tanti i ciclisti che non ritengono necessario l'uso dei dischi su una bdc).

evidentemente mi sbagliavo.
non solo il mercato al momento non premia questa soluzione, ma al momento i costruttori sono quasi obbligati a dare alle loro bdc geometrie che vengono utilizzate su bici da ciclocross o nel segmento "comode".
Eh si. Il problema è riuscire a metter d'accordo tutte le parti coinvolte. Trovare uno standard che soddisfi contemporaneamente i produttori di dischi, di ruote e di telai non è facile, soprattutto se ognuno cerca di tirare l'acqua al proprio mulino.
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
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Modena
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Bici
sempre una in meno...
mi fa piacere leggere questo articolo, soprattutto considerando che i discorsi sono innanzitutto tecnici sui motivi che ritardano l'utilizzo dei freni a disco su una bdc.

onestamente credevo che la motivazione fosse prima di tutto "commerciale" (come me sono tanti i ciclisti che non ritengono necessario l'uso dei dischi su una bdc).

evidentemente mi sbagliavo.
non solo il mercato al momento non premia questa soluzione, ma al momento i costruttori sono quasi obbligati a dare alle loro bdc geometrie che vengono utilizzate su bici da ciclocross o nel segmento "comode".

temo invece che siano tutte stupidaggini, come la scusa dei rotori incandescenti ecc... la verità, secondo me, è che l'UCI ha temporeggiato fino ad ora per verificare medio tempore il gradimento del mercato alla nuova soluzione, giusto per orientare una scelta che avrebbe avuto implicazioni davvero epocali.
L'output non deve essere stato fin qui del tutto convincente e allora via con le scuse più disparate, l'ultima delle quali, quella di shimano, che sembra ora volersi tirare indietro dopo aver tentato inutilmente di vibrare il colpo mortale alla concorrenza, è secondo me davvero poco convincente.
Che qualche millimetro in più di carro renda la frenata più o meno sicura può essere vero (non sono un ing. e quindi mi rimetto alle valutazioni tecniche di chi ha maggiori competenze), che lo vengano a dire solo ora, quando l'UCI sembra aver dato un altro calcio di rinvio da fondo campo è, consentitemelo, più che sospetto...
Sulle riviste manco a farlo apposta si parla di doppio infulcro, freni integrati come avanguardia dei sistemi di frenata e tutti i discoboli alla finestra in attesa della benedetta decisione dell'UCI che puntualmente da oramai 4 anni viene rimandata di anno in anno.
Boh, a prescindere dall'effettiva utilità o meno sulle bici da strada, su cui ognuno giustamente ha la sua idea ed è giusto che la mantenga se non si convince diversamente, mi sembra che il balletto sia oramai un po' stucchevole e che a rimetterci, manco a farlo apposta, siano come sempre proprio gli acquirenti.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.488
3.419
Roma Eur
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
le scuse del numero uno UCI sono appunto scuse, perche le diffrenze tra una bici e un altra sono mille e non credo che invece per i dischi ci deve essere uno standard unico e imprescindibile....
Pero non è neanche vero dire che sia una novità che non sta riscuotendo il parere favorevole della clientela....
Il problema è che primo siamo in italia e tante novità per noi è difficile digerirle negli USA già è in parte diffuso, al momento costa di piu del sistema classico, al moemento pesa forse di piu ,e sicuramente implica il fatto che non c'e' una grossa disponibilità di ruote e di conseguenza io perche dovrei affidarmi ai dischi , con la paura che non posso cambiare ruote.
cmq io a Roma ne ho gia vista una decina , che a mio avviso non sono pochissime....
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
1.953
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Bici
samurai
le scuse del numero uno UCI sono appunto scuse, perche le diffrenze tra una bici e un altra sono mille e non credo che invece per i dischi ci deve essere uno standard unico e imprescindibile....
Pero non è neanche vero dire che sia una novità che non sta riscuotendo il parere favorevole della clientela....
Il problema è che primo siamo in italia e tante novità per noi è difficile digerirle negli USA già è in parte diffuso, al momento costa di piu del sistema classico, al moemento pesa forse di piu ,e sicuramente implica il fatto che non c'e' una grossa disponibilità di ruote e di conseguenza io perche dovrei affidarmi ai dischi , con la paura che non posso cambiare ruote.
cmq io a Roma ne ho gia vista una decina , che a mio avviso non sono pochissime....
Qui in veneto avvistata neanche una per strada finora.
 

xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
3.553
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Bici
la mia e basta
Shimano ha diramato la nota riguardante il carro da 415 mm perchè avrà ravvisato un problema su non so quanti test effettuati. La nota non è recentissima, risale all'inizio di questa estate, ed era rivolta solo ai costruttori di telai.
Il fatto poi che Shimano abbia spostato la propria attenzione su un attacco pinza "Flat Mount", specifico per bici da strada, significa che un piccolo fondo di verità potrebbe esserci, benchè i rischi di rottura siano bassissimi (altrimenti avrebbe già ritirato tutti i propri impianti frenanti).
Altri produttori di dischi stradali (SRAM, Formula) non hanno riscontrato anomalie o rotture. O almeno non l'hanno notificato.

Fatto sta che i dischi su strada sono una ghiottoneria commerciale per i produttori di telai, che però, senza la spinta UCI, stentano a far digerire la cosa al grande pubblico.
Ma UCI non può accelerare i tempi con i professionisti. Manca all'appello Campagnolo, poi le ruote per disco sono ancora troppo difformi tra loro... insomma, siamo ancora in altomare.
 
Stato
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